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MIRA – Da Mira a Codevigo fronte comune per la messa in sicurezza della “Romea”.

Stanchi degli appelli lanciati alla Regione e all’Anas per la messa in sicurezza della statale 309 e delle manifestazioni delle associazioni ambientaliste, i Comuni di Mira, Campagna Lupia e Codevigo hanno stretto un’intesa per richiedere ad Anas e Regione interventi per la messa in sicurezza della Romea nel tratto di 27 km. compreso tra Malcontenta e Conche.

Il documento non si limita a mettere in luce le criticità del tratto di strada, percorso ogni giorno da migliaia di mezzi pesanti, ma propone anche la realizzazione di una revisione sulla base delle esigenze di sicurezza e compatibilità del territorio.

Si sottolinea tra l’altro la possibilità di dare una connotazione paesaggistica con interventi che valorizzino i caratteri anche turistici dell’arteria.

Le tre amministrazioni individuano una decina di interventi da realizzare in un arco di 7-8 anni.

(L.Gia)

 

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Iniziativa pubblico-privata per incentivare il turismo grazie alle dimore storiche lungo il Naviglio Brenta

MIRA – Nasce Ville Card, il passepartout che apre al pubblico le porte di alcune delle più belle dimore storiche della Riviera del Brenta. Il progetto è nato dall’iniziativa di alcuni proprietari e gestori di ville venete della Riviera, pubbliche e private, ed è coordinato da Coopculture e La Piccionaia (Polo culturale Villa dei Leoni), in sinergia con gli enti pubblici del territorio e con l’Unione dei Comuni della Riviera del Brenta.

Ville Card è un collettore che ha messo in rete spazi a gestione pubblica e privata, dislocati lungo il Naviglio che lega Padova a Venezia, e si pone sul territorio con l’obiettivo di incentivare il turismo e promuovere le bellezze storico-architettoniche e paesaggistiche del territorio.

«Con Ville Card si spalanca una porta su antiche dimore, eleganti saloni affrescati, maestose e storiche architetture – spiegano gli ideatori del progetto – È un personale invito, lungo tutta una stagione, a scoprire perché generazioni di nobili veneziani scelsero queste terre come luogo di soggiorno e di residenza».

Con Ville Card si può accedere a prezzo ridotto a quattro ville a scelta tra le otto che, ad oggi, sono entrate nel progetto: villa Allegri von Ghega a Oriago, villa Badoer Fattoretto a Dolo, villa Contarini dei Leoni a Mira, villa Foscarini Rossi a Stra, Villa Tito a Sambruson, villa Valmarana, villa Valier e villa Widmann a Mira. Ville Card è già in vendita nella maggior parte delle biglietterie delle ville aderenti al circuito, in alcuni punti vendita facilmente accessibili in Riviera e negli hotel che hanno preso parte all’iniziativa.

 

“Itinerari della Riviera” in dono agli studenti

DOLO – Nei giorni scorsi è stato presentato il 4. volume della collana “Luoghi e itinerari della Riviera del Brenta e del Miranese” agli studenti degli istituti superiori dolesi. La collana è stata promossa dall’Associazione Cavalieri della Repubblica – Riviera del Brenta, in collaborazione con La Specola. Il sodalizio guidato da Pasquale Di Gennaro ha donato delle copie agli studenti del Liceo “Galilei” e degli istituti “Lazzari” e “Musatti”.

(L.Gia)

 

Gazzettino – Mira. Il sottopassso dimenticato dalla Regione

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17

mag

2015

MIRA – Il Comitato di Borbiago ha esposto uno striscione di protesta

Dopo mesi di battaglie il progetto del sottopasso di Borbiago è fermo al palo e a ricordarlo nei giorni scorsi è comparso un grande striscione sulla rotonda che ricorda le promesse non mantenute. A spiegare il motivo della scritta “Regione Veneto: na promessa xe debito: sottopasso subito!” affissa sulla nuova rotonda di Borbiago che collega la Sr 11 al casello autostradale di Oriago e alla camionabile Sp 81 è Davide Moressa, portavoce del Comitato per il sottopasso di Borbiago.

«Era il 13 maggio del 2014, un anno fa – spiega Moressa – quando l’allora assessore regionale alla Mobilità Renato Chisso si presentava in assemblea cittadina in centro civico a Borbiago per confermare l’impegno della Regione per il finanziamento del sottopasso. ’Purtroppo’ poco dopo scoppiò lo scandalo dei finanziamenti al Mose con gli arresti che tutti conosciamo».

«Ora, a distanza di un anno – prosegue Moressa – nulla si muove mentre è in piena attività la macchina per le elezioni regionali e per quelle municipali di alcuni Comuni tra i quali Venezia. Ma noi a Borbiago aspettiamo il sottopasso. In questi giorni abbiamo contattato l’assessore Luciano Claut che ci ha riferito di non avere novità da darci. Per realizzare l’opera sarebbe necessario mettere nel bilancio regionale la copertura finanziaria, pari a 700mila euro. Ma per ora non c’è nessuna azione concreta: solo la promessa di Chisso di un anno fa».

 

MIRA – Offerta turistica che consente sconti

MIRA – Otto splendide dimore storiche della Riviera visitabili con una card che prevede sconti già in vendita da questo fine settimana. Erano almeno quindici anni che, in via sperimentale, i gestori di ville, proprietari ed enti pubblici cercavano di coordinare le visite alle dimore storiche per offrire una proposta di livello ai turisti diretti a Venezia o di passaggio in Riviera del Brenta. Un progetto che diventa realtà con la «Ville card» presentata ieri in villa dei Leoni da Irene Martini ed Enrico Papa di Coopculture, l’ente che coordina l’iniziativa e che gestisce il complesso di villa dei Leoni con la Piccionaia, insieme ai proprietari e gestori di ville, Cristina Rossi, Mauro Genovese, Maurizio Corò e Michela Guggia.

Il progetto è stato sviluppato in sinergia con gli enti pubblici del territorio e con l’Unione dei Comuni della Riviera del Brenta e prevede la visita a prezzo ridotto a quattro delle otto ville che hanno aderito ovvero: Villa Allegri Von Ghega a Oriago, Villa Badoer Fattoretto a Dolo, Villa Contarini dei Leoni a Mira, Villa Foscarini a Stra, Villa Tito a Dolo, Villa Valmarana, Villa Valier e Villa Widmann a Mira. La card sarà acquistabile sin da questo fine settimana a 4 euro negli hotel, nelle biglietterie delle Ville aderenti al circuito e in alcuni punti vendita facilmente accessibili in Riviera.

«Proporre un network di ville nel territorio della Riviera del Brenta – ha spiegato Cristina Rossi – sul modello dei castelli della Loira è l’arma vincente per valorizzare il territorio e dare nuovo impulso al turismo di quest’area».

Attraverso lo spazio web sul sito www.rivieradelbrenta.com sarà possibile avere informazioni sugli orari di apertura e costi dei biglietti d’ingresso alle varie ville del circuito.

Luisa Giantin

 

MIRA – Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha dato il via libera all’ampliamento (revamping) dell’impianto di rifiuti speciali e pericolosi di Alles a Marghera, il Comune si dice fortemente preoccupato.

«Ci eravamo costituiti davanti al Tar assieme al Comune di Venezia», spiega il sindaco Maniero, «contro l’ampliamento autorizzato dalla Regione delle attività dell’impianto di trattamento rifiuti tossico-nocivi al confine tra Venezia e Mira. Il Tar ci aveva dato ragione. Ora con la sentenza del Consiglio di Stato, per i cittadini tornano i rischi. Non si tratta di timori infondati. In due conferenze scientifiche ospitate a Mira con la collaborazione del Centro regionale di controllo della malattie rare, è emerso che Mira presenta un picco di frequenza di queste patologie. Non abbiamo bisogno di emissioni provenienti da rifiuti tossico nocivi».

«Nel momento in cui siamo impegnati a risanare il territorio dalle discariche abusive sorte nei decenni scorsi», aggiunge l’assessore all’Ambiente Sanginiti, «è evidente che non possiamo accettare che a ridosso del nostro territorio si ampli una discarica di materiali pericolosi. Ci preoccupa lo sconfortante silenzio della Regione».

(a.ab.)

 

ORIAGO. LOTTA ALLA LUDOPATIA

ORIAGO «Sono contento di ricevere questo riconoscimento dal Comune di Mira per il fatto che ho riconvertito la sala dedicata al karaoke. Fino a un anno fa avevamo una sala tutta dedicata alle slot, con trenta macchinette ma quando abbiamo visto che la ludopatia diventava un serio problema sociale abbiamo cambiato tutto. Ora le macchinette rimaste sono solo sei e pensiamo di ridurle ancora. La clientela è completamente cambiata. E non è vero che così si guadagna di meno: è una scelta che nel lungo periodo paga, si crea più socialità e alla fine i clienti consumano anche di più».

A dirlo è Denis Bagaggiolo, che gestisce il locale Fermo Posta ad Oriago in via Veneto.

Venerdì pomeriggio ha ricevuto la visita del sindaco di Mira, Alvise Maniero e del senatore del M5S, Giovanni Endrizzi, esperto del fenomeno. Il Comune di Mira sul versante della lotta alla ludopatia è in prima linea: a novembre ha organizzato una manifestazione provinciale proprio contro questa malattia. Il Comune ha poi censito nel territorio la presenza di ben 224 slot. Il sindaco ha sottolineato di aver voluto portare un riconoscimento a un locale che si è contraddistinto per senso civico.

(a.ab.)

 

Gazzettino – Mira. Via le slot e arriva il sindaco.

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9

mag

2015

MIRA – Maniero ha visitato il locale che ha deciso di eliminare il gioco d’azzardo

MIRA – Delegazione di autorità ieri pomeriggio al Fermo Posta Café di Oriago per complimentarsi della scelta coraggiosa di rinunciale alle slot machine per lanciare un locale di musica e karaoke.

Il sindaco Alvise Maniero insieme agli assessori Nicola Crivellaro e Francesca Spolaor ha fatto visita ai tre fratelli titolari del Fermo Posta Cafè di Oriago, insieme al senatore Giovanni Endrizzi.

Denis, uno dei tre fratelli, ha raccontato la loro storia, l’inizio nel 2011 con due stanze del locale dedicate ad una trentina di slot machine e anche slot wlt, quelle dei casinò. Poi la svolta radicale, chiudere con le slot (su 30 ne restano attive solo 6 per impegni contratti da concludere) e dedicare le sale alla musica e al karaoke. Scelta sancita qualche sera fa con una gara di karaoke, con una giuria d’eccezione, e alla quale hanno partecipato decine di persone. Trasformato il locale e adeguata l’acustica ora le sale saranno dedicate ad iniziative culturali e di spettacolo.

«Una scelta lodevole – hanno commentato il sindaco Maniero e il senatore Endrizzi – che speriamo venga seguita anche da altre persone coraggiose».

«Come amministrazione comunale – ha spiegato il sindaco – stiamo lavorando alla possibilità di introdurre degli sgravi fiscali per quegli esercizi pubblici che decidono di abbandonare l’attività con le slot per proporre altre attività più sane. Un modo – ha ricordato il sindaco – per continuare nell’impegno di contrastare il gioco d’azzardo, sottoscritto con un Protocollo in Prefettura, e che vede il coinvolgimento di associazioni locali e degli scout».

Luisa Giantin

 

È il “Fermo Posta Cafè” di Oriago, fino all’anno scorso aveva 30 macchinette

Il titolare Denis Bagaggiolo: troppi i danni sociali dovuti alla malattia del gioco

ORIAGO – Un bar che ha rimosso tutte le macchinette mangiasoldi, cioè le slot machine, e le ha sostituite con il karaoke ed altre attività molto più socializzanti e tali da non creare pericolose dipendenze. Per questo oggi sarà premiato dal Comune di Mira. Il bar è il Fermo Posta Café”di Oriago di via Veneto. Il Comune di Mira su questo versante è in prima linea: in novembre ha organizzato una manifestazione provinciale contro la ludopatia. Il Comune ha poi censito nel territorio la presenza di ben 224 slot.

«Quella del locale Fermo Posta», dice il sindaco Alvise Maniero, «è stata una scelta esemplare che se impone, forse, nel breve la rinuncia a una facile fonte di guadagno, si traduce alla lunga in un ambiente pubblico più sano, dove si va per chiacchierare, leggere il giornale e magari cantare in compagnia come in questo caso e non per rimbambirsi davanti a una macchina mangiasoldi.

Come Amministrazione», ribadiscono il sindaco e l’ assessore Francesca Spolaor, «siamo ben lieti di dare visibilità a tutte le iniziative di questo tipo e anche per questo lo scorso novembre abbiamo condiviso l’iniziativa dello Slot Mob in cui associazioni, scout, cittadinanza hanno manifestato assieme contro questo fenomeno. Poche settimane fa il Consiglio comunale ha formalizzato questo impegno con l’approvazione di una mozione che chiede al governo di rafforzare i divieti di pubblicizzazione di ogni tipo di gioco d’azzardo e di garantire forme vincolanti di partecipazione di Regioni e Comuni ai procedimenti di autorizzazione e pianificazione, per rendere più difficile l’installazione di nuove slot».

A premiare il locale non ci saranno solo gli esponenti del Comune di Mira: Con me e con l’assessore», conclude il sindaco, «sarà presente anche il senatore Giovanni Endrizzi, che per primo ha segnalato come la bozza di decreto legislativo del governo andasse in direzione opposta alla lotta di tante associazioni, rendendo più difficile l’azione di contrasto dei sindaci».

«Fino a un anno fa avevamo una sala tutta dedicata alle slot, con trenta macchinette», dice il titolare del bar, Denis Bagaggiolo, «ma quando abbiamo visto che la ludopatia diventava un serio problema sociale abbiamo convertito la sala in karaoke. La clientela è completamente cambiata. E non è vero che così si guadagna di meno: è una scelta che nel lungo periodo paga, si crea più socialità e alla fine i clienti consumano anche di più».

Alessandro Abbadir

 

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