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CASALE SUL SILE – «Dobbiamo aspettare altri 10 anni per sapere cosa c’è sotto l’ex mega discarica in via del Carmine?». Non molla la presa il comitato sorto a Conscio di Casale in difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini. Ed è grazie alla loro pressante azione se nei prossimi giorni sono previsti i primi carotaggi del terreno dell’ex discarica.

Il terreno, di proprietà di Enrico Cerello, verrà sottoposto ad alcuni carotaggi eseguiti dalla ditta specializzata Chelab, di Resana, dopo l’accordo a cui sono giunti Comune, Provincia e lo stesso proprietario che pagherà le spese delle analisi.

Sono stati individuati i siti per i carotaggi e soltanto dopo avere in mano i risultati delle analisi il Comune potrà decidere se in quel sito è possibile realizzare un impianto a biogas.

Intanto, i residenti di via del Carmine protestano: «Vogliamo sapere se le falde fratiche sono state inquinate dalla montagna di ceneri industriali che sono accatastate nell’area da anni. Queste ceneri, nelle giornate ventose, vengono disperse nell’aria».

Sono state anche raccolte 3000 per avviare la bonifica dell’area sequestrata. La discarica era stata posta sotto sequestro nel 2002 dopo che è stata scoperta la presenza di rifiuti speciali non assimilabili al trattamento di materiali inerti. A distanza di 13 anni tutto è fermo.

(nd)

 

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