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SANITÀ

Oltre 14 milioni per il “sociale”, 565mila euro in più rispetto all’anno scorso. Ulss e Comuni uniscono le forze per finanziare i servizi destinati alle fasce deboli della popolazione.

«Niente crisi per il sociale, continueremo ad offrire servizi efficienti e di qualità», assicura l’Ulss 13 diffondendo una nota firmata dal direttore dei servizi sociali Michele Maglio: «Non è giusto che i più deboli paghino momenti di difficoltà come quelli che ci vengono imposti da questo lungo periodo di austerità, e tanto meno che si creino famiglie di serie B. I più deboli vanno aiutati».

La Conferenza dei sindaci ha approvato il Bilancio sociale 2015 dell’Ulss 13 che conta sul budget messo a disposizione dall’Ulss (6 milioni), dai 17 Comuni di Riviera e Miranese (nel complesso circa 7 milioni) e dalla Regione (un milione). Alla disabilità toccano ben 10 milioni, di cui cinque rivolti ai Centri diurni.

Poco più di un milione viene rivolto alle Comunità alloggio, quasi due al servizio di Integrazione sociale e nido. Circa 500mila euro andranno alle borse di studio del servizio di integrazione lavorativo per disabili e psichiatrici, il servizio trasporto riceve 800mila euro e i centri estivi 55mila. Per l’area della salute mentale sono previsti circa due milioni. Per i minori in difficoltà sono previsti un milione e 357mila euro, mentre all’area Immigrati toccano circa 80mila euro: in questo caso la cifra stanziata sarà soprattutto per l’attività dei mediatori linguistico-culturali.

(g.pip.)

 

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