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Gazzettino – Argini a rischio, residenti allarmati

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

27

apr

2015

CHIOGGIA – Quando cresce il livello, scatta l’emergenza. L’assessore: «Alveo in cattive condizioni»

Piani terra svuotati, temono che il canale Nuovissimo possa allagare le frazioni di Valli e Piovini

Il Canale Nuovissimo preoccupa fortemente le famiglie residenti nelle frazioni di Valli e Piovini. Gli argini non garantiscono più la necessaria tenuta. Ogni qual volta il corso d’acqua dolce sale di livello, scatta l’emergenza. Durante l’inverno scorso, i tecnici sono stati ripetutamente costretti a far tamponare fontanazzi e falle comparsi all’improvviso, anche nelle immediate vicinanze delle abitazioni, il cui piano di campagna è inferiore rispetto a quello del Nuovissimo, nei momenti di piena. La situazione si trascina ormai da anni. Sollecitata dai residenti, l’assessore all’Ambiente ed alle Frazioni Elena Segato ha deciso di incontrare i comitati locali che sollecitano un intervento risolutivo, prima del sopraggiungere dell’autunno.

«Le famiglie e gli agricoltori – osserva – temono che, date le evidenti, cattive condizioni in cui versa l’alveo, possa verificarsi il peggio».

Del resto, l’inondazione della vasta zona compresa fra il canale, il margine della laguna e la Romea è un fenomeno abbastanza frequente. Sta di fatto che i residenti adottano tutte le precauzioni possibili; nessuno si fida di lasciare cose importanti nei pianterreni; i pavimenti dei magazzini agricoli sono stati tutti sopraelevati, ma non basta. Nonostante le precauzioni, ogni qual volta gli argini hanno ceduto, si sono registrati danni gravissimi. Le famiglie si preoccupano anche perché, quando la campagna si inonda, le case rimangono isolate. In pratica, nel caso di bisogno, la gente può contare solamente sui mezzi della Protezione civile.

«Il Comune – conclude Elena Segato – pur non essendo direttamente responsabile degli argini, ha deciso di intervenire, dando voce alle preoccupazioni dei cittadini. Faremo di tutto affinché Genio Civile, Regione ed il Magistrato alle Acque pervengano presto ad una definizione del problema. Occorre spingersi oltre l’ordinaria manutenzione».

Roberto Perini

 

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