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MIRA – Al via a Mira un intervento di messa in sicurezza idraulica da 900 mila euro. A compiere i lavori da domani sarà il Consorzio di bonifica Acque Risorgive, che interverrà nel tratto dello scolo Brentelle oggi in grave degrado.

Tra i problemi principali la presenza di numerosi allacciamenti privati alla rete fognaria.

Il progetto prevede di spostare l’alveo verso ovest, oltre la condotta fognaria, nel rispetto degli attuali confini di proprietà e senza modificare la morfologia del paesaggio.

Sarà creata una scolina di guardia per garantire il drenaggio e sarà eliminata l’intersezione tra Scolo Brentelle e fognatura nera a sud dell’abitato di Mira Taglio.

(a.ab.)

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Gazzettino – Mira. “Le grandi navi al Lido”

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29

set

2013

MIRA Il Comune prende posizione sul Terminal appoggiando il quarto progetto

Claut: «Parte della laguna è anche sul nostro territorio»

GRANDI NAVI – Mira sostiene il quarto progetto per il terminal passeggeri, lo scalo alla Bocca di Porto del Lido

«Mira sostiene il quarto progetto per Il terminal passeggeri ovvero lo scalo alla Bocca di Porto del Lido, ma con alcune migliorie». In vista del vertice del primo ottobre a Roma convocato dal Presidente del Consiglio Gianni Letta per una decisione definitiva sulla questione grandi navi a Venezia l’assessore all’Urbanistica di Mira l’architetto Luciano Claut prende posizione sulle quattro ipotesi di progetto.

«Il Comune di Mira partecipa al Comitato del Porto di Venezia – spiega Claut – poiché parte della laguna è anche territorio mirese e quindi non possiamo non intervenire sulla questione della grandi navi».

Esaminati i progetti l’amministrazione comunale grillina di Mira ha annunciato il suo sostegno al quattro progetto quello che riguarda la Bocca di porto del Lido.

«Condividiamo la necessità dello spostamento dello scalo della croceristica fuori laguna – spiega l’assessore del M5S – a tutela della fragilità dell’ecosistema ma non concordiamo sull’ipotesi progettuale del Porto di Venezia ne su quella del sindaco Giorgio Orsoni. Lo scalo alla bocca di Porto ci sembra la più valida ma con alcune migliorie innovative che consentano; da un lato un intervento rapido, anche se non conclusivo, che potrebbe concludersi già a maggio del prossimo anno e dall’altro il mantenimento dell’offerta e conseguentemente dell’occupazione del settore».

I suggerimenti integrativi proposti dal Comune di Mira al progetto n. 4 prevedono la realizzazione di pontoni galleggianti che consentirebbero la realizzazione in tempi brevi di segmenti di approdo per la navi da crociera.

«Il nostro è un contributo al dibattito attorno alla presenza della grandi navi a Venezia – spiega l’assessore Claut. – Secondo la nostra ipotesi già a maggio i pontoni mobili potrebbero accogliere alla bocca di Porto del Lido alcune navi che, in abbinata allo scalo di Marghera della Msc, consentirebbero di non ridurre l’offerta e quindi di garantire l’occupazione. Poi si potrebbe procedere per gradi e nell’arco di un anno e mezzo lo scalo alla Marittima verrebbe riservato solo ad eventi eccezionali: in caso di picchi di presenze ed esclusivamente per navi da crociera più piccole».

Luisa Giantin

 

Gazzettino – Mira. L’ecomobile aumenta il servizio.

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27

set

2013

MIRA – Da ottobre triplicano gli appuntamenti mensili per gli ingombranti

Comune in prima linea contro l’abbandono dei rifiuti

L’Ecomobile di Mira si fa in tre, anzi in sei: da ottobre triplicano gli appuntamenti mensili per la raccolta dei rifiuti ingombranti nel territorio comunale.

Fino ad ora la presenza mensile dell’Ecomobile era di due soli punti a Mira Nord nel parcheggio di via Oberdan vicino agli istituti scolastici, ogni secondo mercoledì del mese dalle 7.30 alle 11.30, e a Oriago centro in Piazza Mercato ogni quarto mercoledì del mese, sempre dalle 7.30 alle 11.30. Da ottobre invece l’Ecomobile sarà presente anche a Gambarare, nella zona di Mira Sud, ad Oriago verso via Sabbiona e a Borbiago con una presenza triplicata per offrire il servizio in modo più efficace e organizzato a un numero sempre maggiore di cittadini.

«L’Ecomobile rappresenta uno strumento efficace per contrastare l’abbandono dei rifiuti ingombranti e pericolosi e per sensibilizzare i cittadini su una corretta differenziata – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Maria Grazia Sanginiti – per questo abbiamo cercato di incrementarne la presenza attraverso l’accordo con Veritas».

L’Ecomobile è una sorta di container mobile pensato, per raccogliere oggetti e materiali ingombranti, legno, ferro, apparecchiature elettroniche, rifiuti pericolosi; tutti materiali che non rientrano tra quelli per cui è attiva la raccolta differenziata e che spesso finiscono per essere abbandonati in discariche improvvisate invece che essere consegnati ai Centri di raccolta.

Il servizio, disponibile dalle 7.30 alle 11.30 sarà attivo in questi giorni: Gambarare: in via Maestri del Lavoro, ogni primo venerdì del mese; Mira Sud: stazione di Mira Buse, ogni secondo venerdì; Oriago via Sabbiona: strada laterale del campo da calcio, ogni terzo venerdì del mese; Borbiago: area impianti sportivi, ogni terzo lunedì del mese. Possono utilizzare l’Ecomobile solo le utenze domestiche del Comune di Mira.

Luisa Giantin

 

 

Nei due Comuni le percentuali passano dal 59 all’84%

Triplicano gli appuntamenti mensili con il servizio mobile

MIRA – Raccolta dei rifiuti a Mira, il Comune annuncia il triplicamento per ottobre degli appuntamenti mensili con l’Ecomobile.

L’ex assessore all’Ecologia Maurizio Barberini accusa: con il 59% di differenziata Mira è maglia nera fra i Comuni ricicloni in Riviera del Brenta (Fossò 83,91%, Martellago 81,15, Spinea 80,08). A Mira dal 2012 un terzo del Comune, cioè le frazioni di Mira Taglio, Mira Porte, parte di Oriago e Mira Buse, sono coperte con il sistema dei cassonetti a calotta, mentre alcune aree di Oriago e Mira difficilmente raggiungibili dai mezzi di Veritas erano coperte con la raccolta porta a porta. «Dal 2012, anno in cui avevamo dato il via alla raccolta differenziata», spiega Barberini, «tutto è fermo. Mira è fanalino di coda in termini della raccolta differenziata nei Comuni dell’area».

Intanto però per ottobre il Comune a maggioranza grillina annuncia il triplicamento del servizio dell’Ecomobile: «Si tratta», spiega l’assessore all’Ambiente Maria Grazia Sanginiti, «del risultato di un accordo con Veritas, con cui ci proponiamo di contrastare più efficacemente l’abbandono dei rifiuti, tutelando quindi meglio il territorio».

L’Ecomobile è pensato per raccogliere oggetti e materiali ingombranti, legno, ferro, apparecchiature elettroniche, rifiuti pericolosi; tutti materiali che non rientrano tra quelli per cui è attiva la raccolta differenziata e che spesso finiscono per essere abbandonati in discariche improvvisate invece che essere consegnati ai centri di raccolta. Da due ora gli appuntamenti con l’Ecomobile diventano sei al mese e interessano anche Gambarare, Mira Sud, Oriago via Sabbiona e Borbiago. Delle frazioni rimangono scoperte Marano (ma è la località più vicina al Centro di raccolta di Veritas) e Malcontenta. A Gambarare: in via Maestri del Lavoro, ogni primo venerdì del mese dalle 7.30 alle 11.30. Mira Sud: stazione di Mira Buse, ogni secondo venerdì dalle 7.30 alle 11.30; Oriago via Sabbiona: strada laterale del campo da calcio, ogni terzo venerdì del mese dalle 7.30 alle 11.30;Borbiago: area impianti sportivi, ogni terzo lunedì del mese dalle 7.30 alle 11.30. Continuerà a funzionare il servizio di raccolta ingombranti a domicilio su prenotazione (tel. 800-811333).

Alessandro Abbadir

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In Riviera e nel Miranese il comparto è in controtendenza: fatturato su del 35%

Prodotti 50 mila ettolitri, triplicato in cinque anni il numero dei dipendenti

DOLO – Il doc, e in genere il vino della Riviera del Brenta e del Miranese, va a gonfie vele. Il comparto è in controtendenza: aumentano l’occupazione e i guadagni. Le produzioni, pur restando sostanzialmente invariate o leggermente inferiori a quelle delle scorse annate, stanno dando fatturati in incremento del 35% rispetto all’anno precedente.

A spiegarlo sono Pierantonio Angeli, direttore delle Cantine Riunite della Riviera di Dolo, e Fabio Livieri, sindaco di Campagna Lupia e responsabile Coldiretti del Miranese. «Quest’anno», spiega Angeli, «la vendemmia sta dando grandissimi risultati. Abbiamo avuto una produzione complessiva di oltre ottomila ettolitri di cui il 15% è doc e il restante è vino Igp. Per il doc della Riviera produciamo Pinot grigio, Prosecco, Cabernet, Merlot e Refosco. Si tratta di vini che riusciamo a commercializzare direttamente ai ristoranti di Venezia e della Riviera e Miranese senza passare dalla rete vendita commerciale».

Le cantine che producono doc della Riviera sono, oltre a quella di Dolo, anche Campodarsego, Noale e Premaore di Camponogara. Complessivamente la produzione di vino nell’area si aggira sui 50 mila ettolitri. «Nonostante la crisi», spiega Angeli, «in questi ultimi cinque anni abbiamo creato occupazione. Le cantine di Dolo avevano cinque dipendenti, ora arriviamo a 16-17. Questo grazie a un modo di produrre e vendere il prodotto che è moderno. In questi anni abbiamo vissuto anche il trapasso generazionale degli imprenditori agricoli con l’arrivo sul mercato di tanto produttori giovani con idee fresche e dinamiche. Nel settore del vino il marchio Italia è una garanzia, fa la differenza e non teme confronti con nessuno. Abbiamo aperto anche una rete di vendita diretta con la ristorazione in Germania». Complessivamente la viticoltura si stima abbia contribuito ad assumere in quattro anni nei 17 Comuni una settantina di addetti in più.

A produrre più vino è la zona sud della Riviera, cioè l’area di Campolongo, Campagna Lupia, Camponogara e l’area sud di Mira.

«Nel Miranese», spiega Fabio Livieri, «la situazione più difficile era quella della cantina sociale di Noale, Da due anni a questa parte però ci sono dei bei segnali di miglioramento dal punto di vista quantitativo e qualitativo delle uve. Il settore della viticoltura collegato con la ristorazione e il turismo può essere un volano per la ripresa economica di una zona in cui l’agricoltura sta tornando ad essere un comparto di grande attrazione per le giovani generazioni che negli anni dell’ndustrializzazione avevano abbandonato le campagne».

Alessandro Abbadir

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MIRA – «Troppe discariche abusive a Mira eppure le bonifiche di materiale contenente amianto sono detraibili dal 50%».

A ricordarlo è l’assessore all’Ambiente di Mira Maria Grazia Sanginiti dopo le recenti scoperte nel territorio mirese, soprattutto nelle zone a ridosso dell’idrovia o verso la laguna.

«Sono ancora molte le abitazioni in cui c’è amianto, specie nelle lastre di eternit che ricoprono magazzini e ricoveri di attrezzi – avverte l’assessore – Si rischia una denuncia penale, oltre a pesanti sanzioni. Per questo ricordo che che tra le spese detraibili dall’Irpef ci sono anche quelle per la bonifica dell’amianto. Per il periodo di imposta 2013, la detrazione è pari al 50% delle spese sostenute, con un limite di 96mila euro. Una segnalazione che facciamo molto volentieri specie constatando quanto sia ancora diffuso l’abbandono criminale di lastre di eternit o di materiali contenenti amianto in tanti punti del nostro territorio».

Per informazioni è possibile consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate: http://www.agenziaentrate.gov.it

(l.gia.)

 

Il consiglio comunale di Mira torna a riunirsi giovedì 26 alle 20 per discutere degli interventi sull’impatto ambientale legato al quadruplicamento della Ferrovia Padova – Mestre e sul Regolamento per il riconoscimento delle unioni civili.

L’assemblea consigliare affronterà, tra i punti all’ordine del giorno, anche la mozione proposta dai gruppi Movimento 5 Stelle e Mira Fuori dal Comune sugli effetti per l’Amministrazione comunale della scelta operata dalla Giunta regionale in merito all’Autorità competente per la valutazione di incidenza ambientale.

(L.gia.)

 

BORBIAGO. I comitati hanno vinto, il sottopasso ciclopedonale sulla nuova Bretella di collegamento fra la brentana e la A4 si farà come chiesto dai residenti e dal comune di Mira. A comunicarlo al Comune è stato Veneto Strade in un incontro in cui è stata annunciata anche la fine dei cantieri entro l’anno. I lavori della bretella di collegamento della Regionale 11 con Oriago saranno completati entro l’anno e hanno comportato la chiusura al traffico di via Monte Sommo e via Valdarno, creando inevitabili problemi alla circolazione.

«Da qui», osserva l’assessore Claut, «la nostra richiesta di una accelerazione dell’intervento in atto, per arrivare al più presto alla riapertura di questa importante via di collegamento nord-sud del territorio comunale. L’ingegner Costantini di Veneto Strade ci ha informato che i lavori si concluderanno entro l’anno».

L’incontro è stato l’occasione anche per illustrare il progetto del sottopasso ciclabile sulla grande rotatoria tra Oriago e Borbiago, fortemente voluto dai cittadini, con petizioni e manifestazioni e per il quale Veneto Strade ha accolto la linea di percorso proposta dal Comune di Mira.

Alessandro Abbadir

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intervento dei vigili del fuoco

MIRA. Inquinamento da gasolio negli ultimi due giorni nei canali Novissimo a Lughetto di Campagna Lupia e nel canale Serraglio fra Mira e Cazzago di Pianiga.

A Campagna Lupia è comparso su un tratto del canale una chiazza oleosa. Ad accorgersene sono stati alcuni agricoltori che in questo periodo fin dal primo mattino tagliano il mais e arano i campi. Sul posto sono arrivati i tecnici del Comune e i pompieri e nell’area inquinata (un centinaio di metri) sono state messe delle pannellature.

Stessa situazione a Mira sul canale Serraglio il corso d’acqua che attraversa i territori di Mira , Dolo e Pianiga. Anche in questo caso il forte odore di gasolio ha messo in allarme i residenti. Sul Serraglio però c’è anche un’altra emergenza. Il canale infatti è letteralmente infestato dalla pianta tossica tropicale Ludwigia Grandiflora. Una pianta che l’anno scorso ha letteralmente ricoperto il canale Taglio costringendo il Genio Civile ad un intervento di disinfestazione straordinaria.

Inquinamenti da idrocarburi questa estate si erano verificati anche sul Naviglio del Brenta nel tratto che va da Piazza Mercato alla curva Perale a ridosso di Malcontenta .

(a.ab.)

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Gazzettino – Via libera al sottopasso di Borbiago

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21

set

2013

PROGETTO – Accolta la richiesta di realizzarlo sul lato nord

L’ASSESSORE CLAUT        «Subito la variante urbanistica»

«Indubbiamente una buona notizia – ha annunciato Claut – che ci impegna ora ad approvare rapidamente la variante urbanistica»

Pronto il progetto del sottopasso ciclopedonale di Borbiago mentre i lavori della bretella di collegamento della Regionale 11 con il casello autostradale saranno completati entro l’anno. I progettisti incaricati da Veneto Strade, che sta realizzando la nuova rotatoria di collegamento tra la Regionale 11 – Padana e il casello autostradale di Oriago, a Borbiago, hanno presentato nei giorni scorsi il progetto del sottopasso all’assessore ai Lavori Pubblici Luciano Claut. I lavori, iniziati a metà aprile, con la chiusura la traffico di via Monte Sommo e via Valdarno, per la realizzazione del nuovo ponte, sta creando non pochi problemi alla viabilità sia su Oriago che si creando inevitabili problemi alla circolazione.

«Proprio per questi motivi abbiamo chiesto a Veneto Strade una accelerazione dell’intervento in atto – ha spiegato l’assessore Claut – per arrivare al più presto alla riapertura di questa importante via di collegamento nord-sud del territorio comunale. L’ing. Costantini di Veneto Strade ci ha anche informato che i lavori si concluderanno entro l’anno».

All’incontro si è fatto il punto anche sul sottopassi ciclopedonale di Borbiago per i quali si erano mobilitato i cittadini con oltre 2 mila firme. È stato lo stesso Claut ad informare Davide Moressa tra i fondatori del Comitato dell’evolversi della situazione.

«Il progetto che hanno realizzato proprio in questi mesi – ha spiegato Moressa – e nelle prossime settimane dovremo avere maggiori dettagli sia a livello di tempi costi che si permessi e di tempi ma abbiamo saputo che Veneto Strade ha accolto la nostra richiesta di realizzarlo sul lato Nord, ovvero nel lato strada dove si trova l’Iper-Drink. Il collegamento con Via Malpaga verso Oriago utilizzando Via Friuli e il collegamento con Via Pisa utilizzando il nuovo pezzo di strada già in costruzione, saranno eseguite in una fase successiva».

«Indubbiamente una buona notizia – ha annunciato Claut – che ci impegna ora ad approvare rapidamente la variante urbanistica necessaria mentre nei prossimi giorni sarà organizzato un incontro pubblico per illustrare più dettagliatamente il progetto ai cittadini, i cui lavori si concluderanno comunque dopo l’apertura della bretella».

 

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