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PIANIGA «È ovvio che la Regione non vuole finanziare il casello di Albarea. Alla Regione e all’assessore Renato Chisso interessa solo l’innesto del Passante a Roncoduro. Il casello di Albarea sarà fatto eventualmente solo solo dopo Veneto City».

Dura replica dei comitati Opzione Zero al sindaco di Pianiga Massimiliano Calzavara, che si era detto meravigliato per la mancanza del casello nei progetti.

«Il sindaco Calzavara», dicono con le portavoce del Comitato, Rebecca Ruvoletto e Lisa Causin, «afferma di sentirsi preso in giro dai suoi colleghi di partito presenti in Regione perché non ci sono finanziamenti per costruire il casello di Albarea? Poi si dice sorpreso di scoprire che il casello di Roncoduro sarà forse riaperto parzialmente (solo in direzione Mestre)?

O il sindaco di Pianiga è in malafede o è incapace di guardare i progetti e di ascoltare quello che da anni espongono comitati e cittadini.

I piani del suo collega di partito Renato Chisso sono chiari: innesto della Romea Commerciale a Roncoduro.

Il casello di Albarea ci sarà solo se andrà in porto Veneto City.

In tal caso, oltre ad impedire la riapertura totale del casello di Roncoduro potrebbe anche “saltare” l’apertura parziale dell’ex casello di Dolo per evitare che il “tornello” si trasferisca tra il casello di Albarea e Roncoduro».

Duro l’affondo. «Se il sindaco Calzavara- conclude Opzione Zero – avesse avuto a cuore, di aiutare le imprese a restare competitive ed evitare che chiudano i battenti, avrebbe bocciato il devastante progetto di Veneto City e chiesto il rispetto degli accordi sul Passante: spostamento della barriera a Roncoduro con accesso all’autostrada in ambo le direzioni.

Ciò comporterebbe minor consumo di suolo, l’integrità dell’abitato di Albarea e della sua villa e metterebbe a frutto infrastrutture già realizzate con milioni di euro».

(a.ab.)

 

L’ira di Calzavara «Il casello di Albarea non è finanziato» 

PIANIGA «Ci sentiamo presi in giro dalla Regione. Per il casello autostradale di Albarea sulla A4 non sono ancora stati stanziati dei finanziamenti ad hoc nonostante questa opera sia prevista da tempo a servizio dell’area industriale di Dolo – Pianiga che è la terza della nostra provincia».

La bordata del sindaco di Pianiga Massimo Calzavara è diretta contro i suoi compagni di partito in Regione.

Calzavara spiega che recentemente si è tenuta una conferenza dei servizi in cui si è scoperto che i finanziamenti per la realizzazione del casello autostradale non ci sono e di fatto non ci sono mai stati.

«Con enorme sorpresa», spiega Calzavara, «abbiamo scoperto che il casello è un’opera che non è stata finanziata, quando invece sarebbe di vitale importanza a servizio dell’area industriale di Pianiga e potrebbe servire anche il polo della calzatura della Riviera del Brenta».

Ma le sorprese negative non sono finite qui. Altra brutta scoperta è stata quella relativa al casello di Roncoduro chiuso anni fa. «Si era parlato di una riapertura imminente», spiega Calzavara, «e ora scopriamo invece che sarà riaperto solo fra qualche anno e in forma ridotta, mentre per quello di Albarea come minimo, anche se si trovassero i finanziamenti, ci vorranno altri 7-8 anni prima che veda la luce. Non è questo il modo di aiutare le imprese a restare competitive e ad evitare che chiudano i battenti.

Dovremo continuare a servirci del casello di Marano- Vetrego che è distante chilometri dalla nostra area industriale».

(a.ab.)

 

«Il sindaco di Pianiga Calzavara getta la maschera sul casello». È quanto afferma il comitato Opzione Zero che aggiunge…”Il sindaco di Pianiga Calzavara afferma di sentirsi preso in giro dai suoi colleghi di partito presenti in Regione perchè non ci sono finanziamenti per costruire il casello di Albarea? Poi si dice sorpreso di scoprire che il casello di Roncoduro sarà forse riaperto parzialmente (solo in direzione Mestre?).

I piani del collega di partito Renato Chisso sono chiarissimi: innesto della Romea Commerciale a Roncoduro.

Il casello di Albarea sarà realizzato solo se andrà in porto Veneto City. In tal caso, oltre ad impedire la riapertura totale del casello di Roncoduro potrebbe anche saltare l’apertura parziale dell’ex casello di Dolo per evitare che il tornello si trasferisca tra il casello di Albarea e Roncoduro”.

Le portavoce del comitato Rebecca Rovoletto e Lisa Causin osservano: “Se il sindaco Calzavara avesse avuto veramente a cuore, come afferma, di aiutare le imprese a restare competitive ed evitare che chiudano i battenti, avrebbe bocciato il devastante progetto di Veneto City e chiesto il rispetto degli accordi sul Passante: spostamento della barriera a Roncoduro con accesso all’autostrada in ambo le direzioni.

Questa operazione oltre ad essere molto meno costosa, comporterebbe un minor consumo di suolo, garantirebbe l’integrità dell’abitato di Albarea e metterebbe a frutto le infrastrutture già realizzate con milioni di euro dei cittadini come il sottopasso nei pressi di Ballò, la bretella est di Dolo e la bretella da Fiesso”.

(l.per.)

 

LA NUOVA ARTERIA

«Sulla Nuova Romea Regione e Provincia calpestano i sindaci». È quanto affermano Rebecca Rovoletto e Luisa Casuin portavoci del comitato Opzione Zero ed aggiungono.

«La mozione leghista sulla Nuova Romea mette in evidenza la schizofrenia politica di questa regione e dei suoi livelli amministrativi. Se fino ad oggi si è assistito ad un atteggiamento vergognoso nei riguardi delle popolazioni locali, nell’ignorarle ed escluderle dalla partecipazione a scelte terribilmente impattanti; ora diventa finalmente palese il comportamento irrispettoso e irridente finanche nei confronti delle municipalità, ossia degli organi istituzionali di governo locale dei territori che si vedono scavalcate, inascoltate e contraddette da Provincia e Regione.»

Le due portavoci evidenziano ancora… «Negli incontri tenutisi a Dolo è stata dichiarata pubblicamente e in modo inequivocabile, da sindaco e vice sindaco, la posizione di netto di ripensamento dell’opera. Contraria è la posizione del comune di Mira e quella dichiarata dal Sindaco di Campagna Lupia; anche Spinea e Mirano hanno espresso fortissime perplessità. Questo chiedono cittadini e amministratori locali.

Ci appelliamo pertanto ai sindaci e ai consiglieri comunali affinché vi sia un atto formale di chiarezza e di coraggio nel prendere le distanze da questo ulteriore inaccettabile vilipendio delle regole democratiche».

(l.per.)

 

Gazzettino – Romea, settimana decisiva

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16

feb

2014

MIRA – Mercoledì si terrà il Consiglio comunale richiesto dall’opposizione

Si deve sciogliere il nodo relativo al tracciato: saranno presenti tutti i sindaci

NODO – Il tracciato della Nuova Romea, o Romea Commerciale, al centro dell’attenzione del prossimo consiglio comunale di Mira

Il tracciato della Nuova Romea, o Romea Commerciale, al centro dell’attenzione del prossimo consiglio comunale di Mira, mercoledì 19 febbraio alle 19 in sala consiliare.

Mentre la Lega Nord in Provincia sostiene l’ipotesi che l’ultimo tratto della Mestre – Orte da Lughetto venga realizzato sull’innesto del Passante salvando Dolo e la frazione di Sambruson ma penalizzando Mira, l’amministrazione comunale mirese tende a bocciare a priori qualsiasi ipotesi.

La discussione, in consiglio comunale, è stata chiesta dai gruppi di minoranza e sarà incentrata proprio sull’ipotesi di percorso del tratto finale che tanto desta preoccupazione.

Se passasse il tracciato della Lega Mira subirebbe un pesante impatto ambientale, dopo quello del Passante. Il Consiglio di mercoledì sarà anche l’occasione per fare il punto sulla questione della messa in sicurezza della SS 309 Romea, che proprio nel tratto che attraversa Mira presenta una serie di incroci di grande pericolosità, per i quali da tempo il Comune chiede all’Anas una soluzione.

Se da un lato il consiglio comunale di Mira si è già espresso sulla richiesta, trasversale, della messa in sicurezza della Romea soprattutto negli incroci di Giare, Dogaletto e Malcontenta dall’altro la discussione sul tracciato della Nuova Romea è tutto aperto.

Al consiglio parteciperanno anche i sindaci dei Comuni di Venezia, Spinea, Dolo, Camponogara, Campagna Lupia e Codevigo, la presidente della Provincia Francesca Zaccariotto, l’assessore regionale alla Mobilità Renato Chisso e i consiglieri regionali Laroni, Pigozzo, Tesserin e Tiozzo.

 

A proposito di…

QUEL BOLLINO AUTOSTRADALE

Dopo i vergognosi aumenti autostradali fatti dai concessionari e accettati dalle Istituzioni (Governo e Regioni) i cittadini si rendono conto quanto pesano gli interessi privati nel Nostro Paese. Infatti via libera agli aumenti e, come dicevo e scrivevo, difficoltà burocratiche per istituire gli sconti per i lavoratori pendolari. Ma del Bollino (vignetta) autostradale, sistema usato in quasi tutta Europa e che va via via estendendosi, non se ne parla nemmeno. E già i concessionari delle autostrade pensano agli aumenti del 2015… Vergognatevi!

Danilo Rosan – Venezia

 

Nuova Venezia – Nuova Romea, polemiche a Dolo

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16

feb

2014

MERCOLEDI’ CONSIGLIO STRAORDINARIO A MIRA

Il consigliere Gei al sindaco Gottardo: «Chiarisca la sua posizione»

MIRA «Qual è la posizione della Lega sulla Nuova Romea? Quella espressa pubblicamente due mesi fa dal sindaco Maddalena Gottardo, di totale ripensamento dell’opera o quella del gruppo consiliare in Provincia con la presentazione di un progetto alternativo che sembra voler solo riaprire il contenzioso tra Comuni sull’onere dell’attraversamento?».

Giorgio Gei (Ponte del Dolo) chiede al sindaco di Dolo di fare chiarezza sulla questione. «Provveda a dare seguito» sollecita Gei «alla creazione della rete di contatti tra sindaci decisa in quell’occasione, per portare avanti l’opposizione alla Romea commerciale».

A Mira un Consiglio comunale straordinario sulla Romea commerciale si terrà mercoledì prossimo alle 19.

«Si parlerà – si legge in una nota del Comune – dell’autostrada Orte-Mestre, in particolare delle ipotesi di percorso del tratto finale che tanto destano preoccupazione, perché potrebbero venire a impattare pesantemente con il nostro territorio. Il Consiglio sarà anche l’occasione per fare il punto sulla messa in sicurezza della Romea, che proprio nel tratto che attraversa Mira presenta una serie di incroci di grande pericolosità, per i quali da tempo il Comune chiede all’Anas una soluzione».

Al Consiglio sono stati invitati a partecipare i sindaci di Venezia, Spinea, Dolo, Camponogara, Campagna Lupia e Codevigo, la presidente della Provincia Francesca Zaccariotto, l’assessore Renato Chisso e i consiglieri regionali Laroni, Pigozzo, Tesserin e Tiozzo. L’invito è stato mandato anche all’Anas.

La discussione sulla Romea Commerciale cade proprio nel momento in cui in provincia la Lega Nord e la presidente Francesca Zaccariotto si è schierata con il sindaco di Dolo, optando per un innesto sul Passante invece che a Roncoduro.

(a.ab.-g.pir.)

link articolo

 

COMUNICATO STAMPA OPZIONE ZERO – 15 FEBBRAIO 2014

Sulla Nuova Romea Regione e provincia calpestano i sindaci

Le dichiarazioni apparse sui giornali in merito alla mozione leghista sulla Nuova Romea mettono in evidenza la schizofrenia politica di questa regione e dei suoi livelli amministrativi.

Se fino ad oggi si è assistito ad un atteggiamento vergognoso nei riguardi delle popolazioni locali, nell’ignorarle ed escluderle la partecipazione pubblica a scelte terribilmente impattanti; ora diventa finalmente palese il comportamento irrispettoso e irridente finanche nei confronti delle municipalità, ossia degli organi istituzionali di governo locale dei territori che si vedono scavalcate, inascoltate e contraddette da Provincia e Regione.

Negli incontri tenutisi a Dolo è stata dichiarata pubblicamente e in modo inequivocabile, da Sindaco e vice-Sindaco, la posizione di netto di ripensamento dell’opera. Contraria è la posizione del comune di Mira e quella dichiarata dal Sindaco di Campagna Lupia; anche Spinea e Mirano hanno espresso fortissime perplessità…

Insomma, dai territori è sempre più diffusa la necessità di rivedere le scelte infrastrutturali nel loro complesso.

Questo chiedono cittadini e amministratori locali e solo a questo deve rispondere la politica regionale. Ci appelliamo pertanto ai Sindaci e ai Consiglieri Comunali affinché vi sia un atto formale di chiarezza e di coraggio nel prendere le distanze da questo ulteriore inaccettabile vilipendio delle regole democratiche, che passa inevitabilmente per la creazione di un adeguato e serio tavolo di confronto istituzionale che includa le associazioni e i gruppi portatori di interesse.

Altrimenti, ci ritroveremo tutti a dover subire un ridicolo rimpallo di responsabilità, ad assistere a sterili contenziosi nimby e a gestire il caos politico, amministrativo e sociale che ne conseguirà.

 

Sabato 22 febbraio ore 9 ad Adria – Partecipiamo al convegno

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14

feb

2014

In occasione della giornata di mobilitazione nazionale

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IL VENETO AFFOGA NEL CEMENTO

Basta consumo di suolo, fermiamo grandi opere inutili e dannose

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Sabato 22 febbraio ore 9 ad Adria presso l’agriturismo – centro convegni Amolara è in programma un convegno per propagandare la costruzione della Nuova autostrada Romea.

Al convegno sono stati invitati tra gli altri anche il ministro Lupi e l’assessore veneto Chisso.

Invitiamo a partecipare numerosi per dire che questa è un’opera costosa, devastante e inutile che impatta sul territorio già in questi giorni sofferente per i numerosi allagamenti causati dall’incuria e dalla cementificazione.

VI ASPETTIAMO

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Chi desidera partecipare invii una mail ad  info@opzionezero.org per ricevere informazioni  su orario e sede ritrovo partenza dalla Riviera del Brenta

 

La Lega presenta un tracciato alternativo per la Riviera che salverebbe Dolo ma penalizzerebbe Mira

MIRA – La Lega Nord forza la mano in commissione viabilità provinciale e fa propria portandola alla votazione del Consiglio, la soluzione del sindaco di Dolo, Maddalena Gottardo, sul tracciato della autostrada Mestre-Orte. Di fatto la Lega e la presidente Francesca Zaccariotto vogliono l’innesto della Romea Commerciale sul Passante, evitando l’innesto a Roncoduro e l’attraversamento della Riviera in direzione Dolo-Pianiga.

«In alternativa al tracciato B», spiega il presidente della commissione mobilità Michael Valerio, «cioè Lughetto-Malcontenta-Villabona che l’Anas ha proposto per l’ultimo tratto della Romea Commerciale, nel dicembre scorso è stato depositato in Provincia (sostenuto da Maddalena Gottardo) un progetto (B1) che ne prevede la modifica da Codevigo a Lughetto, e da Lughetto alla A4-Passante di Mestre».

Nel testo della mozione della Lega Nord si legge che «la modifica proposta di fatto migliora e rende più efficiente la “soluzione B”, evitando l’attraversamento della Riviera del Brenta non aggravando in tal modo il nodo viario di Roncoduro (già di per sé complesso e impattante), minimizza l’impatto con i vari centri abitati e riduce lo spreco di territorio mettendo in sicurezza l’attuale Romea, eliminando gli incroci a raso, fluidifica il traffico, libera ulteriormente la tangenziale di Mestre dal traffico, ripristina la permeabilità dell’entroterra verso la laguna e riduce il rischio idraulico».

Il documento impegna, secondo la Lega Nord, la presidente della Provincia, Francesca Zaccariotto ad attivarsi per sostenere la proposta presentata in Regione «affinché venga presto presa in considerazione la sostituisca alla proposta originaria del tracciato B di Anas».

L’accelerazione impressa dalla Lega su un innesto che salva Dolo, ma che di fatto investe i comuni di Mira, Spinea e Venezia, trova la ferma opposizione del Movimento 5 Stelle, con il capogruppo in consiglio comunale a Mira, Mauro Berti.

«La Romea Commerciale è un’opera sbagliata», dice Berti, «sia a Roncoduro che sul Passante o a Villabona. Noi siamo a favore di una messa in sicurezza dell’attuale Romea. Siamo pronti a mobilitarci contro l’opera».

Il consigliere provinciale mirese del Pd Guerrino Palmarini spiega che la proposta della Lega verrà bocciata. «Lo sanno tutti», dice Palmarini, «che l’assessore Renato Chisso è favorevole all’innesto a Roncoduro cioè a Dolo- Pianiga. Quello che fa la Lega in Provincia è solo un favore politico al sindaco di Dolo».

Alessandro Abbadir

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Gazzettino – Nuova Romea, spunta una variante

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14

feb

2014

GRANDI OPERE – Mozione della Lega in Provincia, coinvolta la Regione

Tracciato parallelo alla statale con innesto al casello di Spinea

Liscia, gassata o… Come nella vecchia pubblicità dell’acqua minerale spunta una terza via per l’innesto della Nuova Romea sull’autostrada A4. Diversa dal tracciato attuale ma anche dalla variante che ha suscitato le proteste pressoché unanimi della Riviera del Brenta, che sarebbe tagliata in due dalla nuova autostrada da Lughetto fino a Roncoduro.

La variante al piano B, ovvero il tracciato B1, è stata discussa ieri in Provincia dalla terza commissione, contenuta in una mozione che il gruppo della Lega Nord porterà in Consiglio provinciale, con la richiesta di presentarla in Regione per l’esame di merito.

Il tracciato, spiega il presidente della commissione, il capogruppo del Carroccio Michael Valerio, «consente di mettere in sicurezza l’attuale tracciato della Romea ma soprattutto di evitare l’attraversamento della Riviera del Brenta. In più consente l’accesso al futuro porto offshore senza andare a intasare la tangenziale di Mestre».

L’ipotesi, già presentata in Comune a Dolo, prevede che all’altezza di Codevigo la nuova autostrada corra parallelamente all’attuale statale 309 ma più all’interno. All’altezza di Lughetto, anziché piegare verso sinistra attraversando i territori di Camponogara e Dolo, il percorso seguirebbe il tracciato della statale fino a Malcontenta. Qui, superato in tunnel il Naviglio Brenta, sono previsti due svincoli a beneficio del futuro scalo portuale e del traffico diretto a Porto Marghera. Quindi il tracciato proseguirebbe verso Est, lungo il tracciato del nuovo collegamento ferroviario previsto per il porto. All’altezza di Villabona ci sarebbe un innesto monodirezionale in direzione Ovest (ovvero Padova e Milano), mentre il traffico diretto verso Est (Trieste) proseguirebbe fino all’attuale casello di Spinea lungo il Passante.

La proposta, formalizzata da una mozione presentata dalla Lega, dovrà ora affrontare il dibattito in Consiglio, dove Forza Italia appare intenzionata a confermare la variante che attraversa la Riviera.

L’opposizione di centrosinistra invece punta ad analizzare le planimetrie dei due tracciati “ufficiali”, coinvolgendo allo stesso tempo le popolazioni interessate.

Il percorso, in ogni caso, non sarà breve dato che, se anche la Regione dovesse avallare la nuova variante, il tutto dovrà poi essere trasmesso all’Anas, committente del progetto dell’autostrada Orte-Mestre, di cui la Nuova Romea fa parte.

Alberto Francesconi

 

Gazzettino – Dolo: Rifondazione. Maggioranza in crisi.

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10

feb

2014

DOLO- Il circolo del Partito della Rifondazione Comunista di Dolo esprime la sua forte preoccupazione per la grave crisi attraversata dalla maggioranza che amministra il comune rivierasco.

«Mai si era giunti ad un livello così basso di accuse personali- afferma il segretario Massimo Bortoli – L’incompatibilità di alcuni esponenti della maggioranza con gli altri e la forte tensione anche personale sono palpabili».

E rilancia: «Questa Amministrazione, che doveva rappresentare il nuovo e godere di un canale privilegiato con Provincia e Regione, galleggia, senza ottenere risposte sui temi fondamentali: Romea Commerciale, casello, ospedale, distretto sanitario e quant’altro».

Ma non lesina accuse: «Non manca però di presentare un PATI che regala ancora aree agricole alla speculazione. Abbiano uno scatto d’orgoglio, altrimenti si vada al voto a maggio».

(g.d.cor.)

 

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