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DOLO – Consolidare il settore Materno Infantile e trasformare la Chirurgia in unità operativa complessa.

Queste le due proposte lanciate dal comitato “Bruno Marcato” per potenziare l’ospedale di Dolo. «In attesa del nuovo assetto territoriale delle Asl», spiegano i componenti, «non vanno predeterminate scelte che definiscano in maniera irreversibile la classificazione degli ospedali, in particolare quello di Dolo».

Per questo il Comitato propone di «mantenere e consolidare il settore Materno Infantile con la copertura del posto di dirigente ora garantito solo parzialmente dal primario di Mirano dopo il pensionamento di quello di Dolo.

Va poi mantenuta e consolidata la Chirurgia trasformandola in unità operativa complessa, utilizzando il posto di dirigenza attualmente scoperto di Otorinolaringoiatria di Mirano. Per questo reparto, le schede ospedaliere prevedono lo spostamento a Mestre, dove il primario ha già preso servizio».

Per il Comitato si tratta di interventi fattibili: «Sono a costo zero, non necessitano di nessun particolare provvedimento se non di un’autorizzazione regionale per la Chirurgia».

(g.pir.)

 

Gazzettino – “Nascite piu’ sicure a Dolo e Mirano”

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18

feb

2015

Potenziato il reparto di Neonatologia con due nuove importanti apparecchiature

«Nascite più sicure a Dolo e a Mirano». Lo annuncia la direzione dell’Ulss 13 sottolineando il potenziamento del reparto di Neonatologia, dove sono arrivate due nuove apparecchiature per gestire i problemi respiratori dei neonati. L’Ulss 13 garantisce che ci saranno sempre meno trasferimenti in altri ospedali.

«Ridurremmo i trasferimenti – hanno spiegato il primario Luca Vecchiato e il direttore generale Gino Gumirato- potendo gestire finalmente anche qui, con efficacia e sicurezza, il bambino appena nato».

E la notizia viene diffusa proprio pochi giorni dopo la tragedia di Ragusa: una neonata è morta per problemi respiratori, i tempi si sono allungati perché non c’erano ospedali disponibili dove trasportare la bambina nata in una clinica privata di Catania.

Per quanto riguarda Dolo e Mirano, prima dell’arrivo di questi macchinari venivano trasferiti mediamente quattro bambini al mese per problemi respiratori. Ora l’obiettivo sarà trasferire solamente casi molto gravi.

A Mirano questa strumentazione di ultima generazione è già stata battezzata con la gestione del primo bimbo: l’assistenza al neonato avviene tramite la cosiddetta C-PAP (Continous Positive Airway Pressure), ovvero assistenza respiratoria a pressione positiva delle vie aeree. Una metodica mininvasiva che evita al neonato di essere intubato. Alla Pediatria di Dolo e Mirano arriveranno presto anche nuove «termo culle» (comunemente chiamate incubatrici), ventilatore automatico, fototerapie per curare l’ittero e nuovi monitor per un monitoraggio più sicuro.

(g.pip.)

 

Se c’erano dubbi che il progetto del nostro Direttore Generale potesse trovare qualche difficoltà  nell’attuazione, ora non ne abbiamo più, procederà speditamente con il largo consenso dei Sindaci anzi, con la “compattezza” e l’unanimità chiesta da Livieri, come dimostrata nel passato.

Per far questo, la Conferenza dei Sindaci riunitasi lo scorso mercoledì 11 febbraio, ha inventato addirittura una norma.

In quella regionale viene previsto che ……..”la rappresentanza nell’ Esecutivo della Conferenza dei Sindaci è l’organismo ristretto composto da non più di cinque membri”……..  La legge non poteva essere più chiara : “i membri devono essere cinque”  !

Nella nostra ULSS invece, “i membri diventano sei”, per far posto a Fabio Livieri (politicamente di centrodestra) per pareggiare la collocazione di centrosinistra del Presidente Silvano Checchin.     Anziché cedere una sedia, i nostri Sindaci ne hanno aggiunta un’altra e Livieri è uscito dalla porta ed entrato dalla finestra.

Non sentivamo certo il bisogno di una ulteriore lottizzazione fatta con lo stile dei vecchi partiti, applicando il “manuale Cencelli” della prima repubblica.    La nostra ULSS avrebbe bisogno di ben altro.

Conosciamo bene Fabio Livieri, è stato Presidente della Conferenza dei Sindaci di questa ULSS per cinque anni ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti, anche dei Sindaci che ora lo hanno ripescato, forse per garantire il progetto approvato dalla Regione.

Con l’elezione di Checchin tutti si aspettavano un cambiamento, ora Livieri lo può sostituire per ……..“l’esercizio delle funzioni, compiti e poteri”……  così è scritto nel nuovo regolamento approvato all’unanimità dai Sindaci.    Evidentemente, Livieri è la garanzia politica (non solo per il Direttore Generale) anche se la sua nomina avviene senza rispettare la legge.   Una volta, a queste cose facevano seguito le dimissioni, ma erano altri tempi.

In una lettera (inviata anche a noi) in occasione della manifestazione del novembre scorso, Livieri chiedeva ai Sindaci presenti alla manifestazione ……“siamo uomini o caporali ?”……. e li  aveva anche accusati di ……“essere spinti in periodo pre-elettorale dai comitati politicizzati”.     Questa vicenda dimostra chi è effettivamente “politicizzato”.   Livieri è stato nominato proprio in piena campagna elettorale.      La stampa riporta una sua affermazione ..….“negli ultimi mesi i toni attorno alla ristrutturazione si sono alzati notevolmente”……      E’ vero, in questo ha ragione, ma oltre a Gumirato, ha contribuito molto anche lui ad alzare i toni.     Afferma inoltre ……..“dobbiamo capire bene come si articolerà la riorganizzazione degli ospedali dell’ASL 13 ed essere compatti nel sostenere l’ampliamento dell’ospedale di Dolo”……..

Il Sindaco Livieri sa benissimo che è già tutto fatto dal dott. Gumirato ed approvato anche dalla Regione, sa anche che non ci sarà l’ampliamento dell’Ospedale di Dolo, ma la dismissione e vendita di dodici edifici del vecchio ospedale compreso Villa Massari con lo spostamento di tutti i reparti Chirurgici a Mirano.    Non c’è più nulla da capire, si deve solo attuare.

Anche per questo lui è stato nominato Vicepresidente, o no ?     Fabio Livieri afferma che …….. “era già dal 2009 che si parlava di riorganizzazione” ……  non si ricorda più che la riorganizzazione è avvenuta quando era lui Presidente della Conferenza dei Sindaci ?   L’avevano confermata all’unanimità con un documento il 18/04/2012, ribadendo testualmente che  ..…… “il nostro obiettivo rimane quello di eliminare i cosidetti  doppioni,  dando una specializzazione all’Ospedale di Dolo, di un servizio prettamente chirurgico, mentre su quello di Mirano una specializzazione medico – internistica”…….

Ora, il dott. Gumirato sta facendo esattamente il contrario e lui lo sta sostenendo con convinzione assieme a chi lo ha voluto vicepresidente.

Tempo fa chiedeva ai Sindaci  …….“siamo uomini o caporali ?” ……  abbiamo capito che adesso va bene anche tutti caporali, insieme e compatti, però !

 

il Comitato Bruno Marcato/Ospedale di Dolo

 

La polemica 

DOLO – Scoppia la polemica contro l’Asl 13 dopo la fuga dal reparto di psichiatria di Alessio Cristofoli. L’episodio infatti è l’ultimo di una serie. Il caso di Claudio Benvenuti, 53 anni di Dolo, anche lui ricoverato per problemi di tossicodipendenza, aveva fatto pensare: appena dimesso aveva fatto perdere le sue tracce finché non è stato trovato morto di freddo e stenti. Un’altro paziente, in questo caso psichicamente instabile, 20 mesi fa era scappato dal reparto e si era gettato in acqua nel Naviglio trovando anche in quel caso la morte.

Sulla vicenda interviene per il Partito Democratico il medico Francesco Sacco che è anche esponente del comitato in difesa dell’ospedale di Dolo “Bruno Marcato”.

«La situazione a Dolo e Mirano», spiega Sacco, «è davvero difficile. Servirebbero maggiori controlli e sorveglianza in casi del genere, cioè nel caso di pazienti in stato di alterazione così evidente. Certo anche l’Asl 13 in questi casi si deve confrontare con la mancanza di risorse e con problemi sempre più evidenti di riordino dei reparti. Il reparto di Psichiatria di Dolo lo conosco per varie vicissitudini di alcuni pazienti che avevo in cura da parecchi anni. È un reparto con pochissimo personale medico e poco personale infermieristico. Un reparto che è stato colpito nel corso degli anni da pesantissimi tagli compiuti dai direttori generali che si sono succeduti e dalla Regione».

«È però evidente», conclude, «che in una situazione del genere la sorveglianza che dovrebbe essere elevata per pazienti del genere è ridotta al minimo ed è quindi insufficiente. Anche l’associazione del territorio “Psiche 2000” aveva criticato nel corso degli anni in diverse occasioni le dimissioni troppo celeri di alcuni pazienti da Psichiatria di Dolo».

(a.ab.)

 

CAMPOLONGO. Ribadire l’importanza dell’ospedale di Dolo per la Riviera e la necessità che la Conferenza dei sindaci torni ad avere un ruolo attivo nella politica sanitaria. Questi sono stati i temi toccati l’altro giorno durante l’incontro chiesto ai sindaci della Riviera dal Coordinamento per la tutela dell’ospedale di Dolo.

Alla riunione erano presenti 4 sindaci tutti del Pd: Alessandro Campalto (Campolongo), Caterina Cacciavillani (Stra), Federica Boscaro (Fossò) e Gianpietro Menin (Camponogara).

«Abbiamo ascoltato l’intervento dei rappresentanti del Coordinamento», spiega Campalto, «le nostre iniziative saranno fatte nelle sedi istituzionali e cioè nella Conferenza dei Sindaci dell’Asl 13».

I quattro sindaci hanno comunque le idee chiare. «Abbiamo ribadito che il modello presentato per l’Asl 13, cioè la specializzazione dei poli Dolo e Mirano, metterebbe seriamente in difficoltà il futuro di Dolo», dice Campalto, «un ospedale deve avere una chirurgia h24 oltre ad altre funzioni. È stata fatta una riflessione anche sul ruolo della Conferenza dei sindaci che non deve prendere solo atto della politica ospedaliera ma deve intervenire e incidere direttamente sulle scelte, perché è sua prerogativa».

(g.pir.)

 

Il sindaco di Campagna Lupia nominato vicepresidente della Conferenza

MIRA – La vicepresidenza della Conferenza dei sindaci dell’Asl 13 è stata affidata a Fabio Livieri, sindaco di Campagna Lupia.

«Dobbiamo capire bene come si articolerà la riorganizzazione degli ospedali dell’Asl 13 ed essere compatti nel sostenere l’ampliamento di Dolo».

Nonostante l’assenza per problemi di lavoro, il sindaco di Campagna Lupia, già leader della Conferenza fino allo scorso dicembre, è stato eletto vicepresidente dell’assemblea, affiancando così l’attuale n.1 Silvano Checchin, sindaco di Spinea. La figura di vicepresidente non era contemplata nel regolamento e così l’assemblea, che riunisce i 17 comuni del Bacino dell’Asl 13, ha modificato le norme. Una scelta dettata sia dalla necessità di mantenere un equilibrio di rappresentanza tra Riviera e Miranese, che politica, poiché Checchin rappresenta l’area del centrosinistra e Livieri del centrodestra.

«Non si tratta solo di equilibri ma di lavoro vero e proprio – sottolinea Livieri – L’esecutivo e la Conferenza dei sindaci hanno sempre lavorato in un rapporto d’intesa proficua e ora è necessario operare con continuità. La fase è delicata e lo dimostra il fatto che negli ultimi mesi i toni attorno alla riorganizzazione regionale delle strutture ospedaliere – che coinvolge direttamente l’Asl 13 – si sono alzati notevolmente».

«Era già dal 2009 che si parlava di riorganizzazione – conclude Livieri – noi sindaci dobbiamo essere compatti nel sostenere l’ampliamento dell’ospedale di Dolo ma anche nel comprendere come verrà articolata la nuova organizzazione ospedaliera».

(L.Gia)

 

Oltre 200 persone si sono presentate per le visite gratuite, ma l’esito non è rassicurante

MIRANO – Duecento in fila per l’elettrocardiogramma gratuito, l’esito non è dei più rassicuranti: il 15% dei pazienti, che ha partecipato, è risultato a rischio.

“Cardiologie aperte”, la giornata di sensibilizzazione che si è svolta anche a Mirano grazie al Dipartimento cardiovascolare dell’Asl 13, l’associazione Cuore Amico Mirano e la partecipazione del Dipartimento di prevenzione, ha “scovato” parte dei 200 pazienti, tutti tra i 40 e gli 80 anni, provenienti dai 17 comuni dell’Asl 13, sottoposti ai test con anomalie tali da richiedere approfondimenti medici.

Sono stati tutti invitati a sottoporsi a un elettrocardiogramma di approfondimento. Tutti i dati raccolti durante la giornata di sensibilizzazione saranno ora raccolti e salvati nella “Banca del cuore”, banca dati accessibile online da qualsiasi dispositivo connesso a internet.

Per questo i pazienti hanno ricevuto un ”Bancomheart”, una sorta di carta di accesso simile ad un bancomat, contenente le credenziali personali e le istruzioni per l’accesso online ai dati.

Per sensibilizzare i cittadini alla prevenzione, anche il direttore generale Gino Gumirato si è sottoposto ai test (nel suo caso negativi). «L’importanza di appuntamenti come questo», ha commentato il direttore generale, «si percepisce immediatamente dai numeri: grazie a una sola giornata di controllo, abbiamo trovato una trentina di persone a rischio, salvando potenzialmente delle vite. Ecco perché puntiamo molto sulla prevenzione: è la via maestra per garantire la salute ai nostri cittadini».

Durante la giornata l’Associazione Cuore Amico ha illustrato i propri progetti, da “Il cuore in tasca” alle “Giornate di prevenzione cardiovascolare”, durante le quali vengono raggiunte tremila persone l’anno per essere sottoposte a screening, fino a “Sport sicuro” e “Palestra per tutti”.

Filippo De Gaspari

 

Gazzettino – All’Asl 13 c’è il bancomat della salute

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13

feb

2015

Tutti in coda all’ospedale, per gli esami del sangue gratuiti e per un elettrocardiogramma in caso di necessità. Oltre 200 persone, ieri mattina, hanno preso d’assalto il reparto miranese per l’iniziativa “Cardiologie aperte”, organizzata dall’Ulss 13 assieme all’associazione Cuore Amico. Sono entrati all’ospedale di Mirano per conoscere il proprio stato di salute, sono usciti con in mano una tesserina molto simile a un bancomat. Si chiama “Bancomheart” ed è un’interessante novità: tutti i dati raccolti sono stati salvati nella “Banca del cuore”, un portale on-line che consente di accedere ai propri dati medici ovviamente con apposita password.

«È stata un’ottima sperimentazione – fanno sapere dall’Ulss 13 – Il futuro va in questa direzione». Il dottor Franco Giada, specialista in cardiologia e medicina dello sport, approfondisce il concetto: «Poter visualizzare immediatamente lo storico di un paziente può essere molto importante per qualunque medico di un qualunque ospedale, anche all’estero. Se una persona si presenta con delle fitte al petto, vedere l’elettrocardiogramma precedente può risultare fondamentale per poi fare una diagnosi». In questo senso rientra anche il progetto “Cuore in tasca” dell’associazione Cuore Amico, che fornisce ai pazienti una pennetta usb con i propri dati cardiologici. Un anziano magari non è in grado di usarla, ma un figlio o un medico di base certamente sì.

L’evento si è inserito nella Settimana del cuore ed è stato promosso a livello nazionale dall’Associazione medici cardiologi ospedalieri e dall’Heart Care Foundation. Ieri si sono presentati soggetti dai 40 agli 80 anni, soprattutto sessantenni. Il 15% era a rischio cardiovascolare. «In una mattinata abbiamo trovato una trentina di persone a rischio, salvando potenzialmente delle vite – ha sottolineato il direttore generale Gino Gumirato – La prevenzione è la via maestra».

 

Lettera del Comitato Marcato indirizzata al direttore dell’Asl 13 dopo i pesanti commenti fatti in rete

DOLO – Scenda dal quel “palchetto”, si confronti anziché continuare nel suo ormai consueto atteggiamento arrogante ed irrispettoso. – prosegue la richiesta – Se non lo vuol fare con noi, lo faccia almeno con i Sindaci, con gli operatori sanitari, con chi sta a contatto con i problemi reali dei cittadini». I

nfine il comitato chiude: «È inutile che lei continui a “vendere” la nuova struttura in “prefabbricato antisismico avanzato”, come la soluzione migliore. Verificheremo che sarà la peggiore, la più irrazionale e la più costosa che poteva essere fatta».

(L.Per.)

 

Per quanto riguarda la “serietà”, non abbiamo dei buoni esempi da chi gestisce la sanità.    Noi ci limitiamo solo ad osservare ed informare i cittadini dicendo la “verità” ed esprimiamo anche il nostro parere (senza fingere) sulle responsabilità.

Chi, se non il dott. Gumirato, ha ritenuto possibile la specializzazione in area Medica nell’Ospedale di Dolo ed in area Medico e Chirurgica in quello di Mirano? successivamente e conseguentemente ha  presentato le osservazioni alle Schede Ospedaliere affinché venisse adottata tale soluzione nella nostra ASL 13, unica Asl nel Veneto a prevederlo!

Chi, se non lui, ha predisposto il conseguente progetto esecutivo che prevede lo svuotamento del Monoblocco Sud dell’Ospedale di Dolo e lo spostamento di tutti i reparti chirurgici da Dolo a Mirano? Lo ha fatto di sua iniziativa, la Regione non lo aveva ancora definito nelle Schede Ospedaliere!

Chi, se non il dott. Gumirato ha gestito per due anni consecutivi questa ASL producendo avanzi di gestione di oltre 10.000.000, lasciando gli operatori sanitari, i medici e gli utenti nelle condizioni di estrema precarietà verificate tutti i giorni da chi ha utilizzato ed ancora utilizza i servizi negli ospedali ?

Noi abbiamo solo preso atto di quello che ha fatto il dott. Gumirato ed essendone rimasti “seriamente” preoccupati, abbiamo espresso la nostra opinione.     E’ forse vietato anche questo ?

1) Riteniamo che non solo sia serio, ma sia doveroso dire quello che sta succedendo nell’Ospedale di Dolo senza imbrogliare o tentare di nascondere la verità ai cittadini.      Questo vale  per noi, ma anche per il dott. Gumirato.       Per questo riteniamo che il nostro “Ospedale per Acuti” come fino ad ora ha funzionato, dopo i provvedimenti che il dott. Gumirato sta mettendo in atto, venga definitivamente chiuso.       Diventerà un altro tipo di Ospedale !            Il dott.  Gumirato  ritiene che questo nuovo Ospedale risponda ai bisogni ed alle  esigenze sanitarie della nostra cittadinanza ?        Noi  riteniamo di no !

2) Riteniamo anche che i nuovi 350 posti letto destinati ad un Ospedale Medico – Geriatrico e di Lungodegenza, previsti dal dott. Gumirato nel nuovo Ospedale da lui progettato a Dolo, non rispondano alle necessità sanitarie complessive della nostra cittadinanza che sarà costretta ad emigrare verso altri Ospedali per Acuti con danni economici riversati sulla nostra ASL. Riteniamo anche (diversamente dal dott. Gumirato) che non siano i numeri dei posti letto a qualificare un Ospedale, ma i reparti in esso collocati ed inoltre, che quanto previsto a Dolo altro non rappresenti che un “Ospedale Intermedio di Cura”.     Noi riteniamo invece che, oltre a questo, ci sia bisogno ancora di un “Ospedale per Acuti” come oggi esiste, che potrà definirsi “Ospedale di Rete”, senza voler giocare con le parole come sta facendo il dott. Gumirato.

3) Riteniamo infine che la “serietà” dovrebbe essere dimostrata proprio nell’attuazione di quanto programmato dalle Schede Ospedaliere e dall’Atto Aziendale.    Così non sta avvenendo con il Settore Materno Infantile e con la sostituzione del primario di Ostetricia e Ginecologia a Dolo, unica UOC ancora rimasta nell’Ospedale.   Il Primario di Mirano  viene a Dolo quando ha tempo, eppure la sua sede è a Dolo non a Mirano.   Da quando c’è lui, gli interventi chirurgici di Ginecologia vengono dirottati a Mirano, come mai ?   Come mai il Direttore  Sanitario e quello Generale non dicono nulla  ?   E’ evidente che in questo modo, anche l’unica  UOC rimasta a Dolo, sarà tolta.      Secondo il dott. Gumirato, anche  questo viene fatto per il nostro bene  !

Cosa hanno fatto di tanto male i cittadini della Riviera del Brenta per meritarsi tutto questo  ?

Il Comitato Bruno Marcato/Ospedale di Dolo

 

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