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DOLO – Calzaturiero, Furlan risponde a Lovatel

DOLO – Sulla situazione dei calzaturifici rivieraschi, inquadrata dal segretario della Uiltec Giorgio Lovatel, di cui abbiamo parlato ieri, interviene Simone Furlan, candidato alle regionali per FI.

«È un settore da oltre un miliardo di fatturato annuo, eppure non è mai stato considerato strategico per la nostra regione con la quale fonda un binomio imprescindibile. E invece è una delle più grandi eccellenze del nostro territorio. È ora di accendere un riflettore su di esso e richiamare l’attenzione della classe politica ed economica verso questi piccoli e medi imprenditori che vogliono e meritano la ribalta internazionale. Dobbiamo smetterla di pensare che ’grande è bello’, i calzaturieri del Brenta rappresentano il ’piccolo’ che si distingue, portano avanti una tradizione secolare e noi abbiamo il dovere di difendere e tutelare questi straordinari artigiani».

Sull’abusivismo Furlan aggiunge: «La concorrenza di cinesi e abusivi ’indigeni’ sta rovinando il mercato. Soltanto negli ultimi sei anni sono spariti 40 tomaifici regolari, sostituiti da altrettanti clandestini e abbiamo perso 400 posti di lavoro. Il problema non è soltanto occupazionale ma investe la qualità e la natura stessa di un prodotto particolare legato alla lavorazione manuale. Per stroncare il fenomeno basterebbe, per esempio, che l’Enel segnalasse il consumo anomalo di certe abitazioni».

L.Per

 

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