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Sabato a Mira

MIRA – Verrà inaugurata sabato la prima “Bottega del Mondo” in Riviera del Brenta: si tratta di Bandera Florìda (già presente a Mirano e Scorzè), in via Toti 16 a Mira Taglio. L’inaugurazione, dalle 15.30 alle 19.30, darà il via alla festa “Dal sud al nord del mondo”: previste attività per i bambini e adulti, ci sarà la possibilità di conoscere meglio le varie realtà che aderiscono a questo progetto, e si potranno assaggiare vari prodotti del commercio equo e solidale, accompagnati da musiche e danze.

(a.ab.)

 

MIRANO – Torna la guerra dei campanili sulla sanità. Un conflitto latente riesplode con il comitato Salvioli, che torna alla carica dei 21 milioni stanziati dalla Finanziaria regionale per gli ospedali dell’Asl 13, dopo che nei giorni scorsi il consigliere regionale Francesco Piccolo aveva fatto scoprire a Zaia e alla sua giunta il famoso tesoretto. Il Salvioli in realtà frena, o meglio, devia il tiro: «Attenzione: i 21 milioni vanno sbloccati, ma non sono tutti per Dolo, come chiede Piccolo». È l’occasione, per il comitato miranese, di ribadire cosa chiedono da anni i cittadini: «Piccolo dimentica di dire che la destinazione dei 21 milioni era di 10 milioni per l’ospedale di Dolo, 10 milioni per l’ospedale di Mirano e 2,5 per il distretto di Mira, per il quale sono stati erogati 1,5 milioni», precisa il coordinatore del Salvioli, Aldo Tonolo, «noi siamo d’accordo che quasi tutti i 21 milioni vengano utilizzati prioritariamente per l’ospedale di Dolo, ma a condizione che nel frattempo la Regione autorizzi l’Asl 13 ad assumere il leasing immobiliare per la costruzione del terzo monoblocco a Mirano, rimborsabile con i risparmi di gestione, come da tempo documentato». Tonolo tra l’altro ricorda che a Mirano la questione dell’ospedale resta intrecciata al destino dell’ente “Mariutto”, la casa di riposo che dall’affitto dei padiglioni ospedalieri di sua proprietà ricava 650 mila euro l’anno. «Nel piano predisposto dalle due precedenti amministrazioni dell’Asl 13», continua Tonolo, «il risparmio di questo canone di affitto, più altri risparmi derivanti dall’accorpamento dei servizi con la costruzione del nuovo monoblocco, consentono il pagamento delle rate di rimborso del leasing immobiliare su base ventennale. Un’operazione a costo praticamente zero per la Regione, ovvero in autofinanziamento da parte dell’Asl, salvo l’anticipo a fondo perduto». Per il Salvioli però, solo una volta costruito il nuovo monoblocco potrà cessare il pagamento dell’affitto al Mariutto: «L’ente allora», conclude, «potrà cedere il terreno liberato dal vincolo ospedaliero e destinato a zona residenziale di pregio a poche centinaia di metri dalla piazza: il leasing immobiliare, tra l’altro, è stato già sperimentato con la costruzione del secondo monoblocco, rispettando i tempi di realizzazione e a costi molto più contenuti di un project-financing».

Filippo De Gaspari

 

CAMPAGNA LUPIA «Sono contrario al progetto della Romea commerciale così come passato al Cipe. Porterò in consiglio comunale giovedì e alla prossima riunione dell’assemblea dei sindaci l’ipotesi di costruzione del raddoppio dell’attuale Romea sul lato laguna». A dirlo, dopo le manifestazioni di protesta dello scorso week end, è il sindaco di Campagna Lupia Fabio Livieri. Il primo cittadino propone a tutti i sindaci e al suo consiglio comunale una ipotesi su cui negli anni passati si era già speso, cioè mettere in sicurezza l’attuale Romea con il raddoppio dell’attuale sedime stradale e collegare l’innesto con il Passante o la tangenziale di Mestre. Verrebbe completamente escluso in questo modo l’innesto più temuto cioè quello diretto a Roncoduro di Pianiga e sventrerebbe il territorio della Riviera.

Sabato il comitato Opzione Zero e tante altre associazioni hanno protestato sulla statale 309 con circa 150 persone. «La Romea Commerciale», hanno detto i comitati Opzione Zero, «è una sciagura per tutto il territorio. L’opera, dal punto di vista dei flussi del traffico, non regge. Avrà, secondo le previsioni, 45 mila auto nel 2030. Una cifra risibile rispetto alle altre grandi arterie del territorio nazionale. Quest’opera viaggia sulla stessa logica delle altri grandi opere e presenta gli stessi rischi del Mose». Contro l’attuale progetto si erano già espressi contro i Comuni di Mira, Dolo, Pianiga, Mirano e Camponogara.

(a.ab.)

 

Opzione Zero: un’opera inutile che costa miliardi. Oggi presidi nel Padovano

«Romea sicura subito» corteo con 150 persone

MIRA – Cartelli, striscioni e proteste sulla Romea. È stata una giornata di impegno e mobilitazione ieri in Riviera del Brenta, a Mira e Dolo contro la realizzazione della nuova autostrada Orte Mestre. In strada sono scesi oltre 150 militanti con cartelli coloriti e fischietti. I messaggi degli attivisti erano chiari: “Basta strade, basta cemento, solo panoce e formento”; “Solo una grande opera, casa e lavoro per tutti”, “Vogliamo la Romea sicura subito”. Momento clou l’attraversamento della statale 309 sopra un finto passaggio pedonale creato ad hoc per l’occasione. La manifestazione organizzata da Opzione Zero ha visto la partecipazione di Legambiente Riviera, Cia Emergency, Libera, Mira 2030, Comitato No Grandi Navi, Comitato Lasciateci Respirare Padova, Associazione per la Decrescita, Sel Movimento 5 Stelle il Ponte del Dolo e Mira Fuori del Comune. Con le associazioni a Dogaletto, Giare di Mira e Dolo c’erano tanti residenti e il sindaco Alvise Maniero in prima fila contro questa infrastruttura. Fra i presenti anche i famigliari di chi ha perso la vita in tragici incidenti agli incroci maledetti. La manifestazione è cominciata alle 9,30 sotto la pioggia e poi è proseguita a Giare di Mira. «La Romea commerciale» hanno detto Mattia Donadel e Lisa Causin per i comitati Opzione Zero «è una sciagura per tutto il territorio. L’opera dal punto di vista dei flussi di traffico non regge. Avrà secondo le previsioni 45 mila auto nel 2030. Una cifra risibile rispetto alle altre grandi arterie del territorio nazionale. Quest’opera viaggia sulla stessa logica, e con gli stessi rischi, delle altre grandi opere, quelli che hanno portato agli arresti eccellenti. I politici ora in galera devono restituire il maltolto ai cittadini. Invece di fare una grande opera già bocciata dalla Corte dei Conti, il governo si impegni a mettere in sicurezza l’attuale Romea che purtroppo miete vittime con assiduità, come dimostrato la notte scorsa». E a manifestare con i comitati c’erano anche tanti cittadini di Giare e Dogaletto. «Qualche mese fa» spiegano a Giare «ha perso la vita all’incrocio fra via Primo Maggio e via Giare un giovane investito mentre era in bicicletta. C’è ancora un mazzo di fiori che ricorda quella morte. Cosa aspettiamo? Sono anni che ci parlano di costruire sottopassi e attraversamenti pedonali in sicurezza e invece adesso vogliono buttare miliardi di euro su un’opera inutile». Poi la manifestazione sulla strada. I militanti hanno steso un finto passaggio pedonale e hanno cominciato ad attraversarlo avanti e indietro. Alcuni militanti hanno acceso dei fumogeni sulla strada e la viabilità per mezz’ora è stata interrotta dai carabinieri e dalla polizia locale per evitare che qualcuno venisse investito dalle auto. Le proteste a Mira e Dolo fanno parte di due giorni di mobilitazione “Stop Or- Me”. Altri presidi e volantinaggi c’erano ieri a Cavarzere e oggi a Piove di Sacco e alla chiusa di S.Marco a Ravenna. Dopo la tappa di Mira la manifestazione è proseguita nel pomeriggio allo Squero di Dolo dove sono stati collocati i gazebo di vari comitati e associazioni: Ci sono stati dibatti ed interventi, in collegamento con gli altri presidi e infine in prima serata il concerto del gruppo Osteria dei Pensieri.

Alessandro Abbadir

 

Il sindaco di Mira e i Verdi ribadiscono il “no”. Assenti gli esponenti del Pd

Maniero: «Siamo con chi protesta»

MIRA «Siamo dalla parte della gente che protesta, cercheremo di fermare quest’opera devastante. Non vogliamo la Romea commerciale nè a Mira nè da altre parti. La priorità è quella di trovare subito i fondi per mettere in sicurezza la Romea attuale che tanti incidenti provoca e ha provocato. Una richiesta che arriva dalla gente». È la posizione del sindaco di Mira Alvise Maniero. Con lui c’erano tanti esponenti dell’esecutivo, il presidente del consiglio comunale Serena Giuliato e la maggioranza dei consiglieri del Movimento 5 Stelle. Il sindaco ha contestato l’utilità della nuova autostrada lunga 400 km e dal costo preventivato di 10 miliardi di euro. Oltre ad essere estremamente impattante e pericolosa sotto il profilo ambientale e della salute, è «anche un’opera che non sta in piedi da nessun punto di vista». Non mancavano esponenti di caratura nazionale come il senatore Sergio Endrizzi. «Creare un’opera di questo genere» ha detto Endrizzi «è una assurdità. Dove sono questi senatori o deputati o esponenti dei partiti che parlano di sicurezza della Romea quando succede una tragedia? Quest’opera è una forzatura del governo in carica che la vuole far procedere ad ogni costo». Assenti gli esponenti del Pd sia locale che provinciale. Il Pd infatti su questo tema si trova in una vera e propria impasse con aree geografiche come Chioggia che spingono per l’attuazione del progetto e altre come la Riviera e il Miranese che sono dalla parte dei comitati. Durissima l’esponente nazionale dei Verdi Luana Zanella. «La Orte-Cesena-Mestre» dice «è un’opera dall’enorme impatto sull’ambiente, che massacrerebbe terreni agricoli preziosissimi, zone importantissime dal punto di vista ambientale e paesaggistico del Parco del Delta del Po e delle valli emiliane e venete mentre già nel tratto Ravenna Padova Mestre funziona benissimo l’autostrada esistente. Questo progetto, da sempre contestato da Verdi ed ambientalisti, unisce la destra e la sinistra, che trovano su questo modello sbagliato di sviluppo una convergenza sempre più solida».

(a.ab.)

 

LA PROTESTA

Mestre-Orte, in 100 per dire no

A Giare finto passaggio pedonale sulla Romea: gli attraversamenti rallentano il traffico

PROTESTA – Molte associazioni e comitati ieri mattina a Giare di Mira, ma anche tanti residenti esasperati dalla Romea

I RESIDENTI «Va messa in sicurezza la Romea»

«Quasi ogni famiglia che vive o lavora in questa zona ha subito almeno un incidente se non addirittura un morto; nessuno interviene concretamente per mettere in sicurezza questa strada».

FINTE ZEBRE – L’attraversamento pedonale srotolato sulla Romea a Giare e il rallentamento del traffico

Code e disagi lungo la Romea all’altezza di Giare di Mira ieri mattina per la mobilitazione contro la realizzazione della Mestre-Orte. Oltre un centinaio di persone in rappresentanza di comitati e associazioni hanno manifestato ieri mattina lungo la Romea: hanno srotolato un finto passaggio pedonale realizzato e l’hanno attraversato rallentando e bloccando il traffico ad intervalli regolati, per alcuni minuti, per dire “no” all’infrastruttura e per chiedere invece interventi urgenti per la messa in sicurezza dell’attuale Romea che il Governo non ha previsto. Una mobilitazione articolata in due giorni che ha coinvolto anche Cesena, Ravenna, Perugia, Orte, Cavarzere, Adria e Piove di Sacco.
Al presidio sono intervenuti tra gli altri, insieme a Mattia Donadel di Opzione Zero, il sindaco di Mira Alvise Maniero, il senatore del M5s Endrizzi, Fabrizio Destro per Legambiente e Tommaso Cacciari per No Grandi Navi, oltre a Luana Zanella per i Verdi, Francesco Vendramin per Sel e l’ex sindaco di Camponogara Walter Mescalchin per Libera. alla manifestazione hanno aderito anche Confederazione Italiana Agricoltori, Emergency, Mira 2030, Comitato Lasciateci Respirare Padova, Associazione per Decrescita, le forze politiche come il Ponte del Dolo, Mira Fuori del Comune, Movimento 5 Stelle. Presenti, tra i manifestanti, anche molti residenti della zona.
«Quasi ogni famiglia che vive o lavora in questa zona ha subito almeno un incidente se non addirittura un morto in questa Romea – ha commentato Valter Petennò nato e residente a Giare di Mira – ma nonostante le petizioni, gli incontri con Prefetto e con Anas e le manifestazioni nessuno interviene concretamente per mettere in sicurezza questa strada». «Chiamarla Nuova Romea è un falso clamoroso – ha ribadito Donadel – perché si tratta di una nuova autostrada che non ha nulla a che far con questa Romea che finirà come il Mose e la Tav». «A Mira siamo stati i primi a dire “no” senza trattative alla Mestre-Orte – ha sottolineato Maniero – ma la mobilitazione dei cittadini ha indotto molti sindaci a cambiare rotta ed ora tutti in Riviera sono contro quest’opera devastante». La mobilitazione si è trasferita nel pomeriggio allo Squero di Dolo con interventi, collegamenti con gli altri presidi e per il concerto con il gruppo Osteria dei Pensieri.

Luisa Giantin

 

RAI TGR – No alla Orte-Mestre

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20

set

2014

 

 

Antenna Tre. Romea commerciale. Protesta dei comitati.

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20

set

2014

 

 

Il 20 e il 21 settembre in cinque regioni la mobilitazione contro l’opera approvata dal Cipe. Per l’associazione ambientalista i flussi di traffico previsti sono talmente bassi da imporre tariffe alte. Così “più cittadini e trasportatori si riverseranno sulle strade normali rendendo impossibile il rientro del capitale investito”

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Nuova Venezia – Oggi scatta la protesta contro la Nuova Romea

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

20

set

2014

Un’autostrada al posto della statale con innesti in Riviera o Miranese

I Comitati chiamano a raccolta: «Fermiamo insieme questa opera assurda»

MIRA – Oggi sarà protesta contro la Romea Commerciale: due cortei a Mira e Dolo contro la Orte – Mestre, che sarà autostrada ed è stata inclusa dal governo Renzi nel decreto “Sblocca Italia”. Oggi chi è contrario alla “Romea in Riviera e Miranese” si troverà dalle 9.30 a Mira al parcheggio del supermercato Lando, da qui in bici fino all’incrocio di Giare, uno dei punti più pericolosi della statale, dove si svolgerà un presidio di protesta e sensibilizzazione rallentando il traffico con volantinaggi e attraversamenti. Nel pomeriggio allo Squero di Dolo gazebo di vari comitati e associazioni, interventi, collegamenti e infine concerto del gruppo Osteria dei Pensieri alle 18.30. All’evento sia a Mira che a Dolo parteciperanno diversi sindaci: Alvise Maniero di Mira, Maddalena Gottardo di Dolo, Giampietro Menin di Camponogara, Maria Rosa Pavanello di Mirano e Silvano Checchin di Spinea. Contro la grande opera insieme a Opzione Zero in strada ci saranno Legambiente Riviera, Cia, Emergency, Libera, Mira 2030, Comitato No Grandi Navi, Comitato Lasciateci Respirare Padova, Associazione per la Decrescita, Sel, Movimento 5 Stelle, il Ponte del Dolo e Mira Fuori del Comune. Le proteste a Mira e Dolo fanno parte di due giorni di mobilitazione chiamati “Stop Or- Me”. Altri presidi e volantinaggi sono previsti ad Adria, Cavarzere, Ravenna e Piove di Sacco. «Per le organizzazioni che aderiscono alla Rete Stop Or-Me», spiega Mattia Donadel presidente del comitato Opzione Zero, «la nuova autostrada lunga 400km e dal costo preventivato di 10 miliardi di euro oltre ad essere estremamente impattante e pericolosa sotto il profilo ambientale e della salute, è anche un’opera che non sta in piedi da nessun punto di vista, tantomeno da quello economico, come emerge dai dati dello stesso proponente e come emerge dai dati previsti di flussi di traffico. Per far quadrare i conti e ottenere il via libera dal Cipe, il ministro Lupi si è dovuto inventare stratagemmi di ogni genere: dalle defiscalizzazioni, al project financing, dai project bond alle ultra-semplificazioni amministrative». Di qui infine l’appello ai cittadini: «Rispondere partecipando ai cortei e facendo pressione sui parlamentari».

Alessandro Abbadir

 

La spaccatura

Il Pd si divide Mira e Dolo contro Chioggia

MIRA – Il Pd di Mira e Dolo si schiera in difesa del territorio e contro la Romea Commerciale. A spiegarlo è il capogruppo del Pd in Consiglio Francesco Sacco: «Come partito siamo contro la realizzazione di opere che possono distruggere il territorio mirese. Proprio per questo abbiamo votato in Consiglio comunale un documento contro infrastrutture come il polo logistico, la camionabile sull’idrovia e la Romea Commercial». Il segretario del Pd di Mira Albino Pesce ribadisce il concetto : «Il progetto della Romea Commerciale è vecchio 15 anni e va rivisto dagli organi competenti. Specie per capire se l’opera è ancora necessaria». Il Pd di Chioggia però vuole l’opera e chiede al governo di fare presto.

(a.ab.)

 

Gazzettino – Manifestazione in Romea contro la Mestre-Orte

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20

set

2014

Rallentamenti e disagi a Mira per la mobilitazione organizzata per dire “no” alla realizzazione dell’autostrada

Rallentamenti in Romea questa mattina a Giare di Mira per la mobilitazione interregionale contro la Mestre – Orte. Ci sarà anche l’associazione «Salvaguardia idraulica del territorio padovano e veneziano» alla manifestazione organizzata da Opzione Zero e da molte altre associazioni, comitati cittadini e liste civiche per protestare contro la realizzazione dell’autostrada «indirettamente finanziata», secondo gli organizzatori, dal Decreto «sblocca Italia».
«Tra l’altro – spiegano gli organizzatori – tra tutti gli interventi previsti e finanziati per strade e autostrade nello “Sblocca Italia”, non figura nemmeno un centesimo per la messa in sicurezza della SS 309 Romea né della E-45. Mettere in sicurezza E-55 e E-45 costerebbe molto di meno e darebbe risposte alle comunità in tempi più rapidi».
La mobilitazione avrà inizio in Riviera del Brenta: i comitati al mattino saranno sulla Statale Romea in località Giare di Mira (ore 10.30) e proseguiranno con una festa in piazza a Dolo nel pomeriggio (dalle ore 15). Altre iniziative sono previste a Cesena, a Terni, ad Adria, Piove di Sacco e Cavarzere oltre che in Emilia Romagna.

 

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