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COMUNICATO STAMPA OPZIONE ZERO – 17 FEBBRAIO 2014

Il sindaco di Pianiga Calzavara afferma di sentirsi preso in giro dai suoi colleghi di partito presenti in Regione perchè non ci sono finanziamenti per costruire il casello di Albarea? Poi si dice sorpreso di scoprire che il casello di Roncoduro sarà forse riaperto parzialmente (solo in direzione Mestre)?

O il sindaco di Pianiga è in malafede o è incapace di guardare i progetti e di ascoltare quello che da anni espongono comitati e cittadini.

I piani del suo collega di partito Renato Chisso sono chiarissimi: innesto della Romea Commerciale a Roncoduro. Il casello di Albarea sarà realizzato solo se andrà in porto Veneto City. In tal caso, oltre ad impedire la riapertura totale del casello di Roncoduro potrebbe anche “saltare” l’apertura parziale dell’ex casello di Dolo per evitare che il “tornello” si trasferisca tra il casello di Albarea e Roncoduro.

Se il sindaco Calzavara avesse avuto veramente a cuore, come afferma, di aiutare le imprese a restare competitive ed evitare che chiudano i battenti, avrebbe bocciato il devastante progetto di Veneto City e chiesto il rispetto degli accordi sul Passante: spostamento della barriera a Roncoduro con accesso all’autostrada in ambo le direzioni.

Questa operazione oltre ad essere molto meno costosa, comporterebbe un minor consumo di suolo, garantirebbe l’integrità dell’abitato di Albarea e della sua villa e metterebbe a frutto le infrastrutture già realizzate con milioni di euro dei cittadini (vedi sottopasso nei pressi di Balla, bretella est di Dolo e bretella da Fiesso).

Ancora una volta assistiamo a un penoso scaricabarile, ma la realtà è che le responsabilità delle scelte che hanno ridotto il territorio in queste condizioni prosciugando tra l’altro le casse pubbliche, è di tutta la classe politica e amministrativa che ha governato in questi anni Regione, Provincia e Comuni.

 

LA NUOVA ARTERIA

«Sulla Nuova Romea Regione e Provincia calpestano i sindaci». È quanto affermano Rebecca Rovoletto e Luisa Casuin portavoci del comitato Opzione Zero ed aggiungono.

«La mozione leghista sulla Nuova Romea mette in evidenza la schizofrenia politica di questa regione e dei suoi livelli amministrativi. Se fino ad oggi si è assistito ad un atteggiamento vergognoso nei riguardi delle popolazioni locali, nell’ignorarle ed escluderle dalla partecipazione a scelte terribilmente impattanti; ora diventa finalmente palese il comportamento irrispettoso e irridente finanche nei confronti delle municipalità, ossia degli organi istituzionali di governo locale dei territori che si vedono scavalcate, inascoltate e contraddette da Provincia e Regione.»

Le due portavoci evidenziano ancora… «Negli incontri tenutisi a Dolo è stata dichiarata pubblicamente e in modo inequivocabile, da sindaco e vice sindaco, la posizione di netto di ripensamento dell’opera. Contraria è la posizione del comune di Mira e quella dichiarata dal Sindaco di Campagna Lupia; anche Spinea e Mirano hanno espresso fortissime perplessità. Questo chiedono cittadini e amministratori locali.

Ci appelliamo pertanto ai sindaci e ai consiglieri comunali affinché vi sia un atto formale di chiarezza e di coraggio nel prendere le distanze da questo ulteriore inaccettabile vilipendio delle regole democratiche».

(l.per.)

 

COMUNICATO STAMPA OPZIONE ZERO – 15 FEBBRAIO 2014

Sulla Nuova Romea Regione e provincia calpestano i sindaci

Le dichiarazioni apparse sui giornali in merito alla mozione leghista sulla Nuova Romea mettono in evidenza la schizofrenia politica di questa regione e dei suoi livelli amministrativi.

Se fino ad oggi si è assistito ad un atteggiamento vergognoso nei riguardi delle popolazioni locali, nell’ignorarle ed escluderle la partecipazione pubblica a scelte terribilmente impattanti; ora diventa finalmente palese il comportamento irrispettoso e irridente finanche nei confronti delle municipalità, ossia degli organi istituzionali di governo locale dei territori che si vedono scavalcate, inascoltate e contraddette da Provincia e Regione.

Negli incontri tenutisi a Dolo è stata dichiarata pubblicamente e in modo inequivocabile, da Sindaco e vice-Sindaco, la posizione di netto di ripensamento dell’opera. Contraria è la posizione del comune di Mira e quella dichiarata dal Sindaco di Campagna Lupia; anche Spinea e Mirano hanno espresso fortissime perplessità…

Insomma, dai territori è sempre più diffusa la necessità di rivedere le scelte infrastrutturali nel loro complesso.

Questo chiedono cittadini e amministratori locali e solo a questo deve rispondere la politica regionale. Ci appelliamo pertanto ai Sindaci e ai Consiglieri Comunali affinché vi sia un atto formale di chiarezza e di coraggio nel prendere le distanze da questo ulteriore inaccettabile vilipendio delle regole democratiche, che passa inevitabilmente per la creazione di un adeguato e serio tavolo di confronto istituzionale che includa le associazioni e i gruppi portatori di interesse.

Altrimenti, ci ritroveremo tutti a dover subire un ridicolo rimpallo di responsabilità, ad assistere a sterili contenziosi nimby e a gestire il caos politico, amministrativo e sociale che ne conseguirà.

 

Sabato 22 febbraio ore 9 ad Adria – Partecipiamo al convegno

Posted by Opzione Zero in Appuntamenti | 1 Comment

14

feb

2014

In occasione della giornata di mobilitazione nazionale

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IL VENETO AFFOGA NEL CEMENTO

Basta consumo di suolo, fermiamo grandi opere inutili e dannose

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Sabato 22 febbraio ore 9 ad Adria presso l’agriturismo – centro convegni Amolara è in programma un convegno per propagandare la costruzione della Nuova autostrada Romea.

Al convegno sono stati invitati tra gli altri anche il ministro Lupi e l’assessore veneto Chisso.

Invitiamo a partecipare numerosi per dire che questa è un’opera costosa, devastante e inutile che impatta sul territorio già in questi giorni sofferente per i numerosi allagamenti causati dall’incuria e dalla cementificazione.

VI ASPETTIAMO

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Chi desidera partecipare invii una mail ad  info@opzionezero.org per ricevere informazioni  su orario e sede ritrovo partenza dalla Riviera del Brenta

 

Nuova Venezia – Romea Commerciale “Un’opera inutile”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

2

feb

2014

 

LE RAGIONI DI OPZIONE ZERO

SAMBRUSON. Contrarietà al progetto della Orte-Mestre, conosciuta anche come Romea Commerciale, messa in sicurezza immediata dell’attuale Romea, e investimenti nel trasporto fluviale e su rotaia come da indicazioni della comunità europea. Questi sono i punti cardine emersi durante il convegno “Nuova autostrada Romea. Le ragioni del no», svoltosi venerdì sera nella sala teatro della parrocchia di Sambruson alla presenza di oltre 50 persone.

Il convegno, promosso dal comitato Opzione Zero, ha concluso un trittico di incontri che nelle scorse settimane si erano tenuti a Dolo e ad Arino. Come relatori sono intervenuti Rebecca Rovoletto e Lisa Causin di Opzione Zero, Andrea De Lorenzi di Sel Dolo, Igor Jocan di Legambiente della Riviera mentre il moderatore è stato Emilio Zen.

«La comunità europea chiede di ridurre le emissioni di Co2, spiega Rebecca Rovoletto, «e di potenziare i trasporti sostenibili come le vie del mare e soprattutto le ferrovie. La Romea Commerciale è stata concepita e progettata nei primi anni 2000 quando la situazione era diversa. Ora non c’è nessun parametro oggettivo che giustifica una nuova autostrada».

Positivo è il commento dopo questi primi incontri pubblici. «Siamo soddisfatti», prosegue la portavoce di Opzione Zero, «perché abbiamo visto un aumento delle presenze di cittadini agli incontri che conferma come si sta alzando l’interesse sull’opera e sui motivi della nostra contrarietà. Abbiamo avuto anche la conferma che l’amministrazione comunale di Dolo ha ribadito la sua posizione di contrasto all’opera. Ora continueremo con l’informazione verso i cittadini, e intensificheremo i contatti con le associazioni e con i Comuni».

Giacomo Piran

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Rai TGR – Autostrade. Sconti:tutto rinviato

Posted by Opzione Zero in Filmati, Rassegna stampa | 0 Comments

30

gen

2014

Domani, mercoledì, alle 21, al Circolo Acli in via Molinella 1 a Cazzago di Pianiga verrà presentato il libro «Strade senza uscita» di Roberto Cuda.

Alla presentazione interverranno: Roberto Cuda e Fabrizio Destro, presidente del «Circolo Legambiente – Riviera del Brenta».

Moderatore della serata Mattia Donadel, Presidente del «Comitato Opzione Zero – Riviera del Brenta».

La serata è organizzata dalla Bottega «Bandera Florida», in collaborazione con la Cooperativa «Arino Solidale», «Comitato Opzione Zero – Riviera del Brenta» e Circolo «Legambiente – Riviera del Brenta».

 

Gazzettino – Pedaggi, pronto il ricorso al Tar

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

23

gen

2014

DOLO – Opzione Zero scende in campo contro aumenti e mancato arretramento della barriera

Consegnato un dossier alla Procura e alla Corte dei Conti

LA DENUNCIA – I pedaggi sul Passante e sulla Padova-Mestre sono i più cari d’Europa. Sempre meno automobilisti usano l’autostrada

MOBILITAZIONE – In strada il 22 febbraio a Roncoduro

Opzione zero annuncia una manifestazione a Roncoduro , il 22 febbraio, giornata di mobilitazione lanciata dal Movimento No Tav.

MANIFESTAZIONE – Le recenti mobilitazioni contro i rincari dei pedaggi autostradali

Il comitato Opzione Zero sta predisponendo un ricorso al Tar contro lo spropositato aumento dei pedaggi e sul mancato arretramento della barriera di Mestre ed annuncia una manifestazione in zona Roncoduro per il 22 febbraio, giornata di mobilitazione nazionale di tutti i comitati lanciata dal Movimento No Tav.

«Giù le tariffe, i cittadini hanno già pagato il passante con le tasse. Il debito di Cav è illegittimo, si indaghi piuttosto sullo spropositato aumento dei costi per la realizzazione dell’opera».

Il Comitato chiede ad Olaf, organo ispettivo dell’Unione europea, di indagare su possibili episodi di corruzione nella costruzione dell’opera e di verificare i recenti finanziamenti della Bei e di Cassa Depositi e Prestiti a Cav Spa.

Il dossier prodotto è stato spedito alla Procura della Repubblica di Venezia, alla Corte dei Conti italiana e alla Corte dei Conti Europea.

«Il tornello di Vetrego è solo un pretesto – afferma il presidente Mattia Donadel di Opzione Zero – i pedaggi sul Passante e sulla Padova-Mestre sono i più cari d’Europa perché il traffico è in netto calo e la Cav non sa più come restituire i soldi ad Anas, tanto che ora, si è ulteriormente indebitata con Cdp e Bei per 423,5 milioni di euro, e pensa pure di ricorrere ai famigerati Project Bond, una sorta di titoli finanziari legati all’opera».

Rincarano la dose Rebecca Rovoletto e Lisa Causin portavoce del comitato. «L’allargamento del debito produrrà nel breve periodo ulteriori rincari dei pedaggi. Ma quando la situazione diventerà insostenibile allora dovranno risponderne direttamente la Regione Veneto e Anas, i soci di Cav; e a quel punto è facile immaginare cosa potrà produrre: tagli ai servizi pubblici locali come sanità, trasporti e scuole e ancora nuove tasse».

Obiettivo di Opzione Zero è dunque accendere i riflettori a livello europeo su questa situazione esplosiva.

Conclude Rebecca Rovoletto: «È tempo che tutti gli organi di controllo, anche quelli europei, si rendano responsabili di garantire la legalità, e il corretto e trasparente utilizzo del denaro pubblico».

Lino Perini

 

ESPOSTO DEL COMITATO OPZIONE ZERO

MIRANO – Opzione Zero gioca pesante e sul Passante presenta un esposto agli organismi di controllo europeo.

«Giù le tariffe», tuona il comitato che più di tutti ha alzato la voce in questo inizio d’anno contro l’aumento dei pedaggi autostradali, «i cittadini hanno già pagato il Passante con le tasse.

Il debito di Cav è illegittimo, si indaghi sullo spropositato aumento dei costi per la realizzazione dell’opera».

L’esposto coinvolge in particolare la Olaf, l’ufficio europeo per la lotta antifrode, al quale viene chiesto di aprire un fascicolo su possibili episodi di corruzione nella costruzione del Passante e verificare i recenti finanziamenti concessi a Cav, la società concessionaria del tratto Padova-Mestre, dalla Banca europea per gli investimenti e della Cassa depositi e prestiti.

Una battaglia che Opzione Zero non conduce da sola: al suo fianco anche l’associazione Re-Common, il cui obiettivo è sottrarre le risorse naturali alla finanza e la rete europea Counter Balance, impegnata nella campagna per la riforma della banca mondiale.

Le tre associazioni hanno presentato a Bruxelles un dettagliato memorandum, chiedendo all’Olaf di indagare in particolare sul prestito di 350 milioni di euro erogato a Cav dalla Banca europea tramite l’italiana Cassa depositi e prestiti.

Il dossier è stato inviato anche alla Procura della Repubblica di Venezia, alla Corte dei conti italiana e a quella europea.

«Il tornello di Vetrego è solo un pretesto», afferma Mattia Donadel di Opzione Zero, «i pedaggi sul Passante e sulla Padova-Mestre sono i più cari d’Europa perché il traffico è in calo e la Cav non sa più come restituire i soldi ad Anas, tanto da essersi indebitata per 423,5 milioni».

Per Rebecca Rovoletto e Lisa Causin, portavoce del comitato, «Questo produrrà ulteriori rincari dei pedaggi. Quando la situazione diventerà insostenibile, allora dovranno risponderne direttamente Regione e Anas, soci di Cav e a quel punto arriveranno tagli ai servizi pubblici locali come sanità, trasporti, scuole e ancora nuove tasse».

Opzione Zero sta lavorando anche a un ricorso al Tar contro l’aumento dei pedaggi e sul mancato arretramento della barriera di Villabona.

Annunciata poi una manifestazione a Roncoduro per il 22 febbraio, giornata di mobilitazione nazionale di tutti i comitati, lanciata dal movimento No-Tav.

Filippo De Gaspari

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