Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

Gazzettino – Apertura del casello. Cav smentisce il sindaco.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

25

feb

2015

SCORZÈ – Non il 3 marzo ma nella seconda metà del mese: bisognerà aspettare ancora almeno tre settimane per vedere aperti il casello di Martellago-Scorzè e la nuova viabilità di adduzione.

Dalla segreteria dell’amministratore delegato di Concessioni Autostradali Venete, Piero Buoncristiano, ieri hanno infatti chiarito che non ci sarà alcuna apertura martedì prossimo, data peraltro mai diffusa né ufficializzata dalla società: era stato il sindaco di Scorzè, Giovanni Battista Mestriner, ad anticiparla come papabile, «ma in via ufficiosa» tiene a precisare.

Dalla Cav aggiungono anche che il casello sarà aperto dopo il 15 marzo, quindi nella seconda metà del mese, tempo di ultimare gli adempimenti tecnici, in primis quelli legati all’automazione delle stazioni d’esazione, a di acquisire le autorizzazioni.

Sarà la stessa Cav nei prossimi giorni a comunicare in via ufficiale il d-day e, ciò che più interessa gli utenti, il costo del pedaggio. Con l’entrata in funzione della nuova barriera, che completa le opere del Passante a sette anni dalla sua apertura (è l’ultimo casello che mancava), sarà aperta anche la nuova viabilità di collegamento compresa nel «pacchetto» e ultimata da tempo: la tangenziale nord, che dal casello si allaccia alla Castellana, a est, presso la Kelemata, attraversando via Cà Nove, Ponte Nuovo e Morosini e tagliando il centro di Martellago, e la bretella ovest, che dal casello si collega in via Boschi.

Per chiudere il quadro delle strade complementari concertate con i Comuni manca solo la «complanarina»: la bretella che collegherà casello e Moglianese, correndo parallela al Passante, e il cui iter è rimasto indietro essendo stata aggiunta in un secondo tempo, sarà realizzata da Veneto Strade con fondi Cav (6 milioni) e pronta tra un anno e mezzo-due.

Nicola De Rossi

 

Marcon. Oggi il vertice del sindaco con prefettura, Anas, Cav e Autovie Venete

Sarà l’ex Provincia a gestire le opere e la loro manutenzione fino al 2017

MARCON – L’apertura degli svincoli della tangenziale di Mestre a Marcon avverrà nelle prime ore di giovedì. Ieri il sindaco Andrea Follini ha informato che a mezzogiorni vedrà i rappresentanti della Prefettura, di Anas, Cav e Passante di Mestre, il commissario per la provvisoria amministrazione della Provincia di Venezia Cesare Castelli ed Enrico Razzini per Autovie Venete. Sarà il momento per fare confrontarsi su quanto successo in questi ultimi mesi e, a seguire, tagliare il nastro della viabilità ancora chiusa al traffico.

Si può ipotizzare, a questo punto, che attorno alle 13.30 ci possa essere il via libera ai veicoli. Dunque ormai ci siamo e, questione di ore, tutta la viabilità attorno all’area commerciale sarà pronta.

Questioni burocratiche su chi avrebbe dovuto gestire gli svincoli hanno portato a questa situazione; tra viaggi a Roma al Ministero delle Infrastrutture e riunioni, il 2 febbraio c’è stata la svolta negli uffici del vice ministro alle Infrastrutture Riccardo Nencini e la stesura dell’accordo fino alla scadenza della concessione autostradale, prevista per il 31 marzo 2017 di Autovie: di fatto sarà l’ex Provincia, dopo quanto stabilito con la stessa società, a prendersi in carico delle opere e la loro manutenzione. Così fra due giorni apriranno alla circolazione le tre rampe; sinora si può solo uscire dalla tangenziale provenendo da Mestre, viceversa non si può entrare verso Mestre per chi arriva da Marcon, nessun accesso alla stessa Marcon per chi proviene da San Donà e neanche il proseguimento verso il Veneto Orientale per i marconesi.

Questo andrà a sommarsi a quanto aperto a fine gennaio e che rientra nelle opere complementari al Passante, stabilendo pure la gestione delle arterie; cosi il proseguimento di via del Vetro e di via Piave, con la relativa rotonda di collegamento, sono del Comune con la nuova pista ciclabile parallela a via Pialoi.

Alessandro Ragazzo

 

L’inaugurazione del varco di Cappella porterà alla rimozione dei divieti a Spinea

I sindaci fiduciosi: «I territori saranno sollevati dal traffico di attraversamento»

SPINEA – C’è la data di apertura del casello di Martellago-Scorzè e c’è anche quella della rimozione del divieto di transito ai camion alla barriera di Crea di Spinea.

Per il Miranese la data da segnare sul calendario è il 3 marzo. Finalmente il Passante di Mestre diventa un sistema aperto, così com’era stato concepito: a distanza di sei anni dall’inaugurazione, si completa l’operatività dei tre caselli previsti, con l’apertura di quello intermedio e la piena operatività di quello a Crea.

Ma resta un’incognita su come tutto ciò inciderà sul territorio e la viabilità ordinaria.

Sulla carta, l’inaugurazione del casello di Scorzè e l’apertura al traffico pesante di quello di Spinea dovrebbero portare più benefici che altro. Ci sperano i sindaci, con un pizzico di scaramanzia che potrà essere messa da parte forse solo con i primi dati su come si modificheranno i flussi di traffico.

Silvano Checchin, primo cittadino di Spinea, conferma che il divieto ai camion superiori alle 7 tonnellate a Spinea verrà tolto non appena sarà aperto il casello di Cappella di Scorzè.

«Attualmente però», spiega, «non ci è ancora arrivata alcuna comunicazione ufficiale: non so dire se sarà proprio il 3 marzo o qualche giorno dopo».

Di sicuro il divieto che campeggia all’ingresso del casello e all’uscita dell’autostrada ha i giorni contati. Problemi, il nuovo transito di mezzi pensanti, non dovrebbe portarne: «Il divieto aveva senso di esistere, e per questo ci siamo imposti in questi anni, in un sistema non ancora a pieno regime», continua Checchin, «Da luglio 2009 (quando è stato aperto, ndr), a oggi, Spinea era l’unico ingresso per tutto il Miranese, da Vetrego a Scorzè. Ora che l’ultimo casello viene aperto, decade anche il divieto per i camion a Spinea, come previsto dagli accordi».

Anche il sindaco di Mirano Maria Rosa Pavanello auspica che l’apertura del varco di Scorzè-Martellago sollevi la città da parte del traffico pesante di attraversamento: «Per lo meno», spiega, «adesso i mezzi pesanti provenienti dalle zone industriali a nord del nostro comune, penso a Salzano e Noale, hanno un ingresso più vicino al Passante e non scenderanno a Mirano per imboccare il sistema A4-A57. Ricordo che l’unico casello aperto da subito e per molto tempo è rimasto solo quello Mirano, poi è arrivata Spinea, ma solo per le auto».

Come dire: la situazione, a partire da marzo, potrà solo che migliorare.

 

Sconosciuti gli importi dei pedaggi, da definire il progetto del bosco a mitigazione

Nuovo casello a Cappella, apertura fissata il 3 marzo

SCORZÈ – C’è la data di apertura del casello del Passante tra Martellago e Scorzè. Il via libera alle auto avverrà da martedì 3 marzo, anche se non si conosce ancora l’orario esatto. La comunicazione telefonica è arrivata in municipio a Scorzè e si attende ora quella ufficiale. Restano da risolvere delle incognite riguardo la mitigazione ambientale, anche se il sindaco Giovanni Battista Mestriner spera che gli alberi del bosco possano essere piantumati quanto prima.

Finiti i lavori del casello a cavallo del fiume Dese ancora il 30 novembre 2014, dopo che erano partiti a gennaio 2013, in questi mesi sono stati sistemati le banchine, i cartelli stradali di accesso e uscita, realizzati gli allacciamenti Enel e tutte le altre rifiniture. Sono pronte anche le tangenziali di accesso sulla Castellana, dalla rotonda di via Boschi per chi arriva da ovest, e quella in zona Kelemata per chi arriva da est.

In passato il casello ha scatenato diverse polemiche da parte dei comitati locali per la sua forma a diamante rovesciato e per le dimensioni: è stato costruito un viadotto lungo 575 metri per collegare l’entrata e l’uscita, oltre a quattro rotatorie per favorire l’innesto della circolazione in autostrada.

Quanto all’inaugurazione, il programma non è ancora stato definito, così come non è stata ancora stilata la lista delle autorità presenti. Ma è fuori di dubbio che arriveranno rappresentanti della Regione e dei Comuni di Martellago e Scorzè, interessati all’opera.

Ma ciò che interessa di più agli automobilisti è certamente quanto si pagherà per entrare e uscire dal casello. Ad oggi la domanda è ancora senza risposta perché non è arrivata la tabella delle cifre. La questione tocca nel vivo soprattutto i pendolari che si spostano da e verso Mestre, Padova e San Donà.

C’è poi il capitolo bosco, ovvero l’area da 10 ettari che sorgerà attorno al casello, richiesta dal Comune di Scorzè. Dalla Regione arriverà un finanziamento di 150 mila euro per realizzarlo. Ora il Consorzio di bonifica Acque Risorgive preparerà uno studio su come sistemare le aree in funzione delle vasche per contenere le piogge abbondanti. A Veneto Agricoltura, invece, il compito di redigere il progetto e decidere quando posizionare gli arbusti che saranno di due tipi: uno da mettere nelle zone più ribassate, l’altro in quelle più alte. A giorni il Comune entrerà il possesso delle superfici. Scorzè spera di definire il progetto di mitigazione ambientale in due, massimo tre mesi, mentre la posa degli alberi arriverà tra primavera e l’estate.

Alessandro Ragazzo

 

L’opera, progettata nel 2012, coinvolge anche il comune di Martellago ed è costata circa 64 milioni di euro

Il casello della frazione di Cappella, Scorzè-Martellago, sarà inaugurato il 3 marzo. L’annuncio non è del tutto ufficiale ma l’indiscrezione è trapelata ieri negli uffici comunali di Scorzè. Un’opera progettata nel maggio del 2012 e che coinvolge due comuni limitrofi, Scorzè e Martellago, del costo di oltre 64 milioni comprensivo di 37 milioni di euro per i caselli, 11 milioni per i collegamenti, 10 milioni per gli espropri e acquisizioni e 3 milioni di progettazione.

Il casello è composto da due stazioni di esazione con 5 ingressi ciascuna, un sovrappasso di 13 metri di altezza in coincidenza dell’intersezione tra Passante e fiume Dese, un ponte sul Dese, strade di collegamento per circa 4 km e 5 rotonde.

Per le opere complementari la settimana scorsa il consiglio comunale ha dato via libera alla convenzione per la realizzazione della bretella di collegamento tra la stazione autostradale e la strada provinciale Moglianese. Complanare del costo di 5.795. 459 che verrà realizzata e gestita dalla Società Veneto Strade sulla base del progetto definitivo predisposto dall’Anas.

Sarebbero a buon punto anche gli accordi per la mitigazione ambientale della zona che circonda il casello e del cosiddetto bosco di Cappella su progetto di studio del Consorzio di Bonifica Acque Risorgive. Verranno sistemate pure le vasche di contenimento in caso di sovrabbondanza di pioggia. Entro breve tempo incontro, come ha detto il sindaco Giovanni Battista Mestriner , con Veneto Agricoltura per il progetto del cosiddetto bosco di Cappella e la piantumazione degli alberi finanziata con 150.000 euro dalla Regione Veneto su un’estensione di 10 ettari. Probabilmente la messa dimora delle piante avverrà al termine dell’estate per garantire l’integrità delle essenze arboree.

 

Nuova Venezia – Scorze’. “Complanari, rischio smog”.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

13

feb

2015

Traffico a Scorzè. La capogruppo Gianna Manente mette sulla graticola il sindaco

«Non ha previsto barriere e collegamenti». Lui: «Tutta colpa del suo partito»

Il Pd accusa Mestriner

SCORZÈ – Zero barriere, niente mitigazioni e nemmeno collegamenti da e per il casello. Piovono accuse dalla minoranza in Consiglio a Scorzè sulla viabilità locale a poche settimane dall’apertura al traffico del tornello al confine con Martellago.

Lunedì il parlamentino era chiamato ad approvare la convenzione con Cav, Anas e Veneto Strade per completare la bretellina a fianco del Passante che collegherà la Moglianese (zona via Ariosto) al casello autostradale.

Ma la discussione si è spostata su altri temi, con il Pd, soprattutto, che ha imputato alla maggioranza di non aver fatto abbastanza per difendere il territorio. I primi affondi sono arrivati dal capogruppo del Partito Democratico, Gianna Manente. «Ci sono ancora delle questioni che preoccupano» esordisce «perché manca ancora un collegamento tra la Crosarona e la Noalese, in zona via Milano. Inoltre la complanarina sarà aperta fra un paio d’anni e nel frattempo dovremmo tribolare. Intanto cosa faremo in questo grande lasso di tempo? Scorzè come sopporterà i nuovi flussi di traffico? E lo smog e i rumori che livelli avranno? Mi auguro siano fatti dei puntuali rilievi, specie vicino alle scuole e negli ambienti parrocchiali».

Finito? No, perché Manente punta il dito contro la maggioranza sui problemi che potrebbe avere Cappella. «La complanarina sarà costruita a pochi passi dal centro del paese», spiega Manente, «e attirerà tutto il traffico, pesante o leggero che sia, da Mogliano. I veicoli da Castelfranco graveranno su via Milano e non ci sarà un collegamento tra il casello e l’ospedale di Mestre. Siamo privi di mitigazioni ambientali: i residenti di via Ariosto, via Verdi e via Marco Polo stanno ancora aspettando le barriere fonoassorbenti».

Il consigliere della lista Scattolin-sindaco Maurizio Civiero si augura che presto le strade siano costruite. «Manca da risolvere il nodo del Pioppeto a Salzano» osserva «perché non si è scelto di fare l’arteria parallela a via Volta».

Mestriner tenta di difendersi e cerca di buttarla sul personale. «Manente», replica, «convinca il Pd di Mestre a farci fare il collegamento con Mestre, faccia altrettanto a Salzano per risolvere il nodo del Pioppeto e a Noale per unire via Milano con la Crosarona. Il Pd di Mestre è contrario a tutto e ci ha fatto spostare la rotonda di via Ponte Nuovo rendendola pericolosa. Il bosco sarà fatto, perché le aree sono state espropriate e abbiamo 150 mila euro di finanziamento regionale. Sulle barriere dove c’è un avvio del procedimento verso Cav affinché le installi».

Alessandro Ragazzo

 

SCORZÈ –  Approvata a maggioranza in consiglio comunale la convenzione per la progettazione e realizzazione della bretella di collegamento tra la stazione autostradale Martellago-Scorzè e la provinciale Moglianese.

Il documento viene stipulato tra Concessione autostradali venete (Cav), l’Anas, Veneto Strade, il Comune di Martellago e il Comune di Scorzè dove l’arteria continuerà nella zona della frazione di Cappella quasi parallela al passante. La bretella dovrebbe convogliare l’eventuale aumento del traffico pesante che si avrà con l’apertura del casello lungo la Moglianese. Il nuovo passaggio verrà realizzato e gestito da Veneto Strade sulla base del progetto definitivo predisposto dall’Anas. Costo complessivo dell’opera euro 5.795.459.

(R.Fav)

 

DOLO – Sarà inaugurata domani mattina alle 12.30 la nuova Bretella Est strada che collega la Brentana con la zona di Roncoduro. L’arteria stradale, che fa parte delle opere complementari al Passante, è dotata di una corsia per senso di marcia ed è lunga circa 7 chilometri e larga 10,5 metri.

Nella zona è stata creata, ancora a settembre, una grande rotatoria che ha regolamentato l’innesto con via Velluti e con il polo scolastico superiore di Dolo e che permetterà l’accesso alla nuova Bretella Est. La strada viene vista come un “toccasana” per il centro di Dolo dove nell’ultimo anno sono stati registrati livelli di biossido di azoto e di ozono superiori ai limiti di legge.

Nei progetti infatti c’è l’idea di deviare il traffico pesante lungo la Bretella Est bloccando il transito di mezzi di attraversamento per il centro del paese.

La Bretella Est però negli anni scorsi aveva ricevuto varie critiche da parte di alcuni cittadini e comitati perché veniva considerata come la “testa di ponte” e il possibile collegamento tra il Passante e la Romea Commerciale che secondo il primo progetto doveva arrivare proprio nella zona di Roncoduro.

(g.pir.)

 

Gazzettino – Dolo. Camion sfrattati dal centro.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

6

feb

2015

DOLO – Lunedì si inaugura l’ultimo accesso a Ca’ Tron, snellirà il traffico pesante

Aperta la rotatoria che collegherà la strada regionale 11 all’ex casello di Roncoduro

SBLOCCO – Lunedì si terrà l’inaugurazione dell’ultimo accesso della rotatoria di Cà Tron.

Apertura del consiglio comunale di ieri mattina con la comunicazione del sindaco Maddalena Gottardo che lunedì alle 12.30 si terrà l’inaugurazione dell’ultimo accesso della rotatoria di Cà Tron. Dopo l’apertura parziale di settembre per consentire l’accesso a via Velluti che collega gli istituti scolastici, Veneto Strade, infatti, ha autorizzato che anche l’accesso che collega la strada regionale 11 all’ex casello di Roncoduro venga aperto. Si tratta di un tratto stradale di 7 chilometri che congiungerà la strada regionale al territorio di Pianiga attraversando anche quello di Mira, uno snodo fondamentale perché il traffico pesante sarà deviato su tale arteria e non attraverserà più il centro abitato. Si presume che, nel tempo, anche quello più leggero utilizzerà prevalentemente tale passaggio a nord del centro dolese con indubbi vantaggi per l’inquinamento atmosferico.

Il consiglio ha visto l’insediamento in surroga di Marco Cagnin della Lega Nord al posto del dimissionario Stefano Uva e la nascita del gruppo Lega Nord con capogruppo Mario Vescovi. Dopo alcune discussioni sull’uso della Barchessa di Villa Concina, sul mancato insediamento nei locali di Via Rizzo dell’Ufficio per il Turismo annunciato dal sindaco in autunno e che il passaggio fra la statale ed il ponte dell’Alzaia chiude troppo presto, l’assessore Ballin, ha però assicurato che lo stesso sarà modificato, Giovanni Fattoretto della Lega Nord ha poi posto all’attenzione il problema del pericoloso transito dei ragazzi che vanno a scuola in via Brentabassa dopo la demolizione della passerella. L’assessore al Bilancio Pasqualetto ha evidenziato prelevamenti dal fondo di riserva per 5.479,65 euro il’11 dicembre e di 26.508,74 euro il 29 dicembre. Il sindaco ha quindi annunciato che l’Ufficio del Giudice di Pace potrebbe essere recuperato per i capellì. Ha ricordato l’iter che nei mesi scorsi ne aveva portato alla perdita per l’impossibilità di copertura delle spese dei tre dipendenti da parte dei comuni rivieraschi Recentemente, però, è stata modificata la normativa sui costi del personale, disgiunti da quelli comunali, ed è emersa una nuova possibilità. Tuttavia, proprio ieri, è giunta ai comuni una disposizione di blocco dei movimenti del personale in attesa dell’assegnazione dei 112 dipendenti della Provincia. Per tale motivo, in attesa di un esame approfondito della nuova normativa, l’approvazione della conferma del Giudice di Pace è stata rinviata ai prossimi consigli.

 

DOLO – Sarà inaugurata lunedì prossimo la “Bretella Est” nuova arteria stradale che collegherà la Brentana con la zona di Roncoduro dove una volta sorgeva il casello autostradale di Dolo.

Il Comune di Dolo ha infatti ricevuto lunedì la comunicazione che Veneto Strade ha completato il collaudo della strada e ultimato gli iter burocratici con i comuni di Dolo e Pianiga attraverso i quali la strada scorre.

La Bretella Est sarà a due corsie, una per senso di marcia, e fa parte delle opere complementari del Passante. L’arteria è lunga circa 7 chilometri e larga 10,5 metri.

Lungo la Brentana, ancora a settembre, era stata realizzata una grande rotatoria che permetterà l’innesto con la Bretella Est e ha regolamentato anche l’accesso con via Velluti e con il polo scolastico superiore di Dolo.

Giacomo Piran

 

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui