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MIRANO. ALLARME DEL PD

MIRANO – Estendere il decreto “Salva-Roma” anche alle Ipab e trovare un nuovo utilizzo per gli edifici che il 1. gennaio 2016 rimarranno sfitti: è questa la ricetta proposta dal circolo Pd di Mirano per evitare gravi conseguenze alla casa di riposo Mariutto. A tener banco è ancora il “terremoto” legato ai presunti incentivi illegittimi ai dipendenti: lo scorso giugno il collegio di revisione dei conti ha rilevato delle irregolarità nella costituzione del fondo di produttività del Mariutto, che avrebbero portato negli ultimi dieci anni a versare oltre 700mila euro di incentivi illegittimi a 200 lavoratori.

La Corte dei Conti indaga, intanto il Pd lancia l’appello: «La questione è seria – scrive il segretario miranese Fabio Lamon – e non deve ricadere sugli stipendi dei dipendenti. Il Pd chiede un intervento del Governo per affrontare il problema esattamente come è già stato fatto per molti Comuni. La questione non riguarda solo il Mariutto ma anche altre Ipab. I sottosegretari veneti a Palazzo Chigi si attivino per trovare una soluzione».

E poi c’è l’altra vicenda, quella degli immobili di proprietà del Mariutto ma dati in affitto all’Ulss 13: il direttore generale dell’azienda sanitaria, Gino Gumirato, ha comunicato l’intenzione di disdire i contratti d’affitto a partire dal 1. gennaio 2016. L’Ulss 13 si riorganizzerà con altri uffici per risparmiare, ma il Mariutto che farà? «Si parla di un mancato introito di 560mila euro annui, potrebbero esserci ripercussioni sulle rette per gli ospiti. Comune e Mariutto concordino un nuovo utilizzo di quegli edifici» scrive il Pd.

(g.pip.)

 

DOLO – Incontro alla Direzione territoriale del lavoro per definire la situazione dei lavoratori della ristorazione dell’Asl 13 che dal 1. dicembre transiteranno dalla Cir Food alla Dussmann Service che ha vinto la gara d’appalto indetta dall’azienda. L’incontro, presenti rappresentanti della ditta uscente e subentrante, di Cgil e Uil e di Riccardo Germoglio della Direzione del lavoro, non è stato particolarmente proficuo per i lavoratori. La Dussmann ha confermato l’assunzione dei 61 dipendenti della Cir Food ma con la riduzione complessiva di 400 ore settimanali di lavoro da ripartire fra i cuochi, addetti cuochi, addetti ai servizi mensa, magazzinieri, dietiste ed operai che operano nella cucina di Dolo che copre i pasti per le tre sedi di Dolo, Mirano e Noale e per alcune strutture esterne come il Ceod. Con la riduzione delle ore settimanali, dal 1. dicembre vi saranno tre lavoratori a 36 ore, 10 a 29 ore, due a 28 ore, uno ciascuno a 20 e 16 ore e ben 38 lavoratori a sole 15 ore. Per questi ultimi è stata raggiunta una intesa provvisoria di innalzamento a 16,75 ore settimanali per un periodo transitorio sino a fine febbraio. Rinvio entro febbraio per verificare se vi saranno margini di una nuova trattativa.

(l.per.)

 

Santa Maria di Sala. Dopo il maltempo e le polemiche arrivano i fondi per i lavori

Il sindaco Fragomeni: «Anche i privati facciano la loro parte per evitare multe»

SANTA MARIA DI SALA – Per la pulizia dei fossi arrivano oltre 6 mila euro per accelerare gli interventi. Dopo l’ultima ondata di maltempo e le immancabili polemiche, si parla ancora di possibili rimedi per evitare nuovi disagi. Riflettori puntati soprattutto sul piano delle acque comunali, il progetto da 65 mila euro che ha individuato le priorità di intervento ed è già in corso di esecuzione dal 2013.

«Il 15 ottobre», spiega l’assessore all’Unità di crisi Enrico Merlo, «abbiamo firmato un protocollo operativo con la Provincia con il quale ci viene assegnato un finanziamento di 6.240 euro da destinare a finanziare il Piano. I fondi serviranno ad accelerare gli interventi».

L’esecuzione dei lavori è affidata al consorzio di bonifica Acque Risorgive e i lavori dovranno essere ultimati entro la fine di aprile. Per fronteggiare l’emergenza dovuta alle piogge di novembre, intanto, il Comune ha fatto richiesta per un altro finanziamento, questa volta in Regione, per 38.160 euro. Soldi che dovrebbero cofinanziare un ulteriore progetto da 68.414 euro per effettuare interventi straordinari in tutte le frazioni del comune. In particolare è prevista la pulizia e l’espurgo dei fossati lungo le vie Ariosto, Cainazzi, Balzana, Zeminanella, Marsari, Marconi, Le Motte, Cavin Caselle, Cavour, Zinalbo, Pianiga, Rivale e Fratella. Tutti questi interventi saranno eseguiti sempre dal consorzio di bonifica Acque Risorgive e verranno effettuati anche senza contributo regionale.

«Non dimentichiamoci che la rete dei fossati è fondamentale per il corretto deflusso delle acque», afferma il sindaco di Santa Maria di Sala Nicola Fragomeni, «e rappresentano per noi una priorità. Pur con poche risorse a disposizione, che cerchiamo di integrare con contributi di altri enti, stiamo facendo la nostra parte, ma è tutto inutile se poi non si interviene anche sui fossati che ricadono nelle proprietà. È responsabilità dei privati mantenere in buone condizioni i fossi sui loro terreni e sono previste anche sanzioni per questo».

Il sindaco dunque ha lanciato un preciso messaggio a tutti coloro che hanno aree di proprietà che comprendono pure dei fossati: la manutenzione deve essere considerata una priorità nell’ottica di prevenire il rischio idraulico.

Filippo De Gaspari

 

Il futuro della sanità

DOLO – La Commissione regionale investimento in tecnologia ed edilizia (Crite) ha analizzato ieri il progetto di investimento e ristrutturazione degli ospedali dell’Asl 13, in particolare di Dolo.

«La commissione ha valutato in modo positivo il progetto complessivo», spiegano dall’Asl 13, «ed è scesa nei dettagli delle valutazioni sui singoli interventi, in particolare dell’ospedale di Dolo, individuando la necessità di definire nella prossima riunione fissata per dicembre una serie di approfondimenti tecnici per delineare la calendarizzazione dei lavori».

Il costo totale per gli adeguamenti normativi a Dolo è di 37,5 milioni, mentre per le opere urgenti, tra cui il pronto soccorso e la piastra diagnostica, i costi ammontano a 14,2 milioni.

Per quel che riguarda l’ospedale di Dolo sono previsti tra l’altro lavori nel blocco sud e la realizzazione del nuovo pronto soccorso che potrà prevedere la realizzazione di un blocco chirurgico per attività in regime “week-surgery” diurno ambulatoriale e di un’area radiologica e ambulatoriale.

(g.pir.)

 

Nuova Venezia – Asl 13. Mense ospedaliere, accordo siglato

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19

nov

2014

Dolo. Ridotti i tagli degli orari, soddisfatto il sindacato che congela la protesta

DOLO «Siamo riusciti a raggiungere la stipula di un accordo-ponte che permetterà di ridurre il taglio annunciato da Dusmann, passando da 1.700 a 1.400 ore e non più le 1.300 iniziali. Aspettiamo in ogni caso dall’Asl 13 le risorse aggiuntive necessarie per ridurre i danni ai lavoratori delle mense degli ospedali di Dolo, Mirano e Noale».

A dirlo è Gianfranco Rizzetto, segretario della Filcams Cgil dopo l’incontro di ieri mattina fra le rappresentanze sindacali (Filcams Cgil e Uil Tucs), la direzione territoriale del lavoro rappresentata da Riccardo Germoglio e la direzione della Dusmann di Milano rappresentata da Margherita Ravioli.

La questione è relativa al passaggio di gestione previsto per il primo di dicembre dalla Cir Food alla Dusmann che ha vinto la gara d’appalto per 9 milioni di euro all’Asl 13 per la gestione delle mense fino al dicembre 2017. Si tratta di una vertenza che coinvolge 61 dipendenti e 5 autisti.

«L’azienda nelle scorse settimane», dice Rizzetto, «aveva annunciato che avrebbe tagliato il 40% del monte ore. Una misura che avrebbe colpito soprattutto le donne che già lavorano part–time, portando il loro orario da 23 a 14 ore settimanali. Si è deciso oggi, in accordo con la proprietà e la Dtl, di aumentare il monte ore di 100 rispetto al limite prefissato. L’azienda poi ha detto che non darà alcun subappalto. Se lo avesse fatto, i posti a rischio sarebbero potuti diventare ben 43».

Si tratta però di un primo passo, di un accordo-ponte che permette in ogni caso al sindacato di congelare agitazioni o l’indizione di scioperi.

«È un accordo-ponte», chiarisce Rizzetto, «per il semplice fatto che come sindacati lo consideriamo un primo passo verso una ulteriore riduzione del taglio che sarà possibile solo grazie all’apporto di risorse aggiuntive da parte dell’Asl 13». Soddisfazione per il risultato raggiunto anche da parte dell’assessore provinciale al Lavoro provinciale Paolino D’Anna: «È un primo accordo che si muove nella giusta direzione».

Alessandro Abbadir

 

DOLO – La denuncia di Cgil e Uil contro il nuovo appalto

DOLO – Sessantasei dipendenti, fra cui 5 autisti, a rischio di vedere pesantemente decurtato il loro già magro stipendio. È quanto rischia di accadere per i lavoratori del servizio ristorazione dell’Asl 13 dopo che la gara d’appalto è stata aggiudicata alla Dussmann Service di Milano che subentra alla Cir Food Sodexo.

Il nuovo appalto scatterà dal 1° dicembre ed avrà durata triennale per un valore complessivo di 9 milioni di euro ed ha indotto la nuova ditta a ridurre in media di quasi il 40% il lavoro settimanale dei dipendenti, con punte che sfiorano il 50%.

La cucina si trova a Dolo e produce pasti sia per i pazienti ed i dipendenti dei tre ospedali di Dolo, Mirano e Noale, ma anche per servizi esterni come quello del Ceod.

Lunedì si è svolta un’assemblea dei lavorati nella sede della Cgil di Dolo presenti Gianfranco Rizzetto, segretario provinciale della Filcams Cgil e Luigino Boscaro, segretario provinciale Uil Tucs. Rizzetto ha osservato: «Indubbiamente c’è stata una riduzione dei pasti per il minor numero di pazienti ed eravamo preparati ad una diminuzione delle ore, magari anche del 10%, così drastica non ce l’aspettavamo».

La maggior parte dei lavoratori è costituita da donne, alcune hanno fatto presente situazioni familiari disagevoli con marito disoccupato, quindi monoreddito, figli da mantenere e mutuo da pagare.

«Si tenga presente – ha aggiunto Rizzetto – che sono già tutte assunte con contratti part-time il che significa che ricevono stipendi medi fra le 600 e le 800 euro al mese».

I sindacalisti contano sul fatto che l’art. 14 del contratto obbliga, in caso di cambio di gestione, l’assunzione dei lavoratori e l’inquadramento nello stesso livello, ma la Dussmann ha replicato che ciò può avvenire solo se in cambio vengono licenziate 10 persone. I rappresentanti sindacali avranno un incontro alla Camera del Lavoro con i dirigenti generali per trovare una soluzione, altrimenti inizierà la mobilitazione.

Lino Perini

 

Il comitato “Anima critica” denuncia i rischi lungo la Noalese

SANTA MARIA DI SALA «Sarà che piove di più, ma i fossati chi li pulisce?». A chiederselo è Massimo Camporese, portavoce del comitato ambientalista “Anima Critica”, che pubblica le foto dello stato in cui versano i fossi lungo la Noalese, in località Tabina. «È diventata ormai una triste e spiacevole prassi quella di lasciare i fossati di raccolta e smaltimento dell’acqua piovana, ai margini di strade statali, in questo stato», denuncia Camporese, «è fin troppo chiaro, guardando la situazione, che le vie di fuga dell’acqua rappresentate dai vecchi fossi di laminazione ai bordi della strada sono ormai praticamente occlusi dalle erbacce infestanti e dalla sterpaglia che non permettono il regolare deposito e lo smaltimento delle acque».

Nei giorni scorsi il Comune, nella riunione di giunta che ha dato il via libera ad alcune opere idrauliche per risolvere la questione degli allagamenti a Caltana, ha anche deliberato la pulizia straordinaria di 14 fossi e canali di scolo del Salese, ostruiti e occlusi dal terreno di riporto.

Sulla regionale Noalese però la situazione non sembra diversa. «Assurdo lasciare ricoperte di terra e detriti vari anche le tubazioni di collegamento all’interno dei fossati», continua Camporese, «con il rischio concreto di allagamenti in caso di forti piogge. È necessario attuare tutte quelle politiche di prevenzione e manutenzione per evitare nuove criticità legate a una pessima gestione del rischio idrogeologico, rimuovendo quindi detriti, terra ed erbacce che occludono i fossati. Ricordiamo tra l’altro che la strada è molto trafficata, con molte abitazioni e attività commerciali e dovrebbe perciò essere dotata di tutti gli accorgimenti per smaltire le acque che non possono rimanere imbrigliate dall’incuria del tempo e dall’inadeguatezza delle manutenzioni».

Filippo De Gaspari

 

Gruppo di ciclisti hanno pedalato lungo la provinciale da Mirano a S. Maria di Sala

MIRANO – Una trentina di miranesi e salesi, perlopiù pensionati, in sella alla bicicletta per percorrere via Desman all’ora di punta. Si sono ritrovati ieri mattina, alcuni partendo da Zianigo e altri da Veternigo, prima alle 7.30 e poi nuovamente all’ora di pranzo. Lo scopo? Protestare contro le istituzioni e dimostrare che quella strada è troppo pericolosa per ciclisti e residenti. La strada in questione sarebbe la provinciale numero 33. Collega Mirano a Borgoricco passando per Santa Maria di Sala, ma chi vive in quelle case di campagna la considera troppo stretta per il traffico che sopporta e per la velocità delle auto.

«Chiediamo da tempo delle soluzioni ma siamo di fronte ad un costante scaricabarile – sbotta Marino Dalle Fratte di Zianigo, portavoce del comitato di via Desman -. In passato ci sono stati incidenti, anche gravissimi. La pista ciclabile è necessaria, ma il primo intervento che chiediamo è una limitazione della velocità: il limite di 90 all’ora è troppo alto, qui i residenti hanno paura anche di uscire di casa».

Molti chiedono anche l’istituzione di un senso unico, ma stravolgere la viabilità appare impossibile. I residenti di Zianigo e Santa Maria di Sala annunciano che nuovi presidi in sella alla bicicletta saranno organizzati oggi e nei prossimi giorni. Il comitato ha riportato le proprie istanze sul sito internet www.comunidelmiranese.org

 

Meteosantangelo.it ha rilevato 1683 millimetri, il doppio rispetto al 2011. E ci sono altri 44 giorni

SANTA MARIA DI SALA – Piove più che in passato, ma le opere sono le stesse di decenni fa. Quello che tutti sapevano, ora è suffragato dai dati. Amatoriali, ma pur sempre provenienti da strumentazioni professionali. La stazione Meteosantangelo.it a Sant’Angelo di Sala ha misurato 1683 millimetri di pioggia caduti quest’anno sul Salese. È il dato più elevato degli ultimi sette anni e crescerà ancora, visto che al 31 dicembre mancano ancora 44 giorni. Tanto per fare un paragone, lo scorso anno, considerato uno dei più piovosi, erano caduti 1373 millimetri di pioggia, già abbondantemente superati da questo 2014 così bagnato e sempre l’anno in corso ha addirittura già raddoppiato la quantità di pioggia scesa nel 2011, quando caddero 753 millimetri di pioggia. «Questo non può che trasformarsi in difficoltà di assorbimento per il territorio, che infatti molto spesso è andato in sofferenza quest’anno», spiega Adriano Zagagnin, uno dei fondatori di Meteosantangelo, «sicuramente ha influito l’estate anomala e così piovosa, fatto sta però che con simili precipitazioni tutte le opere costruite in periodi di quantitativi minori, vedi strettoie ai corsi d’acqua, tombamenti di fossi e cementificazioni varie, adesso si mostrano inadeguate ad assorbire tali quantità d’acqua».

L’analisi di Zagagnin è ben nota ai tecnici del consorzio di bonifica e del Comune, che infatti di recente hanno sottoscritto una convezione per rivedere le vecchie opere idrauliche e progettarne di nuove. Adeguare, insomma, il territorio ai nuovi quantitativi d’acqua in arrivo dal cielo e da monte dei canali. Venerdì la giunta ha dato il via libera alla convenzione, ora il consorzio si occuperà della progettazione esecutiva delle opere, che riguardano principalmente Caltana, il “catino” del Salese: due gli allagamenti in centro negli ultimi due mesi, altrettanti allarmi, per fortuna senza conseguenze. Il consorzio progetterà a monte di Caltana un bacino capace di contenere fino a 30 mila metri cubi di invaso. Riguarda il centro del paese invece la seconda opera: verrà aperto il vecchio “tombotto”, il vecchio tombinamento dello scolo Caltana, fatto negli anni in cui le portate erano minori, oggi ostruito e insufficiente. Verrà rifatto, con sezione 4 per 2, per far scorrere l’acqua senza restringimenti e a prova di detriti. Capace insomma di sopportare anche i quasi 1700 millimetri di pioggia come quelli caduti quest’anno. E oltre.

Filippo De Gaspari

 

manifestazione_ospedale_dolo_2014

Servizio TG RAI

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Articolo de “La Nuova di Venezia e Mestre”

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Articolo del “Gazzettino”

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MANIFESTAZIONE

16 novembre 2014 – Manifestazione per l’Ospedale di Dolo

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