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ASOLO. Minoranze sul piede di guerra sfiduciano il sindaco Baldisser. Una mozione di sfiducia firmata da tutti e otto i consiglieri è stata depositata nei giorni scorsi in comune. Tutti compatti dal capogruppo di Progetto Asolano, Gino Gregoris, ai consiglieri del gruppo indipendente Enrico Primon, Nico Basso, Morris Silvestrini. Firmatari della mozione anche il capogruppo di Insieme per Asolo Daniele Ferrazza e Moris Dametto e i consiglieri di ConTe Franco Dalla Rosa e Gianmarco Brolese. Nel documento molto dettagliato hanno sottolineato che

«il comportamento del sindaco ha leso illegittimamente il diritto dei consiglieri».

Tutto è iniziato con il consiglio comunale straordinario dello scorso 8 maggio dove si sarebbe dovuto discutere del tanto contestato piano di assetto del territorio (pat). In quell’occasione la maggioranza Lega nord Vita aveva disertato mentre il sindaco e il suo vice Federico Dussin dopo l’appello avevano abbandonato immediatamente la seduta.

«Il volontario abbandono del consiglio comunale da parte del sindaco», scrivono le minoranze, «motivato con la sua appartenenza al gruppo di maggioranza, costituisce una grave violazione dei suoi doveri istituzionali».

Le minoranze inoltre hanno contestato alla Baldisser di non aver mai convocato i capigruppo nonostante varie promesse, di non vigilare sul funzionamento delle Commissioni consiliari che da anni non vengono convocate e di non rispondere alle interrogazioni e mozioni nei termini previsti dallo statuto comunale e dalla legge.

(v.m.)

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ASOLO. Una raccolta firme per fermare il nuovo piano di assetto del territorio (Pat) presentato nelle scorse settimane dalla giunta Baldisser. Promotrice dell’ iniziativa è la presidente di Italia Nostra, Renata Giordani che nei giorni scorsi ha inviato una lettera al sindaco Baldisser opponendosi al la colata di cemento. La missiva è stata mandata anche al presidente della Regione, Luca Zaia, al presidente della Provincia, Leonardo Muraro e al ministro dei beni culturali Massimo Bray.

«Asolo è una perla dobbiamo salvarla da questo scempio», sottolinea la presidente, «per l’amore e il rispetto che dobbiamo a questa città, una tra le più belle d’Italia, conosciuta e ammirata dal mondo intero».

La scelta della giunta Baldisser di adottare il nuovo Pat è da settimane oggetto di contestazione. Il piano prevede una nuova area industriale con la costruzione di nuovi capannoni, villette o enormi condomini.

È arrivata a quota 1.085 firme la petizione on line lanciata in difesa della città dei cento orizzonti dal gruppo consiliare di minoranza Insieme per Asolo.

Vera Manolli

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Tribuna di Treviso – Territorio. Ma Zaia dove vive?

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

14

mag

2013

Spesso i politici dicono e fanno cose con lo scopo di accattivarsi la simpatia dei cittadini elettori, prestando molta attenzione a non urtare le sensibilità e le suscettibilità, evitando scomodi argomenti che potrebbero far perdere qualche voto al loro partito o coalizioni (soprattutto in tempi di elezioni). Forse è per questo che ogni tanto a spot leggo: Zaia “stop al cemento nel Veneto” o ancora sempre il nostro governatore :”Sono sempre più convinto che il futuro del nostro territorio sta nel saldo zero di cemento…..”. Ebbene poi sempre qualche pagina più in là dello stesso giornale (la tribuna) si parla dello scempio che si vuole fare ad Asolo, degli scarichi contaminati del Sile ed ancora tra Refrontolo e Tarzo quaranta ettari di bosco venduti e rasi al suolo per far posto ai vigneti. Non se ne può più. Ma Zaia dove vive? Venga ai consigli comunali di Asolo , venga a Montebelluna dove non si parla più del nuovo centro commerciale voluto sì dalla precedente amministrazione (osteggiato prima delle elezioni dal futuro sindaco leghista), ma ora per far cassa si può anche aumentare la cubatura di cemento finale. Nei mesi scorsi anche la confindustria, la confcommercio, la confartigianato e la confcooperative si erano espresse con :”Basta sprecare territorio in Veneto”, e chiedevano alla regione l’impegno ad affermare un modello di sviluppo basato non più sul consumo di suolo, ma sulla valorizzazione delle città e dei territori e tra i punti fondamentali esercitare un maggior controllo sugli enti locali in materia di nuovi insediamenti. Zaia faccia questo e solo allora i cittadini elettori lo ringrazieranno.

Michele Solbiati coordinatore Idv Treviso

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Tribuna di Treviso – Asolo, commissione straordinaria sul Pat

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14

mag

2013

ASOLO – Ancora polemiche sul nuovo piano di assetto del territorio di Asolo. E in difesa della città dei cento orizzonti minacciata da una colata di cemento, scende in campo il gruppo consiliare provinciale del Partito democratico. «Che fine ha fatto il Pat di Asolo»? A chiederselo è l’intero gruppo che intanto ha richiesto la convocazione di una commissione straordinaria che coinvolga anche un rappresentante del gruppo di progettazione e l’assessore all’urbanistica (vicesindaco Federico Dussin).

«Non vogliamo che il passaggio in giunta provinciale sia solo procedurale e costituisca una mera ratifica delle scelte fatte dal Comune», spiegano i consiglieri, «La delicata situazione di Asolo, il suo inestimabile valore architettonico e paesaggistico devono essere preservati da scelte urbanistiche attente e capaci di tutelare al meglio il territorio».

Insomma anche per il gruppo provinciale consultazione e concertazione «devono essere alla base di qualsiasi scelta urbanistica e in questo caso l’impressione è che siano completamente mancati». Intanto ieri mattina è stato fissato per venerdì 28 maggio l’incontro con la commissione urbanistica provinciale nella sala consiliare della Provincia di Treviso. Sale l’attesa invece per l’incontro pubblico sul contestatissimo nuovo piano di assetto del territorio presentato dalla giunta Baldisser, che si terrà domani alle 20.30 nella sede della Fornace di Confartigianato Asolo Montebelluna. Organizzato dal Comitato Asolo Viva alla serata parteciperanno oltre alle minoranze anche le associazioni di categoria Unindustria, Ascom, Confartigianato, CNA, Coldiretti.

«Purtroppo l’amministrazione comunale ha espresso senza riserve il proprio diniego a partecipare all’incontro» spiegano «rimarrà, quindi, una sedia vuota».

Vera Manolli

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Gazzettino – Asolo. Al Sant’Artemio il Pat delle polemiche

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14

mag

2013

ASOLO – La richiesta era partita dal gruppo consiliare Pd. Discussione il 28

Sarà al centro della commissione urbanistica provinciale

ASOLO – Da Palazzo Beltramini al Sant’Artemio. Il Pat di Asolo esce dal centro storico per approdare in Provincia. Nel senso che lo strumento urbanistico asolano, al centro in queste settimane di violentissime polemiche amministrative e politiche, sarà ora preso in consegna da autorità amministrative che finora non si erano espresse sulla delicata questione. Il 28 maggio, su richiesta del gruppo consigliare del Pd asolano, il Pat sarà dunque al centro della riunione della commissione urbanistica provinciale. Intanto gli stessi consiglieri provinciali del Pd, a conferma che il dibattito sul Pat asolano è uscito dalla sua sede “naturale”, si stanno muovendo per cercare di saperne di più. La situazione di Asolo infatti, è l’oggetto della richiesta di convocazione di una commissione straordinaria che coinvolga anche un rappresentante del gruppo di progettazione e dell’assessore competente della città dei cento orizzonti.

«Non vogliamo che il passaggio in giunta provinciale sia solo procedurale e costituisca una mera ratifica delle scelte fatte dal Comune. La situazione di Asolo e il suo inestimabile valore architettonico e paesaggistico devono essere preservati da scelte urbanistiche attente e capaci di tutelare al meglio il territorio»

è il commento del gruppo consiliare.

«Consultazione e concertazione devono essere alla base di qualsiasi scelta urbanistica e in questo caso l’impressione è che siano completamente mancati. La Provincia non può sottrarsi al proprio ruolo di regista della pianificazione territoriale limitandosi a confermare le scelte compiute dal Comune senza valutarle rispetto agli obiettivi generali del Ptcp»,

concludono i consiglieri.

Gabriele Zanchin

 

Brussa, vigilanza continua

Oltre mille firme in Provincia contro il progetto ma la mobilitazione non si ferma

La notizia dello stralcio dal Piano di assetto del territorio del villaggio turistico previsto in località Brussa è stata accolta con soddisfazione dalle associazioni ambientaliste del territorio che in questi mesi avevano chiesto a gran voce di eliminare il progetto dallo strumento urbanistico del Comune.
Proprio ieri, peraltro, subito dopo la chiusura dell’accordo parziale sul Pat di Caorle, il vicepresidente provinciale Mario Dalla Tor ha ricevuto i delegati di Legambiente Veneto, Associazione per la laguna di Caorle e Bibione, Comitato Difesa Territorio Caorle, che hanno presentato le 1140 firme raccolte durante il «Vallevecchia Day» per promuovere la nascita del parco lagunare e per sollecitare lo stralcio dal pat del villaggio turistico di Brussa, giudicato pericoloso per la preservazione della vicina Valle Vecchia.
Secondo Marco Favaro, rappresentante dell’Associazione per la laguna, la notizia dello stralcio del campeggio è incoraggiante «e va riconosciuto l’impegno del vicepresidente Dalla Tor, tuttavia continueremo a vigilare affinché alle promesse seguano i fatti. Purtroppo l’esperienza ci insegna che ciò che esce dalla porta, una volta calmatesi le acque, spesso rischia di rientrare dalla finestra».
Per quanto riguarda la riduzione delle volumetrie, il taglio approvato, pur apprezzato, è sicuramente insufficiente rispetto alle attese ed «anche rispetto all’obbiettivo di sostenibilità economica, ambientale e sociale del Pat che è ben lontano dal raggiungimento».
Le firme raccolte durante il «Vallevecchia Day» saranno consegnate la prossima settimana anche al sindaco di Caorle Luciano Striuli.

 

Gazzettino – Asolo, un bilancio avvelenato

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11

mag

2013

LA POLEMICA – L’opposizione non ha digerito l’uscita di scena della maggioranza dalla prima seduta

Il doppio Consiglio dà l’ok al documento finanziario condizionato dalle tensioni sul Pat

Il bilancio, quello consuntivo, è ok. Quello politico va ko. Un’altra serata ad alta tensione quella di giovedì sera ad Asolo nel consiglio comunale bis convocato per la discussione del documento finanziario 2012. Un Consiglio arrivato dopo la tragicomica serata di mercoledì convocata dalle minoranze per la discussione del Pat, disertata dalla maggioranza, sindaco compreso. Una decisione che ovviamente ha condizionato, l’indomani, gli interventi dei consiglieri di minoranza andando a tratti ad offuscare anche i numeri dello stessi bilancio. Bilancio che rispetta il patto di stabilità, come ha spiegato l’assessore Federico Dussin e ribadito dal revisore dei conti De Martin che ha anche consigliato l’utilizzo di parte dell’avanzo di amministrazione, un milione 145mila euro, per estinguere i mutui pregressi. «Nel 2012 abbiamo rispettato il patto -ha spiegato Dussin- ma quest’anno serve un miracolo». E ci vorrà un quasi miracolo anche per far fronte alla pioggia di critiche che continua ad arrivare sulla risicata maggioranza (9 a 8) che dovrà ora superare lo scoglio del Pat inasprito dall’atteggiamento assunto dalla maggioranza nel consiglio-farsa di mercoledì. «È un fallimento politico -ha tuonato Gianmarco Brolese dai banchi dell’opposizione- ed è squallido quello che state facendo con il Pat per far quadrare i conti». Duro anche se pacato il commento di Gino Gregoris: «Un comportamento che mortifica le istituzioni e che crea nausea e disgusto perché il Pat esige un confronto. Per quanto concerne il bilancio, ci sono degli artifizi contabili e così si giustifica la fretta di approvare il Pat: avere le risorse necessarie per risanare». L’ex assessore, ora all’opposizione, Enrico Primon apre con un ricordo dello scomparso segretario comunale Renato Coppe prima di passare ad uno sferzante giudizio sul bilancio: «Il patto di stabilità è stato rispettato solo con degli artifizi». Infine Nico Basso, anche lui ex assessore ora all’opposizione: «Mi sento umiliato come asolano. Mai nessun sindaco era arrivato ad abbandonare il consiglio comunale per seguire la maggioranza».

 

 

approvato il pat di caorle

CAORLE. Il Piano di assetto territoriale di Caorle, torna a far parlare di sé. Un Pat ricco di progetti e nuove idee che proprio ieri ha visto la firma dell’assessore provinciale Mario Dalla Tor e del sindaco di Caorle Luciano Striuli. «La firma di oggi (ieri) è di grande significato perché riguarda lo sviluppo strategico di Caorle», dice Dalla Tor, «è nostra volontà tutelare il territorio e qualificarlo con concrete opportunità di rilancio occupazionale, prevedendo un ambiente più tutelato». Tra tutti i progetti presenti nel piano, quello che più ha destato interesse negli ultimi anni riguarda la realizzazione, nell’area di Brussa, di un villaggio turistico da 6750 posti letto. Progetto che, sin dagli inizi, ha visto gli strali di Legambiente, perché avrebbe un impatto devastante sulla vicina zona di Valle Vecchia e, secondo molti operatori turistici, avrebbe uguale effetto sull’economia turistica di Caorle. La decisione finale vede uno stralcio dal progetto iniziale di un’area di 50 ettari e una riduzione in varie zone della volumetria di Piano, per complessivi 205 mila metri cubi di volume. «È un risultato importante per Caorle, anche se avremmo voluto che le previsioni rimanessero inalterate», dice il sindaco Luciano Striuli, «abbiamo comunque preso atto della volontà della Provincia di rinviare il dimensionamento del campeggio ad un successivo accordo e condiviso la necessità di ridurre il consumo del suolo». Ma continuano le proteste: 1140 le firme raccolte da Legambiente contro la costruzione del villaggio e presentate proprio ieri in Provincia.

«Siamo contenti per lo stralcio del progetto», dice Marco Favaro di Legambiente, «ma è insufficiente la riduzione di volumetria proposta. Siamo ancora ben lontani dall’obiettivo di sostenibilità economica, ambientale e sociale».

Gemma Canzoneri

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ASOLO. Contro la colata di cemento si schiera anche il Fai che invia una lettera al sindaco Baldisser e al presidente della Provincia Leonardo Muraro. Il Fondo ambiente italiano contesta il nuovo piano di assetto del territorio che la giunta vuole adottare.

«Dalla relazione ambientale preliminare risulta che il territorio di Asolo è oggi fortemente antropizzato e caratterizzato da un’edificazione diffusa che ha determinato un elevato consumo della risorsa suolo»,

scrive la responsabile dell’ufficio ambiente e paesaggio Costanza Pratesi che nei prossimi giorni farà un sopralluogo in città. Il rapporto dell’associazione registra un elevato livello di criticità ambientale legato a una serie di fenomeni senza sottovalutare dei forti fattori di rischio geologico e idrogeologico che caratterizzano il territorio comunale classificato come zona sismica, un territorio ad elevato rischio idraulico e di franosità.

«Nell’analisi del sistema insediativo emergono un sovradimensionamento delle aree urbanizzate e un elevato consumo di suolo in rapporto alle effettive necessità insediative»,

continua la responsabile,

«L’edificazione periurbana ha determinato un impoverimento del paesaggio urbano che necessiterebbe una riorganizzazione che difficilmente può conciliarsi con i 135 mila metri quadri di nuove edificazioni sommati ai 150 mila già previsti dal piano regolatore generale».

L’associazione dice basta con la cementificazione selvaggia del territorio e porta avanti la battaglia per il recupero delle aree dismesse.

«Ricordiamo l’importanza della condivisione della progettualità e della pianificazione con la cittadinanza», chiude la responsabile, «Quest’aspetto rientra tra i criteri generali di sostenibilità dei piani stabiliti dalla Regione Veneto che includono anche la riduzione dell’utilizzo di risorse non rinnovabili e il mantenimento e il miglioramento del suolo e delle risorse idriche, elementi che nel piano appaiono trascurati».

Vera Manolli

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Asolo. La maggioranza fa saltare il dibattito in aula sul Pat “Progetto” prepara la mozione per cacciare la giunta

ASOLO. Gelo a palazzo Beltramini dopo la scelta della maggioranza di boicottare il consiglio comunale sul Pat. Le minoranze attaccano la giunta Lega nord Vita e pensano a una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Baldisser. Ha almeno un buon motivo il capogruppo di Progetto Asolano Gino Gregoris per farsi portavoce della sfiducia che avrebbe intenzione di depositare in comune.

«Un sindaco “di tutti”, come si era definita la Baldisser il giorno dell’insediamento», spiega Gregoris, « non può rifiutare di partecipare a un consiglio comunale chiesto dalle minoranze e non se ne può andare per far mancare il numero legale e impedire i lavori. Il sindaco ricopre un ruolo di garanzia per tutti i consiglieri comunali e per i cittadini e non può essere di parte nello svolgimento dei suoi doveri istituzionali».

Un tema scottante quello del nuovo Pat che mercoledì sera si sarebbe dovuto discutere. Il dibattito si è concluso con una seduta lampo durata appena 7 minuti. I consiglieri di minoranza avevano chiesto un consiglio comunale straordinario per poter finalmente esaminare e discutere i contenuti del nuovo piano di assetto del territorio. Dopo un tira e un molla tra il sindaco e le opposizioni finalmente si è arrivati a mercoledì sera per discutere il Pat. Erano desolatamente vuoti i banchi della maggioranza fatta eccezione di quelli del sindaco e del suo vice Federico Dussin. I due sono rimasti giusto il tempo di leggere un comunicato dove la Baldisser ha dichiarato di ritenere »prematuro un esame del Pat» aggiungendo che doveva essere ancora approfondito e discusso con le associazioni di categoria.

«Il comportamento assunto mercoledì sera dalla maggioranza e dal sindaco in particolare è stato molto grave poiché ha manifestato una mancanza di rispetto verso l’istituzione comunale, verso i gruppi consiliari di minoranza e verso i cittadini presenti»,

sottolinea Gregoris.

«Questa giunta», ha dichiarato il capogruppo di ConTe, Franco Dalla Rosa, «ha dimostrato l’incapacità di affrontare l’argomento». «Quanto accaduto costituisce una grave ed inammissibile violazione dei fondamentali principi istituzionali»,

riflette il consigliere Gregoris il giorno dopo la seduta lampo,

«Per questo ho avviato una valutazione con gli altri consiglieri per formalizzare una mozione di sfiducia contro il sindaco».

Vera Manolli

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Incontro pubblico con le categorie mercoledì alle 20.45

ASOLO – Il Comitato Asolo Viva ha organizzato per mercoledì 15 maggio alle 20.30 nella sala hangar della Fornace un dibattito pubblico sul nuovo Pat. Parteciperanno oltre alle minoranze consiliari anche le associazioni di categoria (Unindustria, Ascom, Confartigianato AsoloMontebelluna, Cna, Coldiretti).

«Dalla giunta Baldisser invece è arrivato un secco diniego a partecipare all’incontro», spiega il comitato, «Rimarrà una sedia vuota, proprio quella di chi doveva, forse più di altri, spiegare ai propri cittadini, amministrati ed elettori le ragioni di questo Pat».

(v.m.)

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