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Nuova Venezia – Il Mose entrera’ in funzione tra due anni

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

25

apr

2015

Summit a Roma tra il ministro Delrio, il presidente Anac Cantone e i commissari del Venezia Nuova

VENEZIA – Primo incontro sullo stato di avanzamento del Mose ieri mattina al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tra il ministro Graziano Delrio, il presidente dell’Anac Raffaele Cantone, il prefetto di Roma Franco Gabrielli e i commissari del Consorzio Venezia Nuova, Luigi Magistro e Francesco Ossola.

L’incontro si è tenuto con l’obiettivo di fare il punto sullo stato di attuazione del Mose e sulle misure necessarie per riavviare i lavori a pieno ritmo. Il ministro ha garantito che le risorse già previste consentiranno il raggiungimento degli obiettivi. Nuovi incontri si terranno nelle prossime fasi di lavoro.

Il Mose di Venezia si avvicina alla conclusione, che però slitta ancora rispetto al cronoprogramma iniziale: la messa in esercizio del sistema di dighe mobili, che salveranno Venezia dalle acque alte, non vi sarà prima del giugno 2017. Lo aveva certificato anche la riunione del Cipe a Palazzo Chigi, che aveva dato il via libera all’ultima tranche di lavori contrattualizzati, per un importo di oltre 1,2 miliardi di euro. L’opera ha ormai con uno stato dei lavori avanzato per oltre l’85 per cento.

L’impegno preso ieri a Roma è relativo anche all’effettiva messa a disposizione dei fondi stanziati, perché una parte del rallentamento subìto dai lavori sarebbe dovuto anche all’iter burocratico – e a eventuali storni di fondi – che precede la loro effettiva messa a disposizione. Altri 221 milioni sono stanziati più di recente per il Mose.

Il Def (Documento economico finanziario) prevede la somma residua necessaria al Consorzio Venezia Nuova per completare la grande opera. Adesso il Consorzio ha disponibili in teoria tutte le risorse necessarie a completare le dighe mobili, i cui lavori dovrebbero concludersi entro il 2017. Cinque miliardi e 400 milioni di euro, che potrebbero ridursi di un po’ se andrà in porto la spending review annunciata dal direttore Hermes Redi, succeduto due anni fa a Giovanni Mazzacurati.

I lavori del Mose proseguono alle tre bocche di porto. Quasi completata la schiera delle 39 paratoie che saranno installate alla bocca di Lido, dove sono state anche fatte le prime prove di sollevamento. In corso quelle per la bocca di Malamocco (20), dove è prevista una conca di navigazione – già insufficiente a far entrare le navi di ultima generazione – e di Chioggia (18).

(e.t.)

 

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