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Gazzettino – Asolo. Pat in Consiglio: il sindaco se ne va

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9

mag

2013

ASOLO – Furiosa la reazionde dell’opposizione: «È una vergogna». Questa sera nuova seduta

La maggioranza non si presenta, la Baldisser legge un comunicato e poi abbandona l’aula

FANTASMA – Seduta in municipio disertato dai consiglieri di maggioranza: senza numero legale salta ancora la discussione del piano di assetto territoriale

Seconda fumata nera. Il consiglio comunale di Asolo convocato per la discussione del Pat è stato di nuovo sospeso. Ieri sera dopo appena dieci minuti il segretario ha chiuso l’attesa seduta del consiglio comunale che aveva in programma la discussione del piano di assetto territoriale davanti a più di una cinquantina di cittadini. All’appello mancavano all’appello tutti i consiglieri comunali di maggioranza ed il sindaco Loredana Baldisser si è limitata al leggere un comunicato a nome del suo gruppo: «Nelle seduta precedente (10 aprile) il consiglio comunale all’unanimità aveva rinviato la seduta per la discussione del Pat. Il documento letto diceva che il rinvio era stato deciso per permettere una più ampia discussione anche con le parti sociali e le categorie al fine di migliorare il piano stesso. Contemporaneamente sono stati sollevati dubbi di legittimità relativi ai professionisti incaricati che gli uffici comunali stanno ancora approfondendo. Anche per questo motivo avevamo chiesto alle opposizioni di ritirare la richiesta di convocazione ma non è successo. Siccome noi vogliamo portare la discussione del Pat su argomenti certi e dopo aver affrontato l’argomento anche con le categorie sociali, i due gruppi che compongono la maggioranza, Lega Nord e Vita, decidono di non partecipare alle discussione». E così il sindaco seguita dagli assessori si è allontanata dall’aula tra lo sbigottimento generale.
Furiosa la reazione dell’opposizione. «Questa non è la nostra Lega, vergogna», ha tuonato Nico Basso, ex assessore ed ex leghista. Il segretario ha faticato a a mantenere l’ordine: c’era un consiglio da chiudere e mancava un presidente. «Tocca al consigliere anziano formalizzare la chiusura del consiglio», ma Nico Basso si è rifiutato, così come Enrico Primon prima e poi Dalla Rosa, Brolese e Gregoris. Alle 20.43 in qualche modo è calato il sipario su un consiglio comunale senza precedenti, dove tutti si devono fare un esame di coscienza. Magari a cominciare da stasera dove nel consiglio bis è prevista l’approvazione del conto consuntivo.

 

 

ASOLO. Consiglio comunale straordinario sul Pat: la maggioranza diserta l’appuntamento e fa saltare l’assemblea. Un’assemblea durata in tutto 7 minuti d’orologio, tra le proteste dei cittadini e del comitato “Asolo Viva” che stavano assistendo tra i banchi del pubblico. Il sindaco Loredana Baldisser ha comunicato che i consiglieri della maggioranza non si sarebbero presentati al consiglio.

L’ex assessore Nico Basso, ora nel gruppo misto, non le risparmia ai suoi ex colleghi e attacca:

«È stata l’ennesima pagliacciata della maggioranza. Mi vergogno di essere rappresentato da questo sindaco che non rappresenta più nemmeno la Lega Nord».

Ora alle battagliere minoranze di Asolo non resta che pianificare una nuova strategia per fermare la colata di cemento.

La battaglia è quella contro il via libera alla costruzione di villette, condomini e capannoni per 350 mila metri cubi ai piedi della Rocca. Un’operazione criticata da moltissimi cittadini e anche da numerosi addetti ai lavori che hanno sottoscritto una petizione contro il piano. Da ricordare, oltre alla contrarietà delle associazioni di categoria della zona, anche la presa di distanza dal progetto di alcuni noti professionisti inizialmente coinvolti in qualità di consulenti esterni. Due nomi, quello di Marino Folin, ex rettore dello Iuav, e di Franco Mancuso.

La battaglia continua questa sera al consiglio comunale convocato per discutere, tra le altre cose, il consuntivo di bilancio del 2012.

Vera Manolli

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Gazzettino – Asolo. Pat, la seduta consiliare ora raddoppia

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8

mag

2013

ASOLO – (g.zan.) Doppia seduta consiliare questa sera e domani sera ad Asolo, ma a tenere banco oggi sarà l’approvazione del Pat. Una prova del nove per la giunta guidata da Loredana Baldisser che, a sorpresa, ha convocato il consiglio comunale in due serate distinte. Oggi alle 20,30 è previsto l’esame e la discussione del piano di assetto territoriale, così come richiesto però dai consiglieri di minoranza Ferrazza, Dametto, Dalla Rosa, Brolese, Gregoris, Primon, Basso, Silvestrini. Una richiesta che voleva sollecitare la giunta ad un confronto, magari prima in commissione, per tentare di ricucire uno strappo apparso evidente nella seduta consiliare del 10 aprile quando circa 300 persone assieparono il municipio per assistere alla discussione del documento urbanistico fortemente criticato; la seduta fu sospesa anche per questioni di ordine pubblico, ma non solo. Ora questa nuova convocazione che si preannuncia incandescente visto che il sindaco, pur con una maggioranza risicatissima (un solo consigliere in più) vuole evadere la questione a tutti i costi. Anche perché domani il Consiglio tornerà a riunirsi per la discussione del bilancio consuntivo 2012 e per una variante al prg.

 

Tribuna di Treviso – Pat di Asolo Consiglio e dibattito

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8

mag

2013

ASOLO – Nuovo piano di assetto del territorio: attesa per il consiglio comunale di stasera. E in difesa di Asolo oggi alle 20.30 nella biblioteca a Caerano si terrà l’incontro pubblico organizzato dall’associazione Archeostorica Cayran. L’iniziativa ha raccolto le adesione del Wwf Montebelluna, del Gruppo Naturalistico Bellona Montebelluna e del Fai Sezione di Treviso. Il capogruppo di Insieme, Daniele Ferrazza farà gli straordinari: prima a Caerano con il comitato civico “AsoloViva” e poi ad Asolo. Una serata di sensibilizzazione generale e un dibattito sulla specifica questione e sulla conservazione del paesaggio. Ad Asolo si svolgerà il consiglio comunale monotematico per discutere del nuovo Pat, chiesto dagli otto consiglieri di minoranza. Questa sera si parlerà delle linee generali dello strumento urbanistico. Presentato nelle scorse settimane dal vicesindaco Federico Dussin alle minoranze, il piano di assetto del territorio prevede una colata di cemento pari a 350 mila metri cubi proprio ai piedi della Rocca. Contro l’edificazione massiccia ad Asolo sono scattate subito le contestazioni da parte dei cittadini, delle minoranze e delle associazioni di categoria. In difesa di Asolo è stata lanciata in rete da parte delle minorane una petizione online dove hanno aderito personaggi illustri come il neo ministro ai beni culturali Massimo Bray e l’ archeologo Salvatore Settis.

Vera Manolli

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CAMPAGNA LUPIA. I Pat di Campagna Lupia e Campolongo firmati in Provincia. Il Pat di Campagna Lupia è uno strumento urbanistico che incide su un territorio che si caratterizza per la presenza di un sito archeologico a Lova e di un’oasi del Wwf a Lughetto, oltre alla sede del Gal Antico Dogado, una postazione naturalistica della Provincia. Il Pat riguarda i circa 50 km quadrati di laguna compresi nel territorio di Campagna Lupia, che si estendono lungo un tratto di quasi 10 km di gronda lagunare. Per il sindaco Fabio Livieri «il Pat ci permette di valorizzare le peculiarità del nostro territorio e, in particolare, l’ambiente lagunare che va adeguatamente tutelato». Anche per il Pat di Campolongo soddisfazione da parte del sindaco Alessandro Campalto: «L’approvazione dello strumento urbanistico è il risultato di un buon lavoro portato avanti tra Provincia e Comune, nella condivisione degli stessi obiettivi, per un disegno del futuro territorio orientato più alla qualità che alla quantità. I nuovi insediamenti saranno realizzati con una tipologia di alta qualità e nel rispetto ambientale; lo slogan è infatti “Paesaggi del Brenta”».

(a.ab.)

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Gazzettino – Asolo. Pat: venti di guerra in Consiglio

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5

mag

2013

ASOLO – Mercoledì seduta straordinaria sul piano d’assetto del territorio

SENZA PACE – Il piano urbanistico di Asolo

Torna in Consiglio il Pat (Piano d’assetto del territorio) della discordia di Asolo. Ma non si è attenuata la bufera che ha aveva costretto il sindaco Loredana Baldisser, di fronte ai 3/400 cittadini che avevano affollato il municipio, a rinviare l’argomento un mese fa.
Il primo cittadino ci proverà ancora mercoledì, alle 20.30, quando l’esame del Pat sarà l’unico punto all’ordine del giorno del Consiglio. Il piano urbanistico ha fin qui avuto un percorso alquanto burrascoso. E da inizio aprile la situazione non sembrano essere cambiate. A confermarlo è l’esponente di minoranza Gino Gregoris:

«Il sindaco Baldisser – attacca – si era impegnata, su richiesta dei consiglieri di minoranza, a portare il Pat in Commissione urbanistica per studiarlo, approfondirlo e discuterlo. Dopo una settimana senza notizie, il 18 aprile i consiglieri d’opposizione hanno fatto protocollare una richiesta di Consiglio straordinario per l’esame e discussione del piano urbanistico. L’abbiamo fatto sulla base della legge che obbliga il sindaco a convocare il Consiglio se a chiederlo è un quinto dei consiglieri. Il 30 aprile Baldisser – aggiunge Gregoris – ci ha inviato una lettere chiedendoci di ritirare tale richiesta. Il motivo? La considerava prematura visti gli incontri pubblici che la Giunta voleva convocare sul Pat. Abbiamo rispedito al mittente la proposta del sindaco che ha così convocato un Consiglio straordinario per discutere del Pat».

Nei bar e nelle piazze di Asolo, in queste ore, non si parla d’altro. Un segnale che l’8 maggio si annuncia un altro Consiglio incandescente.

 

ASOLO –  Il sindaco Baldisser accetta la richiesta degli otto consiglieri di minoranza di un consiglio comunale per discutere il nuovo Pat. E fissa la data della seduta dedicata al piano di assetto del territorio: si terrà mercoledì 8 maggio alle 20.30. Dopo la lettera dei giorni scorsi in cui Loredana Baldisser chiedeva alle minoranze di ritirare la richiesta di un consiglio comunale straordinario, la sindaca fa un passo indietro. Si era impegnata, su richiesta di tutti e otto consiglieri di minoranza, a portare il tanto discusso piano di assetto del territorio in commissione urbanistica per un adeguato esame. Dopo una settimana di silenzio da palazzo Beltramini, il 18 aprile scorso le minoranze hanno protocollato una richiesta di consiglio comunale straordinario per l’esame e discussione del Pat. La legge prevede che in caso di richiesta di convocazione da parte di un quinto dei consiglieri il sindaco è obbligato a convocare l’assemblea municipale entro 20 giorni dalla presentazione della richiesta. Con una lettera inviata nei giorni scorsi il sindaco aveva invitato a ritirare la richiesta considerandola “prematura” in vista degli incontri pubblici che la giunta Lega Nord Vita aveva intenzione di programmare. Gli 8 consiglieri di minoranza non hanno accolto la richiesta del sindaco e ieri pomeriggio è arrivata la convocazione del consiglio comunale straordinario per esame e discussione del Pat per mercoledì prossimo. Mentre giovedì si terrà il consiglio comunale sempre alle 20.30 per l’approvazione del bilancio consultivo 2012.

Vera Manolli

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ASOLO: LETTERA DEL SINDACO ALLE MINORANZE

ASOLO – Il sindaco Baldisser chiede alle minoranze di ritirare la richiesta di un consiglio comunale straordinario per discutere del nuovo piano di assetto del territorio. E dopo la retromarcia con il rinvio del dibattito sul Pat nel consiglio dello scorso 10 aprile, Loredana Baldisser ha inviato ai capigruppo di minoranza una lettera invitandoli a ritirare la richiesta (protocollata dai consiglieri il 18 aprile scorso) di un consiglio comunale straordinario sul piano. Secondo quanto prevede la legge, il sindaco è obbligato a convocare il consiglio entro 20 giorni dalla domanda. Nella seduta convocata giovedì prossimo si parlerà solo di bilancio, ma nessun accenno sarà fatto sul nuovo piano di assetto del territorio.

«Le recenti contestazioni nelle scelte della pianificazione urbanistica previste dal primo Pat comunale, emerse anche sulla stampa e sui media nazionali e internazionali, obbligano l’amministrazione a confrontarsi sui temi del Pat con la popolazione e con le associazioni di categoria»,

scrive la sindaca nella lettera alle opposizioni,

«Dall’esito di queste consultazioni, che assumono la caratteristica dell’assoluta trasparenza, potranno anche venire utili contributi per eventuali miglioramenti di talune scelte del piano. In questo senso appare prematura la riunione del consiglio per discutere dell’argomento… come richiesto».

Gli otto consiglieri di minoranza nei prossimi giorni si riuniranno per valutare l’invito del sindaco.

«Non c’è alcuna intenzione di ritirare la richiesta», anticipa il capogruppo di Progetto Asolano, Gino Gregoris, «Prima il sindaco aveva dichiarato che avrebbe presentato il Pat ai cittadini “per eccesso di democrazia”, ora invece che è “obbligata” a farlo per le contestazioni emerse. Il comportamento confuso e infantile della giunta conferma sempre più l’assoluta necessità di un serio esame del Pat in consiglio comunale e che l’unica cosa veramente “prematura” sia stata, probabilmente, l’elezione di queste persone alla guida del paese».

Vera Manolli

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Asolo. La questura: manifestazione non autorizzata

Avviso di garanzia per Regosa: «Incontro spontaneo»

ASOLO – L’abbraccio ad Asolo contro l’adozione del Pat: scattano gli avvisi di garanzia. Nei giorni scorsi è stato notificato un avviso di garanzia a un partecipante alla manifestazione del 7 aprile in piazza Brugnoli, Andrea Regosa. La contestazione da parte della questura di Treviso è che il giovane residente in città avrebbe organizzato la manifestazione senza permessi ufficiali da parte del Comune per l’occupazione del suolo pubblico. Domenica 7 aprile i cittadini si erano dati appuntamento nel centro storico per dire no al Pat della giunta Baldisser e per ripetere a gran voce “salviamo Asolo”. Un centinaio di persone ha sfilato per le vie del centro con cartelli dove si leggeva “Asolo è il nostro futuro” e “Stop al cemento”. Poi dandosi la mano hanno creato una catena umana che ha simbolicamente abbracciato il cuore della città passando davanti al municipio. Uno dei giovani che ha animato l’incontro è stato proprio Andrea Regosa che, assieme a tutti gli altri suoi amici del Comitato Asolo Viva, ha spiegato ai passanti il motivo dell’incontro. Ed ora proprio al giovane è arrivata dalla Questura una denuncia per violazione delle legge sulle manifestazioni pubbliche. «Era un incontro spontaneo», dichiara secco Regosa, «Creato con un passa parola tra amici e conoscenti». Dopo la presentazione del Pat da parte del vicesindaco Federico Dussin alle minoranze è scattata la mobilitazione. Consiglieri di minoranza e cittadini hanno dato il via a una dura contestazione alla giunta Lega nord-Vita. Il tam tam della protesta è stato lanciato su facebook con la creazione dell’evento del 7 aprile. In tanti avevano aderito: dai gruppi consigliari di minoranza a esponenti politici di spicco come la senatrice del PD Laura Puppato. «In sede opportuna verranno chiariti tutti i fatti», spiega il legale del giovane, Gianmarco Zaniol, «Si è trattato semplicemente di un incontro tra persone e tra le tante il mio assistito è stato interpellato nel corso della mattinata da due agenti della Digos che hanno preso le sue generalità».

Vera Manolli

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IL CASO –  E la giunta boicotta il dibattito pubblico

ASOLO Era stato fissato per giovedì 9 maggio l’incontro pubblico del Comitato civico “Asolo Viva” sul nuovo piano di assetto del territorio. Ma Il sindaco Loredana Baldisser ha convocato per la stessa data il consiglio comunale per l’approvazione del bilancio 2012. E l’incontro è stato rinviato. Le minoranze puntano il dito contro la maggioranza. «Ci sembra un gesto di grande maleducazione nei confronti del Comitato Asolo Viva, che per la stessa data aveva promosso un incontro di conoscenza sul Pat invitando anche l’amministrazione comunale», dichiara il gruppo consigliare “Insieme per Asolo”. Massima solidarietà quindi da parte delle minoranza al gruppo di cittadini che in queste settimane si sono mobilitati per programmare l’incontro informativo. Si sarebbe dovuto tenere alla Fornace e oltre ai gruppi consigliari avrebbero dovuto partecipare tutte le associazioni di categoria, i rappresentanti di Unindustria e la stessa maggioranza consigliare che all’ultimo momento ha dato forfait. Dibattito pubblico solo rinviato

(v.m.)

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ASOLO. C’è anche la firma del neoministro alla cultura Massimo Bray Nella petizione online “In difesa di Asolo”. Lanciata in rete nelle scorse settimane dal gruppo di minoranza “Insieme per Asolo” contro l’adozione del nuovo piano di assetto del territorio presentato dalla giunta del sindaco Baldisser, l’iniziativa ha visto subito l’appoggio di personaggi illustri: dall’archeologo di fama internazionale Salvatore Settis al neoministro Massimo Bray che qualche giorno fa ha firmato in difesa di Asolo contro la colata di cemento che minaccia la vista sulla Rocca .

«Da oggi abbiamo un amico in più nella battaglia contro il Pat di Asolo: Massimo Bray, che nei giorni scorsi ha firmato l’appello In difesa di Asolo»,

annuncia il gruppo consiliare di minoranza sulla sua pagina Facebook,

«ospite fisso dei “Dialoghi Asolani”, da ieri è ufficialmente il nuovo ministro della Cultura. Buon lavoro, Massimo!».

Dalla direzione della Treccani al ruolo di ministro. Il curriculum di Bray parte proprio dall’Istituto della storica enciclopedia italiana fondata da Giovanni Treccani.

Entrato come redattore responsabile della sezione di storia moderna della Piccola, nei primi anni Novanta è stato nominato direttore editoriale.

Il neoministro di origini leccesi riparte dalla cultura, candidato Pd per la camera dei deputati nelle scorse elezioni. Presiede il consiglio d’amministrazione della “Fondazione La Notte della Taranta” che organizza il più grande festival europeo di musica popolare, dedicato al recupero della pizzica salentina e alla sua fusione con altri linguaggi musicali, dalla world music al rock, dal jazz alla sinfonica. Ora Asolo spera di averlo a suo fianco in difesa del paesaggio.Continua la raccolta di sottoscrizioni alla petizione online che in poche settimane ha raggiunto oltre un migliaio di firme.

Vera Manolli

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