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Nuova Venezia – Marcon, aperti gli svincoli per Mestre

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

27

feb

2015

Tangenziale: ieri la cerimonia con la consegna dell’opera. Da oggi non servirà più transitare per Dese o per il centro

MARCON – Finalmente percorribili i nuovi svincoli autostradali. Ieri alle 13 è scattato il “gong”: sono state, infatti, aperte alla circolazione le rampe di accesso e uscita alla tangenziale. Da ieri chi si reca al centro commerciale Valecenter può tornare a Mestre senza passare per Dese o per il centro di Marcon. Le ultime tre bretelle di collegamento all’A57 sono state aperte al traffico dopo una breve cerimonia e il taglio del nastro a più mani eseguito dal Commissario alla Provincia di Venezia Cesare Castelli, unitamente al prefetto Domenico Cuttaia e al sindaco Andrea Follini.

La cerimonia è stata preceduta dalla firma degli atti di cessione tra i funzionari di Anas spa, che ha realizzato l’opera, e la Provincia che l’ha presa in carico e la successiva firma della convenzione tra quest’ultima e Autovie Venete che si occuperà della manutenzione fino al 31 marzo 2017, scadenza della concessione autostradale, dopo di che anche gli svincoli di Marcon entreranno nel demanio autostradale e saranno inseriti nel nuovo bando di concessione. A mezzogiorno l’illustrazione dell’opera alla presenza del commissario Castelli, dell’ingegner Enrico Razzini direttore operativo Autovie, del capo compartimento Veneto di Anas spa Fabio Arcoleo, i rappresentanti di Cav e di Passante di Mestre.

«Si tratta di un’infrastruttura che va a beneficio dei cittadini, che ha visto una cooperazione attiva tra gli enti coinvolti e la collaborazione dell’impresa privata, un modello che deve essere preso come riferimento», ha commentato il prefetto, «Sono contento che il nodo gordiano sia stato sciolto», ha aggiunto il commissario Castelli, «quest’opera è un volano per dare competitività ad un’area attiva, in un momento di crisi è importante favorire la spinta».

«Il Prefetto», ha esordito il sindaco Follini, «è stato per me un riferimento in questi mesi nei quali non è stato semplice dipanare una matassa burocratica intrecciata non solo a livello locale ma anche a Roma».

Il sindaco, ripercorrendo la storia dell’opera ha ricordato come il progetto nasca da lontano, dal lavoro svolto dalle giunte precedenti perché gli svincoli fossero inseriti tra le opere complementari al Passante. Nell’autunno del 2013 l’avvio dei lavori, la chiusura della prima rampa, da Mestre, l’11 febbraio 2014; la successiva chiusura delle altre rampe nel maggio del 2014. La sudata riapertura della prima rampa chiusa a luglio 2014 e infine l’apertura alla circolazione dei tratti comunale e provinciale il 20 gennaio, con l’amarezza di non riuscire ad aprire anche gli svincoli. L’ulteriore viaggio a Roma al Ministero delle Infrastrutture per sbloccare la situazione, l’interessamento del senatore Mario dalla Tor che si è impegnato in questo senso, gli incontri con prefetto e Commissario. L’opera è stata finanziata dal Passante di Mestre con una spesa di circa 12 milioni a carico di Cav spa.

Marta Artico

 

Più facile arrivare al centro commerciale. Oggi la prima prova del fuoco sul traffico

MARCON – A festeggiare per l’apertura della viabilità che unisce la zona commerciale a quella industriale, non c’è solo il comune di Marcon. Con il taglio del nastro di ieri e l’apertura del nuovo svincolo, è possibile finalmente per chi proviene da Mestre piuttosto che da tante altre zone, accedere direttamente alla tangenziale dall’area del centro commerciale Valecenter. Fino a ieri invece, dopo essere stati a far la spesa in uno dei tanti negozi del sito, Mondo Convenienza piuttosto che la Sme o uno dei tanti marchi del tempio dello shopping, bisognava armarsi di pazienza e andare a prendere la tangenziale a Dese oppure passare per via Alta e prenderla a Marcon.

Oggi invece gli accessi in tangenziale ci sono entrambi e in entrambe le direzioni, quello per Trieste e quello per Venezia. Una soddisfazione non da poco, che promette di evitare i consueti ingorghi nella zona commerciale che si vivono specialmente nelle domeniche e nei sabati di Natale, quando la gente si reca in massa a fare shopping e rimane poi incastrata in mezzo al traffico, compresi gli abitanti della zona, che in più di un’occasione si sono lamentati. Infatti l’opera è stata salutata con soddisfazione anche dai residenti che sperano di vedere in breve tempo diminuire il traffico lungo le strade del centro e del vicino comune di Dese. Già da oggi si vedranno i primi risultato sul piano del traffico.

(m.a.)

 

MARCON – Inaugurata l’opera complementare costata 12 milioni

Da ieri pomeriggio Marcon ha ripristinato i collegamenti con il “resto del mondo”. Le ultime tre bretelle di raccordo con la tangenziale di Mestre sono state aperte al traffico verso le 13 dopo una breve cerimonia e il taglio del nastro alla presenza del prefetto di Venezia Domenico Cuttaia, del commissario alla Provincia Cesare Castelli, del sindaco di Marcon Andrea Follini, del direttore di Autovie Venete Enrico Razzini e del capo Anas del Veneto Fabio Arcoleo.

L’inaugurazione è stata preceduta dalla firma degli atti di cessione tra i funzionari di Anas, l’ente che ha realizzato l’opera, costata circa 12 milioni di euro, interamente finanziati da Cav spa, la Provincia di Venezia che ha preso in carico gli svincoli ed Autovie Venete che si occuperà della manutenzione sino al 31 marzo 2017, ovvero sino alla scadenza della concessione autostradale.

Il sindaco Follini ha ricordato come il progetto sia nato da lontano, dal lavoro svolto ancora dalle giunte Davanzo e Tomasi per poter inserire quest’opera tra gli interventi complementari al Passante. Ha ripercorso le varie tappe fino all’apertura alla circolazione dei tratti comunale e provinciale dello scorso 20 gennaio, «con l’amarezza, però, di non riuscire ad aprire anche gli svincoli».

Va ricordato che i lavori relativi agli svincoli si sono conclusi ancora ai primi di dicembre, ma l’apertura al traffico è avvenuta solo ieri perché tra Anas, ministero, Provincia e Autovie non era stata ancora sottoscritta la convenzione per la definizione delle competenze.

«Sono particolarmente contento che il prefetto abbia avuto modo di essere presente oggi – ha affermato il sindaco – è stato per me un vero sostegno e riferimento in questi mesi, durante i quali non è stato semplice dipanare una matassa burocratica intrecciata non solo a livello locale, ma anche a Roma».

«Si tratta di un’opera importante – ha affermato il prefetto Cuttaia – che nonostante qualche contrattempo è stato un esempio di fattiva cooperazione». Parole di soddisfazione sono state espresse anche dal commissario della Provincia Castelli che ha sottolineato come l’infrastruttura «rivesta una funzione essenziale per questa parte dell’area metropolitana».

 

MARTELLAGO – Slitta di qualche giorno l’apertura del casello del Passante Martellago-Scorzè. In un primo momento dal municipio di Scorzè era trapelata la notizia del 3 marzo, ovvero martedì prossimo, anche se si attendeva il via libera ufficiale ma la società Concessioni autostradali venete (Cav) ha comunicato che si dovrà ancora aspettare.

E l’attesa dovrebbe durare almeno fino a metà del prossimo mese, anche se ancora, almeno a livello ufficiale, non c’è una data. Gli operai stanno ancora sistemando gli ultimi dettagli prima di dare il via libera alla circolazione e gli automobilisti dovranno portar pazienza.

Un tira e molla snervante che ha caratterizzato tutta l’opera, i cui lavori sono stati caratterizzati da una nebulosità preoccupante per i tempi. Ma l’attesa dovrebbe durare solo poche settimane, di certo entro Pasqua, in calendario quest’anno il 5 aprile.

Anche sulla questione pedaggi non ci sono cifre che girano e si è in attesa di conoscere quanto si pagherà per entrare o uscire dal casello; questo, infatti, è l’aspetto che più interessa i pendolari diretti ogni giorno verso Mestre, Padova o San Donà. I lavori del casello sono stati terminati il 30 novembre scorso e in questi tre mesi sono state sistemate le banchine, messi i cartelli stradali di accesso e uscita, fatti gli allacciamenti Enel e le altre rifiniture.

Alessandro Ragazzo

 

Gazzettino – Apertura del casello. Cav smentisce il sindaco.

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25

feb

2015

SCORZÈ – Non il 3 marzo ma nella seconda metà del mese: bisognerà aspettare ancora almeno tre settimane per vedere aperti il casello di Martellago-Scorzè e la nuova viabilità di adduzione.

Dalla segreteria dell’amministratore delegato di Concessioni Autostradali Venete, Piero Buoncristiano, ieri hanno infatti chiarito che non ci sarà alcuna apertura martedì prossimo, data peraltro mai diffusa né ufficializzata dalla società: era stato il sindaco di Scorzè, Giovanni Battista Mestriner, ad anticiparla come papabile, «ma in via ufficiosa» tiene a precisare.

Dalla Cav aggiungono anche che il casello sarà aperto dopo il 15 marzo, quindi nella seconda metà del mese, tempo di ultimare gli adempimenti tecnici, in primis quelli legati all’automazione delle stazioni d’esazione, a di acquisire le autorizzazioni.

Sarà la stessa Cav nei prossimi giorni a comunicare in via ufficiale il d-day e, ciò che più interessa gli utenti, il costo del pedaggio. Con l’entrata in funzione della nuova barriera, che completa le opere del Passante a sette anni dalla sua apertura (è l’ultimo casello che mancava), sarà aperta anche la nuova viabilità di collegamento compresa nel «pacchetto» e ultimata da tempo: la tangenziale nord, che dal casello si allaccia alla Castellana, a est, presso la Kelemata, attraversando via Cà Nove, Ponte Nuovo e Morosini e tagliando il centro di Martellago, e la bretella ovest, che dal casello si collega in via Boschi.

Per chiudere il quadro delle strade complementari concertate con i Comuni manca solo la «complanarina»: la bretella che collegherà casello e Moglianese, correndo parallela al Passante, e il cui iter è rimasto indietro essendo stata aggiunta in un secondo tempo, sarà realizzata da Veneto Strade con fondi Cav (6 milioni) e pronta tra un anno e mezzo-due.

Nicola De Rossi

 

Il terzo vagone della holding delle autostrade del Nord è la Cav, la concessionaria autostradale di proprietà di Regione e di Anas che gestisce il Passante di Mestre. Il progetto è ambizioso ed è stato messo sul tavolo dal ministro alle infrastrutture, Maurizio Lupi, che ha pure dato una scadenza: giugno 2015. Un progetto a cui già Autovie Venete e la concessionaria Brescia-Padova stavano lavorando. Ma sarebbe un´operazione incompleta, se non del tutto inutile, senza Cav. Che intanto in questi giorni, dopo la conferma della Regione al Cda presieduto da Tiziano Bembo, diventerà a breve la prima società italiana ad emettere i project bond.

IL POOL DI BANCHE. È arrivato nei giorni scorsi l´ultimo importante passaggio per i bond: il parere favorevole al rilascio delle garanzie da parte dei soci della concessionaria Cav, vale a dire Anas e Regione Veneto. Ora il Cda, che è in regime di proroga, dovrà prenderne formalmente atto nella seduta in calendario la prossima settimana per dare poi il via libera al pool di banche che ha vinto la gara per l´emissione dei titoli: Unicredit, Bnp Paribas, Royal Bank of Scotland, Banca Imi e la francese Société générale. La società di rating sono Moody´s e Fitch.

IL PROGETTO PILOTA. Si tratta della prima applicazione in Italia dei project bond, lo strumento introdotto nel 2006 e rilanciato dal Governo Monti. Il prestito obbligazionario ha lo scopo di ripagare gli oneri della costruzione del Passante che è costato 986 milioni di euro ed è stato inaugurato nel febbraio 2009. La concessionaria peraltro è competente anche sulla tangenziale e sul raccordo con l´aeroporto Marco Polo. Si è insomma decisa di avviare un´operazione finanziaria innovativa: invece di accedere un mutuo bancario per rifinanziare il debito, si punta a utilizzare il ricavato dalle emissioni obbligazionarie per appunto rimborsare il finanziamento ricevuto da Cassa depositi e prestiti e con il rimanente chiudere parzialmente il debito con Anas per il Passante. Il totale dell´operazione vale 830 milioni di euro per una durata di 15 anni. Ora gli ultimi passaggi tecnici in Cda e poi l´operazione finanziaria decollerà definitivamente.

LE TAPPE. Al di là di questo progetto finanziario, il mondo delle infrastrutture autostradali italiane sta tentando di cambiare ottica sotto la spinta del ministro Lupi che sostiene le aggregazioni tra concessionarie per vari scopi, primo tra tutti quello del mantenimento dei pedaggi fermi al palo. Un´operazione in cui crede fortemente anche il presidente della Brescia -Padova, Flavio Tosi. Come la concessionaria Autovie Venete: aveva dato mandato a un advisor di formulare le prime ipotesi di valutazioni economica- finanziaria per un avvicinamento tra appunto la società friulana e l´A4 che ha sede a Verona. Il progetto d´intesa, probabilmente una holding, dopo l´annunciato via libera del presidente della Regione, Luca Zaia, sta prendendo forma in Cav. C´è tempo fino a giugno per depositare al ministero un progetto di interessamento che potrebbe portare vantaggi comuni non solo in termini di proroga delle concessionarie. Sempre che dall´Europa arrivi l´ok alla manovra voluta dal ministro Lupi.

Cristina Giacomuzzi

 

L’inaugurazione del varco di Cappella porterà alla rimozione dei divieti a Spinea

I sindaci fiduciosi: «I territori saranno sollevati dal traffico di attraversamento»

SPINEA – C’è la data di apertura del casello di Martellago-Scorzè e c’è anche quella della rimozione del divieto di transito ai camion alla barriera di Crea di Spinea.

Per il Miranese la data da segnare sul calendario è il 3 marzo. Finalmente il Passante di Mestre diventa un sistema aperto, così com’era stato concepito: a distanza di sei anni dall’inaugurazione, si completa l’operatività dei tre caselli previsti, con l’apertura di quello intermedio e la piena operatività di quello a Crea.

Ma resta un’incognita su come tutto ciò inciderà sul territorio e la viabilità ordinaria.

Sulla carta, l’inaugurazione del casello di Scorzè e l’apertura al traffico pesante di quello di Spinea dovrebbero portare più benefici che altro. Ci sperano i sindaci, con un pizzico di scaramanzia che potrà essere messa da parte forse solo con i primi dati su come si modificheranno i flussi di traffico.

Silvano Checchin, primo cittadino di Spinea, conferma che il divieto ai camion superiori alle 7 tonnellate a Spinea verrà tolto non appena sarà aperto il casello di Cappella di Scorzè.

«Attualmente però», spiega, «non ci è ancora arrivata alcuna comunicazione ufficiale: non so dire se sarà proprio il 3 marzo o qualche giorno dopo».

Di sicuro il divieto che campeggia all’ingresso del casello e all’uscita dell’autostrada ha i giorni contati. Problemi, il nuovo transito di mezzi pensanti, non dovrebbe portarne: «Il divieto aveva senso di esistere, e per questo ci siamo imposti in questi anni, in un sistema non ancora a pieno regime», continua Checchin, «Da luglio 2009 (quando è stato aperto, ndr), a oggi, Spinea era l’unico ingresso per tutto il Miranese, da Vetrego a Scorzè. Ora che l’ultimo casello viene aperto, decade anche il divieto per i camion a Spinea, come previsto dagli accordi».

Anche il sindaco di Mirano Maria Rosa Pavanello auspica che l’apertura del varco di Scorzè-Martellago sollevi la città da parte del traffico pesante di attraversamento: «Per lo meno», spiega, «adesso i mezzi pesanti provenienti dalle zone industriali a nord del nostro comune, penso a Salzano e Noale, hanno un ingresso più vicino al Passante e non scenderanno a Mirano per imboccare il sistema A4-A57. Ricordo che l’unico casello aperto da subito e per molto tempo è rimasto solo quello Mirano, poi è arrivata Spinea, ma solo per le auto».

Come dire: la situazione, a partire da marzo, potrà solo che migliorare.

 

Sconosciuti gli importi dei pedaggi, da definire il progetto del bosco a mitigazione

Nuovo casello a Cappella, apertura fissata il 3 marzo

SCORZÈ – C’è la data di apertura del casello del Passante tra Martellago e Scorzè. Il via libera alle auto avverrà da martedì 3 marzo, anche se non si conosce ancora l’orario esatto. La comunicazione telefonica è arrivata in municipio a Scorzè e si attende ora quella ufficiale. Restano da risolvere delle incognite riguardo la mitigazione ambientale, anche se il sindaco Giovanni Battista Mestriner spera che gli alberi del bosco possano essere piantumati quanto prima.

Finiti i lavori del casello a cavallo del fiume Dese ancora il 30 novembre 2014, dopo che erano partiti a gennaio 2013, in questi mesi sono stati sistemati le banchine, i cartelli stradali di accesso e uscita, realizzati gli allacciamenti Enel e tutte le altre rifiniture. Sono pronte anche le tangenziali di accesso sulla Castellana, dalla rotonda di via Boschi per chi arriva da ovest, e quella in zona Kelemata per chi arriva da est.

In passato il casello ha scatenato diverse polemiche da parte dei comitati locali per la sua forma a diamante rovesciato e per le dimensioni: è stato costruito un viadotto lungo 575 metri per collegare l’entrata e l’uscita, oltre a quattro rotatorie per favorire l’innesto della circolazione in autostrada.

Quanto all’inaugurazione, il programma non è ancora stato definito, così come non è stata ancora stilata la lista delle autorità presenti. Ma è fuori di dubbio che arriveranno rappresentanti della Regione e dei Comuni di Martellago e Scorzè, interessati all’opera.

Ma ciò che interessa di più agli automobilisti è certamente quanto si pagherà per entrare e uscire dal casello. Ad oggi la domanda è ancora senza risposta perché non è arrivata la tabella delle cifre. La questione tocca nel vivo soprattutto i pendolari che si spostano da e verso Mestre, Padova e San Donà.

C’è poi il capitolo bosco, ovvero l’area da 10 ettari che sorgerà attorno al casello, richiesta dal Comune di Scorzè. Dalla Regione arriverà un finanziamento di 150 mila euro per realizzarlo. Ora il Consorzio di bonifica Acque Risorgive preparerà uno studio su come sistemare le aree in funzione delle vasche per contenere le piogge abbondanti. A Veneto Agricoltura, invece, il compito di redigere il progetto e decidere quando posizionare gli arbusti che saranno di due tipi: uno da mettere nelle zone più ribassate, l’altro in quelle più alte. A giorni il Comune entrerà il possesso delle superfici. Scorzè spera di definire il progetto di mitigazione ambientale in due, massimo tre mesi, mentre la posa degli alberi arriverà tra primavera e l’estate.

Alessandro Ragazzo

 

L’opera, progettata nel 2012, coinvolge anche il comune di Martellago ed è costata circa 64 milioni di euro

Il casello della frazione di Cappella, Scorzè-Martellago, sarà inaugurato il 3 marzo. L’annuncio non è del tutto ufficiale ma l’indiscrezione è trapelata ieri negli uffici comunali di Scorzè. Un’opera progettata nel maggio del 2012 e che coinvolge due comuni limitrofi, Scorzè e Martellago, del costo di oltre 64 milioni comprensivo di 37 milioni di euro per i caselli, 11 milioni per i collegamenti, 10 milioni per gli espropri e acquisizioni e 3 milioni di progettazione.

Il casello è composto da due stazioni di esazione con 5 ingressi ciascuna, un sovrappasso di 13 metri di altezza in coincidenza dell’intersezione tra Passante e fiume Dese, un ponte sul Dese, strade di collegamento per circa 4 km e 5 rotonde.

Per le opere complementari la settimana scorsa il consiglio comunale ha dato via libera alla convenzione per la realizzazione della bretella di collegamento tra la stazione autostradale e la strada provinciale Moglianese. Complanare del costo di 5.795. 459 che verrà realizzata e gestita dalla Società Veneto Strade sulla base del progetto definitivo predisposto dall’Anas.

Sarebbero a buon punto anche gli accordi per la mitigazione ambientale della zona che circonda il casello e del cosiddetto bosco di Cappella su progetto di studio del Consorzio di Bonifica Acque Risorgive. Verranno sistemate pure le vasche di contenimento in caso di sovrabbondanza di pioggia. Entro breve tempo incontro, come ha detto il sindaco Giovanni Battista Mestriner , con Veneto Agricoltura per il progetto del cosiddetto bosco di Cappella e la piantumazione degli alberi finanziata con 150.000 euro dalla Regione Veneto su un’estensione di 10 ettari. Probabilmente la messa dimora delle piante avverrà al termine dell’estate per garantire l’integrità delle essenze arboree.

 

Nuova Venezia – Scorze’. “Complanari, rischio smog”.

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13

feb

2015

Traffico a Scorzè. La capogruppo Gianna Manente mette sulla graticola il sindaco

«Non ha previsto barriere e collegamenti». Lui: «Tutta colpa del suo partito»

Il Pd accusa Mestriner

SCORZÈ – Zero barriere, niente mitigazioni e nemmeno collegamenti da e per il casello. Piovono accuse dalla minoranza in Consiglio a Scorzè sulla viabilità locale a poche settimane dall’apertura al traffico del tornello al confine con Martellago.

Lunedì il parlamentino era chiamato ad approvare la convenzione con Cav, Anas e Veneto Strade per completare la bretellina a fianco del Passante che collegherà la Moglianese (zona via Ariosto) al casello autostradale.

Ma la discussione si è spostata su altri temi, con il Pd, soprattutto, che ha imputato alla maggioranza di non aver fatto abbastanza per difendere il territorio. I primi affondi sono arrivati dal capogruppo del Partito Democratico, Gianna Manente. «Ci sono ancora delle questioni che preoccupano» esordisce «perché manca ancora un collegamento tra la Crosarona e la Noalese, in zona via Milano. Inoltre la complanarina sarà aperta fra un paio d’anni e nel frattempo dovremmo tribolare. Intanto cosa faremo in questo grande lasso di tempo? Scorzè come sopporterà i nuovi flussi di traffico? E lo smog e i rumori che livelli avranno? Mi auguro siano fatti dei puntuali rilievi, specie vicino alle scuole e negli ambienti parrocchiali».

Finito? No, perché Manente punta il dito contro la maggioranza sui problemi che potrebbe avere Cappella. «La complanarina sarà costruita a pochi passi dal centro del paese», spiega Manente, «e attirerà tutto il traffico, pesante o leggero che sia, da Mogliano. I veicoli da Castelfranco graveranno su via Milano e non ci sarà un collegamento tra il casello e l’ospedale di Mestre. Siamo privi di mitigazioni ambientali: i residenti di via Ariosto, via Verdi e via Marco Polo stanno ancora aspettando le barriere fonoassorbenti».

Il consigliere della lista Scattolin-sindaco Maurizio Civiero si augura che presto le strade siano costruite. «Manca da risolvere il nodo del Pioppeto a Salzano» osserva «perché non si è scelto di fare l’arteria parallela a via Volta».

Mestriner tenta di difendersi e cerca di buttarla sul personale. «Manente», replica, «convinca il Pd di Mestre a farci fare il collegamento con Mestre, faccia altrettanto a Salzano per risolvere il nodo del Pioppeto e a Noale per unire via Milano con la Crosarona. Il Pd di Mestre è contrario a tutto e ci ha fatto spostare la rotonda di via Ponte Nuovo rendendola pericolosa. Il bosco sarà fatto, perché le aree sono state espropriate e abbiamo 150 mila euro di finanziamento regionale. Sulle barriere dove c’è un avvio del procedimento verso Cav affinché le installi».

Alessandro Ragazzo

 

SCORZÈ –  Approvata a maggioranza in consiglio comunale la convenzione per la progettazione e realizzazione della bretella di collegamento tra la stazione autostradale Martellago-Scorzè e la provinciale Moglianese.

Il documento viene stipulato tra Concessione autostradali venete (Cav), l’Anas, Veneto Strade, il Comune di Martellago e il Comune di Scorzè dove l’arteria continuerà nella zona della frazione di Cappella quasi parallela al passante. La bretella dovrebbe convogliare l’eventuale aumento del traffico pesante che si avrà con l’apertura del casello lungo la Moglianese. Il nuovo passaggio verrà realizzato e gestito da Veneto Strade sulla base del progetto definitivo predisposto dall’Anas. Costo complessivo dell’opera euro 5.795.459.

(R.Fav)

 

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