Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al Consiglio di Stato. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso Consiglio di Stato contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

DOMANI A MIRA   

MIRA – Domani alle 18 a Villa Venier Contarini a Mira il segretario regionale per le infrastrutture Silvano Vernizzi presenterà la variante al Ptrc (Piano territoriale regionale di coordinamento), e al suo arrivo non mancheranno le proteste dei comitati.

«Nel 2009 quel piano fu bloccato grazie all’azione di comitati che intasarono gli uffici regionali con 15 mila osservazioni presentate»,

spiega Mattia Donadel, presidente del comitato Opzione Zero,

«una di queste fermò l’ingranaggio che doveva portare all’approvazione del piano prima della scadenza del mandato di Galan. Il piano non aveva le caratteristiche di valenza paesaggistica richieste dalla legge n. 42 del 2004. Ora Zaia corre ai ripari presentando una variante che dovrebbe avere “valenza paesaggistica”. Il nuovo Ptrc invece abolisce i vincoli contenuti nel vecchio piano e nei piani d’area (come il Palav, importantissimo per la laguna e la Riviera) che hanno costituito un argine per la tutela di aree importanti dal punto di vista ambientale».

(a.ab.)

link articolo

 

 

 

È stato protocollato ieri, in municipio a Dolo, il progetto per “Veneto City”. Mentre i proponenti erano all’interno degli uffici comunali, all’esterno le proteste del comitato OpzioneZero, da sempre contrario all’opera.

DOCUMENTI – La documentazione raccoglie 502 tavole: 76 elaborati per i Pua, 35 per il Progetto Quadro e 391 per quello definitivo

IL PROGETTO – Tra i soci anche la Mantovani di Baita

I portavoce di OpzioneZero: «Tra i soci di maggioranza della Veneto City Spa c’è anche la Mantovani di Piergiorgio Baita».

DOLO – Protocollati ieri il Progetto quadro e il Piano urbanistico attuativo

Veneto City sbarca in Comune

Fumogeni e striscioni, la protesta di Opzione Zero davanti al municipio

Un tassello in più va ad aggiungersi nel grande puzzle di Veneto City. Sono stati protocollati ieri, in comune a Dolo, il “Progetto Quadro”, il Piano Urbanistico attuativo relativo al 1° e al 2° stralcio di fase 1 del progetto “Veneto City” e il Progetto definitivo delle opere infrastrutturali, così come previsto dall’Accordo di Programma sottoscritto il 30 dicembre 2011 e approvato con Decreto dal Presidente della Giunta regionale del Veneto, Luca Zaia. I proponenti, ai sensi dell’articolo 5 dell’accordo, avevano a disposizione per il deposito della documentazione negli uffici del Comune di Dolo e di Pianiga diciotto mesi, ovvero la data ultima è il 17 luglio. La documentazione raccoglie 502 tavole: 76 elaborati per i Pua, 35 elaborati per il Progetto Quadro e 391 elaborati per il progetto definitivo. E dal comune fanno sapere: «Nei tempi tecnici di legge, l’Amministrazione valuterà con la massima attenzione i contenuti dell’iniziativa, come d’abitudine avviene per ogni progetto».
Mentre i proponenti erano all’interno degli uffici comunali per il deposito degli atti, all’esterno del Palazzo Municipale c’era un “picchetto” organizzato dal comitato Opzione Zero, da sempre contro l’opera. Più che di un “picchetto” si è trattato di un blitz. Tutto è scattato a mezzogiorno, quando circa 20 attivisti del comitato, vestiti con tute bianche e mascherine antismog si sono presentati davanti al Municipio di Dolo, hanno esposto un grande striscione con scritto “Veneto City: tutto fumo, niente arrosto” e hanno acceso numerosi fumogeni. Contemporaneamente al mercato di Pianiga venivano distribuiti volantini informativi.

«Tanto fumo – fanno sapere i portavoce Rebecca Rovoletto e Lisa Causin – dunque per dire che tutta l’operazione Veneto City puzza di bruciato, visto che tra i soci di maggioranza della Veneto City Spa c’è anche la Mantovani, sulla quale, dopo l’arresto e le confessioni dell’ex AD Piergiorgio Baita, aleggiano pesanti sospetti per le modalità con le quali si è aggiudicata la maggior parte degli appalti sulle grandi opere e i grandi progetti in Veneto».

E rilanciando:

«Fumoso risulta poi il progetto che, sebbene la presentazione dei Pua comincia a delinearlo nella sua mostruosità, rimane tutt’ora sulla carta senza che siano noti né il contenuto né gli investitori. Ma soprattutto tanto fumo sarà quello che si respireranno i cittadini della Riviera a causa dello smog provocato dagli oltre 70.000 veicoli in più al giorno che circoleranno attratti dal nuovo “Polo del terziario avanzato”».

Per Opzione Zero quella di oggi è solo la prima di numerose azioni che vedranno impegnato il comitato nei prossimi mesi per sensibilizzare la popolazione e per contrastare il progetto. Un modo per dire che la presentazione dei Pua non significa in alcun modo che la partita sia chiusa e che Veneto City si può ancora bloccare.

Gianluigi Dal Corso

 

 

Flashmob a Dolo e Pianiga del comitato “Opzione Zero” contro il progetto

I militanti srotolano uno striscione con la scritta “Tutto fumo niente arrosto”

DOLO – Si sono presentati indossando una tuta bianca e una mascherina antismog sul viso, i militanti del comitato “Opzione Zero” che ieri mattina verso le 12 hanno inscenato una protesta in stile “flashmob” contro il progetto di Veneto City le cui 502 tavole sono state depositate l’altro giorno nei comuni di Dolo e Pianiga. Nel giardino antistante il municipio di Dolo è stato srotolato uno striscione con la scritta “No Veneto City. Tutto fumo niente arrosto” e sono stati accesi fumogeni che hanno creato una lieve nebbia in centro a Dolo. Contemporaneamente, sia a Dolo che al mercato di Pianiga, sono stati distribuiti volantini che spiegavano i motivi della protesta. Il presidio è durato una decina di minuti con i manifestanti, che hanno issato le bandiere del comitato attirando la curiosità di pedoni e automobilisti. La protesta non ha provocato disagi al traffico visto che sul posto erano presenti agenti della polizia locale. A spiegare i motivi dell’azione di protesta sono Mattia Donadel, Rebecca Rovoletto e Lisa Causin.

«Abbiamo usato questo slogan», spiegano i militanti, «per dire che il progetto, sebbene la presentazione dei piani urbanistici attuativi cominci a delinearlo, rimane tutt’ora sulla carta senza che siano noti né il contenuto né gli investitori».

Il comitato ha poi sostenuto altre obiezioni al progetto partendo dalle frasi contenuti nello striscione.

«Tanto fumo sarà quello che respireranno i cittadini di Riviera e Miranese»,

proseguono Donadel, Rovoletto e Causin,

«a causa dello smog provocato dagli oltre 70 mila veicoli in più al giorno che circoleranno nella zona attratti dal nuovo “polo del terziario avanzato».

L’azione di protesta apre una nuova campagna contro il progetto previsto nelle aree tra Dolo e di Pianiga.

Quella di ieri», concludono i portavoce di Opzione Zero, «è soltanto la prima di numerose azioni che vedranno impegnato il nostro comitato nei prossimi mesi per sensibilizzare la popolazione e soprattutto per contrastare il progetto. Un modo per dire che la presentazione dei Pua non significa in alcun modo che la partita sia chiusa e che Veneto City si può ancora bloccare».

Giacomo Piran

link articolo

 

CLICCARE SULL’IMMAGINE PER VEDERE TUTTE LE FOTO

————————

 

COMUNICATO STAMPA

Ieri la presentazione dei PUA (Piani Urbanistici Attuativi) da parte dei proponenti, oggi la pronta azione di risposta del Comitato Opzione Zero.

Il blitz è scattato alle ore 12.00 in punto quando circa 20 attivisti del comitato vestiti con tute bianche e mascherine antismog si sono presentati davanti al Municipio di Dolo, hanno esposto un grande striscione con scritto “Veneto City: tutto fumo, niente arrosto” e hanno acceso numerosi fumogeni. Contemporaneamente al mercato di Pianiga venivano distribuiti volantini informativi.

Tanto fumo dunque per dire che tutta l’operazione Veneto City puzza di bruciato e non poco visto che tra i soci di maggioranza della Veneto City SpA c’è anche la Mantovani SpA, sulla quale, dopo l’arresto e le confessioni dell’ex AD Piergiorgio Baita, aleggiano pesanti sospetti per le modalità con le quali si è aggiudicata la maggior parte degli appalti sulle grandi opere e i grandi progetti in Veneto..

Fumoso risulta poi il progetto che, sebbene la presentazione dei PUA comincia a delinearlo nella sua mostruosità, rimane tutt’ora sulla carta senza che siano noti né il contenuto né gli investitori.

Ma soprattutto tanto fumo sarà quello che si respireranno i cittadini della Riviera del Brenta a causa dello smog provocato dagli oltre 70.000 veicoli in più al giorno che circoleranno nella zona attratti dal nuovo “Polo del terziario avanzato”.

Per Opzione Zero quella di oggi è soltanto la prima di numerose azioni che vedranno impegnato il comitato nei prossimi mesi per sensibilizzare la popolazione e soprattutto per contrastare il progetto.

Un modo per dire che la presentazione dei PUA non significa in alcun modo che la partita sia chiusa e che Veneto City si può ancora bloccare.

 

Antenna Tre – Veneto City, nuovo blitz dei comitati

Posted by Opzione Zero in Filmati, Rassegna stampa | 0 Comments

16

lug

2013

 

 

 

La protesta contro Veneto City

 

Una ventina di militanti del comitato «Opzione Zero» hanno messo in scena la protesta nel giardino davanti al municipio di Dolo, dove è stato depositato il progetto

DOLO. Si sono presentati indossando una tuta bianca e una mascherina sul viso, i militanti del comitato “Opzione Zero” che questa mattina verso le 12 hanno inscenato una protesta in stile “flash mob” contro il progetto di Veneto City depositato nei comuni di Dolo e Pianiga.

Nel giardino antistante il municipio di Dolo è stato issato uno striscione con la scritta «No Veneto City. Tutto fumo niente arrosto» e sono stati accesi dei fumogeni che hanno creato una lieve nebbia in centro a Dolo. Contemporaneamente, sia a Dolo che al mercato di Pianiga, sono stati distribuiti dei volantino che spiegavano i motivi della protesta.

Presentati i progetti dei proponenti. Sono stati protocollati al Comune di Dolo i documenti del «Progetto Quadro», il Piano Urbanistico Attuativo relativo al 1° e al 2° Stralcio di Fase 1 del progetto «Veneto City» e il Progetto Definitivo delle Opere Infrastrutturali. I proponenti avevano a disposizione per il deposito della documentazione diciotto mesi dalla pubblicazione del Decreto nel Bur. Dunque: come stabilito e reso pubblico fin dall’approvazione dell’accordo di programma, i proponenti potevano presentare gli atti all’Ufficio Protocollo in qualunque giorno feriale entro il 17 luglio 2013. La documentazione è composta complessivamente di 502 tavole: 76 elaborati per i PUA, 35 elaborati per il Progetto Quadro e 391 elaborati per il progetto definitivo. Ora l’amministrazione dovrà valutare i contenuti del progetto.

link articolo

 

Una ventina di attivisti di Opzione Zero hanno manifestato contro il “Polo del terziario avanzato” definito come “fumoso e mostruoso”

Sono stati protocollati lunedì, presso il Comune di Dolo, il “Progetto Quadro”, il Piano Urbanistico Attuativo relativo al primo e al secondo stralcio di Fase 1 del progetto “Veneto City” e il progetto definitivo delle opere infrastrutturali, così come previsto dall’accordo di programma sottoscritto il 30 dicembre 2011 e approvato con decreto del presidente della Giunta regionale del Veneto. La documentazione consta complessivamente di 502 tavole: 76 elaborati per i Pua, 35 elaborati per il Progetto Quadro e 391 elaborati per il progetto definitivo. Nei tempi tecnici di legge l’amministrazione valuterà con la massima attenzione i contenuti dell’iniziativa, come d’abitudine avviene per ogni progetto.

LE PROTESTE – Martedì, invece, non si è fatta attendere l’azione di risposta del Comitato Opzione Zero. Il blitz è scattato alle 12 in punto quando circa 20 attivisti del comitato vestiti con tute bianche e mascherine antismog si sono presentati davanti al municipio di Dolo, hanno esposto un grande striscione con scritto “Veneto City: tutto fumo, niente arrosto” e hanno acceso numerosi fumogeni. Contemporaneamente al mercato di Pianiga venivano distribuiti volantini informativi. “Tanto fumo – spiegano in una nota i membri del comitato – per dire che tutta l’operazione Veneto City puzza di bruciato e non poco visto che tra i soci di maggioranza della Veneto City Spa c’è anche la Mantovani Spa, sulla quale, dopo l’arresto e le confessioni dell’ex ad Piergiorgio Baita, aleggiano pesanti sospetti per le modalità con le quali si è aggiudicata la maggior parte degli appalti sulle grandi opere e i grandi progetti in Veneto. Fumoso – prosegue la lettera – risulta poi il progetto che, sebbene la presentazione dei Pua cominci a delinearlo nella sua mostruosità, rimane tutt’ora sulla carta senza che siano noti né il contenuto né gli investitori. Ma soprattutto tanto fumo sarà quello che si respireranno i cittadini della Riviera del Brenta a causa dello smog provocato dagli oltre 70.000 veicoli in più al giorno che circoleranno nella zona attratti dal nuovo ‘Polo del terziario avanzato’. Per Opzione Zero quella di martedì è soltanto la prima di numerose azioni che vedranno impegnato il comitato nei prossimi mesi per sensibilizzare la popolazione e soprattutto per contrastare il progetto. Un modo – concludono gli attivisti – per dire che la presentazione dei Pua non significa in alcun modo che la partita sia chiusa e che Veneto City si può ancora bloccare”.

link articolo

 

DOLO – Un presidio per dire no a «Veneto City». È quello organizzato per oggi da parte di Opzione Zero. La manifestazione è finalizzata alla protesta in occasione dell’imminente presentazione del primo PUA del progetto Veneto City. L’appuntamento dato dal comitato a quanti volessero prenderne parte al presidio di protesta è per oggi, alle ore 11.30, nell’area antistante il municipio di Dolo. (gdc)

 

DOLO E PIANIGA

DOLO – Giornata fondamentale ieri per il progetto di Veneto City. Dopo la presentazione avvenuta venti giorni fa, i proponenti hanno depositato ieri mattina nei Comuni di Dolo e di Pianiga i Pua (piani urbanistici attuativi) la cui scadenza di consegna era fissata per il 17 luglio dall’accordo di programma. Imponente il materiale consegnato ai due uffici comunali: 502 tavole di cui 76 elaborati che riguardano il Pua del 1º e del 2º stralcio della prima fase, 35 tavole che riguardano il progetto quadro, 391 elaboratori che riguardano il progetto definitivo delle opere infrastrutturali. Ora inizierà l’iter di analisi e approvazione da parte dei comuni di Dolo e Pianiga che dovranno ottenere i pareri di vari enti o aziende tra cui Soprintendenza dei Beni Architettonici, Soprintendenza dei Beni Artistici, Rete Ferrovie Italiane, Genio Civile Regionale, Consorzi di bonifica, Autostrada, Arpav, Provincia di Venezia e Regione per le strade di competenza, Enel, Veritas e Telecom. Una volta ottenuti i pareri, i Comuni potranno approvare i Pua. Parallelamente a questo iter, saranno presentati anche i progetti delle opere di urbanizzazione per le approvazioni. Una volta ottenuti i permessi per costruire le opere di urbanizzazione e per la costruzione degli edifici, inizieranno i cantieri che potrebbero partire entro la fine del 2014. Nel frattempo questa mattina alle 11.30 si svolgeranno due presidi di protesta promossi dal comitato “Opzione Zero” davanti ai municipi di Dolo e Pianiga. In entrambi i luoghi saranno distribuiti volantini mentre a Dolo è previsto anche un sit-it.

Giacomo Piran

link articolo

 

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui