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C’era una linea che univa il Tirreno all’Adriatico, la Civitavecchia-Orte-San Benedetto del Tronto, ma è stata dismessa.

Quarta e ultima puntata della docu-serie ‘La vita è un treno’ firmata dal giornalista e scrittore Antonello Caporale e dal regista Enzo Monteleone.

Il reportage de ilfattoquotidiano.it dedicato alle tratte delle ferrovie italiane prima dismesse e poi abbandonate. Un viaggio sentimentale e un atto di denuncia civile. Un percorso lungo tremila chilometri seguendo la traccia della ruggine dei binari.

link video

 

I comitati si ritroveranno domani sera a Mussetta per fare il punto dopo l’incontro Chisso-sindaci «È stato fatto solo un piccolo passo in avanti. Nessun miglioramento il sabato e nei giorni festivi»

SAN DONÀ «Un piccolo passo in avanti, ma non è sufficiente e non copre tutte le necessità degli utenti». I comitati dei pendolari della tratta Venezia-Portogruaro non sono soddisfatti dell’esito del vertice che si è tenuto tra l’assessore regionale Chisso, Trenitalia e i sindaci per apportare le prime migliorie all’orario cadenzato. E per domani alle 21, al ristorante «Al Fogolar» di Mussetta, hanno indetto un’assemblea pubblica. L’iniziativa è promossa insieme dal Comitato pendolari del Veneto Orientale e dal Comitato pendolari di Quarto d’Altino, alla luce del mancato confronto tra Chisso e i rappresentanti dei viaggiatori e dei problemi che, assicurano gli utenti, «ancora persistono e persisteranno per tutti».

Ai sindaci l’assessore Chisso ha prospettato un pacchetto di modifiche che prevedono, da metà aprile, l’anticipo della partenza alle 4.13 del Regionale feriale 11100 Portogruaro-Venezia (si ritorna, insomma, al vecchio orario), l’inserimento di due nuove corse con partenza da Portogruaro alle 12.06 e arrivo a Mestre alle 13.04 e, in direzione opposta, partenza da Mestre alle 13.57 e arrivo a Portogruaro alle 14.55 (pare festivi esclusi), nonché il ripristino del treno notturno da Venezia dopo le 24, oggi sostituito da bus. Quest’ultimo provvedimento però scatterà più avanti (forse a maggio) e solo per i giorni feriali.

«In pratica il sabato e soprattutto nei festivi non c’è alcun inserimento o treno aggiuntivo. Da mesi ormai i comitati di Quarto d’Altino e del Veneto Orientale si stanno muovendo con costanza e dedizione perché il diritto alla mobilità sia garantito per tutti i lavoratori e gli studenti della tratta Venezia-Portogruaro», spiegano i pendolari in una nota congiunta, «un piccolo passo in avanti è stato compiuto ma questo non è sufficiente e non copre tutte le necessità degli utenti che, prima dell’entrata in vigore dell’orario cadenzato, erano regolarmente serviti senza difficoltà dai treni esistenti. In pratica, con il nuovo orario cadenzato sono stati penalizzati i turnisti e i lavoratori che si muovono la sera tardi, la mattina presto e durante i weekend. Una simile mancanza rappresenta una grossa difficoltà, certamente non voluta, per chi lavora nella seconda meta turistica italiana».

Ma altri aspetti preoccupano i pendolari, a iniziare dal fatto che al momento la Regione sembra non intenda finanziare alcun treno straordinario per Carnevale. Il rischio è che il bus sostitutivo delle 0.20 da piazzale Roma, già insufficiente per i pendolari, sia preso d’assalto dai turisti, con l’inevitabile caos. Per ora non risulta siano state affrontate neppure le questioni della sicurezza del binario «1 Giardino» di Mestre su cui arrivano i Regionali Lenti da Portogruaro, né un’eventuale limatura dei tempi di percorrenza grazie all’avvenuta introduzione dei nuovi treni Stadler.

Giovanni Monforte

 

TRENI – Alunni costretti ad arrivare alle 7.17, un’ora e mezza di attesa per tornare a casa

«Penalizzati i nostri studenti»

Simonella attacca la Regione: «Nessuna risposta alle richieste delle superiori»

PENDOLARI – Le scuole superiori di Portogruaro accolgono studenti da circa 40 comuni

«Da Chisso nessuna risposta alle richieste avanzate dagli istituti superiori».
Se è vero che alcuni primi risultati si sono ottenuti dal confronto tra i rappresentanti dei Comuni della tratta ferroviaria Venezia-Portogruaro con la Regione e con Trenitalia, è altrettanto vero che molte delle richieste presentate non sono state ancora accolte. E, tra queste, quelle delle scuole superiori di Portogruaro, che per la collocazione geografica della città, al centro di un bacino interregionale, accolgono tanti studenti che utilizzano il servizio ferroviario da una quarantina di Comuni e quattro diverse Province.

«Ho riportato al tavolo le richieste già note alla Regione dei disagi segnalati dai dirigenti degli istituti superiori – dice l’assessore alla Mobilità Ivo Simonella -, ma le risposte ottenute sono state del tutto insoddisfacenti».

Una mancanza che rischia di penalizzare fortemente il polo scolastico della città.

«La cosa più inaccettabile – prosegue l’assessore – è il mancato invito del nostro Comune al tavolo regionale sulla linea Treviso-Portogruaro. Su questa linea ci è stato chiaramente comunicato che si sono privilegiati i servizi verso i Comuni trevigiani piuttosto che verso Portogruaro, tanto che attualmente è impossibile far giungere gli studenti nella nostra città in orario diverso dalle 7.17. Ben prima, cioé, dell’inizio dell’orario scolastico».

Per la fine delle lezioni, invece, il primo treno utile parte alle 13.31, il successivo alle 15.31. Ciò comporta un tempo d’attesa di circa un’ora e mezza sia per gli studenti che terminano la scuola alle 12.05-12.10, sia per quelli che finiscono alle 14.

«Per quanto riguarda la linea verso Casarsa e i collegamenti con la bassa friulana, – conclude Simonella – la competenza è della Regione Friuli alla quale dovremo sollecitare le risposte alle richieste avanzate».

Per esempio, per la tratta Portogruaro-Trieste, lo spostamento dell’orario di partenza da Portogruaro per chi termina le lezioni alle 14, crea un grave problema per il rientro a Lignano perché non vi sono coincidenze utili. Il tavolo di lavoro Regione-Comuni rimane aperto e tra circa un mese ci sarà un nuovo confronto.

Teresa Infanti

 

Gazzettino – Treni, piu’ corse per i pendolari.

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28

gen

2014

Pendolari, tre passi avanti

Chisso accoglie le richieste per la linea Venezia-Portogruaro. Ripristinato il treno notturno

L’assessore regionale alla Mobilità, Renato Chisso, ha accolto le richieste dei pendolari. E così è stata anticipata la corsa del mattino da Portogruaro per Venezia, è stato ripristinato il treno dopo mezzanotte da Venezia e aggiunta una corsa all’ora di pranzo da Mestre per Portogruaro. Sono queste le modifiche all’orario cadenzato che Chisso ha comunicato ieri mattina durante l’incontro che si è svolto nella sede di Veneto Strade a cui hanno partecipato sindaci e assessori dei comuni interessati. Le principali richieste dei pendolari dunque hanno ottenuto una risposta positiva. Questi miglioramenti però, per motivi sindacali e organizzativi, diventeranno realtà a partire da aprile.

 

IL VERTICE SUI NUOVI ORARI

L’ASSESSORE CHISSO  «Ai pendolari chiedo un po’ di pazienza, le cose stanno migliorando»

SALTO DI QUALITA’ – Miglioramenti anche sulla tratta che passa per Salzano e Spinea

Tre modifiche sostanziali: anticipata alle 4.13 la prima partenza da Portogruaro; ripristinato il treno dopo mezzanotte da Venezia; nuova corsa da Mestre alle 13.57

Treni, arrivano le risposte alle richieste dei pendolari

Anticipata la corsa del mattino, ripristinato il treno dopo mezzanotte e aggiunta una corsa all’ora di pranzo. Sono le modifiche all’orario cadenzato previste dalla Regione e Trenitalia dopo le richieste dei pendolari e dei sindaci della tratta Venezia Portogruaro.
Le ha comunicate ieri mattina l’assessore regionale Renato Chisso durante l’incontro che si è svolto nella sede di Veneto Strade a cui hanno partecipato sindaci e assessori dei comuni interessati.
Le principali richieste dei pendolari hanno ottenuto una risposta positiva, a partire da quel treno notturno da Venezia, prima sostituito con un autobus a 30 posti e poi, dopo l’incontro del 24 dicembre, con un bus da 50 posti che in alcuni giorni si è rivelato insufficiente e che raggiungeva Portogruaro molto tardi, quasi alle due del mattino. Questi miglioramenti però, per motivi sindacali e organizzativi, diventeranno realtà a partire da aprile.
Il treno notturno partirà da Venezia alle 00:11 «Sulla base delle esigenze dei pendolari potrà slittare di qualche minuto – spiega Chisso – Di conseguenza aggiungeremo anche una corsa in direzione opposta: un regionale che partirà da Portogruaro alle 22,38 e che arriverà a Venezia alle 23,50».
Il primo treno del mattino, in partenza da Portogruaro alle 4.38 è stato anticipato alle 4.13 per riuscire a portare i turnisti a Venezia prima delle 5.30. All’ora di pranzo, per i lavoratori ma soprattutto per rispondere ai problemi degli studenti, è stato introdotto un treno che partirà da Mestre alle 13.57 e che arriverà a Portogruaro alle 14.55. Niente da fare invece, per il momento, per il ripristino delle corse nel fine settimana.
«Il prossimo passo è continuare a verificare le frequentazioni per poi confrontarle con quelle dello scorso anno – continua Chisso – Poi incontreremo i sindaci con regolarità e apporteremo ulteriori miglioramenti all’orario cadenzato su tutte le tratte. Sotto i 30 utenti però non ha senso mettere nuovi treni».
All’incontro erano presenti l’ingegnere Domenico Menna, la responsabile della direzione regionale di Trenitalia Maria Giaconia, la sindaca di Quarto Silvia Conte, il sindaco di Marcon Andrea Follini, il sindaco di Meolo Michele Basso, l’assessore ai trasporti di Portogruaro Ivo Simonella, di Quarto Radames Favaro e di San Donà Francesca Zottis.

«L’investimento di 40 milioni per migliorare le tecnologie e aumentare la capacità in entrata a Venezia ci porterà in due anni ad avere un treno in ingresso ogni 4 minuti, rispetto ai 6 minuti previsti attualmente – conclude Chisso – Chiedo ai pendolari di avere un po’ di pazienza, di non correre e attraversare i binari e magari aspettare il treno successivo perché da Mestre ce n’è uno ogni dieci minuti». Tre le novità previsti miglioramenti anche sulla tratta che passa per Salzano e Spinea e sui collegamenti per Conegliano e Treviso.
«Da gennaio ad aprile è previsto l’arrivo di due nuovi treni al mese – conclude Chisso – Trenitalia andrà a sostituire quelli vecchi e riuscirà finalmente ad avere un po’ di scorta».

 

«Vincono i lavoratori e i sindaci»

Silvia Conte di Quarto d’Altino plaude al dialogo: «Peccato solo che le modifiche scattino ad aprile»

«Una vittoria dei pendolari e dei sindaci». Soddisfatta la sindaca di Quarto d’Altino Silvia Conte per le modifiche all’orario cadenzato concesse da Regione e Trenitalia. «Una vittoria che ha dei punti critici – continua Conte – Soprattutto perché queste modifiche partiranno da aprile e perché non saranno previsti miglioramenti ai collegamenti con Venezia nei giorni festivi. È però positivo che la Regione abbia cambiato il metodo e previsto già un altro appuntamento tra un mese per tenere aperto il tavolo su questo tema».
I sindaci vogliono insistere sull’importanza della regolarità del servizio. «I treni continuano ad essere in ritardo e ce ne sono alcuni che vengono soppressi regolarmente» conclude Silvia Conte.
Anche il sindaco di Marcon, Andrea Follini, sottolinea l’importanza di prevedere alcune modifiche anche per i giorni festivi: «Non è ancora l’orario cadenzato che i pendolari si aspettano però è stato fatto un passo avanti. Restano alcune incognite, in particolare quelle del sabato e dei giorni festivi ma c’è l’impegno di continuare a ragionare sulle possibilità di modifiche partendo dal sondaggio sulle frequentazioni. Ora pensiamo ad avere treni puntuali e più capienti».
«Positivo il fatto che la Regione abbia previsto un tavolo permanente – aggiunge Basso – e che dopo l’incontro del 24 dicembre abbia deciso di continuare ad incontrarci per avere la possibilità di verificare tutte le criticità che ci segnalano i cittadini e per cercare di trovare delle soluzioni condivise».
Le difficoltà maggiori sono per i pendolari di Portogruaro, rappresentanti all’incontro dall’assessore Ivo Simonella: «Qualche passo in avanti è stato fatto ma per noi resta il grosso problema delle altre tratte e dei collegamenti con Treviso, Trieste e Casarsa, Per quanto riguarda la linea per Venezia i miglioramenti si vedranno da aprile, per ora rimangono gli attuali disservizi».
Non sono soddisfatti invece i pendolari: «Siamo ancora arrabbiati. Sono tanti i disagi che viviamo ogni giorno e resta anche il problema del sabato e domenica – commentano i turnisti del Comitato pendolari di Quarto d’Altino – Bisognerà lavorare anche sul buco serale dalle 20 alle 22 e sul problema del binario giardino».

(m.fus.)

 

TRASPORTI – Accordo tra Regione e Trenitalia per modificare l’orario cadenzato

Treni, più corse per i pendolari

Tra le novità il ripristino del notturno da Venezia delle 00.11 in direzione Portogruaro

PENDOLARI – Alcune delle richieste avanzate da chi viaggia sono state accolte dalla Regione e da Trenitalia, soprattutto nelle tratte che coinvolgono le province di Venezia e Treviso

L’assessore: «Le modifiche operative da aprile»

Aumentato il numero delle corse alla sera

Un passo in avanti verso un buon orario cadenzato. Sono soddisfatti i sindaci dei comuni lungo la tratta Venezia Portogruaro che ieri hanno incontrato l’assessore regionale Renato Chisso per discutere le modifiche al nuovo orario dei treni partito lo scorso 15 dicembre.
Sono tre le novità principali comunicate da Chisso e dalla responsabile della direzione regionale di Trenitalia Maria Giaconia in risposta alle richieste dei comitati dei comitati dei pendolari di Quarto d’Altino e del Veneto orientale.
Il successo più importante è il ripristino del treno notturno da Venezia che partirà alle 00:11 in direzione Portogruaro. L’autobus sostitutivo, prima da 30 e poi da 50 posti non si è rivelato sufficiente e i pendolari di Portogruaro arrivavano a casa molto tardi. Di conseguenza ci sarà una corsa in più anche da Portogruaro a Venezia con partenza alle 22,38 e arrivo alle 23,50.
Accettata inoltre la richiesta di anticipare la prima corsa del mattino. Da Portogruaro il treno partirà alle 4:13 per arrivare a Venezia alle 5:25. Una risposta positiva è arrivata anche agli studenti per i quali è stato introdotto un treno all’ora di pranzo, con partenza da Mestre alle 13:57 e arrivo a Portogruaro alle 14:55.
«Tutte queste modifiche – spiega però Chisso – saranno previste da aprile perché dovremo fare delle verifiche e risolvere alcuni problemi sindacali».
All’incontro erano presenti la sindaca di Quarto Silvia Conte, il sindaco di Marcon Andrea Follini, il sindaco di Meolo Michele Basso, l’assessore ai trasporti di Portogruaro Ivo Simonella, di Quarto Radames Favaro e di San Donà Francesca Zottis.
«Siamo soddisfatti di questo piccolo passo avanti anche se i pendolari dovranno convivere con questi disagi fino ad aprile – commentano – Però resta ancora il problema dei treni tagliati al sabato e la domenica, dei ritardi e delle cancellazioni improvvise. Il tavolo però resterà aperto e la buona notizia è che avremo la possibilità di continuare a dialogare sulla base dei dati delle frequentazioni».
Novità anche per i collegamenti con Treviso. Al mattino da Conegliano partirà un treno che arriverà a Venezia alle 5,45 e alla sera, in particolare per i lavoratori della Fenice, alle 00:04 partirà un treno da Venezia in direzione Conegliano.
Per la linea Portogruaro Treviso invece il servizio autobus si sta rivelando insufficiente, quindi sarà potenziato fino a metà aprile quando entrerà in servizio un treno con partenza a Portogruaro alle 6,19 e arrivo a Treviso alle 7,18. In contemporanea, con le autocorriere «liberate» verrà attivato un servizio pullmann in direzione opposta, da Treviso a Motta di Livenza.

 

Nuova Venezia – Da aprile piu’ treni e orari ritoccati.

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28

gen

2014

Chisso: più treni ai pendolari

Da aprile nuove corse sulla tratta Venezia-Portogruaro

Tre importanti novità sulla Portogruaro-Venezia: nuova corsa a mezzogiorno, convoglio alle 4.13 e alle 0.11 per tornare

Più treni e orari rivisti secondo le richieste dei pendolari: ma a partire da aprile. Sono arrivate ieri nell’incontro tra l’assessore alla Mobilità Renato Chisso e i sindaci dei comuni interessati dalla linea Portogruaro-Venezia le prime concrete risposte alle richieste dei pendolari, sostenute dai sindaci, che non a caso parlano di un importante passo avanti, anche se restano alcuni nodi da sciogliere per ciò che riguarda i giorni festivi. Le tre novità sono state comunicate da Chisso ed elaborate da Domenico Menna, ingegnere e super consulente della Regione che ha disegnato il piano dell’orario cadenzato. La prima riguarda l’introduzione, da aprile, di due corse (andata e ritorno) con partenza da Portogruaro alle 12.06 e arrivo a Mestre alle 13.04 e, in direzione opposta, partenza da Mestre alle 13.57 e arrivo a Portogruaro alle 14.55. «Un treno che», dice Chisso, «permetterà di coprire un lasso di tempo lasciato vuoto e che, soprattutto al ritorno, ipotizziamo che possa essere usato da molti studenti». La seconda novità riguarda l’anticipo, alle 4.13, del treno oggi in partenza da Portogruaro alle 4.38. La variazione d’orario – di cui si discute fin dall’introduzione dell’orario cadenzato – permetterà ai tanti turnisti della mattina di arrivare in tempo a Mestre e a Venezia per timbrare il cartellino entro le 6. La terza novità sulla Venezia-Portogruaro riguarda il treno che c’era pochi minuti dopo la mezzanotte rimpiazzato in un primo momento con un mini-bus di venti persone, e a seguire con un bus da 50 posti, in partenza a mezzanotte e venti da Venezia. Nell’incontro del 24 dicembre Chisso aveva annunciato di voler ripristinare il treno a fine gennaio. La corsa verrà effettivamente reintrodotta, anche se anticipata di 9 minuti (partirà dalla stazione Santa Lucia a mezzanotte e 11) ma per poterci salire bisognerà aspettare maggio. «Ci sono da risolvere alcune questioni sindacali con i ferrovieri» sostiene Menna «è così ci vorrà un po’ più di tempo». Se le risposte arrivate da Chisso sulle corse dei giorni feriali soddisfano i sindaci, non altrettanto si può dire dei giorni festivi, per i quali non si è deciso ancora un piano di intervento. «Per farlo aspettiamo i dati di Trenitalia sul reale utilizzo dei treni, e poi decideremo i correttivi» spiega Chisso «perché i sindaci fanno il loro dovere, e presentano le istanze dei loro concittadini, ma bisogna distinguere tra i comitati che davvero rappresentano gli utenti, e quelli che rappresentano due o tre persone». Dall’altra parte, tra i comitati, c’è chi fa notare che se le corse introdotte con l’orario cadenzato sono poco utilizzate è proprio perché non rispondono alle esigenze di pendolari e viaggiatori occasionali.

Novità in arrivo, la prossima settimana, anche per i pendolari della linea Bassano-Castelfranco. «Da Salzano, per fare un esempio, ci hanno chiesto di spalmare meglio i treni della mattina in direzione di Venezia, visto che ora sono troppo ravvicinati» anticipa Menna «contiamo di dare una risposta positiva, anche se ci sarà una conseguenza meno positiva in direzione di Castelfranco».

Novità in arrivo anche su altre tratte, con un nuovo treno in partenza da Conegliano alle 4.40 e arrivo a Venezia alle 5.46. Nella fascia notturna, invece, la corsa della 23.50 in partenza da Santa Lucia verrà posticipata 4 minuti dopo la mezzanotte, con arrivo a Conegliano a mezzanotte e 55, una corsa molto utilizzata anche dai musicisti della Fenice.

Francesco Furlan

 

I sindaci: «È un passo avanti importante»

Zottis (San Donà): adesso deve proseguire il confronto con la Regione per migliorare il servizio

Una prima vittoria, un primo importante passo concreto. Anche se resta ancora da risolvere il nodo dei servizi ridotti di sabato e nei giorni festivi, mentre l’auspicio di tutti è che quello di ieri diventi un tavolo permanente di confronto sui problemi della tratta Venezia-Trieste. È praticamente unanime la posizione dei sindaci e degli amministratori locali che hanno partecipato all’incontro con Chisso e Trenitalia. Mentre i pendolari si riuniranno per fare il punto della situazione in un’assemblea pubblica che si terrà giovedì alle 21 al ristorante “Al Fogolar” di San Donà.

«È una vittoria sul fronte dei tre treni che erano stati soppressi e che adesso saranno rimessi», commenta il sindaco di Quarto, Silvia Conte, «peccato che saranno ripristinati da aprile e che abbiano dovuto aspettare tutto questo tempo per rendersene conto, visto che era una criticità che come sindaci avevamo manifestato già preventivamente. Evidentemente si sono resi conto che le nostre istanze erano fondate. Rimane sul tavolo ancora la questione del servizio ferroviario scarso il sabato e la domenica, con pochi treni disponibili. È un grosso problema».

I Comuni, infatti, hanno ottenuto che di fatto questi incontri divengano un tavolo di confronto permanente. Il prossimo incontro si dovrebbe tenere tra un mese e in quell’occasione dovrebbero essere disponibili i dati di frequentazione dei convogli pre e post-introduzione del cadenzamento. Dati da cui partire per valutare altre modifiche e reintroduzione di convogli.

«Come primo incontro è stato positivo, perché siamo riusciti a portare a casa alcune migliorie rispetto all’orario precedente», aggiunge Francesca Zottis, assessore ai trasporti di San Donà, «adesso auspichiamo di poter continuare in questo lavoro di confronto con la Regione, per poter raggiungere un livello di servizio soddisfacente per i pendolari, che in questo momento sono in sofferenza. La Regione ci ha assicurato che ci convocherà nei prossimi mesi, continueremo il confronto per riuscire a ottenere altri miglioramenti, soprattutto relativi alla questione dei servizi festivi e di sabato, dove ci sono le maggiori criticità».

Soddisfatto dell’avvio del confronto anche il sindaco di Meolo, Michele Basso, che nei giorni scorsi aveva incontrato i pendolari . «È positivo che si stia creando un tavolo permanente tra Regione, tecnici di Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana e con la presenza degli amministratori del territorio per valutare le problematiche di questo orario cadenzato che, inutile nasconderlo, sta provocando dei disagi agli utenti», conclude Basso, «come sindaci abbiamo segnalato ognuno le criticità che ci riportano i cittadini. Sono state prospettate delle migliorie che potranno entrare in vigore da aprile, per cui per i pendolari ci vorrà un po’ di pazienza».

Giovanni Monforte

 

Ieri vertice tra sindaci, Trenitalia e Regione. Da aprile ci sarà un nuovo convoglio mattutino sulla Treviso-Portogruaro

ODERZO – Nuove trattative, ieri, fra i sindaci della tratta ferroviaria Treviso-Portoguaro e Trenitalia per il miglioramento dell’orario cadenzato che nelle prime settimane di attivazione ha suscitato molte critiche. «Ottimo lavoro», è il commento del comitato “Oderzo si muove”. Erano presenti al vertice di ieri i Comuni di Oderzo, Motta di Livenza, Ponte di Piave, San Biagio di Callalta, l’assessore Chisso per la Regione Veneto e i rappresentanti di Trenitalia.

Il consigliere comunale di Oderzo Francesco Montagner spiega le decisioni concordate: «Ci sarà l’ inserimento di una nuova corsa con partenza da Portogruaro alle 6.18, Oderzo 6.50, arrivo a Treviso alle 7.18. Questo treno viene incontro alle richieste dei pendolari e studenti di arrivare a Treviso per tempo e di prendere il treno delle 7.25 per Padova via Mestre. L’entrata in servizio è prevista metà di aprile. Gli autobus sostitutivi delle 6.19 che partivano da Ponte di Piave per Oderzo, Motta, Portogruaro, partiranno ora da San Biagio in modo caricare anche gli studenti che vivono tra San Biagio e Fagarè. Verrà inoltre aggiunto un ulteriore autobus ai due già operativi. Verranno rinforzate anche le corse per gli autobus in partenza da Motta di Livenza». «Restiamo in attesa di degli orari precisi», spiega Montagner, «gli autobus sostitutivi Portogruaro – Motta di Livenza – San Biagio cesseranno il loro servizio con l’avvio della nuova corsa del treno prevista per metà aprile». Si è condiviso l’obiettivo di scadenzare la Tratta Treviso – Portogruaro in considerazione della particolarità di questa linea a binario unico ripristinata con la finalità di utilizzarla soprattutto per i grandi trasporti merci. Nei prossimi incontri saranno rese note le frequenze delle varie corse. Resta inteso che cadranno le coincidenze con le frecce a Treviso e Portogruaro, ma la maggioranza degli utenti della tratta sono pendolari e studenti che gravitano sull’Opitergino Mottense. Il prossimo incontro è previsto per la prima settimana di marzo. «In questa data» prosegue Montagner, «oltre alle verifiche delle azioni intraprese, si andranno a vedere le altre corse pomeridiane. Sarà possibile inserire una corsa con partenza da Treviso alle 14,31». L’obliteratrice scardinata a Oderzo nei giorni scorsi per via di un atto vandalico sarà presto riattaccata al muro e rimessa in funzione. Intanto l’obliteratrice a terra, nei giorni scorsi, è stata avvolta in una calda copertina, perché non prenda freddo in attesa del ripristino: un’azione chiaramente provocatoria, compiuta da qualche viaggiatore di passaggio, per segnalare i rallentamenti provocati dalla burocrazia e dall’incredibile scarico delle competenze.

Giuseppina Piovesana

 

Gazzettino – Treni, nuovi disservizi sul tavolo

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27

gen

2014

Oggi incontro tra Chisso e i sindaci. Problemi sulla corsa sostitutiva dopo mezzanotte sulla tratta Venezia-Portogruaro

Chisso incontra i sindaci: un’altra “grana” sul tavolo

IL VERTICE – Sul bus pendolari ben oltre la capienza. «E con il Carnevale alle porte rischia di essere il caos»

Oggi è una giornata importante per i pendolari in attesa della conclusione dell’incontro tra l’assessore regionale Renato Chisso e i sindaci dei comuni che si servono della tratta ferroviaria Venezia – Portogruaro.

Nella sede mestrina di Veneto Strade saranno comunicate le modifiche all’orario cadenzato partito il 15 dicembre scorso e in mattinata si saprà quante delle richieste degli utenti sono state accolte. Sul piatto ci sono delle trattative importanti, soprattutto per quanto riguarda il ripristino dell’ultimo treno della notte e il primo del mattino, le corse dell’ora di pranzo per gli studenti e del fine settimana, i treni sospesi nei periodi delle festività scolastiche e il cambio a Mestre al binario giardino che fa perdere numerose coincidenze.

Intanto i disagi continuano e fioccano le segnalazioni nella pagine Facebook dei Comitati della zona che registrano giorno dopo giorno i disservizi. Ed è di ieri l’ultima denuncia pesante di un viaggiatore che rientrava da Venezia dopo mezzanotte. L’autobus notturno che sostituisce l’ultima corsa dal capoluogo a Portogruaro, che avrebbe una capienza massima di 47 posti, si è ritrovato a caricare una sessantina di persone, una situazione che avrebbe preoccupato molto anche l’autista.

Dal 15 dicembre il treno era stato sostituito da un pullman da 30 posti. In seguito alle polemiche e alle richieste dei pendolari emerse nel precedente incontro tra sindaci, Regione e Trenitalia, era stato previsto un autobus un po’ più capiente che però in alcune situazioni si rivela ancora insufficiente. «Dagli hotel ci riferiscono alcune disavventure che capitano anche ai turisti – spiega la sindaca Silvia Conte – Qualche giorno fa una scolaresca di americani voleva rientrare a Quarto con la corsa di mezzanotte e mezza ma nel pulmino i ragazzi non ci stavano».

La situazione rischia di diventare ancora più critica nei prossimi giorni quando inizierà il via vai di turisti per il Carnevale di Venezia.

I sindaci oggi chiederanno più trasparenza anche sui dati della frequentazione dei treni. «Alcuni treni sono stati soppressi e altri spostati – conclude Conte – Vogliamo sapere che frequentazione avevano avevano prima e quante persone li prendono adesso. Il mio timore è che molte persone non lo prendano più perché è stata cancellata la loro corsa. Nella fascia tra le 20 e le 22, ad esempio, prima c’era un treno che trasportava circa 90 persone. Ora questo treno non c’è più e vorrei sapere come ne è stata calcolata la frequentazione».

Melody Fusaro

 

Gazzettino – Treni. Pendolari esclusi, Chisso nel mirino.

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26

gen

2014

TRENI – Rabbia dei pendolari «Chisso ci esclude»

LA CRITICA «Un solo incontro, poi più nulla»

«Ci ha ascoltato solo una volta, dopo la manifestazione di protesta sotto al palazzo della Regione – affermano i rappresentanti dei comitati dei pendolari della tratta – Da allora non ha più voluto incontrarci»

I PROBLEMI  «Ritardi e disagi dimostrano che la situazione non è cambiata»

CADENZATO Dopo le proteste per il nuovo orario, domani Chisso incontra di nuovo i sindaci

TRASPORTI I comitati attendono risposte su treni notturni, fine settimana e mattino

Domani all’incontro sull’orario cadenzato invitati solo i sindaci: «Inascoltate le nostre richieste»

Non trapelano indiscrezioni sulle correzioni all’orario cadenzato che saranno presentate domani mattina durante l’incontro tra l’assessore regionale Renato Chisso e i sindaci della tratta Portogruaro Venezia nella sede di Veneto Strade.
  I pendolari non si fanno illusioni e contestano a Chisso la decisione di non incontrare i rappresentanti dei comitati.

«Ci ha ascoltato solo una volta, dopo la manifestazione di protesta sotto al palazzo della Regione – affermano i rappresentanti dei comitati dei pendolari della tratta – Da allora non ha più voluto incontrarci».

Chisso ha deciso di discutere le problematiche del nuovo orario solo con i sindaci dei comuni interessati al passaggio delle linea ferroviaria, che si sono fatti portavoce delle richieste dei comitati locali. Proprio venerdì mattina Andrea Follini e Silvia Conte hanno fatto un incontro di aggiornamento con alcuni rappresentanti dei pendolari della zona, per riassumere le situazioni critiche e le emergenze principali che ancora non hanno avuto una risposta. Prime fra tutte, come ribadiscono da mesi i pendolari, le poche corse del fine settimana, i treni notturni e delle prime ore del mattino.

«Chi va a lavorare a Venezia non lo fa dal lunedì al venerdì – ribadisce Luciano Ferro del Comitato pendolari di Quarto d’Altino – Ora il sabato e la domenica vado al lavoro in macchina alle 5,30 del mattino e come me lo fa chi lavora in ospedale, fa i turni negli hotel o lavora nello spettacolo. Poi c’è il problema di quell’enorme buco dalle 20 alle 22 che si è creato dopo la cancellazione della corsa della 21,26 da Venezia. Non sono fiducioso nell’incontro di domani, e i continui ritardi e disagi sono la dimostrazione che nulla sta cambiando».

Il Comitato Pendolari del Veneto Orientale sottolinea le stesse problematiche, precisando anche le difficoltà nella sostituzione del treno di mezzanotte con un autobus per gli utenti che devono fare percorsi lunghi.

«Chi deve andare a Portogruaro arriva a casa alle due del mattino – spiegano i portavoce del comitato – è stato fatto un cattivo lavoro perché non siamo stati interpellati e ascoltati dalla Regione ed è stato stravolto tutto senza tenere conto delle nostre necessità. Così si gioca con il lavoro e la vita delle persone».

Il CPVO affida ai sindaci nuove richieste su cui vorrebbe risposte precise: «Siamo sicuri che poi, quando finiranno le scuole, non ci taglieranno altri treni? Noi non siamo soddisfatti di ciò che è stato fatto finora ma speriamo che ora si inizi a ragionare». Qualcuno di loro domani sarà fuori dal palazzo di Veneto Strade ad attendere le novità.

 

QUARTO D’ALTINO – I sindaci della tratta Venezia-Portogruaro incontrano l’assessore regionale ai Trasporti, Renato Chisso. Lunedì è in programma un secondo faccia a faccia tra gli amministratori locali, in testa il sindaco altinate, Silvia Conte, per discutere delle problematiche dell’orario cadenzato. Si parlerà dei treni della sera, quelli che sono stati eliminati o sostituiti, delle corse festive, della fascia oraria più scoperta. La speranza dei sindaci è quella di avere risposte sulle partite più urgenti.

Nel frattempo i comitati dei pendolari stanno organizzando un volantinaggio e una manifestazione a Venezia, che si dovrebbero svolgere nella prima settimana di febbraio.

«Chiediamo da tempo un tavolo di confronto», spiegano i pendolari, «come avviene in tutte la regioni d’Italia o quasi, chiediamo che gli orari siano fatti tenendo conto delle reali necessità della popolazione, chiediamo da un pezzo e abbiamo intenzione di chiedere ancora una integrazione dei vari servizi pubblici». «Aspettiamo fiduciosi le risposte dell’assessore», si legge sulla pagina Facebook, «l’assessore si ricordi che non ci sta regalando nulla. Paghiamo un servizio e vogliamo che funzioni».

(m.a.)

 

Traffico ferroviario nel caos per due ore sulla linea Padova-Bassano-Padova

Ritardi fino a 45 minuti nell’ora di punta. Il sindaco Zanon: ci vogliono i sottopassi

SANTA GIUSTINA IN COLLE – Non bastano i ritardi giornalieri a far imbufalire i pendolari che utilizzano il treno per i loro spostamenti, adesso ci si mette anche la cattiva sorte. Ieri mattina alle 6.50, infatti, in uno dei tre passaggi a livello di Fratte si è rotta la resistenza elettrica che dà il comando per l’abbassamento delle sbarre. Di conseguenza anche gli altri due passaggi a livello, collegati al primo, sono rimasti aperti. L’effetto è stato nefasto per la circolazione ferroviaria sulla linea Padova-Bassano-Padova, costretta a rallentare. I lavori di ripristino si sono protratti per quasi due ore. Alcuni convogli in partenza da Padova sono stati fatti sostare a Camposampiero, quelli in partenza da Bassano sono rimasti fermi per un po’ di tempo a Cittadella, gli altri sono stati fatti partire in ritardo da ambedue le stazioni. Il guasto si è verificato di prima mattina nei passaggi a livello a raso di via Fontane Bianche e di via Albere, e ha inevitabilmente causato ritardi fino a 45 minuti dei sette treni regionali in transito dalle 6.50 alle 8.40. Pesanti i disagi per migliaia di lavoratori e studenti considerato che la rottura è disgraziatamente avvenuta nell’ora di punta. Sono intervenute le squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana che hanno provveduto alle riparazioni e alla riattivazione delle normali condizioni di circolazione.

«Tecnicamente si è trattato di un guasto elettrico del controllo di chiusura», ha fatto sapere Rfi. «I passaggi a livello sono situati al km 19.093 e km 18.740 della linea. In attesa del ripristino degli apparati, il traffico ferroviario è proseguito secondo i protocolli previsti a garanzia della sicurezza, ma con inevitabili ripercussioni sulla regolarità».

Quindi transito con marcia a vista. I convogli interessati dal rallentamento sono stati il 5921 da Bassano, che ha accumulato 50 minuti di ritardo, il 5922 da Padova (28 minuti di ritardo), il 5922 bis da Padova (21 minuti), il 5923 da Bassano (40 minuti), il 5924 da Padova (38 minuti), il 5925 da Bassano (29 minuti) e il 5926 da Padova (23 minuti).

«Superaffollamenti o rotture, a rimetterci sono sempre le fasce deboli», dichiara con preoccupazione il sindaco di Camposampiero Domenico Zanon, che ha ricevuto le doglianze dei suoi concittadini. «L’episodio di oggi (ieri, ndc) fa comprendere quando siano fuori dal tempo i passaggi a livello a raso che vanno tutti eliminati in favore dei sottopassi secondo il modello adottato dalla metropolitana di superficie. Quando le sbarre restano aperte il rischio non lo corrono solo utenti e operatori dei treni ma anche chi si trova ad attraversare i passaggi a livello in auto, in bici o a piedi. La sicurezza deve essere messa sempre al primo posto».

Giusy Andreoli

 

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