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DOLO – PAROLA DI CANDIDATO / Maddalena Gottardo

In questi 5 anni ha attraversato momenti non facili: cosa salva e cosa no?
«Salvo sicuramente una incredibile esperienza professionale e umana. Non accetterei più le ingerenze dei partiti. Ho scelto di ricandidarmi da persona libera e intendo ascoltare solo i cittadini».
Qual è la priorità del suo programma che intende assolutamente perseguire?
«Per la prima volta è stata effettuata a Dolo una intensa attività di programmazione. Abbiamo dotato il Comune di una serie di Piani che impegneranno le amministrazioni per i prossimi dieci anni. Primo fra tutti il Piano delle acque: da un paio d’anni non si verificano allagamenti».
Frammentazione di liste nel centro-destra: pensa che questo nuocia alla politica dolese?
«La frammentazione riguarda un po’ tutti i partiti. Penso sia in atto un profondo cambiamento nella politica in generale. A Dolo molti si sono mascherati da ’civica’».
Come vive la perdita del Tribunale e il rischio che altri servizi spariscano?
«È in corso un processo di accentramento che i Comuni non possono contrastare. Occorre recuperare assolutamente i servizi sul territorio, vicini ai cittadini».
I commercianti sono da tempo insoddisfatti della loro situazione, come rilanciare il settore?
«La propensione alla spesa è profondamente mutata. Occorre creare occasioni di aggregazione nei centri storici e ragionare in termini di distretto del commercio. I Comuni devono essere messi in grado di decidere la politica fiscale del proprio territorio».
Un sogno che vorrebbe realizzare?
«Mi piacerebbe creare un campus per i nostri ragazzi. Ci sono tremila studenti nel polo scolastico provinciale: dobbiamo creare per loro occasioni di confronto e crescita».

(l.per)

 

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