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PROTESTA – I cittadini di Riviera e Miranese pagano a Veritas indici Istat diversi rispetto al Comune di Venezia

MIRA – Sui pagamenti relativi agli indici Istat

I cittadini di Riviera e Miranese pagano a Veritas indici Istat diversi rispetto al Comune di Venezia ed il sindaco di Mira Alvise Maniero scrive una lettera di protesta a Veritas. «Sono sconcertato – dichiara Maniero – i cittadini di Riviera e Miranese, con gli indici ISTAT attuali, pagherebbero circa mezzo milione di euro in più rispetto all’ipotesi dell’«indice metropolitano” del 2,6% da noi richiesto in adeguamento al Comune di Venezia, che invece ci è stato negato”. Maniero insieme agli atri 16 sindaci della Riviera e del Miranese, ex azionisti ACM ed ora azionisti Veritas avevano chiesto a Veritas che i piani finanziari della Società, della quale sono soci, fossero redatti applicando lo stesso indice Istat che attualmente è applicato a Venezia, uniformandolo quindi al criterio della città Capoluogo della Città Metropolitana. «Venezia – spiega infatti Maniero – apparentemente gode di un regime di adeguamento più vantaggioso avendo indici Istat più bassi dei nostri, ossia: 2,6% ulteriormente ridotto per »recupero produttività” ad un 1,2%, contro il nostro «carissimo» 4,79%. Apparentemente due indici e due misure”. Veritas però ha risposto «picche» ai sindaci. «Ci hanno risposto che il sistema sarebbe però meno »corretto in termini di legge e giurisprudenza vigente” rispetto al nostro attuale – spiega Maniero – e che anche per questo l’azienda non adempirà alla nostra richiesta almeno fino al bilancio consuntivo, quindi a fine anno, anziché subito, come credo dovrebbe. Ma allora – chiede il primo cittadino di Mira – se tale sistema ed il suo indice «scontato» rispetto al nostro non è corretto, legale o opportuno, perché la città di Venezia, in esclusiva con pochi altri, continua a beneficiarne?”.

(l.gia.)

 

MIRA «L’Asl 13 si è resa disponibile a un accordo di programma per la realizzazione del nuovo distretto a Oriago. Prima però ci sono alcuni passaggi formali da fare». Gino Gumirato, il direttore generale dell’Asl 13, lo precisa dopo l’annuncio da parte dell’amministrazione di Mira di aver raggiunto un accordo pubblico- privato per la realizzazione della nuova struttura. «Sia presentato il nuovo distretto in conferenza dei sindaci e lì sarà valutato » fa sapere Gumirato. Per ora, dunque, c’è solo l’individuazione di un’area su cui far sorgere un edificio di due piani. Sul progetto chiede chiarezza il segretario del Pd Albino Pesce «Venga presentato in una assemblea pubblica».

(a.ab.)

 

Nuova Venezia – Nuovo distretto sanitario a Oriago

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

5

giu

2014

Accordo siglato con l’Asl 13. Sarà realizzato grazie a un’intesa con i privati

MIRA – Il distretto sanitario si sposta a Oriago. Il progetto è stato presentato alla conferenza dei sindaci dell’Asl 13, da Mira, il Comune più popoloso della Riviera del Brenta. Il distretto, che sarà realizzato grazie a un accordo pubblico-privato, in una laterale di via Risorgimento poco distante da piazza Mercato, costerà un milione. L’annuncio è stato dato dal sindaco Alvise Maniero ed è stato avallato tecnicamente dalla direzione dello stesso distretto con il dottor Gabriele Angiolelli e dal direttore generale dell’Asl Gino Gumirato. Il progetto è stato voluto fortemente dalla maggioranza grillina in Consiglio comunale. «È nostra intenzione», spiega il capogruppo del Movimento 5 Stelle Mauro Berti, «tenere il distretto sanitario a Mira per non privare i cittadini di un servizio importante di medicina territoriale. L’attuale sede in villa Lenzi lungo la Brentana a Mira Taglio è del tutto inadeguata e per la realizzazione del progetto di via Oberdan, non ci sono i fondi regionali nonostante fosse stato fatto un accordo dall’allora sindaco Michele Carpinetti ». In queste settimane la stessa Asl e la Conferenza dei sindaci avevano fatto capire di voler avallare il trasferimento del distretto alla ex sede del Tribunale di Dolo. Una soluzione che era stata proposta dal sindaco Maddalena Gottardo. Il Pd di Mira si è allora mobilitato raccogliendo migliaia di firme per far restare il distretto sanitario in paese. Adesso l’amministrazione comunale si è mossa. «Abbiamo trovato», dice Berti, «una soluzione che permetterà di far restare il distretto sanitario a Mira anche se nella frazione di Oriago. Il nuovo edificio sarà costruito su due piani, sarà ampio mille metri quadrati, disporrà di parcheggi ampi e il costo sarà interamente a carico del soggetto privato che deve al comune di Mira oneri di urbanizzazione per oltre un milione. Abbiamo realizzato questo progetto con l’avallo tecnico della direzione del distretto e dell’Asl 13. Oltre ad avere ampi parcheggi sarà servito da frequenti corse dei bus». La conferenza dei sindaci non dice di no, ma dà dei tempi tecnici di realizzazione stringenti. «Il progetto è apprezzabile ma i tempi per realizzare questo nuovo distretto», spiega il presidente della Conferenza dei sindaci Fabio Livieri, «sono stretti. Il progetto deve essere esecutivo in sei mesi e il nuovo distretto vicino a piazza Mercato a Oriago, costruito in un anno e mezzo al massimo».

Alessandro Abbadir

 

I PROGETTI PER LE CROCIERE

Mira lancia il nuovo Porto al Lido

Un pontile galleggiante per 6 navi

Motobattelli per la Marittima

«La proposta progettuale “Porto Novissimo di Lido” risolverebbe il problema della croceristica a Venezia in modo rapido, economico e a basso impatto ambientale».
L’assessore all’Urbanistica di Mira Luciano Claut ha illustrato insieme al senatore Giovanni Endrizzi ieri in municipio a Mira l’ipotesi progettuale del “Porto Nuovissimo del Lido” deliberata dalla Giunta comunale di Mira e presentata al Governo nell’ambito delle consultazioni sulla portualità passeggeri veneziana. Si tratta di una delle sette proposte che il Governo analizzerà nei prossimi giorni per dare seguito alle indicazioni della Legge Clini-Passera sul problema della Grandi Navi a Venezia.
«Mira è coinvolta direttamente in questa vicenda – ha spiegato l’assessore Claut – il Porto di San Leonardo è territorio lagnare di Mira, siamo nel cosiddetto Comitatone e nel Comitato Portuale, un nostro contributo era doveroso. Abbiamo presentato questa proposta, già formulata a settembre dello scorso anni, al Comitato Interministeriale per Venezia a palazzo Chigi a Roma ad aprile ed il fatto che nel frattempo altri soggetti hanno presentato proposte simili, sancisce l’esistenza di un fronte ampio che propone una soluzione extragunare in bocca di porto del Lido».
Claut ed il senatore Endrizzi, che ha presentato una mozione in proposito, hanno sottolineato come grazie all’azione del Movimento 5 Stelle il Senato si è espresso impegnando il Governo a considerare tutte le vie alternative alla Marittima anche quelle con nuove proposte di scali. «La nostra proposta – ha illustrato Claut – prevede la realizzazione di uno scalo indipendente dall’isola del Mose, su un pontile galleggiante in grado di ospitare sin dai primi mesi di realizazione almeno due navi fino a raggiungere una capacità massima di sei, ed eventualmente una lunata a mare per altre quattro navi. Un Porto Nuovissimo a Lido consentirebbe di avere meno condizionamenti dall’andamento delle maree, il rispetto dell’area Sic, senza intaccare l’isola del Lido, lontana dalle spiagge. Un supporto logistico consentirebbe di alimentare il nuovo porto dalla Marittima attraverso le motonavi per i passeggeri (che attraverserebbero ugualmente il bacino S. Marco in barca) mentre il catering arriverebbe attraverso delle chiatte». Critico il giudizio di Claut ed Endrizzi sull’allargamento del canale Malamocco-Marghera che attraversa per 5 chilometri la Laguna di Mira e che se realizzato rappresenterebbe la fine della Laguna Sud. «Ma ancor più lacerante sarebbe lo scavo del nuovo Canale Contorta – ha sottolineato Claut – La nostra proposta rappresenta una soluzione meno impattante sotto l’aspetto ambientale, più rapida ed economicamente meno onerosa. Attendiamo una convocazione del Governo Renzi entro fine giugno per illustrare ed approfondire la nostra proposta».

Luisa Giantin

 

Il progetto

Il Comune di Mira (a guida grillina) dice no alle Grandi navi passeggeri in laguna e propone ufficialmente il progetto del “Porto Novissimo di Lido”. Un progetto avanzato in sede di Autorità Portuale che punta a far attraccare le grandi navi nel terminal dell’isola del Mose, alle bocche di porto del Lido. Da li i turisti secondo questa progettazione potranno essere portati a Venezia con dei vaporetti e anche alle spiagge del litorale del Cavallino o Jesolo . Il tutto secondo i proponenti, evitando che si verifichino grossi rischi ed incidenti nel campo della sicurezza nel bacino di San Marco. «Il progetto prende avvio – spiega per gli ideatori, l’architetto e assessore ai lavorio pubblici del Comune Luciano Claut – fin dallo scorso settembre quando il comune di Mira si è schierato contro alla proposta di scavare il nuovo Canale Contorta in laguna. Quella soluzione avrebbe rappresentato un disastro ambientale senza precedenti. Con lo scavo del canale si sarebbe alterato l’ecosistema e metterebbe a rischio l’habitat per decine di specie animali. Sarebbe sorta insomma una vera e propria nuova laguna». Dopo l’inserimento della soluzione del transito delle Grandi navi a Venezia, nella legge obbiettivo , anche su sollecitazione del senatore del Movimento 5 Stelle Sergio Endrizzi è stato votato al Senato un ordine del giorno per porre uno stop a nuovi scavi in laguna.

Alessandro Abbadir

 

RIVIERA E MIRANESE – Sui costi dei servizi

In principio è stato Santa Maria di Sala, ma ora la lista dei Comuni scontenti della disparità di trattamento usata da Veritas sull’adeguamento Istat applicato ai costi del servizio si sta estendendo a buona parte dei Comuni della Riviera del Brenta e del Miranese. A farli arrabbiare il “privilegio” del capoluogo, che godrebbe di un trattamento di favore in quanto socio di maggioranza della società, con ricadute sulle tasche dei cittadini degli altri territori.

IL CASO – Maniero: «Siamo tutti soci, serve uguale trattamento»; Mestriner: «Scaricano i costi su di noi»

Sindaci in rivolta contro Veritas

Si allarga il fronte guidato da S. Maria di Sala che chiede adeguamento Istat uguale a quello di Venezia

Si schiera il fronte dei Comuni di Riviera e Miranese contro la società di rifiuti Veritas. Capeggiati dal sindaco di Santa Maria di Sala, Nicola Fragomeni, i sindaci hanno firmato e portato a Veritas una richiesta per far sì che l’adeguamento indice Istat dei costi del servizio applicato a tutti i Comuni soci della ditta sia uguale. Infatti al momento risulta essere al 4,79 per i piccoli comuni e al 2,2 per il Comune di Venezia, socio di maggioranza di Veritas. «Non è possibile – dice – Fragomeni – che i miei cittadini paghino anche per Venezia. Voglio che Santa Maria di Sala paghi quanto Venezia perché non è giusto che ci sia questa disparità di trattamento. Hanno detto che siamo uno dei Comuni più virtuosi per i risultati raggiunti nella raccolta differenziata, eppure le bollette continuano a salire».
La polemica, che era iniziata qualche mese fa da parte del sindaco salese, vede ora accendersi i toni, soprattutto dopo che la ditta di rifiuti ha pubblicato nel proprio sito internet una nota secondo cui «le dichiarazioni del sindaco di Santa Maria di Sala non corrispondono al vero, in quanto l’applicazione degli indici Istat e la pianificazione dei piani finanziari relativi ai rifiuti dei Comuni è di competenza delle singole Amministrazioni comunali, che agiscono in assoluta autonomia. Inoltre se qualcuno vuole trasformare i rifiuti in una materia anticapoluogo o in un elemento di scontro tra Comuni, allora la cosa non riguarda Veritas».
Sempre più agguerrito Fragomeni replica: «Non ho ancora affondato il coltello e a quanto pare non sono il solo. Altri Comuni sono firmatari della richiesta, tra cui Spinea, Salzano e Noale. Inoltre pochi giorni fa io e i sindaci di Mirano, Mira, Camponogara e Fiesso, siamo stati ricevuti da Veritas in sede e abbiamo espresso le nostre perplessità perché vogliamo capire perché Venezia ha un adeguamento Istat inferiore rispetto al nostro e chiediamo che a tutti i Comuni venga applicato lo stesso adeguamento Istat».
Domande e perplessità che giungono anche da altri comuni di Riviera e Miranese. «Ci tengo a dire al sindaco di Santa Maria di Sala – dice il sindaco di Mira, Alvise Maniero – che in questa battaglia non è da solo. Il Comune di Venezia non può avere un adeguamento indice Istat diverso dal nostro perché se siamo tutti soci, tutti dobbiamo avere lo stesso trattamento». Man forte arriva anche dal riconfermato sindaco di Scorzè, Giovanni Battista Mestriner: «Siamo stati presi dalla campagna elettorale ma ora, il tempo di formare la giunta e ripartiamo. Anche noi abbiamo firmato la richiesta e abbiamo sempre dato il nostro appoggio al sindaco Fragomeni perché è sbagliato questo modo di procedere. Così facendo si vanno a scaricare costi di Veritas sugli altri Comuni e questo non è giusto».

Serenella Bettin

 

Il direttore dell’asl 13 Gumirato

MIRA – Il distretto sanitario di Mira potrà essere spostato ad Oriago da Villa Lenzi dove si trova ora a Mira Taglio, a patto che siano rispettate precise indicazioni. Certamente non potrà essere spezzato in due tra Mira e Oriago. A spiegarlo è il direttore generale dell’Asl13, Gino Gumirato, dopo un incontro con il sindaco, Alvise Maniero: «Nell’ultima Conferenza dei sindaci dell’Asl 13», premette Gumirato, «l’accordo unanime sulla sede del distretto di Mira era quello di aspettare la verifica dell’iscrizione al fondo di rotazione regionale di 2,5 milioni di euro. In caso la verifica fosse stata negativa per il quarto anno di fila il sindaco avrebbe presentato un eventuale nuovo progetto. La verifica dell’ iscrizione al fondo è stata negativa. Il sindaco per ora ipotizza di presentare alla Conferenza dei sindaci un nuovo progetto ». Che ad oggi non esiste. «In questo momento non c’è alcun nuovo progetto presentato da Mira alla Conferenza», dice il direttore generale. Il sindaco sta lavorando, fa capire l’Asl 13, ad un nuovo progetto, sul quale in assenza di un pronunciamento della stessa Conferenza, può solo esprimere alcune valutazioni di massima. Gumirato entra nel dettaglio: «Il nuovo distretto dovrà avere una dimensione di almeno 800 – 1.000 metri quadri. Potrà anche essere previsto ad Oriago, i pochi chilometri di distanza da Mira non avrebbero particolari controindicazioni per la popolazione di riferimento. Dovrà essere dotato di un’area parcheggio idonea e di collegamenti adeguati». Gumirato boccia in tronco l’ipotesi avanzata dalla stessa amministrazione mirese qualche giorno fa: «Non è assolutamente consigliabile e prevedibile un distretto suddiviso in due sedi, metà ad Oriago metà a Mira». Perentorio l’invito finale a Maniero: «I tempi delle decisioni non possono dilungarsi ancora molto».

(a.ab.)

 

Per quattro domeniche e due sabati strade chiuse alle auto per permettere ai turisti di visitare quattro dimore storiche nell’atmosfera di un tempo

MIRA – Isole pedonali per poter visitare il patrimonio artistico mirese, soprattutto delle due principali frazioni del comune. È l’iniziativa che mette in campo il comune di Mira in Riviera Matteotti a Mira Taglio e in Riviera S. Pietro a Oriago in occasione degli appuntamenti mensili con “Di Villa in villa”, la proposta di visita coordinata a quattro ville (Venier, Villa dei Leoni, Valier e Valmarana), in bicicletta, barca o carrozza, organizzata dalla Pro Loco Mira. L’iniziativa è pensata per ricreare al meglio l’atmosfera di un tempo, quando il traffico non la faceva da padrone. Per quattro domeniche e due sabati, da maggio a ottobre, via Matteotti a Mira (nel tratto da piazza IX Martiri a Piazza S. Nicolò) e Riviera S. Pietro a Oriago (da piazza Mercato a via Sabbiona) saranno chiuse al transito dei veicoli. Lo scorso anno molti erano stati i visitatori e i turisti che avevano approfittato di questo originale “pacchetto” con possibilità di scegliere anche il mezzo con cui spostarsi (l’auto, la bicicletta, la carrozza, o l’imbarcazione). La limitazione della circolazione è prevista per domenica 25 maggio e domenica 22 giugno (dalle 9 alle 19), sabato 12 luglio (dalle 13 alle 23), domenica 24 agosto e domenica 19 ottobre (dalle 9alle 19), sabato 20 settembre (dalle 13alle 23). A Oriago in Riviera S. Pietro sarà comunque consentito il traffico in sola uscita dalle strade laterali. Dalle limitazioni sono esclusi i frontisti, i mezzi di soccorso e di pubblica sicurezza, i mezzi Actv, i portatori di handicap. Soddisfatto il presidente della Pro Loco Michele Campalto. «La creazione di due isole pedonali» spiega Campalto «permette di valorizzare iniziative turistiche che poi hanno ricadute anche di livello economico sul territorio» .

Alessandro Abbadir

 

Primi incontri per salvare il distretto sanitario di Mira dallo «scippo» di Dolo. Maniero ha incontrato il direttore dell’Asl 13 Gino Gumirato ed il costruttore che dovrebbe realizzare, tutto o una parte del distretto, nella lottizzazione di piazza Mercato a Oriago. Nel frattempo le opposizioni intervengono. «Chiediamo in consiglio comunale straordinario sul distretto sanitario – avverte Mattia Donadel capogruppo di Mira Fuori del Comune – la pretesa della sindaca di Dolo di trasferirlo è assurda e produce un danno a tutta la comunità della Riviera del Brenta. Ma in consiglio comunale devono intervenire gli assessori regionali competenti, il Direttore dell’ASL Gumirato, ed i rappresentanti in Consiglio regionale delle varie forze politiche ed assumersi le loro responsabilità». Sulla vicenda interviene anche il consigliere del gruppo Misto Fabio Zaccarin. «La proposta di trasferire una parte del distretto a Oriago va valutata attentamente – dichiara Zaccarin – perchè ad oggi non esiste proprio uno stabile destinato al distretto, va costruito ex novo e comunque non è nella disponibilità dell’amministrazione comunale ma di chi è responsabile del piano di lottizzazione ossia il costruttore. I tempi per una nuova collocazione invece devono essere più rapidi, ed il direttore dell’Asl 13 chiedeva un piano di finanziamento entro l’estate, mentre a parte una commissione fatta a febbraio, non c’è altro di concreto». Il Pd intanto continua la raccolta firme contro il trasferimento del distretto e, proprio in questi giorni, attraverso il segretario di Oriago Luca Brussato ha formulato l’ipotesi di utilizzare la volumetria destinata alla nuova caserma dei carabinieri nella lottizzazione di Piazza Mercato per il distretto. «Sono pronto a discutere in consiglio comunale qualsiasi cosa – replica il sindaco Maniero – ma questo non porta a nulla di concreto. Ciò che invece importa è che il direttore Gumirato nel suo pragmatismo sembra d’accordo ad un possibile trasferimento, in tutto o in parte, del distretto a Oriago. Ribadisco i 2 milioni del fondo di rotazione dalla Regione non esistono, la Regione non ha mai firmato alcun impegno o accordo, ed in questi anni è stato speso tempo per nulla. Ora dobbiamo andare al concreto».

Luisa Giantin

 

MIRA – Raffica di controlli sulla camionabile 81 e sulla Romea da parte della polizia locale mirese che ha appioppato multe per migliaia di euro e posto sotto sequestro mezzi pesanti. I controlli dei vigili hanno permesso di scoprire quattro camionisti provenienti dall’est europe oc he avevano manomesso i cronotachigrafi dei loro Tir. In questo modo i camionisti corrono senza fermarsi, rischiando di fare incidenti per la stanchezza. Per i camionisti in aggiunta alla multa salatissima (oltre 1.500 euro) è scattato anche il sequestro del camion. «Stiamo compiendo», spiega il comandante della polizia locale di Mira, Mauro Rizzi, «controlli sempre più capillari anche in previsione del fatto che strade come la Romea saranno sempre più percorse a tarda primavera ed estate da gente che si reca al mare a Sottomarina o ai Lidi ferraresi provenendo dal nord Italia o dal nord Europa». Manon sono stati solo i cronotachigrafi manomessi le uniche irregolarità trovate. Due mezzi avevano i documenti della merce contraffatti e in questi casi è scattato sequestro del carico (fino al pagamento della multa e la presentazione di documenti regolari).

(a.ab.)

 

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