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elezioni a dolo

DOLO – Rivedere le schede ospedaliere, bloccare l’atto aziendale, e due secchi “no” al progetto di sistemazione dell’ospedale presentato alla Crite e al trasferimento degli uffici a Noale. Questi i punti di unità tra i candidati sindaci di Dolo emersi durante il dibattito pubblico sulla sanità, organizzato lunedì dal comitato “Bruno Marcato” con sei candidati: Alberto Polo (Dolo Democratica), Antonio Di Luzio (Lega Nord), Marco Cagnin (Dolo del Fare), Maddalena Gottardo (M. Maddalena Gottardo Sindaco), Giorgio Gei (Il Ponte del Dolo) e Valentina Peruzzo (Movimento 5 Stelle).

Proprio Peruzzo ha letto un documento a difesa dell’ospedale e della sanità pubblica chiedendo agli altri di firmarlo. I candidati hanno sostenuto la necessità di preservare e potenziare l’ospedale di Dolo e i suoi servizi, soprattutto chirurgici, dato il ruolo baricentrico della struttura.

Critiche al progetto del “Monoblocchino” sostenendo la priorità di sistemare il pronto soccorso e le strutture esistenti.

I candidati si sono detti favorevoli al nuovo distretto sanitario a Dolo con opzioni diverse: Gottardo nell’ex Tribunale mentre gli altri negli edifici dismessi dell’ospedale.

 

DOLO – Impegno comune

DOLO – Anche i candidati a sindaco di Dolo, com’era successo una settimana prima per i candidati rivieraschi in Regione, si sono schierati compatti per il salvataggio dell’ospedale. All’incontro pubblico, promosso dal Comitato Bruno Marcato, hanno assistito anche i sindaci Gianpietro Menin di Camponogara e Alessandro Campalto di Campolongo Maggiore e molti candidati consiglieri. Sono intervenuti tutti ad eccezione di Elisabetta Ballin che presentava la sua lista ad Arino. Valentina Peruzzo del M5S ha letto una lettera d’impegno ed ha chiesto a tutti i candidati di sottoscriverla.

L’impegno comune è quello di battersi per bloccare e rivedere le schede ospedaliere, anche se nel frattempo l’atto aziendale sta depotenziando i reparti, rivedere il Piano regolatore che nel 2010 consentiva di vendere la parte vecchia dell’ospedale per costruirvi un parcheggio ed un albergo, evidenziare la centralità territoriale e la rilevanza del bacino servito dal nosocomio.

Un bacino, come ha sottolineato Giorgio Gei, “penalizzato da scelte politiche regionali che non hanno fondamento né tecnico, né economico».

Il sindaco Maddalena Gottardo ha rilanciato l’idea di un ospedale unico e ha ricordato che la scelta del Distretto nei locali dell’ex tribunale è strategica. «Perché gli spazi esistenti sono conformi alle esigenze – ha analizzato – e darebbero impulso economico alla zona mentre per Villa Massari il mio sogno è quello di spostare la Casa di riposo».

Marco Cagnin ha aggiunto: «Non capisco perché sono stati stanziati 22 milioni di euro per l’ospedale e non sono mai iniziati i lavori».

Antonio Di Luzio sullo spostamento a Noale dei servizi amministrativi: «È una decisione che non si spiega né dal punto di vista logico, né funzionale».

E Alberto Polo ha aggiunto: «C’è bisogno dell’impegno di tutti nella Conferenza dei sindaci perchè l’ospedale è un bene non solo dolese, ma di un territorio che comprende 10 Comuni e 140.000 abitanti».

(L.Per)

 

DOLO – Si conclude domani la campagna elettorale per le comunali di Dolo. Ogni lista ha organizzato un appuntamento aperto ai cittadini. Antonio Di Luzio (Lega Nord) assieme ai militanti si riuniranno alle 10.30 in via Arino dove sarà allestito un gazebo con la presenza del segretario Matteo Salvini.

Valentina Peruzzo (Movimento 5 Stelle) ha organizzato un banchetto in piazza Cantiere alle 21 con il sindaco di Mira, Alvise Maniero.

Maddalena Gottardo (M. Maddalena Gottardo Sindaco) si ritroverà alle 18 nella sede elettorale a fianco dei Molini per un brindisi assieme a candidati e sostenitori.

Marco Cagnin (Dolo del Fare) con la propria squadra ha organizzato una bicchierata che inizierà alle 20.30 nel locale “Maki”.

Giorgio Gei (Il Ponte del Dolo) sarà allo Squero dove dalle 19.30 è prevista una bicchierata con cicchetti, musica e mostra di pittura.

Alberto Polo (Dolo Democratica) dalle 18 sarà davanti alla sede elettorale in Piazza del Grano per un intervento cui seguirà un momento conviviale con musica, aperitivo e buffet.

Infine Elisabetta Ballin (Dolo è Tua) ha deciso di organizzare alcune cene assieme ai candidati e sostenitori.

(g.pir.)

 

DOLO – Tanti sono i candidati consiglieri che si presentano alle Comunali

In lista volti noti e debuttanti. Quanto contano le preferenze

Saranno 105 i candidati consiglieri che si presentano alle elezioni comunali di domenica a Dolo. 16 in ciascuna delle liste “Dolo è tua”, “Lega Nord”, “Il ponte del Dolo”, “Maddalena Gottardo sindaco”, “Dolo democratica”; 13 in “Dolo del fare”; 12 nel Movimento 5 Stelle.

Quanto pesano i candidati nell’economia di una lista? Sicuramente molto, se è vero che 5 anni fa Maddalena Gottardo vinse grazie ai voti di Giuliano Zilio (223), Cecilia Canova (205), Mario Vescovi (146) ed Alessandro Ovizach (136). In totale ben 710 voti, poco meno della metà del bottino di lista.

Quest’anno Giuliano Zilio non si presenta, anche se si candida il figlio Davide; nella lista sono rimasti Cecilia Canova, Giuseppe Pasqualetto (5 anni fa prese 94 gettoni) e Paolo Menegazzo (che ne conquistò 53). Per contro Mario Vescovi si presenta nella lista della Lega Nord (è candidato pure alle Regionali), Marco Cagnin (37 voti) addirittura è candidato sindaco per “Dolo del fare” mentre Cristian Minchio (68 voti), che si è candidato alle Regionali, ha dichiarato apertamente di appoggiare “Dolo è tua” che candida Elisabetta Ballin. E Giovanni Fattoretto (75 voti) appoggia Cagnin a primo cittadino. Per la lista dell’attuale sindaco, quindi, v’è il rischio di perdere molte preferenze.

Nella squadra “Dolo è tua” della Ballin nessun confronto con il passato, sono tutti neofiti: ma la presenza di Pietro Martire, molto conosciuto in paese soprattutto nella fascia 18-35 anni, potrebbe rappresentare una base importante. Nella Lega Nord che candida Antonio Di Luzio, alla prima uscita a Dolo, dopo essere stato sindaco a Pianiga, la presenza di Vescovi porterà consensi come Fattoretto in “Dolo del fare”. Tutta da scoprire la lista del M5S che presenta solo debuttanti. “Dolo democratica” presenta come candidato sindaco Alberto Polo, che ebbe 157 voti, nella lista “Per Dolo cuore della Riviera” dove, però, fece meglio di lui Gianluigi Naletto che ne ottenne 233. Il quale Naletto si ricandida, come Vincenzo Crisafi (100 voti), Andrea Zingano (84), Marina Coin (77), Alberto Carraro (63), e Marco Masi (55).

Molte conferme anche nella lista “Il Ponte del Dolo” con candidato Giorgio Gei e che ha ricevuto pubblicamente il sostegno del comitato Opzione Zero: si ripresentano in 8 con in primis Emilio Zen (116 voti nel 2010) e Massimo Manesso (33).

Lino Perini

 

DOLO – PAROLA DI CANDIDATO / Maddalena Gottardo

In questi 5 anni ha attraversato momenti non facili: cosa salva e cosa no?
«Salvo sicuramente una incredibile esperienza professionale e umana. Non accetterei più le ingerenze dei partiti. Ho scelto di ricandidarmi da persona libera e intendo ascoltare solo i cittadini».
Qual è la priorità del suo programma che intende assolutamente perseguire?
«Per la prima volta è stata effettuata a Dolo una intensa attività di programmazione. Abbiamo dotato il Comune di una serie di Piani che impegneranno le amministrazioni per i prossimi dieci anni. Primo fra tutti il Piano delle acque: da un paio d’anni non si verificano allagamenti».
Frammentazione di liste nel centro-destra: pensa che questo nuocia alla politica dolese?
«La frammentazione riguarda un po’ tutti i partiti. Penso sia in atto un profondo cambiamento nella politica in generale. A Dolo molti si sono mascherati da ’civica’».
Come vive la perdita del Tribunale e il rischio che altri servizi spariscano?
«È in corso un processo di accentramento che i Comuni non possono contrastare. Occorre recuperare assolutamente i servizi sul territorio, vicini ai cittadini».
I commercianti sono da tempo insoddisfatti della loro situazione, come rilanciare il settore?
«La propensione alla spesa è profondamente mutata. Occorre creare occasioni di aggregazione nei centri storici e ragionare in termini di distretto del commercio. I Comuni devono essere messi in grado di decidere la politica fiscale del proprio territorio».
Un sogno che vorrebbe realizzare?
«Mi piacerebbe creare un campus per i nostri ragazzi. Ci sono tremila studenti nel polo scolastico provinciale: dobbiamo creare per loro occasioni di confronto e crescita».

(l.per)

 

DOLO – PAROLA DI CANDIDATO / Alberto Polo

«Con le associazioni costruiremo un canale di confronto, sostegno e collaborazione»
La frammentazione delle liste di centrodestra la rendono favorita per l’elezione a sindaco?
«Dopo la sbornia elettorale dei primi mesi di mandato del sindaco Gottardo è stato evidente che quella squadra era soltanto un cartello di facciata, privo di leadership».
Cosa le hanno insegnato 5 anni di opposizione?
«Ho imparato molte cose: siamo riusciti a lavorare bene e siamo stati talmente capaci di sollevare nel modo corretto i giusti temi che molti esponenti di quella che era la maggioranza si sono schierati al nostro fianco».
Quali sono i punti del programma fondamentali?
«Intendiamo dare risposte al sociale, al comparto produttivo, ai giovani e agli anziani e alle associazioni. Senza dimenticare il ’Parco dello Sport’ e la pista ciclabile con Sambruson».
I commercianti di Dolo sono critici contro i politici e si attendono molto dal nuovo esecutivo cittadino.
«Il commercio è sempre stato l’anima di Dolo e così dovrà tornare a essere. I nostri punti sono chiari: nessuna apertura di centri commerciali, revisione del piano dei parcheggi, un cartellone di eventi di animazione per 365 giorni l’anno. E ancora, incentivi fiscali, semplificazione burocratica, istituzione di un Forum delle attività commerciali».
In passato è stato assessore alla cultura. Ha in mente qualcosa per valorizzarla?
«Dolo è sempre stata una capitale della cultura. Esempi come quelli della stagione teatrale estiva, dei concerti nelle Ville, l’Antiquarium di Sambruson e la messa in rete di Villa Concina e Barchessa sono elementi sui quali tornare a puntare».
Cosa pensa dell’associazionismo?
«L’associazionismo è il motore della nostra città. Costruiremo un canale privilegiato di confronto e collaborazione».

 

dolo verso le elezioni / Il ponte

DOLO – Giorgio Gei è il candidato a sindaco della lista “Il Ponte de Dolo”.

Perché si è candidato? «Il gruppo con cui abbiamo condiviso il lavoro in questi 5 anni ha ritenuto opportuno fossi di nuovo io il candidato».

Qual è la sua posizione sulle grandi opere? «Parlano i fatti: lo stop alle grandi opere era nel nostro programma di 5 anni fa, e contro queste ci siamo battuti. Constatiamo con piacere che sulle nostre posizioni sono convenuti molti che 5 anni fa ci accusavano di essere contro tutto a priori».

Come intende agire per la salvaguardia dell’ospedale? «Con il nuovo Consiglio Regionale cambieranno molte cose, spero che la Riviera sappia esprimere uno o più consiglieri per far sentire la nostra voce. Sarà importante la collaborazione con gli altri sindaci, alcuni sono più sensibili di altri, dobbiamo portarli sulle nostre posizioni. Fondamentale saranno gli strumenti urbanistici del Comune per vincolare a beneficio di Dolo gli stabili dismessi dell’ospedale».

Quali sono le sue politiche per il lavoro e i giovani? Il commercio ha visto scomparire molti negozi. Quali sono le ricette per rivitalizzarlo? «Non c’è molto che un Comune come Dolo possa concretamente fare per il lavoro. La perdita del tribunale, la ventilata chiusura dell’Inps, il previsto trasferimento a Noale del personale d’ufficio dell’ospedale sono colpi pesanti per l’economia dolese. Non ci sono soluzioni miracolose, ma non si può nemmeno continuare a subire, bisogna intervenire dove è possibile (Inps e uffici Asl). Il commercio patisce per la situazione economica complessiva, per la concorrenza dei centri commerciali; con la associazioni di categoria e i commercianti vanno studiate iniziative per supportare le attività. Per i giovani ci piacerebbe realizzare un incubatore di start up hi tech, che permetta loro di restare sul territorio a porre le basi del loro futuro sfruttando il ruolo baricentrico tra Padova e Venezia».

Qual è il ruolo di Dolo e della Riviera nell’asse Padova e Venezia e nella Città Metropolitana? «La Riviera e Dolo nella strategia regionale rischiavano di essere crocevia di mega opere dannose, la crisi economica e la magistratura hanno posto un freno, possiamo ridare all’area nuovo impulso con un turismo di qualità e con le nuove tecnologie, cambiando il nostro orizzonte. Ritengo sciagurata la creazione della Città Metropolitana, ente di secondo grado che rischia di riprodurre i perversi meccanismi appena sradicati».

Giacomo Piran

 

DOLO – Domani confronto tra i candidati. Gli appuntamenti della settimana

DOLO – Dopo il dibattito sull’ospedale con i candidati consiglieri alle regionali e l’incontro di venerdì ad Arino con i candidati sindaco, organizzato da “Arino per il futuro” al quale è mancato Alberto Polo di “Dolo democratica”, altri appuntamenti nell’ultima settimana prima delle elezioni. Domani sera alle 21, sotto lo Squero, incontro con i candidati sindaci promosso dal Comitato Bruno Marcato sul tema “Quale sarà il futuro dell’Ospedale di Dolo?”: si parlerà delle Schede ospedaliere, del trasferimento di molti reparti dell’area chirurgica a Mirano e dell’alienazione di aree del vecchio ospedale. Elisabetta Ballin, alla stessa ora ad Arino, presenterà nella sala di via Cazzaghetto 10 la lista civica “Dolo è Tua”, mentre la candidata del M5S Valentina Peruzzo, sempre alle 21, presenta nella Barchessa di Villa Concina, sede della Biblioteca comunale, un incontro sul tema “La gestione dei rifiuti a Dolo” e svilupperà la discussione su problematiche, falle e inefficienze dell’attuale sistema.

Mercoledì 27 maggio alle 20.45, nella Teatreria dell’Ex Macello di via Rizzo, Legambiente organizzerà un dibattito con i candidati sindaco sul problema dell’Ambiente.

(l.per.)

 

PAROLA DI CANDIDATO / Elisabetta Ballin

«Non ho copiato nulla del programma. Perplessa dopo le parole della sindaca»

Cinque anni di assessorato all’Urbanistica cosa le lasciano in dote?
«È stato un percorso molto interessante che mi ha insegnato molto».
La sua lista “Dolo è Tua” è definita aperta e apolitica anche se lei è chiaramente di Forza Italia, non rischia di apparire poco credibile?
«La differenza di voto interessa agli altri, nel nostro gruppo contano solo i contenuti. Io alle regionali voterò Cristian Minchio, se altri voteranno Zaia o Moretti non fa differenza. La nostra è una lista civica».
Il programma è voluminoso, c’è un punto su tutti che vorrebbe fosse evidenziato?
«I servizi quali sport, cultura, sociale, istruzione sono in sinergia non come costo ma come benefit».
Lei parla molto di politica a “Km 0″
«Programma e non politica a “Km 0″. Sono consapevole che sarà difficile ma è uno dei metodi di lavoro necessari in un periodo di particolare sofferenza economica».
I commercianti sono insoddisfatti e chiedono più attrattive e meno tasse.
«Nel gruppo vi sono commercianti che hanno evidenziato la criticità dei parcheggi a pagamento proponendone un ridimensionamento oppure l’eliminazione. E vorrebbero anche la chiusura di alcune vie durante le manifestazioni per aumentare l’attrattività. Il problema è indubbiamente diverso per le frazioni».
Cosa risponde a chi l’accusa di aver copiato il programma?
«Ho preso atto delle dichiarazioni del sindaco a mezzo stampa e sono rimasta perplessa anche perché la vedo tutti i giorni e mi sarei aspettato me ne avesse parlato direttamente. Comunque le argomentazioni sostenute sono difformi dalla realtà.

Lino Perini

 

PAROLA DI CANDIDATO / Marco Cagnin

«Urbanistica: valorizzazione dell’esistente e dell’ambiente»

Nel 2010 era in lista con la Lega Nord, ora si presenta con i “tosiani”, come mai?
«Nel 2010 ero con la Gottardo come indipendente, mi sono avvicinato poi alla Lega Nord. Ultimamente le posizioni della Lega erano diventate per me difficili da accettare. Tosi, meno ideologico e più concreto, è più vicino al mio modo di pensare».
A Dolo si attendono molto dal nuovo sindaco: quale sarà il suo impegno?
«Le nostre idee possono portare ad una svolta per il nostro Comune e il territorio. Allo stesso modo ho però bisogno dell’impegno di tutti ai quali chiedo una attività propositiva: è giunto il momento di fare, non ci possiamo più accontentare di delegare».
Dovesse evidenziare una priorità per Dolo cosa indicherebbe?
«Cessare di essere ‘rimorchio’ e ritornare ad essere ‘motrice’. Ciò significa valorizzare il territorio e richiamare in esso i servizi che si stanno allontanando, con un ruolo importante nella nascente città metropolitana».
I commercianti sono molto amareggiati. Cosa si può fare per loro?
«Valorizzando il territorio e lanciando momenti di aggregazione, si favorisce lo sviluppo di tante attività che ora stanno segnando il passo. Cercheremo di agire sulla tassazione per favorire le attività già presenti e quelle di nuovo insediamento».
Urbanistica: quale indirizzo pensa di dare?
«L’ultimo Prg prevedeva un incremento di 6000 abitanti, realizzato per poco più della metà. Le nuove visioni urbanistiche non richiedono di aumentare i volumi edificatori ma di riorganizzare gli esistenti con un occhio attento alla gestione del territorio e alla tutela dell’ambiente».

 

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