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Gazzettino – Patto anti-Tav tra i due sindaci.

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26

set

2013

LA TAV – Patto S. Donà-Musile contro il tracciato litoraneo, attacca anche il Pd Mognato

MOGNATO (PD)  «Dove sono finite le ipotesi alternative?»

I PRIMI CITTADINI  «La Regione si muova e respinga il progetto»

SAN DONÀ-MUSILE Cereser e Forcolin uniti per fermare il tracciato litoraneo

Divisi dall’ideologia, uniti nella “guerra” alla Regione sulla Tav. Ma non solo. Ieri si sono incontrati in municipio a San Donà Andrea Cereser (da cui era partito l’invito, dopo il primo scambio di impegni in occasione del Patto d’Amistà) e Gianluca Forcolin, per iniziare ad affrontare tutta una serie di tematiche che hanno un comun denominatore: interessare entrambi allo stesso modo.
A cominciare dalla Tav, che aveva già visto gli interventi dei due sindaci, espressi singolarmente dopo l’okay romano al tracciato litoraneo da parte del Ministero dell’Ambiente, alla faccia di un anno di proteste e mobilitazioni popolari.

«Ho apprezzato il lavoro di Mainardi mentre la Regione non ha fatto nulla – ha tagliato corto Forcolin -. Ora è finita la ricreazione ed è importante che la Regione recuperi con una delibera di indirizzo, in tempi rapidi, con cui respingere chiaramente il tracciato litoraneo».

L’accordo preso dai due sindaci è di portare questa unità d’intenti alla Conferenza dei Sindaci affinchè ci sia una forte presa di posizione da parte di tutti.

Sulla Tav interviene anche il deputato (e segretario provinciale del Pd) Michele Mognato. «È davvero imbarazzante il balletto di responsabilità cui stiamo assistendo in queste ore sulla scelta del gruppo istruttore della Commissione Via del Ministero dell’Ambiente di dare un primo via libera al tracciato litoraneo della Tav nella tratta Venezia-Portogruaro».

Ricorda il convegno del 14 maggio 2011 svoltosi proprio a San Donà, quando vennero anche presentate delle soluzioni alternative: «Avevamo apprezzato le conclusioni del Commissario straordinario e registrato le tardive prese di posizioni della Provincia di Venezia e della Regione Veneto. Dobbiamo invece constatare – continua Mognato – una situazione paradossale, con la Commissione Via che si è espressa sul tracciato litoraneo perché in più di un anno nessuno ha trasmesso le ipotesi alternative ai fini della loro valutazione e il relativo dossier è rimasto chiuso in un qualche cassetto della regione Veneto. È necessario che si faccia immediatamente chiarezza sul perchè la catena istituzionale si è miseramente interrotta».

Fabrizio Cibin

 

 

Il sacerdote protagonista di uno sciopero della fame contro i grandi progetti

Cereser (Pd) e Forcolin (Lega) respingono il tracciato litoraneo dell’Alta velocità

MEOLO – Dalla contrarietà al project financing per la realizzazione dell’autostrada del mare alla Tav Venezia-Trieste, don Albino Bizzotto arriva domani a Meolo.

Il sacerdote, fondatore dei Beati Costruttori di Pace e protagonista nelle scorse settimane di uno sciopero della fame contro i mega progetti previsti in Veneto, parteciperà a un’assemblea pubblica sul tema «Grandi opere e sostenibilità sociale, ambientale ed economica», in cui si parlerà proprio di via del Mare e dell’Alta Velocità.

L’appuntamento è alle 20.30, nell’auditorium del centro servizi «I Tigli». All’incontro parteciperanno anche il consigliere regionale Bruno Pigozzo, il deputato Simonetta Rubinario e Francesca Zottis, segretaria del Pd di San Donà.

Intanto il tema della Tav è stato al centro di un incontro tra i sindaci di San Donà, Andrea Cereser, e Musile, Gianluca Forcolin. Inizialmente si sarebbe dovuto trattare di un confronto sulle tante questioni aperte del territorio, ma alla fine si è parlato soprattutto di Tav, tema tornato in primo piano dopo che al ministero dell’Ambiente è ripresa l’analisi del tracciato litoraneo, nonostante il contrasto bipartisan.

«Sono più gli elementi che ci uniscono di quelli che ci dividono» ha commentato Forcolin al termine dell’incontro, soffermandosi poi sulla Tav. «Ho apprezzato il lavoro di Mainardi mentre la Regione non ha fatto nulla», ha aggiunto Forcolin, «ora è importante che la Regione recuperi con una delibera di indirizzo, in tempi rapidi, con cui respingere chiaramente il tracciato litoraneo».

I due sindaci hanno discusso anche di collaborazioni tra Comuni. «Nell’ambito della Città Metropolitana la collaborazione tra Comuni è fondamentale, anche per bilanciare eventuali tendenze “venezianocentriche”», ha spiegato il sindaco Cereser, «per questo, anche nella Fiera del Rosario abbiamo inserito degli spazi dedicati a questi temi».

Quanto a Musile, se nella Destra Piave non si vuol sentire parlare di fusione, la porta è però altrettanto aperta alle collaborazioni. «Finora se ne è tanto parlato, ma poco si è fatto», ha concluso Forcolin, «ben vengano iniziative, convegni, incontri tra amministratori nell’interesse del territorio. Il sindaco di San Donà è persona disponibile e anche da parte di Musile la porta è aperta».

Giovanni Monforte

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Gazzettino – Tracciato Tav, Regione sotto accusa

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24

set

2013

TRACCIATO TAV – Deputata di M5S «Proposta-beffa»

SPESSOTTO (M5S)  «Qualcuno spieghi perchè paghiamo un commissario che nessuno ascolta»

GRANDI OPERE – Dure reazioni dal territorio: «Dobbiamo far sentire la nostra voce»

PORTOGRUARO – «È incomprensibile come il progetto della Tav Venezia-Trieste redatto nel 2010 da Italferr, vada avanti nonostante i pareri negativi espressi da cittadini, Regioni, Province, Comuni, categorie produttive e dallo stesso Commissario Straordinario Bortolo Mainardi. È la prova che a nessuno importa capire quali siano le reali esigenze del territorio: l’importante è solo fare una nuova grande opera, non importa quanto sarà insensata».

Arianna Spessotto, deputato del Movimento 5Stelle, che proprio contro la Tav nel Veneto Orientale si mise in luce nella sua prima grande battaglia politica, interviene dopo aver sentito gli esiti del primo vertice al Ministero dell’Ambiente in cui i gruppi istruttori della Commissione di verifica dell’impatto ambientale si sono riuniti per dare il via alla procedure di valutazione sulle quattro tratte della Tav tra Veneto e Friuli.

«L’unica proposta su cui tutti ci trovavamo d’accordo – dice – era quella di rendere più efficienti l’infrastruttura e la rete esistenti, attualmente sempre più sottoutilizzata, agendo su passaggi a livello, colli di bottiglia, sistemi di sicurezza e segnalamento tra treni, cadenzamento degli orari».

Infine una stoccata anche per il Commissario Mainardi: «Qualcuno mi spieghi perché lo stiamo pagando profumatamente, se nessuna delle sue note è stata presa in considerazione».

Per Gianluca Forcolin, sindaco di Musile di Piave, il rifiuto del gruppo istruttore della Commissione d’Impatto Ambientale di sostenere il progetto meno impattante e meno costoso è stato “un fulmine a ciel sereno”.

«Ritenevo chiusa questa partita anche perché aveva trovato la condivisione di tutti i soggetti pubblici e privati – prosegue Forcolin -. Oggi è assolutamente necessario che la Regione Veneto approvi in tempi brevissimi una delibera che spieghi le motivazioni della bocciatura del cosidetto “tracciato litoraneo”: l’assessore Chisso porti in giunta questa delibera e la faccia approvare».

«È stata disconosciuta la volontà espressa dal territorio, la cui priorità peraltro è la metropolitana di superficie – interviene il sindaco di San Donà, Andrea Cereser -. La Regione Veneto, in qualità di ente intermedio tra i Comuni e Roma risolva con il Ministero questo corto circuito comunicativo che rimette nelle mani di Roma una questione che dovrebbe essere decisa localmente chiarendo che il tracciato basso non lo vuole nessuno. Peraltro la dimensione abbastanza ridotta del bacino di utenti e il “no” della Slovenia al proseguimento della linea sul suo territorio propongono altre priorità, a partire dal miglioramento della linea esistente, con la Smfr e l’orario cadenzato».

Maurizio Marco

Fabrizio Cibin

 

Tribuna di Treviso – Treviso-Mare, Pd: no al pedaggio

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18

set

2013

I residenti di Monastier fuori dall’esenzione dal pagamento, i Democratici guidano la mobilitazione

MONASTIER – Treviso-Mare a pagamento, venerdì scadrà il bando europeo per la progettazione definitiva, la costruzione e la gestione in concessione della superstrada con pedaggio che collegherà il casello dell’A4 di Meolo-Roncade a Jesolo. Alla vigilia di una scadenza così importante per il progetto contestatissimo, il circolo di Monastier del Partito democratico sale sulle barricate:

«Nessuna esenzione dal pedaggio per i cittadini di Monastier a differenza dei residenti a Roncade, Meolo, Musile, San Donà, Fossalta, Eraclea, Jesolo, Cavallino-Treporti. Un’estensione dell’esenzione sarà possibile anche per San Biagio, Silea e Treviso, non per Monastier», denunciano gli attivisti del Pd in un volantino in distribuzione in questi giorni, «Dov’era l’amministrazione quando si decidevano le esenzioni?». Già da tempo era stata ventilata l’ipotesi che Monastier venisse beffata sulla questione pedaggio. Perché di beffa si tratta, visto che per poche decine di metri il territorio comunale non si affaccia sulla Treviso- Mare e per questo non rientra nei Comuni con l’esonero. Ma il sindaco non si arrende.

«Faremo pressing sulla Regione, a suo tempo l’assessore Chisso ci aveva assicurato che avrebbe lottato per non far pagare neanche Monastier», assicura Salvatore Lo Stimolo, «La distanza del nostro Comune dalla strada è irrisoria. Sarebbe un’ingiustizia». Dal canto suo, il Pd di Monastier non risparmia critiche alla giunta Lo Stimolo per come si è mossa su questo tema. Tra le criticità legate alla Treviso-Mare a pagamento, anche «il consistente aumento di traffico anche pesante per il centro del paese, con conseguente aumento dell’inquinamento e del pericolo per i cittadini». Di qui la mobilitazione del Pd assieme alle amministrazioni di Roncade e Silea , oltre ad alcuni Comuni veneziani, per far pesare il “no” dei cittadini al progetto.

Rubina Bon

 

Vertice in Regione sulla linea ferroviaria Venezia-Trieste

Il sindaco di Quarto: buchi di ore, niente corse nei weekend

QUARTO D’ALTINO «Il nuovo modello di orario cadenzato predisposto da Trenitalia, Sistemi Territoriali e Regione va bene per una città metropolitana delle galline, dove tutti vanno a letto al tramonto e stanno a casa il fine settimana».

Il sindaco di Quarto d’Altino, Silvia Conte, ieri pomeriggio ha partecipato assieme ai sindaci della tratta Venezia-Trieste all’incontro richiesto e ottenuto con Regione, Trenitalia e Rfi, sull’orario cadenzato che entrerà in vigore a dicembre 2013 e che gli stessi sindaci vorrebbero migliorare. Tra loro ieri, nella sede di Trenitalia, il sindaco di Marcon, Andrea Follini, il vicesindaco di Roncade, una rappresentanza dei Comuni di Venezia, San Donà, Portogruaro, Ceggia, Fossalta, San Stino e Musile. Presenti Domenico Menna, il dirigente regionale dell’Unità di progetto “Trasporti Ferroviari Veneti” e l’ingegner Carli.

«Siamo tutti concordi nel dire che questo orario rischia di creare problemi agli utenti», interviene il sindaco Conte, «intanto oggi (ieri ndr) la Regione ha smentito il reinserimento della corsa del mattino per chi deve arrivare a Venezia alle 6, il famoso treno 5800 delle 4.53, non dandolo più per certo, il che non è una buona notizia. In merito al buco della fascia oraria del mattino, dalle 10 alle 12, Rfi ha ribadito che si tratta di uno spazio orario che serve per la manutenzione e che preferirebbero preservarlo. E qui sta alla Regione farsi sentire e cercare di pesare su questa scelta, perché tecnicamente coprirla sarebbe possibile».

Chiarisce: «E poi a preoccuparci sono le riduzioni delle corse dei treni il sabato e la domenica, giorni in cui molta gente va al lavoro e i turisti si spostano. Prendono atto delle richieste, ci rimanderanno la nuova versione dell’orario, ma non è chiaro in che maniera potranno essere soddisfatte. Basta pensare che da Portogruaro il 66 per cento dell’offerta di treni è concentrata in cinque minuti. I treni sono concentrati dalle 7 del mattino alle 19, evidentemente pensano vadano bene per una città metropolitana delle galline».

Conclude: «Per quel che riguarda la proposta elaborata da Venezia, Marcon e Roncade con l’aiuto di Ferrovie a Nordest, ci è stato detto che non ci sono i tempi tecnici per attuarla. Abbiamo chiesto di migliorare l’esistente e nel frattempo di continuare a lavorare su una progettualità diversa per ragionare su investimenti che servano a migliorare il sistema nel suo complesso e su questo punto Regione ed Rfi si sono resi disponibili».

Marta Artico

 

Gazzettino – Baita, le inchieste non bloccano gli affari.

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8

ago

2013

Le societa’ che erano del manager finito in carcere in corsa per la Meolo-Jesolo: la Regione accelera l’iter

OSTACOLI – Il Pd: quella gara va sospesa

Le inchieste non bloccano le gare d’appalto. Così Adria Infrastrutture, una delle società finite nell’occhio del ciclone a marzo nell’ambito dell’inchiesta sulle attività dell’ex presidente della Mantovani Piergiorgio Baita, è pronta per la gara europea per aggiudicarsi la progettazione e la realizzazione della superstrada a pedaggio Meolo-Jesolo. La società, assieme al Consorzio Via del mare (diretta fino a maggio dallo stesso Baita) e alla spa Strade del mare, figura infatti come promotrice del progetto che, secondo le procedure del project financing, è stato messo a gara dalla Regione.
Il bando in questione è stato pubblicato nel sito di Palazzo Balbi e fino al 20 settembre prossimo i soggetti interessati potranno partecipare alla gara per la progettazione esecutiva e definitiva, la costruzione e la gestione della superstrada a pedaggio che, con una lunghezza di 18,6 chilometri, collegherà il casello di Meolo della Venezia-Trieste a Jesolo.
Un appalto che vale circa 200 milioni di euro ma che non costerà nulla alla Regione, che ancora nel 2009 aveva dichiarato il pubblico interesse per l’opera, che nel frattempo ha ottenuto l’ok del Cipe. Le tre società promotrici, che nel frattempo hanno visto respinto al Tar un ricorso presentato da Net Engineering e Autovie Venete che contestavano la procedura concorsuale per la scelta del soggetto promotore, una volta chiuso il bando di gara dovranno vedersela con il miglior concorrente. E potranno adeguare la loro offerta con diritto di prelazione in caso di parità di condizioni proposte.
Con il varo del bando di gara la Regione sembra premere decisamente l’acceleratore su un’opera definita a suo tempo strategica sia dal governatore Luca Zaia che dall’assessore alla Mobilità Renato Chisso: la superstrada del mare, che per i residenti dei Comuni attraversati sarà gratuita, servirà a decongestionare le vie d’accesso al litorale e fornirà a Jesolo un collegamento diretto all’autostrada.
Sull’opportunità di dare corso all’opera pesa però l’opposizione del Pd locale: il segretario della sezione di Meolo Giampiero Piovesan chiederà la sospensione della gara, a causa del ciclone giudiziario che ha riguardato due delle tre società promotrici. E lo stesso potrebbe fare un comitato civico che da tempo contesta la realizzazione dell’opera. Va detto che, proprio per evitare problemi, due degli inquisiti nell’inchiesta sui fondi “neri” della Mantovani, Piergiorgio Baita e Claudia Minutillo, sono stati surrogati dai vertici rispettivamente del Consorzio Via del mare e di Adria Infrastrutture. Se non ci saranno problemi, in autunno potrebbe esserci l’aggiudicazione della concessione e nel 2014 potrebbero cominciare i lavori, che in parte riguarderanno l’adeguamento di una strada esistente che porta alla rotatoria “Frova”, alle porte di Jesolo.

 

IL PROGETTO – Quasi 19 chilometri di strada a pedaggio

MEOLO La Regione pubblica la gara europea per l’asse con Jesolo

Via del Mare, c’è il bando

Il Pd annuncia battaglia: «Tra i proponenti Baita e Minutillo»

A sei anni dal bando per il progetto preliminare, dopo aver superato gli scogli delle autorizzazioni ministeriali e del Cipe e un ricorso al Tar, inizia la fase operativa della “Via del mare”. La Regione ha infatti pubblicato il bando di gara europeo per la costruzione e gestione in project financing della futura superstrada a pedaggio che collegherà il nuovo casello di Meolo-Roncade della A4 con Jesolo.
Sarà una sorta di prolungamento dell’autostrada verso il litorale, con una lunghezza complessiva di 18,6 chilometri a due corsie per senso di marcia, a percorrenza veloce, con quattro svincoli lungo il tragitto e un sistema di esazione del pedaggio attraverso postazioni telematiche. Per oltre 10 chilometri, la “Via del mare” verrà realizzata sul tracciato dell’attuale Treviso-mare, e questo ha già fatto sollevare numerose proteste di cittadini e imprenditori della zona, poiché verrà eliminata una strada regionale libera per costruire una superstrada a pagamento, anche se è previsto che i residenti dei Comuni interessati dalla nuova arteria siano esentati dal pedaggio (e cioé Roncade, Meolo, Musile, San Donà, Fossalta di Piave, Eraclea, Jesolo, Cavallino-Treporti, con possibilità di estendere l’esenzione anche a Treviso, San Biagio di Callalta e Silea).
Il Pd di Meolo si è da sempre opposto al progetto ed ora, con la pubblicazione del bando di gara che scadrà il 20 settembre prossimo, annuncia battaglia: «Siamo disposti anche a fare le barricate» attacca Giampiero Piovesan, segretario del Pd locale, fiducioso che ci sia ancora spazio di manovra per bloccare il progetto. La costruzione della “Via del mare” costerà oltre 200 milioni e 750mila euro, in base al progetto preliminare realizzato dal gruppo di società che aveva vinto la selezione nel 2007, bandita dalla Regione. Era la stessa cordata di società che poco prima aveva lanciato l’idea, proponendosi per realizzare una superstrada a pedaggio in project financing. Un progetto piaciuto fin da subito all’assessore regionale alla mobilità Renato Chisso, che l’ha sempre fortemente sostenuto. A siglare la convenzione con la Regione ed a presentare nel 2012 il progetto preliminare erano stati Claudia Minutillo per “Adria Infrastrutture”, Piergiorgio Baita per “Consorzio Vie del mare” (entrambi si sono ora dimessi dalle rispettive cariche) e Bruno Beghello per “Strada del mare”. L’inchiesta della Procura su frodi fiscali e costituzione di fondi neri, nel marzo scorso, ha coinvolto e fatto finire in carcere Minutillo e Baita, ma il progetto della “Via del mare” non si è fermato. Nel bando di gara per la realizzazione dell’opera, pubblicato nei giorni scorsi, è stato fissato il diritto di prelazione da parte del gruppo di imprese che ha redatto il progetto preliminare: se qualche società farà un’offerta migliore, il gruppo potrà adeguare la sua proposta ed ottenere l’appalto. Il Pd di Meolo ha già annunciato che chiederà la sospensione del bando, visti i guai giudiziari che hanno interessato le società della nuova superstrada.

 

LA SUPERSTRADA a pagamento collegherà il casello di Roncade-Meolo con Jesolo

Via del mare più vicina: la Regione apre la gara

A sei anni dal bando per il progetto preliminare, dopo aver superato gli scogli delle autorizzazioni ministeriali e del Cipe e un ricorso al Tar, inizia la fase operativa della “Via del mare”. La Regione ha infatti pubblicato il bando di gara europeo per la costruzione e gestione in project financing della futura superstrada a pedaggio che collegherà il nuovo casello di Meolo-Roncade della A4 con Jesolo.
Sarà una sorta di prolungamento dell’autostrada verso il litorale, con una lunghezza complessiva di 18,6 chilometri a due corsie per senso di marcia, a percorrenza veloce, con quattro svincoli lungo il tragitto e un sistema di esazione del pedaggio attraverso postazioni telematiche. Per oltre 10 chilometri, la “Via del mare” verrà realizzata sul tracciato dell’attuale Treviso-mare, e questo ha già fatto sollevare numerose proteste di cittadini e imprenditori della zona, poiché verrà eliminata una strada regionale libera per costruire una superstrada a pagamento, anche se è previsto che i residenti dei Comuni interessati dalla nuova arteria siano esentati dal pedaggio (e cioé Roncade, Meolo, Musile, San Donà, Fossalta di Piave, Eraclea, Jesolo, Cavallino-Treporti, con possibilità di estendere l’esenzione anche a Treviso, San Biagio di Callalta e Silea).
La costruzione della «Via del mare» costerà oltre 200 milioni e 750mila euro, in base al progetto preliminare realizzato dal gruppo di società che aveva vinto la selezione nel 2007, bandita dalla Regione. Era la stessa cordata di società che poco prima aveva lanciato l’idea, proponendosi per realizzare una superstrada a pedaggio in project financing. A siglare la convenzione con la Regione e a presentare nel 2012 il progetto preliminare erano stati Claudia Minutillo per «Adria Infrastrutture», Piergiorgio Baita per «Consorzio Vie del mare» e Bruno Beghello per «Strada del mare». L’inchiesta della Procura su frodi fiscali e costituzione di fondi neri, nel marzo scorso, ha coinvolto e fatto finire in carcere i dirigenti di due delle tre società, Minutillo e Baita. Ma il progetto di «Via del mare» non si è fermato. Nel bando di gara per la realizzazione dell’opera, pubblicato nei giorni scorsi, è stato fissato il diritto di prelazione da parte del gruppo di imprese che ha redatto il progetto preliminare: se qualche società farà un’offerta maggiore, il gruppo potrà adeguare la sua proposta ed ottenere l’appalto.

Fulvio Fenzo

 

APPELLO ALLA REGIONE

MEOLO – La protesta per il nuovo orario dei treni corre lungo tutti i Comuni del Veneto Orientale attraversati dalla linea ferroviaria Venezia-Trieste. C’è il rischio che vengano soppressi i treni al mattino presto e in tarda serata, penalizzando molti pendolari. Così il sindaco Basso, che spesso ha segnalato alle autorità regionali carenze e disfunzioni del servizio ferroviario lamentate dai suoi concittadini, e l’assessore sandonatese ai trasporti Francesca Zottis hanno deciso di appellarsi alla Regione insieme ai Comuni di Fossalta, Musile, Ceggia, San Stino e Portogruaro, in accordo con Quarto, Marcon e Roncade che già l’avevano fatto. «Chiediamo un’audizione alla seconda commissione regionale trasporti per un confronto sulle esigenze delle comunità locali, per rispondere alle necessità dei pendolari» spiega il sindaco Basso. «L’obiettivo è formulare una proposta chiara e condivisa con tutto il territorio, che consideri le problematiche di studenti, lavoratori e potenziali turisti» precisa l’assessore Zottis. Domani, lunedì 29, il problema del nuovo orario ferroviario sarà discusso nella conferenza dei sindaci del Veneto Orientale e mercoledì 31 con la Provincia. (E. Fur.)

 

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