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in stazione a quarto

QUARTO – Montata la pensilina. In questi giorni è finalmente arrivata la pensilina tanto richiesta per proteggere chi attende al binario da vento e intemperie ma anche dal sole a picco. I pezzi erano arrivati ed erano ben visibili. La ditta ha iniziato il montaggio due giorni fa, la scorsa notte sono proseguiti i lavori e la struttura ha preso forma. Nei prossimi giorni i lavori saranno terminati. L’annuncio era stato dato dal sindaco Silvia Conte, candidata in Regione con la Moretti, che qualche settimana fa aveva promesso che la sospirata pensilina sarebbe arrivata grazie al pressing su Rfi da parte dell’amministrazione comunale.

Una notizia positiva per le centinaia di pendolari che ogni giorno si recano a prendere il treno nella stazione altinate. Oltre a parecchi disagi legati agli orari, i pendolari finora dovevano attendere all’aria aperta senza neanche potersi proteggere dalle intemperie. I lavori erano iniziati sotto Natale ma non erano mai stati completati. Adesso i pendolari potranno contare sulla pensilina.

Marta Artico

 

Dopo tredici anni di attesa e continue richieste dell’amministrazione comunale e dei pendolari, stanchi di aspettare il treno sotto la pioggia o ammassati nella saletta d’attesa, sono partiti i lavori per la realizzazione della pensilina della stazione di Quarto d’Altino. La gru è all’opera da qualche giorno e la copertura sul marciapiede dei binari 2 e 3, realizzata da Rfi, dovrebbe essere pronta già oggi o al massimo domani.

«Una bella notizia – commenta la sindaca di Quarto d’Altino, Silvia Conte – Non era dignitoso far aspettare le persone sotto la pioggia. Questo risultato è il frutto di una battaglia dei pendolari insieme all’amministrazione comunale».

Soddisfatto anche l’assessore Radames Favaro: «Abbiamo chiesto questo intervento per anni in tutte le occasioni perché si trattava di un’opera incompleta ed era quindi dovuta, oltre a essere fondamentale per gli utenti della stazione».

Il portavoce del comitato pendolari di Quarto d’Altino, Luciano Ferro, ora chiede risposte anche per gli altri disagi per i quali manifestano da tempo: «Non sono state ripristinate le corse nei fine settimana e con la chiusura delle scuole ci saranno nuove cancellazioni. Il treno delle 5:45 da Quarto per Venezia, per esempio, non ci sarà più da metà giugno fino a metà settembre e saremo in tanti a dover andare al lavoro in auto».

 

QUARTO D’ALTINO – Entro fine maggio la stazione avrà la pensilina. L’annuncio è stato dato dal sindaco, Silvia Conte, candidata in Regione con la Moretti.

«Abbiamo fatto pressioni su Ferrovie Italiane e ci è stato promesso che entro fine mese la pensilina sarà completata».

Una notizia positiva per le centinaia di pendolari che ogni giorno si recano a prendere il treno nella stazione altinate, che oltre a parecchi disagi legati agli orari, devono anche attendere all’aria aperta senza neanche potersi proteggere dalle intemperie, perché manca una pensilina.

Pensilina richiesta a Rfi da un bel po’ di anni, ma che finora non è mai arrivata. E così quando piove senza l’ombrello ci si inzuppa, quando tira vento non si sa dove stare, quando c’è il sole non si riesce a ripararsi e accade che i pendolari si ammassino nel sottopasso specialmente nelle brutte giornate invernali. E sono davvero in tanti ad usufruire della stazione di Quarto visto che non esiste un servizio pubblico di autobus.

I lavori sono iniziati sotto Natale, diversi mesi fa dunque, fa ma non sono stati completati, adesso finalmente pare che verranno terminati grazie al pressing dell’amministrazione.

(m.a.)

 

Affollamenti sulla tratta Venezia-Portogruaro. Conte: «L’orario cadenzato non funziona»

QUARTO D’ALTINO – Ritardi e sovraffollamento ieri mattina lungo la tratta Venezia-Portogruaro, tanto che il comitato pendolari ha messo in allarme i viaggiatori dalla sua pagina Facebook, per avvertirli di possibili disagi in varie ore del giorno, ma i maggiori problemi, si sono avuti al mattino.

«Prosegue il malfunzionamento della tratta», spiegano i comitati.

A intervenire sulla questione è anche il sindaco di Quarto e candidata in Regione con il Pd, Silvia Conte. «È dal dicembre 2013 che con il nuovo orario cadenzato il servizio ferroviario voluto dalla giunta Zaia-Chisso è peggiorato su alcune tratte, per esempio la Venezia-Portogruaro, ma anche la Venezia-Treviso, con la cancellazione delle prime corse del mattino, le ultime della sera, nei festivi e prefestivi. Già allora era stato promesso “gara subito”.

Nel frattempo, solo grazie alla tenacia di comitati pendolari e di sindaci e di associazioni, qualche modifica è’ stata introdotta, ma il livello del servizio è ancora molto lontano da quella metropolitana di cui parla Zaia come testimoniano le cronache».

E ancora: «Apprezzo gli sforzi di Trenitalia che per prepararsi a competere con la concorrenza sta investendo anche in Veneto. Rimane il dato che la Regione guidata dalla Lega non ha investito un euro aggiuntivo al fondo nazionale per il trasporto pubblico locale in tutti questi anni».

(m.a.)

 

Contributi europei ai progetti di nuovi collegamenti ciclopedonali

QUARTO – Pioggia di contributi dell’Europa per realizzare piste ciclabili e collegamenti ciclopedonali in grado di catalizzare un turismo slow e sfruttare appieno le risorse del territorio. A dare la notizia il sindaco di Quarto, Silvia Conte, durante l’ultimo consiglio comunale.

Il primo contributo europeo riguarda la realizzazione della pista ciclabile lungo il Siloncello. È stato approvato il progetto del collegamento che congiungerà il sito archeologico di Altino al Sile, completando un meraviglioso anello che comprende il “percorso della memoria”, l’area di Altino e del Sile congiungendosi con altri percorsi altrettanto naturalistici e unici che arrivano fino a Portegrandi e poi a Treviso.

Progetto su bando, per un importo di 625 mila 473 euro. Altri 633 mila euro, un finanziamento non da poco, saranno destinati per migliorie alle scuole del territorio.

L’ultima notizia “green” vede per la seconda volta la Provincia di Venezia beneficiare di un finanziamento di 765 mila euro per la realizzazione della pista ciclabile del Sile lungo il tratto pedelagunare fino a Jesolo. Un altro sogno, che finora non è ancora diventato completamente realtà. È la seconda volta che la Provincia riceve questo contributo, ha spiegato l’amministrazione, la prima non è stato completato il progetto in tempo utile e dunque è rimasto tutto in sospeso.

La speranza del sindaco e del Comune è che invece questa volta si riesca a completare il progetto e realizzare l’intervento in modo compatibile rispettando anche la delicatezza del territorio e la parte idraulica annessa e connessa. Il sindaco ha spiegato che il risultato è stato ottenuto grazie al pressing del comune, in collaborazione con provincia e regione, ma ha soprattutto ringraziato gli uffici e il grande lavoro svolto per far approvare tutti i progetti in questione.

Marta Artico

 

Gazzettino – Una petizione contro il super aeroporto

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12

apr

2015

PROTESTA – L’iniziativa lanciata dalla civica “Venezia cambia 2015″, in lizza per le amministrative

Una petizione per bloccare lo sviluppo dell’aeroporto. L’iniziativa è stata lanciata dalla lista civica «Venezia cambia 2015», il movimento cittadino che il 31 maggio sarà in lizza per le elezioni amministrative. L’iniziativa è stata presa nel corso dell’incontro organizzato presso l’istituto comprensivo Gramsci di Campalto per affrontare il tema del potenziamento del Marco Polo, da qui al 2030 e delle ricadute sulla popolazione residente a ridosso dell’area aeroportuale.

La petizione, in calce alla quale già molti partecipanti all’assemblea hanno posto la firma, verrà inviata, ai presidenti delle commissioni Trasporti di Camera e Senato per mettere a conoscenza i membri del Parlamento che una buona parte della cittadinanza veneziana non è affatto d’accordo con il disegno di Enac e Save.

In sostanza, viene chiesto di fermare il progetto di ampliamento, poiché un ulteriore incremento dello scalo veneziano causerebbe altri danni ambientali e sanitari, nonché notevoli disagi agli abitanti della zona. All’incontro, a cui ha partecipato tantissima gente (c’erano anche la sindaca di Quarto D’Altino Silvia Conte, l’assessore di Marcon Mauro Scroccaro, rappresentanti del Comune di Roncade e della Municipalità di Favaro), è stato ricordato che il Piano di sviluppo prevede entro il 2030 il raddoppio dell’aeroporto con l’obiettivo di raggiungere 41 milioni di passeggeri, la costruzione di due nuove piste, oltre a numerose edificazioni per una cementificazione complessiva di 30 ettari di terreno ad alto rischio idrogeologico a un chilometro dal parco della Laguna veneta e a ridosso di quartieri densamente abitati. Tutti, da Mario Torcinovich che ha fatto un excursus sull’iter amministrativo che ha portato alla scelta delle aree destinate allo sviluppo dell’aeroporto, a Cesare Rossi che ha parlato di inquinamento acustico e atmosferico, per passare a Pino Sartori (il pericolo per l’habitat lagunare) e Mara Franco (nuova viabilità e frammentazione del territorio), per finire a Fabrizio Zabeo (rischio idrogeologico), hanno posto l’accento sulle inevitabili ripercussioni sui residenti.

A deputati e senatori viene, dunque, chiesto di non esprimere parere favorevole agli interventi di ampliamento dell’aeroporto di Venezia o, quantomeno, di inserirli nel Piano solo quando queste opere avranno ottenuto il decreto di compatibilità ambientale, che ancora non c’è, ricordando, pure, che la Costituzione italiana afferma che la tutela della salute dei cittadini e, quindi, dell’ambiente in cui le persone vivono, deve essere anteposta a mere strategie di sviluppo.

 

I comitati dei pendolari e gli amministratori comunali hanno incontrato il direttore Baggio

Conte e Follini contro l’assessore Donazzan: «Aveva organizzato l’incontro, assenza inspiegabile»

QUARTO D’ALTINO – Circolerà anche il sabato e la domenica, a partire dal 18 maggio, il treno dei pendolari numero 10.000 delle 4.13 da Portogruaro con arrivo a Venezia alle 5.25 e per esigenze di rotazione, orario incrementato al sabato e alla domenica, anche per il treno da Venezia delle 6.11 con arrivo a Portogruaro alle 7.23.

Sono i risultati annunciati ieri durante un incontro tra il direttore Trenitalia Passeggeri Veneto, Tiziano Baggio, i comitati pendolari e rappresentati da Luciano Ferro e Nicola Nucera e gli amministratori della tratta: presenti il sindaco di Quarto, Silvia Conte, l’assessore Francesca Zottis di San Donà e il sindaco di Marcon Andrea Follini, il vicesindaco di San Stino, Mauro Marchiori e il consigliera di Roncade, Vivienne Moro.

Ma ci sono state polemiche per l’assenza dell’assessore regionale Elena Donazzan. Un’assenza che ha indispettito tutti soprattutto perchè la Regione era l’organizzatrice dell’evento: «Dipiace un sacco per quest’assenza», commenta Conte, «l’assessore si è scusata, ma l’interlocutore politico è fondamentale per decidere le priorità. Se anche sotto il profilo tecnico sappiamo che le nostre proposte sono possibili, è necessaria la volontà politica della Regione di attuarle. È evidente che la Regione è in difficoltà, perché in scadenza e perché non riesce a chiudere il bilancio. È difficile che possano impegnarsi, sarà la nuova giunta a farlo e per questo spero in un ampio rinnovamento».

E ancora: «Siamo tornati all’attacco sul treno di mezzanotte di ritorno da Venezia, soppresso senza motivo, sappiamo che può essere ripristinato, ma si tratta di destinazione delle risorse, per questo ribadisco che serve la politica, è dalla primavera 2013 che lo diciamo, per fortuna le nostre battaglie sono servite a migliorare le cose».

Perplesso anche il sindaco Follini che sulla sua pagina Facebook ha postato l’assenza di Donazzan, sottolineando che la promotrice dell’incontro era proprio lei. «È stato un incontro molto positivo per l’apertura di Trenitalia Veneto su una richiesta importante quale il treno della mattina che serve non solo i pendolari, ma anche chi deve prendere le Frecce o treni di lunga percorrenza a Venezia», spiegano gli amministratori del Veneto Orientale, «inoltre per la prima volta da molto tempo si è discusso nel dettaglio di richieste del comitato pendolari».

Tra i temi oggetto di dibattito, la modifica dell’orario del treno delle 22.41 da Venezia, ripristinandolo in orario più tardo. «I lavoratori della Fenice o degli esercizi commerciali», aggiungono, «richiedono il ripristino del treno delle 22.57 o, cadenzandolo, delle 23.11».

È stato richiesto anche che il treno da Portogruaro delle 5.06, utilizzato soprattutto dai turisti, circoli il sabato e la domenica e nei mesi estivi. «È positivo che ci sia stata disponibilità a nuovi incontri per valutare il trasporto di bici sui treni, nonché una valutazione tecnica e una proposta alla parte politica in merito agli investimenti», concludono gli amministratori.

Marta Artico

 

QUARTO D’ALTINO – Il ripristino di alcune corse nel fine settimana e la promessa di una nuova stagione di dialogo. Si è concluso con qualche piccolo passo in avanti l’incontro convocato dal nuovo direttore passeggeri di Trenitalia, Tiziano Baggio, che ieri ha ricevuto i sindaci e i comitati dei pendolari della tratta Venezia-Trieste. Tra i presenti, Nicola Nucera e Luciano Ferro, per i comitati del Veneto Orientale e di Quarto d’Altino, i sindaci di Quarto e Marcon, Silvia Conte e Andrea Follini, l’assessore Francesca Zottis di San Donà, il vicesindaco di San Stino Mauro Marchiori e la consigliera di Roncade, Vivienne Moro. Assente però l’assessore regionale Elena Donazzan.

Circolerà quindi anche il sabato e la domenica, a partire dal 18 maggio, il treno delle 4,13 da Portogruaro con arrivo a Venezia alle 5,25. E sarà incrementato l’orario anche per il treno da Venezia delle 6,11 con arrivo a Portogruaro alle 7,23. Altre risposte potrebbero arrivare entro qualche settimana sul problema del “vuoto” in pausa pranzo e sui treni (alcuni con oltre 150 passeggeri) che spariscono durante le vacanze.

«Finora il percorso non è stato condiviso con gli utenti e i sindaci – commenta Silvia Conte – Ma il nuovo direttore ci ha dato la sua disponibilità. Abbiamo chiesto a Trenitalia di programmare nuovi modelli di esercizio con i gestori degli autobus e di affrontare il tema del biglietto unico, perché ci sono fondi fermi che non sono ancori stati usati».

(m.fus.)

 

L’opera complementare al Passante è un bypass del centro abitato lungo due chilometri e mezzo

Il sindaco Conte ha criticato il costo di 11 milioni e chiesto alla Regione maggior impegno per i treni

Quarto respira con meno traffico

QUARTO – È stata aperta ieri la nuova circonvallazione Est di Quarto che sgraverà il centro dal traffico di attraversamento e dalle tante automobili dirette, specialmente in estate, verso le spiagge. Si tratta di un’opera complementare del Passante di Mestre, realizzata da Veneto Strade. Al taglio del nastro oltre alle autorità locali, in testa il sindaco, Silvia Conte assieme all’assessore alla Mobilità, Radames Favaro, hanno partecipato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marialuisa Coppola, l’assessore al Lavoro Elena Donazzan, l’assessore alla Caccia Daniele Stival e ancora il commissario prefettizio della provincia di Venezia, Castelli e il vicepresidente di Veneto Strade, Leonardo Muraro.

La circonvallazione est, che parte dalla rotonda di via Resistenza, sarà gestita dalla Provincia secondo l’accordo già siglato; al comune spetta invece la gestione della pista ciclabile. L’apertura permette di effettuare un riordino della viabilità, con il passaggio di alcune strade da provinciali a comunali, intervenendo con rallentatori e piste pedonali. Il palco è stato posizionato ai piedi della nuova rampa cavalcavia di via Claudia Augusta, l’antica strada romana. Il nuovo tratto stradale è lungo due chilometri e mezzo, si sviluppa interamente nel comune altinte e costituisce un bypass al centro abitato. Il costo è stato di oltre 11 milioni di euro, che si aggiungono all’altro pezzo dell’infrastruttura giù aperto. Un’opera attesa da molto, tanto che al taglio del nastro erano presenti anche l’ex sindaco, Loredano Marcassa e l’ex vicesindaco Gianni Bianchini.

Pungente il sindaco di Quarto e candidata in Regione, Silvia Conte, la quale ha apprezzato l’apertura, ma ha anche ricordato il costo molto alto e auspicato che d’ora in poi si pensi a dare anche maggiori servizi, vedi alla voce trasporto ferroviario. «C’è bisogno di un ripensamento di quello che vogliamo sia il Veneto futuro», ha esordito, «non solo grandi opere ma servizi».

Una frecciatina anche all’ex assessore Renato Chisso, «assessore alle infrastrutture e alla mobilità, ma di mobilità collettiva ne abbiamo vista ben poca. Abbiamo strade nuove, ma treni?».

Conte ha ricordato Nane Cristo, al secolo Giovanni Simoncin, l’anziano artigiano e artista 95enne costruttore stampi per la caccia amico di Hemingway che fu suo cliente di cui ieri si sono svolti i funerali, dedicando a lui l’impegno futuro per la tutela del territorio.

Sviluppo sostenibile e salvaguardia del territorio sono state anche le parole utilizzate da Muraro. L’assessore Coppola ha sottolineato come la circonvallazione est e in particolare il manufatto sopra la Claudia Augusta sia una sfida vinta dalla Regione, «un’opera concordata e condivisa con il territorio».

Marta Artico

 

Nuova circonvallazione. Addio code per il mare

Con il taglio del nastro di ieri mattina, Quarto d’Altino dice addio alle code in direzione mare. L’apertura dell’attesa circonvallazione Est, infatti, è scattata ieri, giusto in tempo per il fine settimana di Pasqua che darà il via alle fughe verso le spiagge, supplizio dei residenti della zona di viale Kennedy e Resistenza. Per l’inaugurazione, con la sindaca e gli assessori comunali sono arrivati a Quarto i rappresentati di Provincia, Regione e Veneto Strade.

«Questa strada è stata proposta dall’ex sindaco Marcassa come opera complementare al Passante – spiega la sindaca Silvia Conte – L’apertura arriva un po’ in ritardo ma siamo contenti di inaugurarla prima di Pasqua».

Chiede però di rivedere il modello di sviluppo: «Abbiamo visto realizzare molte strade, di cui non sempre sono chiari i benefici. Ora la Regione metta lo stesso impegno per migliorare i servizi di trasporto».

L’assessore regionale Isi Coppola ha illustrato nel dettaglio l’intervento, costato alla Regione circa 11 milioni di euro: il nuovo tratto stradale, lungo circa 2,5 chilometri costituisce un bypass al centro di Quarto collegando, attraverso l’intera rete di circonvallazioni, la viabilità legata al Passante e alla tangenziale con Portegrandi. «C’è sempre una grande attenzione per il rispetto dell’ambiente in cui si va a costruire – dice Coppola – In particolare per questa strada che incrocia via Claudia Augusta, dove sono venuti alla luce reperti straordinari. Si è lavorato anche sulla mitigazione per ridurre l’impatto visivo».

Ma la circonvallazione non piace a tutti. Lewis Trevisan, segretario della Lega, si fa portavoce della protesta dei commercianti altinati: «Sono preoccupati perché questa nuova strada dirotterà le auto direttamente verso Jesolo e porterà via quel poco che resta del commercio di via Roma».

Il primo tratto della nuova strada è in via Colombera, poi però continua attraverso i campi fino a «scavalcare» con un ponte via Claudia Augusta e sbucare su via Marconi. Nel progetto sono previsti anche tre tratti di pista ciclabile.

All’incontro era presente anche Cesare Castelli, commissario della Provincia (ente che prenderà in carico la strada), l’assessore regionale Elena Donazzan e Leonardo Muraro, vicepresidente di Veneto Strade. «Dobbiamo trovare il giusto equilibrio tra mobilità ed economia, nella salvaguardia del territorio» dice Muraro. Al termine dell’inaugurazione, don Gianpiero Lauro ha dato la benedizione alla nuova strada che è stata quindi aperta al traffico.

 

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