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PAROLA DI CANDIDATO/ Giorgio Gei

«Un fronte comune per difendere l’ospedale»

«Vogliamo creare nuove opportunità per imprenditori e commercianti»

Quanto le sono serviti gli ultimi cinque anni di esperienza come consigliere di opposizione?
«Sono stati importanti. Credo che un’esperienza di opposizione possa senz’altro aiutare a governare meglio».

I vostri detrattori dicono che siete il movimento del “No”.
«È un’affermazione che poteva esser fatta anni fa, oggi i fatti ci hanno dato ragione e molti dei nostri ’no’ sono condivisi da altre forze politiche; potremmo dire che il nostro programma è diventato patrimonio comune».

Fra i “sì” c’è quello relativo al mantenimento dell’ospedale. In caso di elezione, cosa pensa di raggiungere l’obiettivo?
«Le scelte si fanno ovviamente in Regione. Cercherò di ricostruire, con gli eletti della Riviera, un fronte comune per spostare gli equilibri a favore di Dolo e utilizzare gli strumenti urbanistici esistenti per vincolare gli stabili dismessi dell’ospedale».

Nel programma della lista si parla di lavoro e innovazione con start-up high tech.
«Vorremmo gettare le basi per dare nuove opportunità ai nostri giovani e grazie all’uso delle nuove tecnologie favorire la nascita di una nuova imprenditoria».

I commercianti si lamentano che Dolo offre poco e che le tasse sono le più alte della Riviera. Come pensa di poter rimediare?
«La crisi che stiamo attraversando non può essere risolta da un Comune.
Insieme con gli operatori vorremmo condividere un percorso che possa riportare Dolo ad essere il cuore commerciale della Riviera».

Nel vostro programma si parla di tutto tranne che di sport. Come mai?
«Nel nostro programma evidenziamo gli aspetti educativi e sociali che la pratica sportiva riveste e la necessità di valorizzare il lavoro svolto dalle tante società sportive del territorio».

 

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