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Mirano. Il comitato Salvioli scrive al nuovo direttore generale Gino Gumirato «Vanno rivisti i finanziamenti». I medici: «Ricucire i rapporti sindacali»

MIRANO. «A rischio i livelli essenziali di assistenza: serve subito la revisione del finanziamento». Il comitato Carlo Salvioli detta l’agenda al nuovo direttore generale dell’Asl 13 Gino Gumirato. Alla sua porta bussa anche il sindacato dei medici Cimo-Asmd, che chiede di riprendere le relazioni sindacali interrotte lo scorso anno.

Nella lettera di benvenuto a Gumirato il Salvioli anticipa i punti prioritari che il nuovo dg dovrà affrontare. «Seguiamo da 17 anni le attività dei tre ospedali dell’Asl 13», scrive il coordinatore Aldo Tonolo, «in particolare a difesa dell’ospedale di Mirano, che privo di padrini politici è stato oggetto di ripetuti attacchi miranti al suo ridimensionamento». Poi Tonolo si rivolge direttamente a Gumirato: «La sua fama di enfant prodige ben si adatta all’Asl 13 che è tra la più efficienti, se non la più efficiente del Veneto per la qualità superiore alla media della nostra classe medica e per il grande impegno dei nostri paramedici, ma anche perché costretta da un sottofinanziamento regionale che da anni la pone come ultima nella classifica del finanziamento per quote procapite: 1.500 euro nel 2012 contro una media regionale di 1.594 euro. Ultima degli ultimi, dato che anche il Veneto è ultimo nel riparto nazionale. Nel 2012 il suo predecessore è riuscito a portare il bilancio in pareggio, a scapito di qualsiasi investimento ma, per sua stessa ammissione, sarà l’ultimo anno in cui l’attività poteva essere mantenuta a livelli accettabili». Ecco dunque le primissime richieste del Salvioli al nuovo direttore: «Se non si ottiene subito una revisione del finanziamento, non si potranno mantenere i livelli essenziali di assistenza, già da tempo clamorosamente insufficienti per Ortopedia». Tonolo ha subito chiesto a Gumirato un incontro per presentare l’annuale rapporto Salvioli sull’attività dei tre ospedali e affrontare le prime tematiche relative al finanziamento.

In campo anche i medici, che pongono la questione sindacale con la stessa priorità di quella finanziaria. «Vanno ricuciti i rapporti con i rappresentanti dei medici», chiede il segretario aziendale di Cimo-Asmd, Pierluigi Allibardi, «a Gumirato toccherà rifare tutte le delibere ritirate, dopo un accordo bonario, dalla precedente direzione, con la quale si era arrivati allo scontro, con tanto di denuncia da parte nostra per comportamento antisindacale». Sul tavolo per Allibardi c’è soprattutto la questione della riorganizzazione dei dipartimenti.

Filippo De Gaspari

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NOALE. Anche Noale si adeguerà ai cassonetti a calotta, così come già avvenuto in altri comuni del Miranese. Il cambio di sistema di raccolta differenziata è programmato per febbraio 2013, con l’obiettivo di migliorare l’attuale percentuale attorno al 55 per cento. Ma in questi mesi, altri territori hanno fatto meglio, vedi Martellago e Santa Maria di Sala, che sono riusciti a superare il 70 per cento, con punte di raccolte anche del 75 per cento. In oltre, questo consentirà di evitare gli utenti di altre zone di gettare l’immondizia nei cassonetti noalesi. Dunque anche la città dei Tempesta ha deciso di cambiare rotta e lo farà in due momenti; il primo, a partire da febbraio, riguarderà Briana, Cappelletta e Moniego, nella seconda parte dell’anno ci si allargherà anche al centro storico di Noale. Da tutto questo ne resterà fuori tutta via San Dono, dove il Comune, d’accordo con Veritas, applicherà il “porta a porta”.

La scelta deriva da un problema di logistica, poiché c’è poca visibilità dalle strade laterali. Per cambiare le abitudini dei noalesi, ci si comporterà com’è stato fatto altrove. In pratica, i cassonetti del rifiuto secco saranno sostituiti con quelli a calotta e, per aprirli, servirà una chiavetta personalizzata, che non servirà a rilevare i conteggi di ciascun utente. Anche gli altri contenitori saranno cambiati, creando una sorta di oasi ecologica. Questo permetterà di avere una maggiore selezione dei tipi di spazzatura da gettare, con minori conferimenti di vetro, plastica, vetro, lattine e cartoni. «L’obiettivo è aumentare la percentuale di raccolta», dice l’assessore all’Ambiente Renato Damiani, «e per spiegare il cambio di sistema, già nei primi giorni di gennaio faremo delle riunioni informative».

Alessandro Ragazzo

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Gazzettino – Noale. Ok al recupero dell’oasi.

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27

dic

2012

NOALE – L’annuncio del presidente del consorzio Acque Risorgive

Grazie ad un investimento della Regione di oltre due milioni

«Nuovo round» per la sistemazione delle «ex cave Cavasin». Il consorzio di bonifica Acque Risorgive ha infatti annunciato che è iniziata la progettazione del secondo stralcio del progetto di recupero dell’oasi di Noale, meta visitata ogni anno da studenti e famiglie per il suo interesse naturalistico in quanto a ricchezza di flora e fauna.
L’operazione interesserà un’area di trentotto ettari che si trova a sinistra del rio Draganziolo. Verrà creata un’area umida per la depurazione delle acque e verranno inserite delle paratoie e altre strutture per ridurre al minimo l’impatto ambientale.
L’annuncio il 20 dicembre scorso da parte dell’ingegner Carlo Bendoricchio, direttore del consorzio di bonifica, durante un incontro pubblico promosso dal Comune della città dei Tempesta.
«Con la conferma del finanziamento di 2 milioni 272 mila euro della Regione – ha spiegato il sindaco Michele Celeghin, membro del cda del consorzio – sarà possibile completare l’intervento che rappresenta per Noale un fiore all’occhiello, sia in termini idraulici che naturalistici. L’oasi, grazie all’impegno del comitato Wwf cui è affidata la gestione del luogo, richiama l’interesse di appassionati e non».
Le “nuove” attività di bonifica arrivano al termine dei lavori di sistemazione di dodici condotte fognarie miste che scolavano nel fiume Marzenego, deviate in fognatura nera.
«L’obiettivo – ha ricordato il direttore Bendoricchio – è ridurre di 30 tonnellate all’anno le quantità di azoto e fosforo che finiscono in laguna. Contiamo di completare l’iter progettuale, pareri di altri Enti permettendo, entro la fine del 2013».

 

noale. tra sindaco e comitati

NOALE. Niente confronto sullo stoccaggio dei rifiuti della Cosmo ieri sera tra il sindaco Noale Michele Celeghin e i comitati Noale Ambiente e Ambiente Sicuro di Salzano. Questi ultimi avevano chiesto che al confronto ci fossero non solo i loro rappresentanti ma pure anche gli altri cittadini. Ma così non è stato e i comitati, come avevano annunciato in precedenza, hanno deciso di lasciar perdere. Ma il sindaco non ci sta. «Hanno rifiutato l’invito», spiega, «dopo che era stato deciso assieme. Avevo chiesto la loro disponibilità, avevo chiamato anche i componenti della Regione, dei lavoratori, della stessa azienda e del Comune ma nulla. Ero disponibile a verbalizzare la riunione, mettere tutto sul sito ufficiale per garantire la trasparenza. A questo punto prendo atto con rammarico».

Ma il presidente di Ambiente Sicuro Giovanni Tonello non è di questo avviso.

«Nella risposta scritta alle nostre richieste», replica, «il sindaco parla di “corretta informazione” e siamo convinti che la debba dare alla gente, non a pochi membri del comitato. E, infatti, non riusciamo a capire per quale motivo i cittadini non possano ascoltare. La decisione di non andare è stata presa in totale condivisione con gli altri componenti, non dal sottoscritto, mentre la notizia di voler registrare la riunione, con relativo verbale, l’abbiamo saputa solo stamani (ieri mattina ndr)».

(a.rag.)

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NOALE-SALZANO – La richiesta: questione complessa non limitare il confronto

NOALE – È saltato l’incontro promosso dal sindaco di Noale Michele Celeghin sull’adeguamento dell’impianto di trattamento rifiuti Cosmo di via Mestrina di ieri pomeriggio in municipio.

I comitati Ambiente Sicuro di Salzano e Noale Ambiente hanno declinato l’invito, spiegando che avrebbero voluto che l’assemblea, cui avrebbero dovuto prendere parte anche l’assessore all’Ambiente della città dei Tempesta Renato Damiani, due rappresentanti della ditta e un tecnico della commissione Via, fosse aperta a tutti gli aderenti.

«Riceviamo richieste di informazioni ogni giorno – spiega Katia Bortolozzo, del comitato Ambiente Sicuro – Giovedì abbiamo inviato una lettera, stamattina (ieri, ndr) la risposta negativa». Sulla stessa lunghezza d’onda Alberto Pesce, del comitato Ambiente Noale: «Abbiamo sempre voluto un’informazione fruibile a tutti. Il Comune deve tutelare le istanze dei cittadini. Per questo presenteremo al consiglio comunale una petizione con più di 700 firme contro l’impianto». Chiamato in causa, il primo cittadino spiega che il «formato ristretto» della riunione era stato deciso in modo che tutto avvenisse in modo chiaro e ordinato: «Per affrontare un argomento tecnicamente complesso per la prima volta ho invitato tutte le voci a trovarsi attorno a un tavolo – spiega – La seduta sarebbe stata registrata e caricata sul sito del Comune parola per parola, dando la possibilità a tutti di conoscerne i dettagli».

 

NOALE. Si torna di parlare di Cosmo oggi a Noale, con il sindaco Michele Celeghin che si è detto disponibile a incontrare i comitati Noale Ambiente e Ambiente Sicuro per discutere dell’ampliamento dell’azienda di via Mestrina. Al tavolo sono stati invitati pure i rappresentanti della stessa Cosmo, un tecnico della commissione di Valutazione d’impatto ambientale (Via) e l’assessore all’Ambiente di Noale Renato Damiani. Ma Noale Ambiente chiede che al faccia a faccia ci siano anche tutti i cittadini. Una condizione che il suo rappresentate Alberto Pesce ritiene fondamentale perché si apra il dialogo.

«Altrimenti», spiega, «saremo costretti a declinare l’invito. Crediamo che l’informazione sullo stato d’attuazione del progetto, si debbano coinvolgere i residenti di Noale e Salzano. E la legge dice che ci debba essere la partecipazione pubblica».

Noale, infatti, ha detto sì in commissione Via al progetto presentato dalla Cosmo per lo stoccaggio dei rifiuti, mettendo però una serie di prescrizioni, tra cui il no all’amianto. E dopo le ultime assemblee pubbliche prima a Noale e poi a Robegano, i cittadini chiedono garanzie e di ripensarci. (a.rag.)

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Gazzettino – “Cosmo”, appello dei lavoratori al sindaco

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10

dic

2012

«Finora controlli sempre positivi», precisano i dipendenti dell’azienda di Noale

NOALE – Preoccupazione da una e dall’altra parte della barricata. La vicenda relativa all’adeguamento dell’impianto di trattamento dei rifiuti Cosmo di via Mestrina infatti si avvicina alla stretta finale. Entro poche settimane la Giunta regionale dovrà decidere se approvare il progetto di potenziamento o meno. Entrambe le fazioni, quindi, spendono le ultime cartucce.

Dieci consiglieri regionali hanno depositato una mozione con cui si invita Palazzo Balbi a imporre lo spostamento dello stabilimento in zone più idonee, mentre i comitati “Ambiente Sicuro” e “Noale Ambiente”, riuniti in assemblea giovedì scorso a Robegano, hanno deciso di inviare un esposto alla magistratura.

Di fronte a queste notizie i rappresentanti dei lavoratori della Cosmo hanno consegnato giovedì scorso un appello al sindaco Michele Celeghin: «Noi lavoratori siamo i primi ad avere il diritto di lavorare in un ambiente sano e in sicurezza», si legge nella lettera. La Cosmo conta su oltre 110 dipendenti, di cui la maggior parte sarebbero impiegati nel settore “scavi”: «I controlli degli enti preposti – continua l’appello – hanno sempre avuto esito positivo e una mancanza di competitività dell’azienda avrebbe ripercussioni in ambito occupazionale. È immorale che tutto ciò possa avvenire a causa di una fortissima campagna di disinformazione sull’attività che svolge e svolgerà l’impianto di via Mestrina». Nel mirino dei lavoratori finiscono i Comitati dei residenti, che invece si oppongono all’adeguamento dall’impianto. Una rappresentanza dei lavoratori siederà al tavolo del 18 dicembre prossimo in municipio cui parteciperanno anche un tecnico della Cosmo, un esponente della commissione Via, il comitato Ambiente Sicuro e il responsabile dell’Ufficio Ambiente del Comune.

 

Noale. Gli operai: siamo i primi a volere un ambiente salubre Ma la raccolta firme contro l’ampliamento continua

NOALE. «Siamo i primi ad avere diritto di lavorare in un ambiente sano, salubre e in sicurezza». A scrivere sono i rappresentanti degli operai di Cosmo Ambiente di Noale, che nei giorni scorsi hanno inviato una lettera al sindaco Michele Celeghin per far presente la questione e chiedere la salvaguardia dell’occupazione.

Questi hanno lanciato un appello in difesa del sito di via Mestrina, al confine con Salzano, che in queste settimane sta facendo discutere per via della

richiesta di stoccaggio di altri rifiuti, con tanto di raccolta firme organizzata da Ambiente Sicuro e Noale Ambiente per presentare un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. Raccolta, che nella sola serata di giovedì a Robegano, al termine dell’assemblea pubblica con gli stessi comitati, ha visto un centinaio di firmatari. La raccolta firme proseguirà questa mattina dalle 9 alle 12 davanti alla portineria dell’ospedale. Inoltre c’è una mozione regionale presentata da dieci consiglieri. Ma la vicenda continua a far parlare.

«In questi anni» si legge nella lettera degli operai «l’azienda ha dimostrato serietà e attenzione nei nostri confronti, garantendo, oltre al posto di lavoro, che in questo periodo non è poco, anche tutte le tutele atte a rispettare le normative in tema di sicurezza e di salubrità ambientale all’interno dei luoghi di lavoro, rendendoci partecipi alle decisioni aziendali in tale ambito».

Nella missiva si fa riferimento al futuro di Cosmo. «Siamo certi» scrivono al sindaco «che lei comprenderà bene le conseguenze di una mancanza di competitività dell’azienda nel mercato e, soprattutto, le ripercussioni in termini occupazionali che ciò potrà avere nel futuro prossimo; purtroppo i licenziamenti, le mobilità e i dipendenti in cassa integrazione sono all’ordine del giorno anche nel nostro territorio, un tempo quasi immune da disoccupazione. Molto ingiusto e immorale è che tutto ciò possa avvenire non per motivi fondati ma a causa di una fortissima campagna di disinformazione circa l’attività attualmente svolta e quella da svolgere in futuro nell’impianto di via Mestrina».

Gli stessi rappresentanti dei lavoratori, poi, hanno chiesto un incontro al sindaco. Intanto l’assessore alla Manutenzione di Noale Andrea Muffato, continua a dire no alla vendita del terreno che consentirebbe l’espansione. «Il Comune» spiega «può solo opporsi all’alienazione e, da parte mia, lo farò».

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Gazzettino – Noale. Parte l’esposto alla magistratura

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8

dic

2012

NOALE – I Comitati chiedono chiarezza sulla vicenda della Cosmo

Dubbi sull’iter burocratico seguito dall’amministrazione comunale

Esposto dei comitati Ambiente Sicuro e Ambiente Noale alla magistratura riguardo l’adeguamento dell’impianto di trattamento di rifiuti Cosmo di via Mestrina. L’iniziativa è stata ufficializzata giovedì sera in un auditorium di Robegano pieno di cittadini che hanno voluto manifestare la loro contrarietà al progetto. Oltre duecento persone hanno riempito la sala. L’esposto, per cui si sono raccolte un centinaio di firme la sera stessa, non è una denuncia. Con esso si chiede alle autorità di verificare la liceità della vicenda. I promotori puntano il dito sul fatto che «il progetto a Noale è stato presentato per la prima volta in un incontro pubblico il 26 aprile scorso, con un preavviso di due giorni – ha spiegato Giovanni Tonello, presidente del comitato Ambiente Sicuro – sono sufficienti?». I comitati chiedono di stabilire se l’amministrazione della città dei Tempesta abbia o meno rispettato il termine di cinquanta giorni dalla pubblicazione del progetto entro il quale chiunque può inviare osservazioni scritte alla commissione Via. «Altri due incontri si sono tenuti a settembre 2012 – ha sottolineato Tonello – ben oltre questo limite». Nel mirino anche un volantino della sezione di Noale della Lega Nord, partito di maggioranza, in cui si afferma che «il progetto, nato in chissà quale intimo e riservato pensatoio, nel tempo, sottotraccia, è avanzato». «È normale tutto questo?», ha chiesto Tonello. Sergio Vallotto, vicesindaco della città dei Tempesta del Carroccio controbatte che nel volantino «si sottolinea solo il nostro impegno nel dire no al trattamento dell’amianto e sì a un controllo continuo delle emissioni dello stabilimento. Quello che ha fatto la Lega e la maggioranza è chiaro». L’ultima parola sul progetto, in ogni caso, l’avrà la Giunta regionale. Proprio all’assessore all’Ambiente del Veneto Maurizio Conte (anch’egli leghista) è arrivato giovedì sera l’appello del consigliere regionale Idv Gennaro Marotta: «Gli chiederò di prendere tempo – ha dichiarato – Palazzo Balbi dovrebbe tenere conto della salute pubblica».

 

Nuova Venezia – Esposto alla Procura sulla vicenda Cosmo

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8

dic

2012

NOALE – Ambiente Sicuro di Salzano e Noale Ambiente hanno deciso di presentare un esposto alla Procura e alla Corte dei conti sulla questione dello stoccaggio dei rifiuti di Cosmo Ambiente di via Mestrina a Noale. Questa la decisione emersa, e subito attuata, nell’assemblea di giovedì a Robegano, dove c’erano almeno 200 persone. Assenti il sindaco di Noale Michele Celeghin e l’assessore all’Ambiente Renato Damiani. Come detto dal presidente di Ambiente Sicuro Giovanni Tonello, nell’esposto si evidenziano il diritto d’informare ogni cittadino e renderlo partecipe. «Invece non ci sono stati», fa presente, «e ci chiediamo, dopo il parere negativo al progetto da parte dell’Asl 13, se la salute dei cittadini sia così irrilevante. L’esposto è una richiesta di chiarimento, non di denuncia». Preoccupazioni sono state espresse dai cittadini, dopo che martedì l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) ha dato il sì con il favore di Regione e Noale, Salzano contraria, astenuta la Provincia. Nel mirino è finita soprattutto la Lega di Noale e un suo volantino distribuito di recente. «Nel contenuto», precisa Tonello, «si afferma che sono stati loro a costringere la giunta comunale ad accettare lo stop della lavorazione all’amianto e a mettere pesanti restrizioni e controlli sul resto. Poi si parla di progetto nato sottotraccia. Quanti incontri ha fatto la Lega per informare la gente?». E un invito a uscire allo scoperto al Carroccio arriva dal consigliere veneto dell’Idv Gennaro Marotta, uno dei dieci firmatari della mozione dove si chiede alla giunta di Luca Zaia di dire no al progetto: «Dicano il loro pensiero, aprano una crisi di giunta, perché non basta un volantino ma servono fatti. Dicano chiaro che ad aprile il terreno non sarà dato». Michele Boato, di Ecoistituto veneto, ha sostenuto che il progetto si può bloccare, invitando la gente a firmare. «La Lega», replica il vicesindaco del Carroccio di Noale, Sergio Vallotto, «ha voluto lo stralcio dell’amianto e controlli continui. E questo è nella delibera di atto d’indirizzo. La vendita del terreno è inserita nel piano triennale e nel caso succedesse, non andrà direttamente a Cosmo ma ci sarà una procedura su base d’asta pubblica. E vigileremo. Far cadere la giunta? Non ho bisogno di suggerimenti, sono decisioni che spettano a noi».

Alessandro Ragazzo

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