Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

SUPERSTRADA – Dopo San Zenone, il fronte del cantiere si allarga, ma il comitato invita a non firmare

In arrivo altre lettere ai proprietari dei terreni interessati dal passaggio della Pedemontana

Pedemontana, fioccano le lettere agli espropriandi. Dopo San Zenone tocca a Loria. A lanciare l’allarme è, ancora una volta, Elvio Gatto, referente dei Comitati trevigiani per una viabilità sostenibile.

«Le lettere fioccano -dice Gatto- anche nel Trevigiano, in particolare a Loria. Ai proprietari dei terreni interessati al passaggio della Pedemontana vengono dati termini strettissimi, una ventina di giorni, per firmare. Una fretta che corrisponde al fatto che, nonostante l’avvocato della Sis avesse promesso che i lavori non sarebbero partiti fino al verdetto del Consiglio di Stato e della Corte costituzionale, invece si sta lavorando. Le ruspe vengono motivate con attività di manutenzione di cantiere: in realtà, però, le gettate che si stanno facendo danno un’idea diversa».

E Gatto se la prende con le associazioni di categoria.

«Gli espropriandi -aggiunge Gatto- vengono messi spalle al muro; noi abbiamo attivato due avvocati, uno per la Provincia di Treviso e uno per quella di Vicenza: invitiamo i proprietari ad usufruire della loro assistenza legale in modo che non si affidino alla Coldiretti. Si rivolgono infatti all’associazione che li sta tradendo».

E anche sui tempi di accettazione Gatto invita alla cautela. «Non è vero che ci sono solo venti giorni di tempo. Il diritto di fare ricorso vale per 60 giorni mentre ce ne sono 90 per fare istanza al Presidente della Repubblica. Ancor prima di ricevere la lettera ci si rivolga ad un agronomo e quindi agli avvocati».

 

Gazzettino – Vedelago “No ogm”: documento in Consiglio

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

19

feb

2014

VEDELAGO – Nel prossimo consiglio comunale verrà proposto un ordine del giorno per scoraggiare ogni iniziativa legata all’uso di Ogm.

«Il Veneto non ne ha bisogno», ha anticipato l’assessore Daniele Soligo, spiegando i contenuti dell’incontro organizzato ieri sera su “Pac, seminativi e Psr 2.0 – Quale futuro per l’agricoltura?”, promosso in collaborazione tra l’Ais, associazione italiana coltivatori Vicenza, l’associazione coltivatori della Castellana, col supporto di Credito Trevigiano. L’agroalimentare sta diventando un’opportunità alla quale si stanno avvicinando i giovani, tutti sotto i trent’anni.

«Lo scorso anno – ha ricordato Luigino Rossetto, presidente dell’Aic – una decina di aziende di taglio familiare tra Vedelago, Loria e Riese Pio X, hanno scelto la filiera corta produttore-consumatore. Una cinquantina di posti di lavoro tra vivaismo, ortofrutta, zootecnia; la cosa sta funzionando benissimo. Una novità di nicchia è il succo di melograno».

«Ogni Stato deve recepire le direttive previste dalla riforma della politica agricola comune in base ai seminativi per il prossimo settennato, per le aziende e sulle possibilità di investimento – ha poi sottolineato Rossetto- Spagna e Germania hanno già deciso, l’Italia è completamente assente». L’unico ministro che in materia si è fatto valere, è stato, secondo i presenti, Luca Zaia, dopo, il buio. Poi si è parlato di piano di sviluppo rurale. «Lo sviluppo regionale va di pari passo con quello turistico-rurale, -ha aggiunto l’assessore di comparto Daniele Soligo – è un’opportunità per mettere insieme le eccellenze del nostro territorio».

Ha sottolineato anche l’importanza sulla salute che deriverà dalla qualità dei prodotti. Senza contare sullo scambio di prodotti tra aziende di nord e sud.

(gvol)

 

LA RIUNIONE – Incontrato ieri l’assessore Conte

TREVIGNANO – «Ascoltateci». È il messaggio chiave trasmesso ieri pomeriggio dai sindaci del “Comitatone” nato anni fa per tener d’occhio l’attività estrattiva e risorto alla luce della pubblicazione del piano regionale per l’attività di cava. Prima di presentare le proprie osservazioni, i sindaci hanno voluto incontrare ieri l’assessore regionale Maurizio Conte. Cui gli amministratori (da Spresiano, Paese, Vedelago, Montebelluna, Volpago, Trevignano, Nervesa, Morgano, Castelfranco, Quinto, Loria, Istrana, Altivole, Povegliano), hanno detto la loro. E, al di là di tutti gli aspetti tecnici, sono emerse in particolare due richieste: quella di un parere vincolante dei sindaci sui ripristini e quella di un monitoraggio costante della quantità di ghiaia escavata, prima di concedere nuove autorizzazioni.

«Pretendere di essere ascoltati in modo vincolante in fase di concessione delle autorizzazioni -spiega il sindaco di Volpago Roberto Toffoletto, che coordina il comitatone- magari è un po’ troppo. Tutti noi, ovviamente, voteremmo contro. In fase di ripristino, però, dobbiamo poter dire la nostra».

Per quanto riguarda la richiesta di monitoraggio della ghiaia scavata, questa si collega al fatto che, attualmente, moltissime sono le cave autorizzate e non scavate.

«Altre richieste -aggiunge Toffoletto- riguardano poi, ad esempio, la distanza dalla falda freatica, che non dovrebbe essere inferiore ai cinque metri, e il problema della viabilità».

(lbon)

 

L’INIZIATIVA – Per promuovere il progetto domenica tutti in bici fino a San Marco 

CASTELFRANCO – Percorso ciclabile da Bassano a Venezia, Castelfranco capofila del progetto. La città murata coordina la stesura del piano per la pista ciclabile che andrà ad attraversare 3 province arrivano fino alla laguna.

Per promuovere il progetto questa settimana è stato organizzata la Transalpina Bike. Lunedì scorso una quindicina di ciclisti (quasi tutti bassanesi) sono partiti da Monaco di Baviera percorrendo tutta la ciclabile. Arriveranno sabato mattina a Bassano. Domenica ci sarà l’ultima tappa con partenza alle 8 da Castelfranco e arrivo in tarda mattinata a Venezia, lungo quello che sarà il percorso della ciclabile. Si farà tappa alla sorgenti del Sile, a parco San Giuliano a Mestre, in piazzale Roma a Venezia. Un gruppo raggiungerà poi piazza San Marco.

Nel progetto sono coinvolti una ventina di comuni veneti, coordinati proprio da Castelfranco. Il percorso ciclabile dovrebbe partire dal ponte vecchio di Bassano e passare attraverso Rosà, Cassola, Loria, Castello di Godego, Castelfranco. Da qui scendere per Piombino Dese, Morgano.

A questo punto si pensa a 2 diverse diramazioni. La prima verso Mogliano con conclusione a Mestre. L’altra attraverso Treviso, Casale sul Sile, Quarto d’Altino, arrivando a Jesolo con conclusione al Cavallino.

Il progetto era stato lanciato qualche mese fa per la prima volta. Dopo una serie di riunioni si è arrivati ora ad un coordinamento tra gli uffici tecnici dei Comuni coinvolti. «Contiamo di arrivare al progetto definitivo entro la fine dell’anno» spiega il sindaco Luciano Dussin «puntiamo successivamente a presentarlo alla Comunità Europea, in modo da ottenere dei finanziamenti per realizzarlo». L’idea è di individuare un percorso su strade già esistenti, le meno trafficate, seguendo le direttrici del Muson dei Sassi e del Sile.

Daniele Quarello

link articolo

 

Gazzettino – Loria, dopo la Pedemontana anche la Valsugana

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

12

set

2012

IL PROGETTO – Presentato a Godego il tracciato preliminare che interessa tre comuni castellani

«Ci troviamo con un casello anche a Ramon: oltre alla Pedemontana ora dobbiamo tenerci anche la Valsugana». Il sindaco di Loria Roberto Vendrasco si scaglia contro il progetto preliminare della “Valsugana Valbrenta-Bassano”, la superstrada a pedaggio che i tecnici della Regione Veneto hanno presentato a Castello di Godego in auditorium per quanto concerne la parte trevigiana del tracciato che comprende Loria, Castello di Godego e Castelfranco. Presenti, ovviamente, anche i sindaci dei tre comuni interessati. In pratica 5 km sui 30 previsti che dalla Valsugana scende a Bassano (strada a pedaggio) e poi, sempre lungo la linea ferroviaria, passa per Cassola, quindi Loria, Castello di Godego fino alla rotatoria dell’ex Deniro a Castelfranco. Nel tratto trevigiano è prevista la grande rotatoria in via Chioggia a Godego e poi uno svincolo a Ramon. «Ma il 18 giugno. quando mi è stato presentato il tracciato, questo non era previsto -sbotta il sindaco di Loria quanto mai impegnato nella difesa del suo territorio colpito come la peste manzoniana da progetti di cave, discariche, caselli supestradali- e vorrei ricordare che il comune di Loria sta già dando parecchio in termini di terreni con la Pedemontana Veneta. Se ora ci mettiamo anche questo tracciato…». Al sindaco Vendrasco risponde l’ingegnere Fasiolo della Regione che puntualizza: «Intanto vorrei ricordare che questo è un progetto preliminare. Per quanto concerne Ramon, non sono previsti caselli ma un semisvincolo che tra l’altro era già previsto in origine». Nei prossimi giorni quindi trattative tra Loria e i tecnici regionali per appianare la questione.  Gabriele Zanchin

 

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui