Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

Si vota con il sistema maggioritario anche se i residenti sono più di 15 mila. Territorio e cemento i problemi immediati

DOLO – Sette candidati, quattro uomini e tre donne, alla conquista della poltrona di sindaco di Dolo. Sono state ufficializzate ieri le candidature per le elezioni comunali in programma il 31 maggio. Il comune di Dolo ha una popolazione di 15 mila abitanti ma deve votare con il sistema maggioritario per i comuni con popolazione inferiore ai 15 mila abitanti visto che nell’ultimo censimento era sotto a quella cifra. Alle urne saranno chiamati 12.135 abitanti, 5.850 uomini e 6.285 donne.

A presentarsi saranno ben sette liste, record assoluto per Dolo e segno della frammentazione che si è avuta in questi anni in particolar modo nel centrodestra.

Si ricandida il sindaco uscente Maria Maddalena Gottardo, 53 anni quadro dirigenziale in una banca, con la lista civica Maria Maddalena Gottardo Sindaco.

Il suo avversario sulla carta più quotato è Alberto Polo, 40 anni impiegato di una fondazione a Venezia, che si presenta con la lista civica Dolo Democratica che ha anche il sostegno del Pd.

Altra candidata è Valentina Peruzzo, 30 anni commerciante nel settore della telefonia, che ha il sostegno del Movimento 5 Stelle.

Altra conferma è quella di Giorgio Gei, 54 anni commerciante nel ramo dell’informatica, che si ripresenta con la lista Il Ponte del Dolo che ha l’appoggio di Sel, Comunisti Italiani, Comitati e società civile.

Ci sarà poi Elisabetta Ballin, 48 anni libero professionista e assessore uscente all’urbanistica, che corre con la civica Dolo è Tua.

Presente anche la Lega Nord che candida Antonio Di Luzio, 54 anni impiegato bancario ed ex sindaco di Pianiga.

La sorpresa è la lista “Dolo per Fare” composta dal gruppo dolese dei Tosiani che presenta Marco Cagnin, 49 anni, ingegnere.

Come si è arrivati a tutto questo. Nel centrosinistra Alberto Polo ha incassato l’appoggio del direttivo Pd, che lo ha preferito all’ex sindaco Claudio Bertolin, e poi ha iniziato a lavorare per la civica Dolo Democratica.

Il Ponte del Dolo, dopo vari incontri con il gruppo di Polo, ha deciso di ripresentarsi da solo con lo stesso simbolo e candidato del 2010.

Percorso solitario per i grillini che hanno puntato sulla giovane Valentina Peruzzo.

Più tumultuoso il percorso nel centrodestra. Il sindaco Gottardo ha deciso di ricandidarsi ma ha perso l’appoggio della Lega Nord, e degli assessori Elisabetta Ballin, rappresentante di Forza Italia, che ha deciso di correre da sola e degli assessori Alessandro Ovizach e Antonio Pra che non si presenteranno.

C’è poi il capitolo Lega che vede la candidatura di Antonio Di Luzio cui però si contrappone la lista dei Tosiani con Marco Cagnin.

Tra i candidati consiglieri ci sono nomi noti e sorprese: Emanuele Corrado Gaspari, ex assessore del Pd con Bertolin, sosterrà Gottardo; la presenza di Pietro Martire, ex calciatore rimasto in sedia a rotelle dopo un infortunio di gioco e molto attivo nel sociale, e di Nicola Bisso, calciatore ex bomber del Dolo.

Molti i nodi cruciali della campagna elettorale. In primis le infrastrutture e i grandi progetti come Veneto City, la Romea Commerciale, la Camionabile sull’Idrovia e l’elettrodotto ad alta tensione Dolo – Camin oltre al Pati che in questi mesi ha visto anche un ricorso al Tar.

Giacomo Piran

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui