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Per la sanità pubblica saranno mesi difficili. In attesa del distretto

DOLO – Uno dei temi centrali di questa campagna elettorale sarà quello della Sanità in particolare del futuro dell’ospedale di Dolo. In questi anni c’è stato un forte scontro politico soprattutto per quel che riguarda le schede ospedaliere redatte dalla Regione Veneto, che prevedono lo spostamento dei reparti chirurgici da Dolo a Mirano e la creazione a Dolo di un polo ospedaliero medico, e il piano aziendale presentato da Gino Gumirato, direttore generale dell’Asl 13.

Per rimarcare e sollecitare la necessità di salvaguardare e potenziare il nosocomio dolese erano state organizzate dal comitato “Bruno Marcato” e dal Coordinamento per la Salvaguardia dell’ospedale, due manifestazioni, una raccolta firme, un sit-in nella sala consiliare del municipio e numerose iniziative e volantinaggi pubblici.

Ultimo tema è il futuro del distretto sociosanitario che era previsto ad Oriago ma che alcuni vorrebbero a Dolo nell’ex sede del Tribunale o in alcuni immobili dismessi all’interno dell’ospedale.

A riguardo il Coordinamento per la Salvaguardia dell’ospedale vuole organizzare un dibattito sul tema della Sanità con i candidati rivieraschi al consiglio regionale e sicuramente chiederà chiarimenti e progetti anche ai sette candidati sindaci di Dolo.

Tutto questo in attesa che vengano presentate da parte della Regione Veneto le schede territoriali e la paventata riforma strutturale che potrebbe portare alla nascita delle Asl provinciali.

(g.pir.)

 

Si vota con il sistema maggioritario anche se i residenti sono più di 15 mila. Territorio e cemento i problemi immediati

DOLO – Sette candidati, quattro uomini e tre donne, alla conquista della poltrona di sindaco di Dolo. Sono state ufficializzate ieri le candidature per le elezioni comunali in programma il 31 maggio. Il comune di Dolo ha una popolazione di 15 mila abitanti ma deve votare con il sistema maggioritario per i comuni con popolazione inferiore ai 15 mila abitanti visto che nell’ultimo censimento era sotto a quella cifra. Alle urne saranno chiamati 12.135 abitanti, 5.850 uomini e 6.285 donne.

A presentarsi saranno ben sette liste, record assoluto per Dolo e segno della frammentazione che si è avuta in questi anni in particolar modo nel centrodestra.

Si ricandida il sindaco uscente Maria Maddalena Gottardo, 53 anni quadro dirigenziale in una banca, con la lista civica Maria Maddalena Gottardo Sindaco.

Il suo avversario sulla carta più quotato è Alberto Polo, 40 anni impiegato di una fondazione a Venezia, che si presenta con la lista civica Dolo Democratica che ha anche il sostegno del Pd.

Altra candidata è Valentina Peruzzo, 30 anni commerciante nel settore della telefonia, che ha il sostegno del Movimento 5 Stelle.

Altra conferma è quella di Giorgio Gei, 54 anni commerciante nel ramo dell’informatica, che si ripresenta con la lista Il Ponte del Dolo che ha l’appoggio di Sel, Comunisti Italiani, Comitati e società civile.

Ci sarà poi Elisabetta Ballin, 48 anni libero professionista e assessore uscente all’urbanistica, che corre con la civica Dolo è Tua.

Presente anche la Lega Nord che candida Antonio Di Luzio, 54 anni impiegato bancario ed ex sindaco di Pianiga.

La sorpresa è la lista “Dolo per Fare” composta dal gruppo dolese dei Tosiani che presenta Marco Cagnin, 49 anni, ingegnere.

Come si è arrivati a tutto questo. Nel centrosinistra Alberto Polo ha incassato l’appoggio del direttivo Pd, che lo ha preferito all’ex sindaco Claudio Bertolin, e poi ha iniziato a lavorare per la civica Dolo Democratica.

Il Ponte del Dolo, dopo vari incontri con il gruppo di Polo, ha deciso di ripresentarsi da solo con lo stesso simbolo e candidato del 2010.

Percorso solitario per i grillini che hanno puntato sulla giovane Valentina Peruzzo.

Più tumultuoso il percorso nel centrodestra. Il sindaco Gottardo ha deciso di ricandidarsi ma ha perso l’appoggio della Lega Nord, e degli assessori Elisabetta Ballin, rappresentante di Forza Italia, che ha deciso di correre da sola e degli assessori Alessandro Ovizach e Antonio Pra che non si presenteranno.

C’è poi il capitolo Lega che vede la candidatura di Antonio Di Luzio cui però si contrappone la lista dei Tosiani con Marco Cagnin.

Tra i candidati consiglieri ci sono nomi noti e sorprese: Emanuele Corrado Gaspari, ex assessore del Pd con Bertolin, sosterrà Gottardo; la presenza di Pietro Martire, ex calciatore rimasto in sedia a rotelle dopo un infortunio di gioco e molto attivo nel sociale, e di Nicola Bisso, calciatore ex bomber del Dolo.

Molti i nodi cruciali della campagna elettorale. In primis le infrastrutture e i grandi progetti come Veneto City, la Romea Commerciale, la Camionabile sull’Idrovia e l’elettrodotto ad alta tensione Dolo – Camin oltre al Pati che in questi mesi ha visto anche un ricorso al Tar.

Giacomo Piran

 

Il sindaco uscente si ripresenta, ma la spaccatura del centrodestra potrebbe favorire gli avversari

LE CIFRE – Due liste in più rispetto a cinque anni fa. I candidati in corsa sono oltre 130

DOLO – Gli elettori di Dolo avranno l’imbarazzo della scelta nella prossima tornata elettorale sia perché il numero delle liste è lievitato rispetto al 2010 passando da 5 a 7, sia perché il numero dei candidati, fra a sindaci e consiglieri, è superiore a 130. Grandi manovre in queste settimane per riuscire a mettere nelle giuste caselle ogni nominativo, compito particolarmente delicato soprattutto dopo la spaccatura verificatasi nel centrodestra.

Cinque anni fa c’era stata la svolta con la vittoria di Lega e Pdl che subentravano al centro sinistra che per decenni era stato in grado di meritarsi la fiducia della popolazione. Ma l’alleanza via via è andata frantumandosi ed ora la Lega si è staccata e la destra si è divisa in vari gruppi. Il sindaco Gottardo, negli ultimi mesi abbandonato da gran parte della maggioranza, si ripresenta con l’incognita di capire quanto la frammentazione possa danneggiarla rispetto ad una sinistra rimasta praticamente immutata. Pensare che si voterà il 31 maggio, giorno del suo compleanno. La destra non più compatta (con la novità della lista tosiana che si è staccata dalla Lega) potrebbe, perciò, favorire il centrosinistra che mantiene divisi gli schieramenti dopo che, a lungo nel 2014, sembrava fattibile un’intesa che avrebbe probabilmente significato quasi sicura affermazione.

Vista la spaccatura a destra e l’esito delle Europee dello scorso anno, Dolo Democratica sembra comunque partire con il favore dei pronostici ma si deve tener conto che alle comunali entrano in gioco altri fattori, gli elettori votano i candidati che conoscono perchè hanno rapporti di amicizia o di parentela. Elementi imponderabili che rendono meno attendibile, per esempio, il voto dello scorso anno alle europee che vide primeggiare, con ampio divario rispetto alle altre forze, il Pd che ottenne oltre il 40% delle preferenze e precedette il Movimento 5 Stelle che ottenne il 21,5 e che per la prima volta si candida anche alle comunali rappresentando la vera novità di quest’anno ed anche l’incognita più grande.

Lino Perini

 

IL RETROSCENA – I Fratelli d’Italia restano a casa. Gaspari in lista con Gottardo

DOLO – La lista di «Fratelli d’Italia» non viene presentata nonostante le aspettative mentre a sorpresa l’ex assessore alla cultura in quota al Pd fino al 2007 Emanuele Corrado Gaspari compare nella lista dei candidati consiglieri per la lista della sindacaa uscente Maddalena Gottardo. Queste alcune delle sorprese che hanno caratterizzato gli ultimi giorni di scadenza per la presentazione delle liste a Dolo.

Tra le curiosità c’è da sottolineare la candidatura a sindaco di Elisabetta Ballin, assessore all’Urbanistica della giunta uscente che si candida in contrapposizione a Maddalena Gottardo. Secondo le previsioni fino all’ultimo minuto era data per certa anche la candidatura a sindaco di un’altro assessore, Alessandro Ovizach, con delega ai Lavori Pubblici e Urbanistica sostenuto dalla lista «Fratelli d’Italia». All’ultimo però Ovizach non ha presentato la lista riducendo così il numero dei candidati alla poltrona di sindaco.

Sorpresa anche nella lista della Gottardo, che tra i sedici nominati consegnati l’altro giorno in comune, che vede al primo posto l’assessore uscente Cecilia Canova, ha candidato a consigliere Emanuele Corrado Gaspari, già assessore alla Cultura nella giunta di Claudio Bertolin, indipendente ma considerato almeno fino a qualche anno fa in quota al Pd a dimostrazione della trasversalità della lista civica.

Luisa Giantin

 

GLI ALTRI COMUNI – Corsa affollata a Portogruaro 24 le liste e dieci i candidati.

A Cavallino Treporti, Dolo e Torre di Mosto i sindaci uscenti si ripresentano

GLI SCENARI – Equilibri precari nel centrosinistra dopo le Primarie, gli avversari spaccati in tre

Pioggia di candidati, voto “spezzatino”

Grande frammentazione nei 5 Comuni alle urne, a Venezia pesa l’effetto Mose

Non meno frammentato il panorama negli altri Comuni chiamati al voto: parlano da sé le 24 liste presentate a Portogruaro (con undici candidati per la poltrona di sindaco), i sette in corsa a Dolo, dove il centrodestra che governava s’è spaccato in almeno quattro fazioni, complici le vicende che hanno riguardato la Lega Nord. Anche Cavallino Treporti non è da meno, con cinque candidati in corsa, mentre solo Torre di Mosto presenterà agli elettori una scelta più facile fra tre candidati.

Nel mese scarso che rimane, ai candidati spetterà il compito più arduo: convincere gli elettori a votare e credere nella democrazia rappresentativa, nonostante tutto. Basterebbe questo per augurare, a tutti, buon lavoro.

 

LISTE IN ORDINE ALFABETICO

LISTA: DOLO DEL FARE

CANDIDATO SINDACO: CAGNIN MARCO

CANDIDATI CONSIGLIERI:

Guido BENETTI
Paola BOSCOLO
Paolo BOSCARO
Elena BRAGATO
Giovanni FATTORETTO
Simonetta GALLO
Marco GASPARELLO
Angelo GOTTARDO
Beatrice MASETTI
Elena PEDER
Federico PRAVATO
Stefano STOCCO
Stefano TREVISAN

 

LISTA: DOLO E’ TUA

CANDIDATO SINDACO: BALLIN  ELISABETTA

CANDIDATI CONSIGLIERI:

Irene Betti AGNOLETTO
Rossana BOATO
Samuele BONALDO
Roberta BOTTER
Simone BRIGO
Francesca CAPUZZO
Corrado GABRIELE
Marco MAIERONI
Pietro MARTIRE
Sabina NALESSO
Luca NARDINI
Cristina NARDO
Marco TOSATTO
Stefano TROVÒ
Marco ZABOTTO
Leone ZARA

 

LISTA: DOLO DEMOCRATICA

CANDIDATO SINDACO: POLO ALBERTO

CANDIDATI CONSIGLIERI:

Chiara IULIANO
Marina COIN
Chiara COLETTO
Giorgia MASCHERA
Paola MAZZUCCO
Carlotta VAZZOLER
Nicola BISSO
Antonio BONELLO
Alberto CARRARO
Piertommaso CARRARO
Claudio COSTANTINI
Vincenzo CRISAFI
Nicola FRACASSO
Marco MASI
Andrea ZINGANO
Gianluigi NALETTO

 

LISTA: IL PONTE DEL DOLO

CANDIDATO SINDACO: GEI GIORGIO

CANDIDATI CONSIGLIERI:

Andrea DE LORENZI
Eugenio MORO
Alessandra CORDELLA
Arianna DE MONTE
Emilio BROZZOLA
Roberto CARRARO
Marina DONI
Monica FABRIZIO
Francesco CEOLDO
Giorgio FIOLO
Alessandra MION
Marisa PIOVESAN
Massimo MANESSO
Giacomo MESCALCHIN
Simone NICOLÈ
Emilio ZEN

 

LISTA: LEGA NORD

CANDIDATO SINDACO: DI LUZIO ANTONIO

CANDIDATI CONSIGLIERI:

Mario VESCOVI
Cristina BERTAN
Matteo BERTIATO
Alessio BIASUTTO
Guadalupe Leticia BORAN
Paolo CARRARO
Beatrice FABRIS
Carlo LEVORATO
Stefano MANTOVAN
Corrado MARIN
Daniele MICHELINI
Ivano MICHELOTTO
Ines RIZZI
Nadia SALVIATO
Mauro SPINELLO
Alessandra CANEVESE

 

LISTA: M. MADDALENA GOTTARDO SINDACO

CANDIDATO SINDACO: GOTTARDO MARIA MADDALENA

CANDIDATI CONSIGLIERI:

Cecilia CANOVA
Giuseppe PASQUALETTO
Luigi BETTIO
Annalisa BRIGO
Stefania CARRARO
Francesco CASSANDRO
Emanuele GASPARI detto Corrado
Lorenzo LEVORATO
Andrea MASO
Paolo MENEGAZZO
Giovanni NORBIATO
Paola SCALELLA
Susi SEMENZATO
Mario SPILLERE
Mara TAMIAZZO
Davide ZILIO

 

LISTA: MOVIMENTO 5 STELLE

CANDIDATO SINDACO: PERUZZO VALENTINA

CANDIDATI CONSIGLIERI:

Marco VICENTINI
Anna BEGHELDO
Sandro ZABOTTO
Daniele DIOLI
Vittorio TOMEI
Umberto TREVISAN
Matteo RODELLA
Dino ZAGO
Giuseppe RESCH
Maria Grazia ZOIA
Simona BENETAZZO
Manuela TORCELLAN

 

DOLO – Proseguono, nell’area rivierasca, le riprese del film “Una nobile causa” del regista padovano Emilio Briguglio, prodotto da Running Tv con il sostegno della Regione Veneto e del Fondo regionale per il cinema e l’audiovisivo.

Il film, diretto dal regista padovano Emilio Briguglio, ha un cast che comprende Giorgio Careccia, Rossella Infanti, Antonio Catania, Francesca Reggiani, Simona Marchini, Roberto Citran, Massimo Foschi, Massimo Bonetti e Nadia Rinaldi. È una commedia drammatica che vuole esplorare, con consapevolezza e una vena di lucida ironia, le storie e le vite di quanti cadono nella compulsività del gioco d’azzardo.

Le prossime scene saranno girate nella giornata di domani, giovedì 30 aprile, in Villa Foscarini Rossi di Stra (presenti Giorgio Careccia, Rossella Infanti, Massimo Foschi, Massimo Bonetti), il 1° maggio in Villa Mioni a Dolo (presenti Giorgio Careccia, Rossella Infanti) e il 4 maggio in piazza Mercato a Dolo (presenti Giorgio Careccia, Rossella Infanti, Massimo Bonetti).

L.Per.

 

Peruzzo guida il M5S: «Onestà»

DOLO – Ssvelate altre due liste che si presenteranno alle elezioni comunali in programma a fine maggio.

Si tratta del “Movimento 5 Stelle” che candida Valentina Peruzzo e de “Il Ponte del Dolo” che propone Giorgio Gei.

I grillini si sono presentati lunedì sera alla presenza del candidato governatore Jacopo Berti. La candidata è Valentina Peruzzo, 30 anni commerciante dolese nel settore della telefonia. «Le persone al mio fianco in questa campagna elettorale», spiega Valentina Peruzzo, «sono pure e oneste con nessun secondo fine, con nessuno che ci comanda dall’alto». Questi sono i nomi dei candidati consiglieri: Marco Vicentini, Anna Begheldo, Sandro Zabotto, Daniele Dioli, Vittorio Tomei, Umberto Trevisan, Matteo Rodella, Dino Zago, Giuseppe Resch, Maria Grazia Zoia, Simona Benetazzo, Manuela Torcellan.

Altro gruppo ufficializzato è quello della lista civica “Il Ponte del Dolo”. La lista, già presente cinque anni fa, ricandida Giorgio Gei, 55 anni commerciante e consigliere comunale uscente.

«Ci riproponiamo ai cittadini forti dell’esperienza di questi 5 anni di opposizione», spiega Giorgio Gei, «svolta sempre però con l’obiettivo del bene comune. Siamo gli unici a ripresentarci con lo stesso simbolo senza doverci mimetizzare».

I candidati consiglieri: Andrea De Lorenzi, Eugenio Moro, Alessandra Cordella, Arianna De Monte, Emilio Brozzola, Roberto Carraro, Marina Doni, Monica Fabrizio, Francesco Ceoldo, Giorgio Fiolo, Alessandra Mion, Marisa Piovesan, Massimo Manesso, Giacomo Mescalchin, Simone Nicolè, Emilio Zen.

Giacomo Piran

 

DOLO – La lista della candidata Peruzzo punta su scuola, ambiente e partecipazione

Per la prima volta il Movimento 5 Stelle si candida a governare Dolo. Lo fa con una formazione mediamente giovane con l’obiettivo di cambiare una situazione logora, con persone magari inesperte politicamente ma preparate e contando su una rete di esperti. Lo slogan “Impegno, onestà, competenza, concretezza, motivazione e partecipazione” riassume il programma che i 12 candidati a consiglieri e del candidato sindaco Valentina Peruzzo. La presentazione all’ex macello ha visto presenze importanti come quella del parlamentare Emanuele Cozzolino, in Commissione Affari costituzionali, e del candidato a governatore del Veneto Jacopo Berti che si è soffermato sulla cementificazione in Veneto e sulla corruzione dilagante («Hanno riempito l’album delle figurine con la faccia di arrestati)». E non è mancato all’appuntamento un sindaco grillino, il mirese Alvise Maniero che ha voluto in qualche modo portare fortuna ai colleghi.

Valentina Peruzzo ha illustrato il suo programma, che ha come punti principali scuola, ambiente, territorio e turismo ed alcune innovazioni a costo zero, come il “Question time” durante i consigli comunalì cioè il permesso ai cittadini d’intervenire, gli incontri semestrali con la cittadinanza e le riprese in streaming delle riunioni per consentire a tutti di assistervi. La lista, oltre alla candidata sindaco (30 anni, sposata, un figlio di 8 anni, gestisce un negozio di telefonia mobile), è composta da Marco Vicentini, 33 anni, Anna Begheldo, 36, Sandro Zabotto, 51, Daniele Dioli, 33, Vittorio Tomei, 33, Umberto Trevisan, 39, Matteo Rodella, 39, Dino Zago, 43, Giuseppe Resch, 52, Anna Grazia Zoia, 49, Simona Benetazzo, 43, e Manuela Torcellan, 49.

Lino Perini

 

DOLO «Votare Lega a Dolo e in Veneto significa darci una mano a cancellare la schifezza della Legge Fornero, a non far più arrivare nessun immigrato clandestino e a far sì che al posto dei campi rom vengano fatti parchi per i bambini». Questo il succo del discorso di Matteo Salvini, leader della Lega Nord, che ieri sera è giunto a Dolo per sostenere la candidatura a sindaco di Antonio Di Luzio. Ad attendere Salvini, che è giunto con un’ora e mezza di ritardo, c’erano oltre 200 militanti che nonostante la pioggia hanno aspettato con trepidazione il leader del Carroccio. Al suo arrivo sono partite le note di Va Pensiero ed è stato intonato il nome di Salvini con cori da stadio. Il leader della Lega, nel suo intervento, ha poi rimarcato la questione immigrati. «Le case popolari vanno prima date ai residenti», ha tuonato, «basta poi con lo svuotacarceri. Se il 31 maggio la Lega vince in Veneto e a Dolo per Renzi, Alfano e Boldrini c’è la lettera di licenziamento. Il 24 maggio saremo sul Piave per impedire, come fatto cento anni fa, allo straniero di entrare e per rimarcare che la terra è nostra». E’ stato poi ricordata l’esperienza di amministratore di Di Luzio, primo leghista in provincia di Venezia nel 1998. Al termine c’è stata l’inaugurazione della sede elettorale della Lega e poi una cena con 130 militanti in un ristorante della zona.

Giacomo Piran

 

DOLO – Dopo l’annuncio di Maddalena Gottardo, sindaco di Dolo, relativo alla creazione di un gruppo di lavoro per valutare la possibilità di ospitare il nuovo distretto sociosanitario nella sede dell’ex Tribunale di Dolo, arrivano i primi commenti e non sono per niente positivi.

A parlare è Giorgio Gei, consigliere comunale e candidato sindaco della lista “Ponte del Dolo” che suggerisce invece come sede il vecchio ingresso dell’ospedale.

«Non mi è chiaro per quale ragione il Comune di Dolo debba offrire la struttura dell’ex Tribunale per realizzarvi il nuovo distretto sanitario», spiega Gei, «chi e quando ha deciso che il distretto da Mira passerà a Dolo? Perché non si utilizza a questo scopo la struttura del vecchio ingresso dell’ospedale, ad un passo dalla fermata Actv, destinata a svuotarsi per i trasferimenti degli uffici a Noale».

Viene ribadita una questione riguardante l’ospedale di Dolo.

«È vero che Dolo è la sola sede ospedaliera che non ospita un distretto» conclude Giorgio Gei, «ma l’impressione è che in attesa dei nuovi equilibri regionali si sia sempre di fronte al gioco delle tre carte in cui comunque a perdere è sempre la Riviera».

Giacomo Piran

 

DOLO – È stata rinviata al 22 luglio l’udienza davanti al Tar del Veneto per discutere il ricorso presentato dai gruppi di minoranza di Dolo contro la nomina dei commissari “ad acta” per l’adozione del Pati (piano assetto territoriale intercomunale) di Dolo e Fiesso. «Una decisione adottata», precisa Alberto Polo, a nome dell’opposizione, «per consentire di dirimere definitivamente in tempi rapidi un caso particolare che vede coinvolta la tutela del diritto di rappresentanza dei consiglieri comunali in forza del mandato ricevuto dai cittadini attraverso il voto, in un ambito fondamentale come la definizione urbanistica del territorio».

Tutto è iniziato quando il sindaco di Dolo, Maddalena Gottardo, dopo che per ben 4 volte la maggioranza in consiglio comunale non è riuscita ad approvare il nuovo piano regolare, aveva chiesto al Difensore Civico Regionale di nominare due commissari ad acta per adottare il Pati. I commissari, insediatisi a gennaio, hanno approvato il Pati a fine febbraio.

Nel frattempo i gruppi di minoranza, contrari alla designazione, avevano impugnato davanti al Tar del Veneto il decreto di nomina dei commissari ad acta.

(g.pir.)

 

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