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A fronte di una sempre crescente pressione e richiesta di pronunciamento e risoluzione, il governo regionale si preoccupa più delle poltrone romane che dei cittadini a cui deve una risposta da mesi. Cav e Regione approfittano della campagna elettorale per continuare a tergiversare ed eludere la questione, consapevoli che la soluzione che vogliono attuare è completamente inaccettabile per i cittadini e potrebbe condizionarne il voto.

 

GAZZETTINO 11 FEBBRAIO 2013

STANGATA IN AUTOSTRADA POST – ELEZIONI

TARIFFA – Manca ancora l’accordo sullo sconto pendolari. Il Comitato di Vetrego minaccia il blocco della rotonda

MIRANO – Tutto come previsto: la «stangata» probabilmente arriverà, ma solamente dopo le elezioni. Le nuove tariffe autostradali, decise da Cav con il benestare della giunta regionale, saranno applicate da fine marzo e in ogni caso dopo la tornata elettorale del 24-25 febbraio. Una tempistica che eviterebbe polemiche e cali di consensi proprio alla vigilia del voto. Il piano è noto: per risolvere il nodo degli ingorghi al casello di Mirano-Dolo (dove i pendolari della tratta Mestre-Padova escono e rientrano per godere del pedaggio gratuito tra Mestre e Mirano), Cav punta ad uniformare le due tariffe. Mestre-Padova e Mirano-Padova costeranno dunque lo stesso, si parla di 2.50 euro: una buona notizia per i pendolari mestrini (che attualmente pagano 3.20 per andare a Padova Est), una stangata per chi attualmente per la tratta Mirano-Padova paga 80 cent. Il malumore è già nell’aria e, prevedendo forti contestazioni, Cav e Regione stanno studiando sconti ad hoc per i pendolari, che utilizzando il telepass pagherebbero circa un euro in meno. Il piano sembrerebbe pronto, ma di ufficiale non c’è ancora nulla. «Stiamo lavorando» si è limitato a dichiarare l’assessore regionale Renato Chisso. E i cittadini aspettano.
Il Comune di Mirano si attendeva una risposta nel mese di gennaio. I sindaci di Mirano e Mira si dichiarano disponibili a un vertice congiunto con dirigenti Cav e sindaco di Dolo. «La nostra posizione non cambia, attendiamo risposte: speriamo che Cav stia lavorando per istituire tariffe accessibili ai cittadini» commenta il sindaco di Mirano, Pavanello.
Ma la protesta è dietro l’angolo: «Avevamo detto che se il problema degli ingorghi al tornello non fosse stato risolto entro il 1. Marzo ci saremmo fatti sentire – fa sapere il comitato “Pensionati e Casalinghe” di Vetrego – lo confermiamo: arriveremo al blocco della rotonda dell’autostrada».

Gabriele Pipia

 

Il Comitato pro complanari attacca Brunello per il casello

MARTELLAGO.

«Il sindaco di Martellago Giovanni Brunello è il paladino del cemento. Lo proporremo per il premio Attila, attribuito ogni anno dal Wwf al maggior distruttore di ambiente naturale d’Italia. La documentazione è già stata inviata».

Ci va pesante il Comitato Pro complanare alla notizia dell’avvio dei lavori del casello del Passante a cavallo del fiume Dese, partiti a inizio anno.

Che il comitato sia sempre stato critico sulle scelte fatte dalla giunta e dal Consiglio di Martellago non si scopre certo oggi ma il comitato Pro complanare lancia macigni. E nel mirino ci finisce proprio Brunello.

«Una maggioranza», scrive il Comitato, «che ha tutto a cuore eccetto la difesa dell’ambiente e del benessere dei propri cittadini. C’è stato spregio per le nostre proposte, per altro sottoscritte da migliaia di cittadini, e così si è dato inizio alla distruzione del territorio. C’erano delle alternative valide, come un casello con una sola uscita anziché due e pure la bretella a est, dalla Kelemata al casello, doveva essere evitata perché inutile e impattante per le aree agricole».

E il comitato ne ha pure per la minoranza.

«Inconsistenti e deboli comparse», aggiunge, «che non hanno voluto contrastare il progetto del casello».

Ma Brunello non ci sta e replica al comitato e ai suoi componenti. «Ben venga il premio Attila», ribatte, «se quanto fatto significa aver tolto il traffico davanti all’asilo e dal centro di Martellago, aver creato un’opportunità per il paese con il casello, aver portato a casa le piste ciclabili di via Ponte Nuovo e via Morosini. Fosse stato per me, alcuni rappresentanti del comitato come Renato Anoè e Francesca Trevisan (quest’ultima in Consiglio con il Pd) sarebbero già fuori dal Pd: in questi anni, non ha fatto altro che fare guerra intestina alla maggioranza». (a.rag.)

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MARTELLAGO – Il Comitato ProComplanare candida per il premio «Attila del territorio» il sindaco Brunello, che replica per le rime. Duro attacco del comitato che si è battuto contro il progetto del casello del Passante dopo l’avvio dei cantieri.

«Uno scempio di cui è responsabile l’amministrazione Brunello, che tutto ha a cuore meno che l’interesse per la difesa dell’ambiente e del benessere dei cittadini», scrive il comitato. Che lamenta lo spregio verso tutte le «nostre proposte alternative meno impattanti e meno costose, sostenute da migliaia di firme: andava fatta un’unica uscita d’esazione ed evitata la bretella est, inutile e devastante».

Di qui la provocazione.

«Il nostro sindaco è un paladino del cemento: lo proporremo per il premio “Attila”, assegnato dal Wwf per il maggior distruttore d’ambiente d’Italia. Volevamo ricorrere al Tar per fermare i lavori, ma l’esitazione degli espropriati e l’assenza di sostegno dai partiti hanno vanificato il tentativo»,

chiude il comitato, che annuncia per marzo un’iniziativa pubblica per chiedere la revisione del Pat.
«Ben venga il premio Attila se ciò vuol dire aver tolto il traffico da davanti asilo, chiesa e centro di Martellago, aver offerto un’opportunità al territorio col casello e ottenuto piste ciclabili come quella di via Morosini, risparmiando migliaia di euro», ribatte Brunello. (N.Der)

 

TARIFFA – Manca ancora l’accordo sullo sconto pendolari. Il Comitato di Vetrego minaccia il blocco della rotonda

MIRANO – Tutto come previsto: la «stangata» probabilmente arriverà, ma solamente dopo le elezioni. Le nuove tariffe autostradali, decise da Cav con il benestare della giunta regionale, saranno applicate da fine marzo e in ogni caso dopo la tornata elettorale del 24-25 febbraio. Una tempistica che eviterebbe polemiche e cali di consensi proprio alla vigilia del voto. Il piano è noto: per risolvere il nodo degli ingorghi al casello di Mirano-Dolo (dove i pendolari della tratta Mestre-Padova escono e rientrano per godere del pedaggio gratuito tra Mestre e Mirano), Cav punta ad uniformare le due tariffe. Mestre-Padova e Mirano-Padova costeranno dunque lo stesso, si parla di 2.50 euro: una buona notizia per i pendolari mestrini (che attualmente pagano 3.20 per andare a Padova Est), una stangata per chi attualmente per la tratta Mirano-Padova paga 80 cent. Il malumore è già nell’aria e, prevedendo forti contestazioni, Cav e Regione stanno studiando sconti ad hoc per i pendolari, che utilizzando il telepass pagherebbero circa un euro in meno. Il piano sembrerebbe pronto, ma di ufficiale non c’è ancora nulla. «Stiamo lavorando» si è limitato a dichiarare l’assessore regionale Renato Chisso. E i cittadini aspettano.
Il Comune di Mirano si attendeva una risposta nel mese di gennaio. I sindaci di Mirano e Mira si dichiarano disponibili a un vertice congiunto con dirigenti Cav e sindaco di Dolo. «La nostra posizione non cambia, attendiamo risposte: speriamo che Cav stia lavorando per istituire tariffe accessibili ai cittadini» commenta il sindaco di Mirano, Pavanello.
Ma la protesta è dietro l’angolo: «Avevamo detto che se il problema degli ingorghi al tornello non fosse stato risolto entro il 1. Marzo ci saremmo fatti sentire – fa sapere il comitato “Pensionati e Casalinghe” di Vetrego – lo confermiamo: arriveremo al blocco della rotonda dell’autostrada».

Gabriele Pipia

 

SANTA LUCIA DI PIAVE – Nuova voce al Comitato Tutela Paesaggio Veneto che si sta battendo contro la realizzazione del casello autostradale a Santa Lucia di Piave. Oggi l’eurodeputato IdV Andrea Zanoni incontrerà alcuni componenti del Comitato e la loro portavoce Loretta Bellussi. Zanoni farà un sopralluogo nell’area dove potrebbe sorgere il casello dell’infrastruttura viaria dell’A27, fortemente voluto dal Presidente della Provincia di Treviso, il leghista Leonardo Muraro.
Il Comitato ambientalista da tre anni si sta battendo a suon di ricorsi per fermare l’opera di cementificazione di uno dei pochi angoli sopravvissuti di pianura veneta. Il Comitato ha anche avviato una raccolta firme da presentare al Parlamento europeo contro il progetto, che è già stato bocciato dal Ministero dei Beni Culturali. Contro l’infrastruttura viaria, che secondo i disegni della Provincia di Treviso dovrebbe sorgere in località “Le Grave”, hanno già firmato quattromila cittadini.
«Sono al fianco del Comitato perché sta portando avanti una battaglia di civiltà -ha affermato l’eurodeputato-. La realizzazione del casello autostradale sarebbe l’ennesima ingiustificata ferita al territorio già troppo soffocato dal cemento. Il progetto è ancora più vergognoso, perché dovrebbe sorgere in prossimità del fiume Piave, a due passi dalla zona classificata come Sito di Importanza Comunitaria e Zona di Protezione Speciale».

 

LA SITUAZIONE

Veneto City: la situazione del progetto è in fase di stallo. L’ufficio stampa della holding che curerà l’opera fa sapere che c’è un rallentamento dovuto alla mancata approvazione da parte degli Uffici preposti della Regione Veneto relativamente al Pua ed in particolare alla parte integrata alla viabilità idraulica.

In discussione anche l’ubicazione del casello autostradale di Roncoduro che inizialmente doveva essere adibito solo per le entrate verso Venezia e che il sindaco di Dolo ha chiesto possa essere bidirezionale e quindi servire d’entrata anche in direzione Padova-Milano. (L.Per.)

 

La tessera sarà distribuita ai residenti maggiorenni per agevolare i negozi locali I pendolari della A4 puntano a farla riconoscere dalla Cav. Ok di Confcommercio

MIRANO. Sconti nei negozi per soli miranesi: a marzo torna la Privilege Card e torna con importanti novità. Mirano le prova tutte per rilanciare il piccolo commercio locale: la concorrenza alla grande distribuzione si fa anche agevolando gli acquisti sotto casa. Superati i dubbi legati alla privacy che avevano strozzato l’esperimento un paio di anni fa.

La Privilege card in realtà non era mai andata in soffitta, scaduta naturalmente lo scorso 31 dicembre. Adesso Giorgio Pesce, presidente dell’associazione Al Pozzo, la rilancia in grande stile, forte anche del pronunciamento del garante della privacy che ha riabilitato il progetto e allargandola ai servizi, fino a puntare diritto alla Cav, Concessioni autostradali venete. «Questa tessera può essere davvero la soluzione per introdurre agevolazioni ai miranesi contro gli aumenti autostradali» afferma il patron. Ma la card sarà soprattutto un incentivo ad acquistare prodotti in città. Sarà data solo ai miranesi maggiorenni: esibita alla cassa dei negozi aderenti al circuito darà diritto ad agevolazioni come sconti, promozioni, offerte. A deciderlo saranno gli stessi commercianti che potranno riconoscere così i clienti miranesi e dare loro un trattamento di riguardo. Già 130 i negozianti aderenti, ma Pesce non nasconde l’ambizione di agganciare tutti o quasi i commercianti miranesi. La vera novità di quest’anno saranno però i servizi. La Privilege card potrà essere utilizzata, ad esempio, per connettersi alla rete wireless di internet, per reperire informazioni sulla città e sui suoi servizi o per accedere alla modulistica comunale anche a uffici chiusi: a questo scopo i promotori, con Maurizio Foffano di Tecnosoft, stanno pensando a dei totem informativi digitali da dislocare in città, una sorta di sportello automatico sempre disponibile all’utenza.

La vera sfida è però con la Cav:

«Abbiamo segnalato questa opportunità già a luglio», spiega Pesce, «il sistema per le agevolazioni tariffarie ai miranesi è bello e pronto: basterebbe recarsi a un Punto Blu e abilitare la propria card personale, che riconosce il possessore attraverso un codice Pin unico. Non servono telepass o altro».

«Spingiamo perché la scelta ricada sulla card», spiega l’assessore Cristian Zara, «il telepass serve solo per arricchire le banche»,

mentre la vicesindaco Annamaria Tomaello ricorda l’aiuto a favore degli operatori: «

Si tratta di un altro servizio per agevolare i nostri negozianti e i cittadini e fare di Mirano un centro commerciale naturale».

Anche Confcommercio plaude all’iniziativa:

«Servirà a fidelizzare ancor più la clientela ai negozi sotto casa»,

afferma Ennio Gallo.

Filippo De Gaspari

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Gazzettino – Mirano. Privilege Card. Obiettivo pedaggi

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 1 Comment

1

feb

2013

INCONTRO CON CAV

La “Privilege Card” potrebbe essere utilizzata al casello per ridurre le tariffe ai pendolari.

Il Comune incontrerà Cav

MIRANO La nuova tessera riservata ai residenti punta agli sconti in autostrada coinvolgendo Dolo e Mirano

IN DISTRIBUZIONE DA MARZO  «Così si promuove il commercio locale»

La “Privilege Card” punta a promuovere il commercio locale offrendo agevolazioni ai residenti. La nuova tessera sarà in distribuzione da marzo.

Nuova Privilege Card in arrivo per i miranesi, ma il progetto punta a coinvolgere anche la Riviera del Brenta con Mira e Dolo.        La tessera, lanciata cinque anni fa dall’associazione “Mirano Al Pozzo”, è dotata di banda magnetica ed è stata distribuita gratuitamente a tutti i residenti maggiorenni. La funzione principale con cui è stata pensata è quella di destinare ai cittadini sconti e altre agevolazioni in molte attività commerciali locali. Lo scorso 31 dicembre le tessere in vigore sono scadute, e nelle prossime settimane saranno stampate oltre diciottomila nuove card e saranno distribuite in marzo a Mirano e frazioni. Ma il progetto non si ferma affatto qui:

«Questa tessera sarebbe lo strumento ideale per prevedere degli sconti sulle tariffe autostradali per i pendolari»

annuncia Giorgio Pesce, promotore dell’iniziativa. Da qui, dunque, è nata l’idea di estendere il progetto pure alla Riviera:

«Abbiamo già avuto dei contatti con le amministrazioni di Dolo e Mira, pure alcuni comitati della Riviera hanno espresso interesse»

prosegue lo stesso Pesce. Ipotesi fattibile o progetto destinato a rimanere tale? A stabilirlo saranno i vertici della concessionaria autostradale Cav che nelle prossime settimane incontreranno proprio i sindaci di Mirano, Mira e Dolo.
Se per l’aspetto autostradale bisognerà dunque attendere almeno fine febbraio, la macchina organizzativa si è già messa in mondo dal punto di vista commerciale: i negozi convenzionati attualmente sono oltre 120, ma si punta ad arrivare almeno al doppio. Stampa e distribuzione saranno finanziate dai partner commerciali, e dunque il progetto è a costo zero per il Comune. «È un’iniziativa positiva che serve a fidelizzare la clientela e radicarla nel Miranese» commenta il presidente dell’Ascom locale Ennio Gallo, ieri alla presentazione della tessera valida per il quinquennio 2013-2018. Sulla stessa linea l’assessore al Commercio Anna Maria Tomaello: «Mirano è un grande centro commerciale all’aperto. Ben vengano queste agevolazioni e bisogna fare di tutte per difendere le attività commerciali locali».

 

Le richieste dei sindaci ad Anas. Presto il progetto della complanare

CAPPELLA. Martellago e Scorzè hanno ribadito la richiesta ad Anas di avere pronte tutte le opere attorno al casello per fine 2014, quando sarà inaugurato. A breve, inoltre, sarà presentato il progetto preliminare della complanarina, che collegherà lo stesso casello alla Moglianese. Questo l’esito dell’incontro di ieri tra le parti.

Si è discusso soprattutto delle piste ciclabili, si andrà avanti con l’iter per costruirle in via Morosini a Martellago, via Onaro e via Ponte Nuovo in territorio scorzetano, oltre alle mitigazioni ambientali. Ma ci si rivedrà a breve.

Intanto il comitato Cappella Vive si dice contrariato per quanto sta accadendo a cavallo del fiume Dese, con l’inizio dei lavori del casello. «Nessuno nei secoli passati» dice Vittorio Pellizzato «era riuscito a devastare l’area del Dese a Cappella. Ci è riuscita la seconda Repubblica e vedere il cantiere del casello dà idea di quanto la politica abbia interesse per il territorio: zero. È stata folle la scelta di spostare il casello da via Delle Motte a Martellago all’area del Dese: nella prima occupava una superficie di 4,5 ettari, nella seconda 26 ettari con un ponte lungo quasi 600 metri e alto 14. A Cappella stanno per calare 120 mila metri cubi di materiale portato da 9 mila camion. E poi, ancora, 12 mila metri cubi di calcestruzzo e circa 100 mila metri quadrati di asfalto e torrette alte 20 metri con selve di fari. E spendendo poco meno di 70 milioni. In quell’area, intatta per 700 anni con un mulino del 1400, il più vecchio sul Dese, è stato tolto tutto, dalle piante agli animali, dai fossati al silenzio».

(a.rag.)

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MARTELLAGO-SCORZÈ Brunello: sollecitate le mitigazioni ambientali

I sindaci chiedono chiarimenti sui tempi e sulle opere complementari

«Le opere complementari e di mitigazione siano realizzate presto e assieme al casello». Nuovo incontro, ieri a Mestre, tra Eutimio Mucilli, capo dipartimento dell’Anas del Veneto, a cui l’opera è passata in capo, e i sindaci di Martellago, Giovanni Brunello, e Scorzè, Giovanni Battista Mestriner. Al centro del summit, richiesto dai primi cittadini e dal Consorzio Acque Risorgive, la progettazione (e i tempi) e i nodi ancora aperti del nuovo casello del Passante al confine tra i due comuni e di cui i lavori sono appena partiti. In particolare la complanarina, la bretella che collegherà Moglianese e casello lungo il sedime autostradale, aggiunta in secondo tempo e che, pur sempre in Legge obiettivo, dovrà seguire un iter a sè; vari aspetti legati alla mitigazione ambientale, specie il bosco di dieci ettari per tutelare Cappella che dovrà fungere anche da area di mitigazione idraulica, data la delicatezza del sito, presso il Dese; alcune delle altre opere complementari concertate con i sindaci tra cui le ciclabili di via Morosini, Onaro e Ponte Nuovo: un pacchetto di interventi per cinque milioni. L’incontro è stato interlocutorio e non si è entrati nel merito, in quanto la progettazione di queste opere è in itinere: per la complanarina il preliminare, quasi pronto, sarà illustrato ai sindaci al prossimo incontro. «Ma con l’occasione abbiamo ribadito le nostre istanze e sollecitato la progettazione e realizzazione delle opere di mitigazione ambientale e idraulica concordate, oltre a quelle della viabilità complementare, che andranno fatte contestualmente al casello e consegnate per il novembre 2014, in cui è prevista la conclusione dell’intervento. Vogliamo salvaguardare il territorio», spiega Brunello: è di questi giorni il duro attacco del Comitato Cappella Vive contro «la devastazione che il mega casello produrrà in questo sito di interesse ambientale e naturalistico».

 

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