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MIRA – Tagli ai costi della politica di Mira (ridotte a quattro le sei commissioni consiliari) e difesa dell’ospedale di Dolo: questa l’agenda del consiglio mirese. Maggioranza e opposizione si sono trovate d’accordo nella difesa dell’ospedale e dopo quattro ore di dibattito

hanno preso atto della difficile situazione in cui versa il nosocomio. «Se solo si ottenesse un innalzamento di 150 euro pro capite nel finanziamento regionale – ha osservato la Flora Alborino in rappresentanza dei primari – arriverebbero 37 milioni in più». I consiglieri all’unanimità hanno approvato un documento in cui si impegna il sindaco Alvise Maniero e la conferenza dei sindaci «a ottenere al più presto i finanziamenti necessari per l’ospedale.  

Nel corso dell’assemblea sono state costituite anche le commissioni consiliari. 1. Commissione: Affari generali e istituzionali, Sistema informatico sarà composta da: Gino Biasiolo, Luisa Mazzariol, Mauro Berti, Riccardo Barberini, Serena Giuliato (Movimento 5 Stelle), Vilma Minotto, Fabio Zaccarin (Pd). 2. Commissione: Bilancio, Patrimonio, Programmazione, Personale, Sviluppo economico, Attività produttive, Politiche comunitarie: Mauro Berti, Melania Canova, Mauro Novello, Simone Bastianello, Serena Giuliato, Michele Carpinetti, Francesco Sacco (Pd). 3. commissione: Pianificazione territoriale, Lavori pubblici, Ecologia, Politiche ambientali: Giuseppe Sifanno, Allen Biasiotto, Andrea Pesce, Gino Biasiolo, Michele Pieran (Movimento 5 stelle), Gabriele Bolzoni, Renato Martin (Pd). 4. commissione: Diritti e Politiche sociali, Volontariato, Cultura, Pubblica istruzione, Sport, Turismo, Pari opportunità: Michele Pieran, Riccardo Barberini, Elisa Boscaro, Luisa Mazzariol (Movimento 5 stelle), Vilma Minotto, Francesco Sacco (Pd). Paolino D’Anna (Pdl), Mattia Donadel (Mira fuori dal Comune), Alessio Bonetto (Noi per Mira) sono componenti di diritto di tutte e quattro le commissioni.

(L.Gia)

 

Chiesta la ripresa e la trasmissione sul sito comunale

DOLO. Poter riprendere e trasmettere via internet i lavori del consiglio comunale così come fatto a Mira con la nuova amministrazione del sindaco Alvise Maniero.       Questa è la proposta presentata ieri da Giorgio Gei (Ponte del Dolo) in commissione capigruppo e al sindaco Maddalena Gottardo.

«I principali comuni vicini a noi», spiega Gei, «si stanno dotando, o si sono già dotati, di moderni strumenti che permettono la ripresa dei lavori consiliari e la trasmettono sul web rendendola così accessibile a molti, sia in diretta che successivamente in qualsiasi altro momento, attraverso il podcasting». 

Per il capogruppo del Ponte del Dolo la proposta è supportata da altre motivazioni.

«La sala consiliare ha a tutt’oggi un vincolo alla sua capienza», commenta Gei, «non facilmente sanabile visti i tempi di ristrettezze economiche. E’ inoltre uso di questa amministrazione convocare il consiglio comunale in orari pomeridiani che non permettono a molti la partecipazione».

Giorgio Gei chiede quindi un parere da parte dei due capigruppo Silvano Boato e Alberto Polo, oltre che del sindaco Gottardo.

«L’adozione di tali strumenti credo richieda una modifica al regolamento. Chiedo pertanto di valutare la proposta al fine di permettere anche al nostro consiglio di agire al passo con i tempi. Potrebbe essere questa occasione per mettere comunque mano al regolamento anche in altri articoli che si sono rivelati inadeguati».

Giacomo Piran

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Cento le aziende coinvolte nel nubifragio di mercoledì tra Riviera e Miranese

La Coldiretti: «Impossibile chiedere lo stato di crisi, nessun rimborso previsto»

DOLO. Ora arrivano le cifre dei danni all’agricoltura in Riviera e Miranese a causa dei nubifragi e della grandine dello scorso mercoledì: tre milioni di euro che non saranno rimborsabili come calamità naturale. Le aziende coinvolte? Un centinaio. I numeri emergono dalle ispezioni fatte da Coldiretti nel comprensorio nei giorni scorsi. «Abbiamo verificato con i nostri tecnici, spiegano Paolo Capuzzo e Fabio Livieri referenti di area di Coldiretti, «che i danni nell’area dei 17 comuni sono nell’ordine dei tre milioni di euro solo per le colture. È stata colpita duramente la zona di Dolo , Mira , Fiesso D’Artico, Fossò e nel miranese ad esempio Cappella di Scorzè, l’area di Martellago e alcune frazioni di Mirano come Vetrego e Campocroce».        Le colture più colpite? Con mais e granoturco che hanno avuto danni per il 70 % dei raccolti , sono state quasi letteralmente cancellate le produzioni di tabacco che si concentrano a Fiesso D’Artico , Pianiga e Mirano. «Queste produzioni specifiche», spiega Livieri, «hanno avuto danni per l’85 % e andrà male anche per i vitigni che erano in fase di fioritura e sviluppo e che sono stati semidistrutti dalle grandinate. Malissimo le produzioni di alberi da frutto e bietole».        Questi danni però non potranno essere rimborsati. «Se le aziende non hanno stipulato specifiche assicurazioni, spiega Livieri, «dato che non ci sono stati danni alle strutture agricole, non sarà concesso lo stato di crisi e in questo modo non sarà possibile ricevere contrbuti per i danni subiti». Una speranza di ripresa per le colture c’è ed è paradossalmente , questo periodo di caldo che è seguito ai nubifragi. Dopo la tanta pioggia dei giorni scorsi», concludono Capuzzo e Livieri di Coldiretti, «questa ondata di caldo africano permetterà soprattutto alle viti di riprendersi e fare vino di buona qualità ma resta da sperare che i fenomeni negativi non si ripetano nel corso dell’estate».       E se i danni alle colture non potranno essere rimborsati , non lo saranno nemmeno quelli alle abitazioni che hanno subito numerosi allagamenti a Mira Taglio, Fiesso, Dolo e in alcune frazioni di Mirano. A Mira il comune ha già avvertito le 300 famiglie coinvolte dai nubifragi. Per loro nonostante i tanti danni non ci sarà un euro . Il comune di Dolo cerca di andare incontro alle esigenze dei suoi residenti invece annunciando di voler sforare il patto di stabilità. Quello che appare chiaro comunque è che i soldi stavolta non ci saranno per nessuno.

Alessandro Abbadir

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A FORTE POERIO

A Forte Poerio la lista Mira Fuori del Comune si rimette in movimento con proposte e iniziative per la comunità mirese. Dopo il buon risultato ottenuto alle recenti elezioni amministrative il movimento Mira Fuori del Comune che ora siede tra in consiglio comunale all’opposizione con il consigliere, e candidato sindaco, Mattia Donadel ha ripreso le proprie iniziative sul territorio. Sabato scorso a Forte Poerio il movimento ha organizzato dei gruppi di lavoro per individuare le azioni prioritarie per il territorio mirese, a partire dal programma presentato durante le elezioni e disponibile sul sito del movimento. Le proposte verranno studiate per gli ambiti del lavoro e dell’economia solidale, dell’ambiente e territorio, della cultura e del turismo, del sociale e della scuola e, infine, saranno affrontati i sistemi di partecipazione. «Perchè la partecipazione alla vita politica – sottolinea Donadel – va costruita e non solamente dichiarata».

(l.gia.)

 

Oggi a Forte Poerio

MIRA. «Noi puntiamo sulla partecipazione reale e non solo virtuale e per questo diamo il via fin da subito alla costituzione di gruppi di lavoro in grado di monitorare il territorio di Mira e portare alla nuova amministrazione le istanze della gente».   Dopo il buon risultato ottenuto alle recenti elezioni amministrative il movimento “Mira fuori del Comune” riprende le proprie iniziative sul territorio. Oggi dalle 15.30 a Forte Poerio saranno organizzati dei gruppi di lavoro che saranno costituiti per settori. «Le proposte verranno studiate» spiega Mattia Donadel «per gli ambiti del lavoro e dell’economia solidale, dell’ambiente e territorio, della cultura e del turismo, del sociale e della scuola e, infine, saranno affrontati i sistemi di partecipazione. La partecipazione alla vita politica va costruita e non solamente dichiarata o realizzata on line».    I volontari del movimento hanno garantito anche un servizio di animazione per i bimbi fino alle 20. Per info: www.mira2030.it.

(a.ab.)

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Nuova Venezia – Riviera, “Interventi bloccati dai tagli”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

15

giu

2012

 

L’ex commissario Carraro: «Realizzato solo il 25% del programma»

MIRA. «Molto si è fatto ma degli interventi che avevo programmato dal 2007 in poi è stato realizzato solo il 25 % anche in Riviera del Brenta». A dirlo è MarianoCarraro l’ex commissario straordinario agli allagamenti che per quattro anni si è occupato soprattutto in provincia di Venezia a dare risposte per risistemare un territorio che dal 2007 in poi (l’evento maggiore è del settembre di quell’anno) aveva mostrato gravi squilibri nell’assetto idrogeologico con tracimazioni e danni per migliaia di famiglie.           «A Mira e Dolo, ma anche a Campagna Lupia Campolongo e Camponogara, Fiesso e nel Miranese in realtà come Santa Maria di Sala e Mirano, Noale e Scorzè» spiega l’ex commissario Mariano Carraro «ho cercato di far attivare tutti i fondi a disposizione per realizzare interventi idraulici come il risezionamento di canali, la realizzazione di aree di golenaggio, l’installazione di nuove pompe idrovore, vasche di laminazione e la realizzazioni di nuove botti sifone. Come commissariato agli allagamenti abbiamo risarcito in parte i danni subiti da molte famiglie. I fondi che maggiormente sono stati utilizzati sono quelli destinati dalla Legge Speciale per Venezia, fondi finalizzati al disinquinamento della laguna. Tutto questo è in parte servito anche in questa occasione per mitigare i danni del maltempo e del nubifragio visto che senza questi interventi si sarebbero ripetuti i danni del 2007».        Carraro però lancia un monito a Comuni e Consorzi di bonifica. «Dal 2008 in poi a causa della crisi economica i lavori in programma per la sistemazione idraulica del comprensorio di Riviera e Miranese in molti casi non sono più partiti» conclude Carraro «perché risorse non ce ne erano più.        Si deve capire invece che questi lavori vanno completati altrimenti i danni che produrranno i mancati interventi saranno maggiori dei supposti risparmi».

(a.ab.)

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