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DOLO – (L.Per) Il “Ponte del Dolo” si ripresenta ed è l’unica lista che ha conservato il simbolo di cinque anni fa. E ripresenta come candidato sindaco Giorgio Gei, che sottolinea: «In questo lustro, nonostante la crisi della politica, la nostra lista ha saputo mantenersi compatta e anzi ha acquisito maggior amalgama. Inoltre molte nostre proposte sono state fatte proprie anche da altri schieramenti».

Gei rifugge dal concetto che la civica sia identificata come quella del “No” alle grandi opere. «La nostra posizione è basata su valutazioni di ordine ambientale e di utilità sociale e nel tempo abbiamo visto che anche altri si sono avvicinati. Il ’no’ alla Romea commerciale e alla camionabile è un’idea ormai condivisa; l’unico a non passare è stato quello a Veneto City. Ma siamo anche per il ’sì’ al casello di Roncoduro e all’ospedale per il quale abbiamo avuto il coordinamento delle iniziative».

Il cartello presenta 8 nomi nuovi come quelli di Andrea de Lorenzi, Eugenio Moro e Monica Fabrizio, per citarne alcuni, che hanno portato idee e competenze nuove. Il programma è chiaro con al centro la salvaguardia del territorio, lo sviluppo economico grazie allo sfruttamento del turismo ma anche servizi sociali, sport, cultura. Con qualche opportunità diversa come favorire la permanenza dei giovani laureati che non avendo possibilità d’impiego locale sono tentati di andarsene: al riguardo si punta ad accordi con le Università di Padova e Venezia.

 

DOLO – Ovizach e Pra spiegano perchè hanno deciso di non dare vita a una formazione per candidarsi

Ha sorpreso, nei giorni scorsi, la mancata presentazione della lista del gruppo di simpatizzanti di Fratelli d’Italia che pareva voler candidare a sindaco l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Ovizach e comprendere pure l’assessore ai Servizi culturali ed eventi Antonio Pra. I due attuali assessori spiegano i motivi della loro rinuncia.

«Non abbiamo accettato il gioco dei personalismi e dei veti incrociati e nemmeno tutti gli altri vezzi tipici della politica ‘politicante’, priva di veri progetti e di programmi, fine a sè stessa. Cinque anni di impegno costante nell’ambito dei nostri assessorati rappresentano un periodo intenso della nostra esistenza, un’esperienza che non può essere svilita con la creazione di una lista a tutti i costi, pur di esserci».

«Era necessario dare un segnale importante – proseguono i due assessori – dinanzi al proliferare delle formazioni che si contendono il governo della comunità. E quindi era giusto rinunciare alla corsa alle poltrone con un atto libero, per non dover sottostare alla solita, affannosa ricerca di accordi al ribasso».

Ora chi appoggerete? «Noi non diamo indicazioni di voto. Siamo tuttavia fermamente convinti che è necessario valicare gli steccati nella scelta dei prossimi amministratori. Ciò significa leggere una buona volta i programmi, capire il progetto, e finalmente pesare, prima di tutto, gli uomini e poi i voti, senza discriminanti. Valutare non la provenienza politica, ma la volontà di mettersi in gioco per il bene comune, senza pregiudizi».

Cosa vi lascia l’esperienza vissuta? «Nel corso di questi anni, attraverso la presenza costante entusiastica e partecipata nelle varie manifestazioni che sono state promosse nel nostro territorio, i cittadini ci hanno regalato la più grande delle soddisfazioni: la forza e il coraggio di proseguire. Questo non lo dimenticheremo mai».

Lino Perini

 

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COMUNICATO STAMPA OPZIONE ZERO 5 MAGGIO 2015

Scatta la campagna elettorale a Dolo, e come al solito è una ridda di dichiarazioni a buon mercato e di mistificazioni, soprattutto in tema di grandi opere.

Opzione Zero, chiamato direttamente in causa dalla Sindaca uscente, non ci sta e interviene in modo deciso per fare chiarezza a partire dai fatti e non dalle parole.

Il comitato rivierasco precisa: sulla Romea Commerciale non c’è stato alcun sostegno alla Giunta Gottardo, casomai è avvenuto il contrario. L’approvazione dell’ordine del giorno contro la nuova autostrada, approvato dal Consiglio Comunale di Dolo dopo che altri Comuni, a cominciare da Mira, si erano mossi per rompere il fronte del Sì, è stato un atto politico positivo, ma va precisato che quel documento è stato elaborato e proposto proprio da Opzione Zero, da sempre a favore dello stralcio integrale dell’opera indipendentemente dal tracciato. Prima di quel voto, la Sindaca di Dolo e la sua ex-maggioranza si erano espressi più volte contro l’attraversamento della Riviera, ma favorevolmente ad altre ipotesi di innesto verso Marghera o Spinea.

“D’altra parte – interviene il presidente di Opzione Zero Mattia Donadel – l’ordine del giorno sulla Romea Commerciale non basta a cancellare il decisivo via libera a Veneto City, duramente contrastata da tutti i comitati della zona, e nemmeno l’imposizione a suon di commissari del nuovo PATI che aggiunge cemento al cemento. L’unica nota di merito dell’amministrazione uscente è forse il sostegno al ricorso sull’elettrodotto contro Terna per elettrodotto Dolo-Camin, ma anche in questo caso va ricordato che senza la determinazione e il prezioso lavoro di inchiesta dei comitati, in particolare di quello di Vigonovo, nemmeno questa azione sarebbe andata in porto.”

Rebecca Rovoletto e Lisa Causin, portavoce del comitato, aggiungono: “Molto ambigua è anche la posizione della lista Dolo Democratica: nel programma si parla genericamente di contrarietà alle grandi opere e al consumo di suolo, ma ogniqualvolta c’era da prendere posizione in modo netto e vincolante, gli esponenti della lista hanno trovato il modo di smarcarsi. La dimostrazione sta nel fallimento delle trattative con il gruppo de “Il Ponte del Dolo” causato, tra le altre cose, dal rifiuto del PD di inserire tra i punti programmatici la cancellazione del casello di Albarea (funzionale a Veneto City) e il ritiro definitivo della Nuova Romea in luogo di un più vago riferimento ad evitare l’attraversamento della Riviera. D’altra parte si sa che proprio sulla Orte-Mestre, nonostante lo stop temporaneo imposto dal ministro del Rio dopo l’inchiesta della Procura di Firenze, buona parte del PD veneto e emiliano, oltre che nazionale, continua ad avere un orientamento più che favorevole.”

In ogni caso sulle elezioni a Dolo Opzione Zero ha le idee chiare: il comitato sosterrà in modo diretto la lista Ponte del Dolo e il candidato Sindaco Giorgio Gei, in continuità con un percorso di laboratorio civico iniziato cinque anni fa, che, grazie alla buona sinergia trovata tra le diverse componenti, si è dimostrato positivo ed efficace, non solo in tema di difesa del territorio e della salute. A rimarcare questa scelta la decisione di candidare in lista cinque dei propri attivisti dolesi; questi i nomi: Francesco Ceoldo, Arianna De Monte, Marina Doni, Giacomo Mescalchin, Eugenio Moro.

 

DOLO – Vicesindaco e assessore non sono in corsa. Il debutto di Pietro Martire.

Sono dunque sette le liste e i candidati alla poltrona di sindaco per le comunali del 31 maggio. All’ultimo è venuta meno la candidatura a sindaco anche di Alessandro Ovizach, assessore ai Lavori pubblici.

E non è l’unico assessore in carica che, comunque, non sarà presente nel prossimo consiglio in quanto anche il vicesindaco Giuliano Zilio, dopo 25 anni di attività politica, non si ricandida, per quanto nella lista per Maddalena Gottardo sia presente il figlio Davide. Con Ovizach è venuta meno anche la ricandidatura di Antonio Pra, assessore alla cultura e grandi eventi, che doveva far parte della stessa lista.

Dell’attuale consiglio non si ripresentano Roberto Stradiotto, Silvia Carraro, Alice Doni, Cristian Minchio, Sabrina Bachet della maggioranza, Gianni Lazzari e Adriano Spolare fra la minoranza. Per Spolaore sarà la prima volta dal 1979 (era il decano degli amministratori), mentre per Lazzari si chiude una parentesi lunga 25 anni, anche se non continuativi.

Dei sette candidati sicuramente il più esperto è Antonio Di Luzio della Lega che vanta dieci anni da sindaco a Pianiga, Maddalena Gottardo è il sindaco uscente mentre Alberto Polo è stato assessore per cinque anni e per cinque consigliere.

Cinque anni in consiglio per Giorgio Gei e per Elisabetta Ballin, quest’ultima anche assessore all’Urbanistica.

Per Marco Cagnin esperienza di pochi mesi mentre Valentina Peruzzo è una neofita.

Cercano una conferma gli assessori Cecilia Canova e Giuseppe Pasqualetto, ed il consigliere Paolo Menegazzo nella lista Gottardo, Mario Vescovi nella Lega, Giovanni Fattoretto nella Lista “Dolo del fare” e Vincenzo Crisafi, Andrea Zingano e Gianluigi Naletto che appoggiano Polo.

Fra le curiosità quella di due calciatori: l’ex Pietro Martire nella lista “Dolo è tua” (erano anche circolate voci di una sua corsa da candidato sindaco), mentre Nicola Bisso fa parte della lista Polo.

Emanuele Corrado Gaspari, che a dicembre aveva dichiarato la sua disponibilità a presentarsi come sindaco, ora fa parte della lista Gottardo.

 

DOLO – Chiedono che la strada venga chiusa al traffico in occasione dei principali eventi

DOLO – Commercianti dolesi amareggiati dopo una settimana a cavallo fra il mancato Mercatino dell’antiquariato e “Dolo in fiore”. Umberto Cogno rilancia le attività fisse.

«Il 1. maggio Dolo era in festa con piazza Cantiere ricca di fiori e gente, come piazza Mercato per il mercato settimanale; ma via Cairoli è rimasta desolatamente vuota».

Cogno parla anche a nome dei colleghi. «Avevo fatto una raccolta firme per l’edizione del Mercatino del 26 aprile per chiudere via Cairoli: niente da fare».

Come mai non è stata concessa la chiusura della Cairoli? «Dopo la raccolta delle firme il sindaco ci ha riunito ed è emersa finalmente la verità. Mai si potrà chiudere via Cairoli per non bloccare la viabilità; sarà chiusa in forma straordinaria solo per la ’Notte bianca’, una o due volte l’anno».

Cogno è perplesso: «È assurdo. In via Cairoli alla domenica non c’è traffico pesante, non passano autobus e vi sono poche macchine anche perché oramai quasi tutti vanno nei centri commerciali. Così noi operatori, che abbiamo in loco il maggior numero di negozi, dobbiamo rimanere con la via deserta perché non ci sono soldi per pagare lo straordinario ai vigili».

Cogno ha una proposta: «Mi offro gratuitamente al Comune per organizzare manifestazioni. Bisogna aiutare il commercio, Dolo non può rimanere l’unico paese della Riviera spezzato in due, una parte sempre piena e una zona – importante commercialmente – vuota».

«Quasi tutti i commercianti hanno investito – conclude Cogno – rinnovando gli esercizi, ma se non promuoviamo iniziative la gente non viene. Vorrei tanto che si potesse chiudere la via per il prossimo mercatino del 24 maggio».

(l.per)

 

Ieri allo Squero monumentale il regista Emilio Briguglio ha diretto le riprese ambientate al mercato

DOLO – Lo Squero monumentale in piazza Cantiere a Dolo ha ospitato ieri le riprese del film “Una nobile causa” del regista padovano Emilio Briguglio, prodotto da Running Tv con il sostegno della Regione Veneto.

Nel “salotto di Dolo” erano presenti i protagonisti Giorgio Careccia e Rossella Infanti che, assieme all’attore Massimo Bonetti, sono stati impegnati con le scene che avevano come sfondo il mercatino rionale. Per questo sono stati allestiti dei banchi di frutta e verdura con la collaborazione della Coldiretti, un banco del pesce e degli stand con prodotti artigianali.

Il set cinematografico ha attirato la curiosità di molte persone che hanno assistito, in religioso silenzio, alle riprese scattando numerose fotografie. Anche alcuni turisti, che stavano visitando il centro storico di Dolo, si sono fermati ad osservare la registrazione delle scene.

Le riprese vedranno protagonista ancora il centro di Dolo. Questa mattina si riprenderà nuovamente allo Squero nel quale si terranno altre scene riguardanti il mercato, poi toccherà agli interni che avranno come location l’istituto bancario presente in piazza Cantiere e poi lunedì ci saranno delle riprese all’interno degli storici Molini di Dolo.

Il film, che ha tra gli attori anche Francesca Reggiani, Simona Marchini, Roberto Citran, Nadia Rinaldi e Massimo Foschi, è una commedia drammatica che vuole esplorare, con consapevolezza e una vena di lucida ironia, le storie e le vite di quanti cadono nella compulsività del gioco d’azzardo.

Nelle scorse settimane si sono svolte scene ambientate in villa Foscarini Rossi a Stra e in villa Mioni a Sambruson di Dolo, mentre a breve si gireranno degli “interni” al teatro Verdi e in villa Italia a Padova e in un albergo di Abano Terme.

Giacomo Piran

 

Svolto il sorteggio sul posizionamento dei simboli e dei candidati

DOLO – Sono state ammesse tutte le sette liste presentate per le elezioni comunali di Dolo di fine maggio. Sabato sera si è svolto anche il sorteggio per il posizionamento delle liste e dei candidati nella scheda elettorale.

Questo è l’ordine di inserimento: Alberto Polo (Dolo Democratica), Antonio Di Luzio (Lega Nord), Elisabetta Ballin (Dolo è Tua), Marco Cagnin (Dolo per Fare), Maddalena Gottardo (Maria Maddalena Gottardo Sindaco), Giorgio Gei (Il Ponte del Dolo), Valentina Peruzzo (Movimento 5 Stelle).

Nel frattempo in vista delle elezioni le tre parrocchie del Comune di Dolo hanno promosso degli incontri, stasera e lunedi prossimo alle 21 nel patronato di Dolo, nei quali si confronteranno sulla partecipazione alla vita democratica locale alla luce della dottrina sociale della Chiesa. Si tratta di un percorso di formazione messo a punto dai consigli pastorali delle comunità cristiane di Arino, Dolo e Sambruson, in sinergia con l’ufficio della pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Padova guidato da don Marco Cagol. Gli appuntamenti saranno coordinati da Maurizio Padovan, direttore del centro di ricerca e formazione Giuseppe Toniolo. Il primo incontro avrà come tema “I corpi intermedi e la qualità della democrazia”. «Una proposta formativa di particolare interesse», spiegano dalle parrocchie, «aperta a tutta la cittadinanza, rispondente anche agli indirizzi pastorali di papa Francesco».

Giacomo Piran

 

DOLO – L’ultimo consiglio comunale prima del voto si è concluso con la malinconia: saluti e ringraziamenti a chi non si ripresenterà come il più anziano dei consiglieri, Gianni Lazzari, 25 anni di vita amministrativa, il decano Adriano Spolaore in consiglio dal 1979 e il vicesindaco Giuliano Zilio, eletto già nel 1989. Ugualmente conclusa la partecipazione di Roberto Stradiotto.

L’ultima seduta si è rivelata meno convulsa del solito ed è iniziata con la discussione del piano finanziario consuntivo per la determinazione dei costi del servizio di gestione dei rifiuti dell’anno 2014. L’assessore Ovizach ha illustrato la situazione generale evidenziando come nel quinquennio trascorso la raccolta differenziata dolese abbia segnato un progressivo miglioramento passando dal 55% al 65%.

«Forse si poteva fare di più – ha ammesso -ma esistono ancora zone dove si abbandonano i rifiuti fuori dai cassonetti. Succede specialmente di notte e nelle zone vicine ai confini comunali».

L’assessore al Bilancio Pasqualetto ha presentato il rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2014 e le operazioni di riaccertamento straordinario dei residui. È emerso un avanzo di amministrazione che sfiora i 7 milioni. «Dolo paga lo scotto più alto in Riviera – ha precisato il sindaco Gottardo – dell’effetto negativo del patto di solidarietà comunale imposto dal governo centrale».

(l.per)

 

Per la sanità pubblica saranno mesi difficili. In attesa del distretto

DOLO – Uno dei temi centrali di questa campagna elettorale sarà quello della Sanità in particolare del futuro dell’ospedale di Dolo. In questi anni c’è stato un forte scontro politico soprattutto per quel che riguarda le schede ospedaliere redatte dalla Regione Veneto, che prevedono lo spostamento dei reparti chirurgici da Dolo a Mirano e la creazione a Dolo di un polo ospedaliero medico, e il piano aziendale presentato da Gino Gumirato, direttore generale dell’Asl 13.

Per rimarcare e sollecitare la necessità di salvaguardare e potenziare il nosocomio dolese erano state organizzate dal comitato “Bruno Marcato” e dal Coordinamento per la Salvaguardia dell’ospedale, due manifestazioni, una raccolta firme, un sit-in nella sala consiliare del municipio e numerose iniziative e volantinaggi pubblici.

Ultimo tema è il futuro del distretto sociosanitario che era previsto ad Oriago ma che alcuni vorrebbero a Dolo nell’ex sede del Tribunale o in alcuni immobili dismessi all’interno dell’ospedale.

A riguardo il Coordinamento per la Salvaguardia dell’ospedale vuole organizzare un dibattito sul tema della Sanità con i candidati rivieraschi al consiglio regionale e sicuramente chiederà chiarimenti e progetti anche ai sette candidati sindaci di Dolo.

Tutto questo in attesa che vengano presentate da parte della Regione Veneto le schede territoriali e la paventata riforma strutturale che potrebbe portare alla nascita delle Asl provinciali.

(g.pir.)

 

Si vota con il sistema maggioritario anche se i residenti sono più di 15 mila. Territorio e cemento i problemi immediati

DOLO – Sette candidati, quattro uomini e tre donne, alla conquista della poltrona di sindaco di Dolo. Sono state ufficializzate ieri le candidature per le elezioni comunali in programma il 31 maggio. Il comune di Dolo ha una popolazione di 15 mila abitanti ma deve votare con il sistema maggioritario per i comuni con popolazione inferiore ai 15 mila abitanti visto che nell’ultimo censimento era sotto a quella cifra. Alle urne saranno chiamati 12.135 abitanti, 5.850 uomini e 6.285 donne.

A presentarsi saranno ben sette liste, record assoluto per Dolo e segno della frammentazione che si è avuta in questi anni in particolar modo nel centrodestra.

Si ricandida il sindaco uscente Maria Maddalena Gottardo, 53 anni quadro dirigenziale in una banca, con la lista civica Maria Maddalena Gottardo Sindaco.

Il suo avversario sulla carta più quotato è Alberto Polo, 40 anni impiegato di una fondazione a Venezia, che si presenta con la lista civica Dolo Democratica che ha anche il sostegno del Pd.

Altra candidata è Valentina Peruzzo, 30 anni commerciante nel settore della telefonia, che ha il sostegno del Movimento 5 Stelle.

Altra conferma è quella di Giorgio Gei, 54 anni commerciante nel ramo dell’informatica, che si ripresenta con la lista Il Ponte del Dolo che ha l’appoggio di Sel, Comunisti Italiani, Comitati e società civile.

Ci sarà poi Elisabetta Ballin, 48 anni libero professionista e assessore uscente all’urbanistica, che corre con la civica Dolo è Tua.

Presente anche la Lega Nord che candida Antonio Di Luzio, 54 anni impiegato bancario ed ex sindaco di Pianiga.

La sorpresa è la lista “Dolo per Fare” composta dal gruppo dolese dei Tosiani che presenta Marco Cagnin, 49 anni, ingegnere.

Come si è arrivati a tutto questo. Nel centrosinistra Alberto Polo ha incassato l’appoggio del direttivo Pd, che lo ha preferito all’ex sindaco Claudio Bertolin, e poi ha iniziato a lavorare per la civica Dolo Democratica.

Il Ponte del Dolo, dopo vari incontri con il gruppo di Polo, ha deciso di ripresentarsi da solo con lo stesso simbolo e candidato del 2010.

Percorso solitario per i grillini che hanno puntato sulla giovane Valentina Peruzzo.

Più tumultuoso il percorso nel centrodestra. Il sindaco Gottardo ha deciso di ricandidarsi ma ha perso l’appoggio della Lega Nord, e degli assessori Elisabetta Ballin, rappresentante di Forza Italia, che ha deciso di correre da sola e degli assessori Alessandro Ovizach e Antonio Pra che non si presenteranno.

C’è poi il capitolo Lega che vede la candidatura di Antonio Di Luzio cui però si contrappone la lista dei Tosiani con Marco Cagnin.

Tra i candidati consiglieri ci sono nomi noti e sorprese: Emanuele Corrado Gaspari, ex assessore del Pd con Bertolin, sosterrà Gottardo; la presenza di Pietro Martire, ex calciatore rimasto in sedia a rotelle dopo un infortunio di gioco e molto attivo nel sociale, e di Nicola Bisso, calciatore ex bomber del Dolo.

Molti i nodi cruciali della campagna elettorale. In primis le infrastrutture e i grandi progetti come Veneto City, la Romea Commerciale, la Camionabile sull’Idrovia e l’elettrodotto ad alta tensione Dolo – Camin oltre al Pati che in questi mesi ha visto anche un ricorso al Tar.

Giacomo Piran

 

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