Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

DOLO – Le minoranze in consiglio contestano la nomina voluta dal difensore civico per adottare il Pati

Nella comunicazione si evidenzia che la nomina dei Commissari ad acta costituisce un eccesso di potere e come tale non ubbidisce al principio di emanare un atto nell’interesse generale dei cittadini ma, alla fine, solo di una parte del consiglio. Nel documento i consiglieri di minoranza non escludono la possibilità di ricorrere al Tar del Veneto in merito alla procedura di nomina dei commissari ad acta.

Lino Perini

 

DOLO – I gruppi consiliari di opposizione “Dolo Cuore della Riviera”, “Il Ponte del Dolo” e Lega Nord si sono incontrati per discutere del Pati (piano assetto territorio intercomunale) Dolo – Fiesso.

La riunione è servita per trovare una strategia comune e unitaria tra i consiglieri d’opposizione in vista dell’incontro in programma questa mattina con i commissari “ad acta” incaricati di adottare il documento.

I gruppi, che ormai da anni si oppongono al progetto del nuovo piano regolatore di Dolo e al modus operandi dell’amministrazione del sindaco Maddalena Gottardo, avevano scritto la scorsa settimana una lettera ai commissari “ad acta” segnalando le tematiche contestate tra cui “l’incoerenza ed illogicità del Pati rispetto al documento programmatico preliminare e ad altri documenti accompagnatori dello stesso”.

I commissari “ad acta” – Mariagrazia Romeo e Maurizio Dorigo – sono stati nominati dal difensore civico regionale Roberto Pellegrini su richiesta del sindaco di Dolo, Maddalena Gottardo, dopo che il documento del Pati non era stato approvato per ben 4 volte in consiglio.

Giacomo Piran

 

DOLO – I nove consiglieri di opposizione dei gruppi “Dolo Cuore della Riviera”, “Il Ponte del Dolo” e Lega Nord hanno scritto ai commissari “ad acta” incaricati dell’adozione del Pati (piano assetto territoriale intercomunale) Dolo – Fiesso. I gruppi chiedono di poter incontrare i commissari ed elencano le motivazioni di contrarietà al progetto del nuovo piano regolare di Dolo.

«Primo, l’incoerenza ed illogicità del Pati», scrivono i consiglieri, «rispetto al documento programmatico e ad altri documenti accompagnatori dello stesso. Poi l’inesistenza di interesse pubblico in ordine ad alcune scelte di programmazione territoriale, e il contrasto delle previsioni dell’adottando Pati con le effettive esigenze di espansione urbanistica del Comune di Dolo ed assenza di una effettiva tutela del territorio comunale e delle aree inedificate».

L’incontro potrebbe svolgersi giovedì prossimo nel municipio di Dolo.

(a.rag.)

 

DOLO – Nella richiesta i consiglieri evidenziano che il loro scopo è di illustrare «l’incoerenza e illogicità del Pati rispetto al Documento programmatico preliminare e ad altri documenti accompagnatori dello stesso; l’inesistenza di interesse pubblico in ordine ad alcune scelte di programmazione territoriale e il contrasto delle previsioni dell’adottando Pati con le effettive esigenze di espansione urbanistica del Comune di Dolo e assenza di una effettiva tutela del territorio comunale e delle aree inedificate».

Segretario comunale e commissari decideranno se accogliere o meno la richiesta.

L.Per.

 

DOLO – Mariagrazia Romeo e Maurizio Dorigo, i due commissari nominati dalla Regione per l’adozione del Pati (piano assetto territoriale intercomunale) Dolo – Fiesso, ieri hanno incontrato il segretario comunale e i responsabile dell’ufficio urbanistico di Dolo. Ai due professionisti è stata consegnata la documentazione del nuovo piano regolatore.

I due commissari avranno tempo 45 giorni per analizzare la documentazione e “licenziare” il Pati. La nomina è avvenuta su richiesta del sindaco Maddalena Gottardo dopo che per ben 4 volte la maggioranza in consiglio comunale non è riuscita ad approvare il Pati.

I due commissari si sono inoltre resi disponibili ad incontrare i vari gruppi consiliari per ascoltare le eventuali osservazioni sollevate riguardo il progetto. L’incontro dovrebbe tenersi il 5 febbraio in municipio a Dolo.

(g.pir.)

 

DOLO «Il commissariamento certifica il fallimento della Gottardo». Questo pensa Alberto Polo, candidato sindaco del Pd, dopo la nomina di due commissari “ad acta” per l’approvazione del Pati (piano assetto territoriale intercomunale).

«Se un’amministrazione comunale», prosegue Polo, «deve essere commissariata perché non è in grado di proporre ai cittadini un’idea complessiva di sviluppo del proprio comune significa che ha fallito su tutta la linea. Non stiamo parlando di un singolo provvedimento, ma di tutto l’impianto che contiene anche una visione politica, sul quale dovrebbe poggiare il futuro di Dolo».

Polo difende l’operato delle opposizioni. «Secondo la Gottardo», precisa, «dovremmo essere noi dell’opposizione a votare un documento che non condividiamo? La minoranza ha sempre coerentemente denunciato che il piano urbanistico preconfezionato dalla Gottardo violenta il territorio dolese, cementificando le campagne, ampliando Veneto City, non dicendo nulla sulla Romea Commerciale e sulla valorizzazione del centro storico». Infine annuncia le prossime mosse.

«Ai commissari presenteremo un dossier tecnico, mai considerato dal sindaco e dal suo assessore. Abbiamo le idee chiare su come rilanciare il nostro paese, a partire da una diversa programmazione urbanistica del territorio all’insegna della qualità, dello sviluppo economico, del rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini».

Giacomo Piran

 

DOLO – Il difensore civico regionale Roberto Pellegrini ha nominato due commissari “ad acta” per l’approvazione del Pati (piano assetto territoriale intercomunale) tra Dolo e Fiesso. Ad essere scelti sono l’avvocato Mariagrazia Romeo che analizzerà gli aspetti giudico-amministrativi, e il dottor Maurizio Dorigo che invece valuterà l’ambito tecnico-urbanistico. I due professionisti avranno tempo 45 giorni per analizzare la documentazione e “licenziare” il Pati. Manca infatti solamente il via libera di Dolo dato che il Pati è già stato approvato lo scorso anno dal comune di Fiesso e dalla Provincia.

Il nuovo piano regolatore del Comune di Dolo, che all’interno prevede anche l’area di Veneto City, era stato iniziato dalla giunta del sindaco Antonio Gaspari (Pd) e poi completato da quella di Maddalena Gottardo. Negli ultimi due anni il Pati è stato al centro dello scontro politico tra maggioranza e opposizione con quest’ultima che ha sempre osteggiato il progetto criticando tra l’altro l’eccessiva volumetria concessa.

Da maggio a ottobre dello scorso anno, per ben quattro volte, si è assistito in Consiglio al rinvio della discussione del Pati: prima per l’inaccessibilità di alcuni documenti nel sito internet del Comune, poi per la mancanza nella documentazione di due emendamenti presentati da Giovanni Fattoretto (Lega Nord) e infine per la mancanza del numero legale dovuta all’assenza di sei consiglieri (tre di maggioranza e tre di minoranza) che non hanno potuto partecipare al voto per presunte incompatibilità e per la conseguente assenza “politica” degli altri consiglieri di opposizione. Questo ha portato il sindaco, come previsto dalla legge, a chiedere ed ottenere la nomina del commissario “ad acta”.

Giacomo Piran

 

Nuova Venezia – Martellago. “Irregolarità nel Pat”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

17

gen

2015

MARTELLAGO «Ci sono gravi irregolarità nel redigere il Piano d’assetto del territorio (Pat) di Martellago. Ho presentato un’interrogazione al ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina perché non vogliamo che in Veneto rubino altro suolo».

L’accusa arriva dalla deputata sandonatese del Movimento 5 Stelle Arianna Spessotto, che punta il dito sui procedimenti considerati anomali per scrivere il futuro del territorio di Martellago.

«Queste irregolarità» sostiene «avrebbero consentito di aumentare la Superficie agricola utilizzata (Sau) di oltre il 120 per cento e sono state individuate in modo errato ben 186 aree con destinazione urbanistica non agricola. Temiamo che le presunte irregolarità emerse dalle analisi fatte sul Pat, in apparenza gonfiato per avere la massima edificabilità, nascondano un vero e proprio sistema consolidato dove si favorirebbero interessi diversi da quello pubblico. Inoltre avrebbero come effetto collaterale il cementificare la regione: questo fenomeno ha assunto delle dimensioni dilaganti, spesso avvantaggiato dall’assenza di efficaci piani urbanistici e dal moltiplicarsi di deroghe».

(a.rag.)

 

DOLO «Povera sindaco! Ora tenta di scaricare sull’opposizione la responsabilità della mancata approvazione del Pati continuando a sperare che l’arrivo del commissario le tolga le castagne dal fuoco».

A dirlo è Giorgio Gei, capogruppo de “Il Ponte del Dolo”, dopo il Consiglio comunale nel quale è stata rinviata per la quarta volta l’approvazione del Piano assetto territoriale intercomunale (Pati) Dolo -Fiesso.

«Come opposizione non vogliamo questo Pati», dice Gei, «perché dovremmo fornire alla maggioranza i numeri per permetterne l’approvazione? In questi mesi c’è stata forse un’apertura di dialogo da parte della maggioranza?».

Gei critica l’atteggiamento di sindaco, giunta e maggioranza. «Si poteva pensare», conclude, «che dopo il fallimento del muro contro muro dei mesi scorsi e la palese impossibilità della maggioranza di approvare il Pati contando solo sui propri voti potesse prevalere il buon senso. Di fronte agli emendamenti e alle osservazioni da noi presentati si poteva aprire un tavolo di discussione che avrebbe forse permesso di trovare una dignitosa via di uscita per tutti, specie per Dolo».

(g.pir.)

 

Il consigliere Alberto Polo all’attacco: «La maggioranza ormai non c’è più, è ora di prenderne atto»

DOLO – Il Pati come le sabbie mobili, più le forze politiche dolesi vi si addentrano e più rischiano di rimanervi invischiate. L’ennesima mancata approvazione ha visto la polemica dichiarazione del sindaco Gottardo alla quale risponde il capogruppo di “Per Dolo, Cuore della Riviera” Alberto Polo: «Basta con un sindaco senza maggioranza che continua a rovinare la città». Il leader del maggior gruppo di opposizione insiste: «La maggioranza a Dolo non c’è più da un pezzo. Non prenderne atto significa avere disprezzo per la democrazia e scegliere scientificamente di rovinare la città». Sul Pati, Polo evidenzia. «La giunta Gottardo ha dato evidentemente la precedenza all’approvazione del mega progetto Veneto City piuttosto che a garantire, attraverso un Pati migliore di quella cementificazione di Dolo che continuano a presentare, vie di sviluppo che potrebbero portare benessere e occupazione in un momento così difficile per la città e il territorio». E conclude: «Il tentativo di attribuire le responsabilità della mancata approvazione a noi dell’opposizione è veramente qualcosa di vergognoso che, per altro, manifesta una palese malafede politica. Dovremmo essere noi a votare un documento che non condividiamo? Se non ha la maggioranza per votarselo da sola significa che in questi cinque anni qualcosa ha sbagliato; invece di chiedere soccorsi che noi non daremo, ne prenda atto e si dimetta».

(l.per.)

 

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui