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Gazzettino – Bufera sugli espropri di Terna

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

17

ago

2012

La pubblicazione dei nomi scatena i comitati contrari all’elettrodotto

Bufera sugli espropri di Terna

Il sindaco di Vigonovo: «La gente è in vacanza e non può presentare le osservazioni»

POLEMICHE – I Comitati contrari all’elettrodotto si scagliano contro Terna per le modalità sugli espropri

Con quello che è stato definito un vero e proprio blitz estivo, la società per la fornitura di energia elettrica nazionale Terna ha reso pubblico mercoledì 8 agosto, tramite i quotidiani «La Repubblica» per la diffusione nazionale e «Il Gazzettino» per quella locale, i nominativi delle persone interessate agli espropri per la realizzazione dell’elettrodotto di 380 KV tra Fusina e Camin.                In contemporanea gli elenchi degli espropriati sono stati affissi agli albi pretori dei comuni interessati e sul sito informatico della Regione Veneto.                  Una decisione che ha subito scatenato le ire dei vari Comitati sorti contro la realizzazione dell’elettrodotto, alle quali si sono aggiunte quelle degli amministratori dei comuni coinvolti dal passaggio della linea aerea.                «Una beffa verso i cittadini e un comportamento deplorevole, portato avanti da Terna tramite una semplice pubblicazione sul giornale e all’albo pretorio a ridosso di Ferragosto, quando la maggioranza delle persone si trova in ferie», hanno tuonato i Comitati.                Ha rincarato la dose Filippo Fogarin, vicesindaco di Vigonovo, uno dei comuni maggiormente interessati dal passaggio dell’elettrodotto.        «Quella di Terna è stata una vera imboscata, altro che trasparenza e senso di partecipazione tanto decantati dalla società.             Dalla pubblicazione dell’avviso è possibile visionare il progetto e presentare osservazioni o controdeduzioni ai decreti espropriativi entro trenta giorni, vale a dire entro il prossimo 8 settembre. Ma se la gente è in vacanza e non è stata adeguatamente informata, che tempi avrà per potere avanzare osservazioni?»                 I nominativi dei cittadini interessati agli espropri sono residenti nei comuni veneziani di Vigonovo, Camponogara, Dolo, Fossò, Mira, Mirano, Spinea, Stra, Chirignago e Malcontenta di Venezia e nei comuni padovani di Legnaro, Saonara, Sant’Angelo di Piove e Padova.                L’avviso pubblico di Terna si avvale di una precisa disposizione di legge secondo cui quando i nominativi dei destinatari di una procedura sono superiori a cinquanta, decade automaticamente l’obbligo della comunicazione personale.                  Ma la procedura di esproprio non sarà così semplice neanche per Terna. Fra i nominativi degli espropriati figurano anche molte persone morte da decenni, tra cui una donna che oggi dovrebbe avere di 111 anni e un uomo che di anni ne dovrebbe avere ben 116.                  Vittorino Compagno

VOLPAGO. Hanno portato le oltre duemila firme all’assessore regionale Giorgetti e gli hanno spiegato le ragioni per cui si oppongono a un elettrodotto ad alta tensione e a una sottostazione nel territorio di Volpago.  Volpago Ambiente aveva già consegnato le sottoscrizioni raccolte ai sindaci e al presidente della Provincia, ora sono arrivate anche a Venezia. «L’assessore Giorgetti ci ha ascoltato e ci ha detto che adesso approfondirà la questione», spiega Paola Tonellato, «assieme alle firme gli abbiamo portato anche una serie di studi».  All’assessore regionale Volpago Ambiente ha posto essenzialmente due questioni: serve effettivamente l’elettrodotto e, in caso affermativo, perché non farlo interrato lungo i corridoi autostradali? «Non si può continuare, se vogliamo tutelare il nostro territorio e quello degli altri non cominciare a chiedere con forza l’interramento. Se in Italia Terna lavorasse in regime di concorrenza e non di monopolio ci sarebbero sicuramente costi minori e tecnologie migliori. Ma la politica non si vuole battere per questo. Allora lo devono fare amministratori e cittadini insieme», spiega Paola Tonellato, «Il tema dell’interramento non può restare estraneo neanche ai sindaci degli undici comuni, che per fortuna lavorano insieme e insieme interloquiscono con la Regione Veneto nella persona dell’assessore Massimo Giorgetti, in quanto, se insieme si valuta quale può essere il miglior percorso di una infrastruttura, posto che sia fondata la necessità di realizzarla. Contestualmente ci si deve porre la domanda sulla migliore tecnologia da utilizzare al fine di tutelare veramente i territori».

(e.f.)

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