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NOALE. «Sono le autorità competenti degli Stati membri dell’Unione Europea a garantire il rispetto delle leggi». Così l’eurodeputato del Pd Andrea Zanoni – impegnato in prima linea in molte battaglie che riguardano la difesa dell’ambiente e del nostro territorio – parlando della risposta che gli è giunta dal commissario Ue (Unione Europea) all’Ambiente, lo sloveno Janez Potonik, riguardo all’interrogazione sull’impianto di rifiuti speciali della Cosmo di Noale, al confine con il comune di Salzano.

Aveva parlato a Bruxelles dei rischi che potrebbero derivare dal futuro impianto, sia per quanto riguarda le emissioni in atmosfera che per gli sversamenti nel fiume Marzenego.

Di recente ha avuto la risposta da parte del commissario Ue. «Il commissario fa sapere», spiega Zanoni, «che è in capo allle autorità competenti stabilire se un’autorizzazione può essere concessa a un progetto in una zona caratterizzata da un’insufficiente qualità dell’aria».

Prosegue l’eurodeputato del Pd: «Gli Stati membri devono garantire il rispetto delle norme vigenti nell’Unione Europea che mirano a ridurre l’inquinamento atmosferico». Il messaggio è chiaro.

Conclude Zanoni: «Per questo invito la Regione ad assumersi le proprie responsabilità e non alzare le spalle davanti ai timori dei cittadini e del Consiglio provinciale».

(a.rag.)

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Il voto di Alberto Ferri (Lega) ha permesso di aderire subito all’atto costitutivo

Ora manca solo Santa Maria di Sala. Barbiero: «Non sarà un altro carrozzone»

MARTELLAGO. Quando martedì a tarda sera il segretario comunale di Martellago, Silvano Longo, ha contato I dodici favorevoli all’approvazione dell’atto costitutivo e dello statuto dell’Unione dei comuni del Miranese, la maggioranza neppure ci credeva.

Invece quell’alzata di mano di Alberto Ferri (Lega Nord, lista Con Ferri si può fare), che si aggiungeva a quelle del Pd e a Impegno Comune ottenendo i due terzi dei voti favorevoli, ha permesso a Martellago di aderire al progetto senza altri passaggi in Consiglio dove poi sarebbe bastata la maggioranza.

Ferri ha consentito di sbrogliare subito la matassa, mentre il resto dell’opposizione (Movimento 5 Stelle, Pdl e lista Un comune per tutti) ha votato contro. Così Martellago va ad aggiungersi a Mirano, Noale, Salzano, Spinea, mentre Santa Maria di Sala dovrebbe pronunciarsi a fine mese, andando a completare il sestetto che da tempo lavora al progetto. Si è chiamata fuori, invece, Scorzè. «Se il progetto non partiva stasera (martedì ndr)», spiega Ferri, «lo avrebbe fatto la prossima volta. La gente è stanca, chiede delle risposte e si vogliono dare con questa iniziativa, dove si parla di non aumentare i costi, migliorare i servizi e il risparmio. Se l’Unione non mantenesse i propositi, allora denuncerò tutto e sarò nelle condizioni per poterlo fare». Sempre più vicina, dunque, la più grande Unione dei comuni del Veneto, con 120 mila abitanti distribuiti nei sei territori.

Su questi numeri Moreno Bernardi (Un comune per tutti) ha sferrato il suo attacco. «Un carrozzone», dice, «mentre ha più senso la Città metropolitana. I Comuni sopra i 50 mila abitanti sono più spreconi. Perché non interpelliamo i cittadini?». Critico il M5S, anche se non contrario a priori all’Unione. «Si vota sulla fiducia», spiega Barbara Simoncini, «e abbiamo dei dubbi sui contenuti e sui tempi. Ci saranno spese iniziali per oltre 60 mila euro, questo ente potrà decidere nuove tasse».

Il collega Andrea Marchiori aggiunge che «il documento è vago e ci faremo partecipi di un referendum». Gianfranco Pesce (Pdl) suggerisce di partire dalla Città metropolitana. «Lavoriamo con gli altri per istituirla», osserva, «e se sono rose fioriranno».

Il sindaco Monica Barbiero incassa l’immediato sì. «Questo statuto è la prima pietra», assicura, «e resterà la convenzione della polizia locale con Salzano e Scorzè. Non sarà un altro carrozzone, metteremo assieme le sinergie, mantenendo il valore delle comunità».

Alessandro Ragazzo

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Nuova Venezia – Treni, da oggi nuovi orari

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13

apr

2014

Accolte tutte le richieste

Sulla tratta Castelfranco-Venezia convogli ricalibrati senza tagli alle corse

Le maggiori variazioni applicate per diminuire l’affollamento di alcuni regionali

 

SPINEA. In vigore da oggi i nuovi orari dei treni, che riguardano, tra le altre, anche i pendolari che viaggiano sulla tratta Castelfranco-Venezia, quella che passa per le stazioni di Noale, Salzano-Robegano, Maerne e Spinea. Erano stati soprattutto i sindaci di Salzano, Alessandro Quaresimin e Spinea, Silvano Checchin, i più attivi portavoce dei disagi segnalati a più riprese da centinaia di studenti e lavoratori, dopo l’entrata in vigore, a metà dicembre scorso, del nuovo orario cadenzato. Dopo battaglie, lettere, incontri con la Regione e le Ferrovie, nei giorni scorsi è arrivata la nota ufficiale di Trenitalia, con la quale, ringraziando i sindaci per aver sensibilizzato sui disservizi segnalati, in particolare il 19 febbraio, vengono comunicate le modifiche di orario in vigore da oggi sulla linea Castelfranco-Venezia.

Applicate variazioni soprattutto ai collegamenti Noale-Mestre, il segmento più frequentato dell’intera tratta, con l’obiettivo di diminuire l’affollamento registrato a bordo di alcuni regionali. Da alcuni giorni le modifiche con i nuovi orari sono state affisse sulle bacheche delle stazioni interessate e possono essere consultate anche sul sito www.fsnews.it, alla sezione “Ultime notizie”.

Ecco cosa cambia: dalla stazione di Mestre a quella di Noale è stata posticipata di alcuni minuti la partenza dei regionali, che finora era prevista da Mestre al minuto 54 di tutte le ore, dalle 5.54 alle 19.54: da oggi invece la partenza è fissata al minuto 22, con prima corsa alle 6.22, l’ultima alle 20.22. A Spinea i convogli fermeranno al minuto 31, la prima volta alle 6.31, l’ultima alle 20.31, a Maerne al minuto 36 (dalle 6.36 alle 20.36), a Salzano-Robegano al minuto 40 (dalle 6.40 alle 20.40), a Noale al minuto 45 (dalle 6.45 alle 20.45), sempre a tutte le ore. Da Noale in direzione Venezia-Mestre invece, i convogli che partivano al minuto 43, a tutte le ore del giorno dalle 6.43 alle 20.43, partiranno ora al minuto 09, con prima corsa prevista a Noale alle 7.09, a Salzano-Robegano alle 7.14, a Maerne alle 7.19, a Spinea alle 7.23 e l’arrivo previsto alla stazione di Mestre alle 7.32.

L’ultima corsa della giornata sarà invece a Noale alle 21.09, a Salzano-Robegano alle 21.14, a Maerne alle 21.19, a Spinea alle 21.23 e l’arrivo a Mestre previsto alle 21.32. Le modifiche agli orari dei treni, ottenute in accordo con la Regione, dovrebbero consentire una miglior distribuzione dei pendolari a seconda dell’orario di utilizzo dei convogli: resta inalterato il numero dei treni in circolazione sulla tratta, con orari cadenzati ogni ora, ma con tutte le corse posticipate di poco meno di mezz’ora per venire incontro alle segnalazioni raccolte in questi mesi.

Filippo De Gaspari

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SALZANO-SPINEA – Oggi entrano ufficialmente in vigore i nuovi orari ferroviari sulla linea Bassano-Venezia, quella che passa per le stazioni di Noale, Salzano, Maerne e Spinea. Le variazioni sono state chieste dal comitato pendolari “Salzano-Robegano” e dai sindaci di Salzano e Spinea, con l’obiettivo di avere una distribuzione migliore delle corse soprattutto tra le 7 e le 8 del mattino. La corsa Noale-Mestre (che a differenza dei diretti ferma anche a Salzano e Spinea) partirà da Noale al minuto 09 passando per Salzano al minuto 14 anziché al minuto 48; la corsa Mestre-Noale partirà invece al minuto 22 anziché al minuto 54. «Questo cambiamento garantirà due treni all’ora per e da Venezia, seppure con un cambio a Noale o Mestre» spiega il comitato. Le corse saranno garantite anche d’estate e nelle festività nelle fasce orarie 6-9 e 14-21.

(g.pip.)

 

Nuova Venezia – Miranese. Unione Comuni verso il traguardo

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12

apr

2014

Mancano solo martellago e santa maria di sala

Pavanello promuove l’accordo, opposizione critica a Salzano

MIRANO «L’Unione dei comuni è un grande cambiamento. È comprensibile che possa generare dubbi, contrariare qualcuno o addirittura spaventare. Stiamo creando oggi le condizioni di un futuro migliore per i nostri cittadini». Discorso “renziano” di Maria Rosa Pavanello, che dopo l’approvazione del Consiglio comunale a maggioranza qualificata, saluta l’agognata adesione di Mirano all’Unione dei comuni. Di fatto l’aggregazione comunale è realtà, mancano solo Martellago e S. Maria di Sala, chiamati al voto i prossimi giorni, ma l’Unione si farà comunque. «Senza il passo di martedì non avremmo potuto andare molto lontano nei giorni a venire», continua il sindaco, «e non potremmo andare molto lontano nemmeno senza l’apporto del Comune e dei suoi dipendenti, che costituiscono la base, il concreto dell’Unione: una risorsa che abbiamo tutelato lungo tutto l’iter di creazione della nuova entità amministrativa e continueremo a tutelare per il futuro». Una frase che può ben riassumere il momento che viviamo è quella pronunciata da J.F. Kennedy: «Il cambiamento è una legge della vita e coloro che si ostinano a guardare sempre solo al passato o si concentrano unicamente sul presente, possono essere sicuri di perdersi il futuro». Opposizione critica a Salzano, dopo il voto favorevole all’Unione dei Comuni. La Lista Bene Comune e la Lega, infatti, non hanno partecipato al voto, uscendo dall’aula. «L’unico motivo buono» dice Graziano Busatto di Bene Comune «sembra accedere ai fondi della Regione. Il principio di stare assieme e buono ma i finanziamenti possono essere utili se inseriti in un progetto che, in questo momento, manca nel complesso. Manca un’idea condivisa di sviluppo del territorio. Inoltre non può che portare a nuovi costi aggiuntivi e a un aumento della burocrazia. Chi afferma il contrario, non è ancora stato in grado di dimostrarlo con atti ma con tante belle parole. Altro rischio è l’ennesima moltiplicazione degli enti di secondo livello». Perplesso pure Giuliano Stevanato della Lega. «In queste condizioni» osserva «non si fa altro che aumentare il sentimento antipolitico. Non si sono interpellati i cittadini, risultando un’imposizione burocratica e politica calata dall’alto. Stiamo assistendo al parto di un nuovo livello amministrativo, che aggraverà i costi medi dei servizi per i salzanesi».

Filippo De Gaspari – Alessandro Ragazzo

 

Gazzettino – Miranese. Proteste, ma l’Unione passa

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10

apr

2014

SPINEA – Gli attivisti 5 Stelle hanno messo in atto un flash mob per criticare la scarsa informazione

Il Consiglio comunale ratifica l’adesione all’organismo sovracomunale

Alla terza votazione, anche il Consiglio comunale di Spinea ha approvato l’adesione all’Unione dei Comuni del Miranese. Undici i consiglieri a favore (l’intera maggioranza) e un astenuto, con la minoranza che non ha partecipato alla votazione uscendo dall’aula in segno di protesta. Nonostante i reiterati richiami provenienti dalle varie forze politiche, culminati nel flash mob organizzato dal M5S in Municipio, la maggioranza ha approvato statuto e atto costitutivo. Votazione, quella di ieri, in cui era necessaria la maggioranza semplice della metà più uno dei consiglieri, come avvenuto per la seconda votazione.
Il passaggio consiliare di Spinea è stato inevitabilmente condizionato dalla campagna elettorale per le amministrative, di fatto già in atto. «È evidente l’inopportunità del momento – commenta l’ex sindaco Claudio Tessari – non capiamo questa fretta e il mancato coinvolgimento dei cittadini. Soprattutto non capiamo come farà un territorio di 150 chilometri quadrati e 120mila abitanti ad avere solo una quarantina di effettivi di polizia locale». Pacato il commento del sindaco, Silvano Checchin. «Quando la giunta fa una riorganizzazione dei servizi, non lo chiede prima ai cittadini – spiega il primo cittadino – La questione è tecnica, procediamo a piccoli passi, condividendo solo tre funzioni e non vincoliamo nessuno, con la futura giunta che potrà ambiare rotta».
A movimentare la votazione il flash mob di protesta del M5S: una ventina di attivisti è rimasta in piedi davanti al municipio mostrando ai passanti dei giornali su cui era stato incollato un foglio con la scritta “Perché l’Unione senza informazione?” «Riscontriamo l’assoluta e sorda determinazione dell’amministrazione di voler procedere a tutti i costi all’approvazione – attaccano gli attivisti del Movimento – Con ben tre consigli comunali in soli sette giorni si approva, a poche ore dallo stop pre-elettorale, l’adesione all’Unione dei Comuni, senza aver informato adeguatamente i cittadini sui contenuti del progetto e senza una seria valutazione dei reali costi e benefici».

 

MIRANO E SALZANO – Le assemblee approvano gli atti. Ora mancano due comuni

Pavanello: «Porte aperte a Scorzè»

MIRANO – Noale lunedì sera ha aperto la strada, Mirano e Salzano martedì si sono accodati. Anche questi due consigli comunali hanno approvato il progetto dell’Unione dei Comuni del Miranese alla prima votazione, cosa invece non riuscita a Spinea. Per approvare subito lo statuto e l’atto costitutivo dell’Unione servivano 12 voti favorevoli, ovvero quelli dei due terzi dei presenti, e i 12 voti ci sono stati. A Mirano c’erano pochi dubbi, anche se il voto è arrivato solo dopo mezzanotte: tutta la maggioranza ha votato a favore, come il consigliere di minoranza Lucio Dalla Costa. Il voto contrario è arrivato dai cinque consiglieri d’opposizione, che hanno giudicato ancora insufficienti le informazioni fornite su questo progetto. «È una tappa molto importante che presuppone un grande cambiamento – ha commentato il sindaco Maria Rosa Pavanello – Mirano, Spinea, Noale, Santa Maria di Sala, Martellago e Salzano gestiranno assieme Polizia Locale, Protezione Civile e Risorse Umane, per il futuro penseremo anche a Politiche Sociali e Politiche Giovanili. Con 120 mila abitanti diventeremo la quarta città del Veneto, ma le porte sono aperte anche per Scorzé e per la Riviera se questi Comuni vorranno collaborare». Stesso film a Salzano, dove tutta la maggioranza che appoggia il sindaco Quaresimin ha votato a favore mentre i cinque consiglieri di minoranza hanno scelto di non partecipare al voto. Ora l’Unione sarà attesa dal banco di prova di Martellago e Santa Maria di Sala.

(g.pip.)

 

SALZANO – Novità in arrivo per chi prende il treno alla stazione di Salzano, lungo la linea Venezia-Castelfranco- Bassano per recarsi al lavoro, ma anche per motivi di studio o semplicemente di svago. Da domenica prossima, infatti, entreranno in vigore delle modifiche all’orario della navetta Noale-Mestre, dopo l’incontro chesi è tenuto nei giorni scorsi nella sede di Veneto Strade al quale hanno partecipato anche una rappresentanza dei pendolari e i sindaci di Salzano (Alessandro Quaresimin) e Spinea (Silvano Checchin). Un incontro atteso da tempo e richiesto proprio dai primi cittadini per cercare di andare incontro ai loro abitanti. Le proposte erano già state avanzate negli incontri di fine anno in municipio con i tecnici di Trenitalia. Il comune di Salzano aveva inviato una successiva lettera alla Regione, con le sue richieste. L’autobus non partirà più al minuto 48 ma al 14, mentre, viceversa, non sarà più al minuto 54 bensì al 22. Questo servizio è diretto e non ferma né a Salzano né a Spinea. In questo modo le modifiche permetteranno ai pendolari di avere a disposizione due convogli all’ora, anche se dovranno scendere e poi cambiare o a Noale o a Mestre. Un’altra questione sul tavolo e che è stata posta, era la richiesta degli utenti di non sospendere la navetta durante la chiusura estiva delle scuole. In questo periodo, infatti, funzionerà  dalle 6 alle 9 e dalle 14-21, festivi compresi.

(a.rag.)

 

Gazzettino – Miranese. L’Unione non passa, anzi si’

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9

apr

2014

NOALE – Decisivo l’intervento del sindaco di Mirano: «Progetto oltre le appartenenze politiche»

I consiglieri di Uniti per rinnovare abbandonano la seduta, poi ci ripensano

Noale è il primo Comune che entra a pieno titolo nell’Unione dei Comuni del Miranese. Lunedì sera il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità lo statuto e l’atto costitutivo. Arrivare all’unanimità non è stato però facile, anzi.
Al momento della votazione i consiglieri di Uniti per Rinnovare hanno abbandonato il Consiglio in maniera da far venir meno la maggioranza qualificata dei due terzi necessaria per l’approvazione dell’atto. Per loro si è arrivati alla votazione senza il necessario confronto sul progetto e dando scarse informazioni alla cittadinanza. A qual punto si è però registrato un colpo di scena: l’arrivo del sindaco di Mirano Maria Rosa Pavanello, che ha mediato con i consiglieri noalesi del suo stesso colore politico. Dopo mezz’ora di sospensione del Consiglio sono rientrati tra i banchi e hanno votato compatti a favore. «È un progetto che va al di là delle appartenenza politiche – ha poi dichiarato Pavanello – In un territorio come il nostro non si deve perdere questa occasione a prescindere dalle scadenze elettorali». «Abbiamo sempre ritenuto opportuno votare a favore dell’Unione – spiega la capogruppo Patrizia Andreotti – e con responsabilità abbiamo deciso di impedire che si interrompesse il percorso di approvazione». «Una votazione storica – commenta soddisfatto il sindaco di Noale Michele Celeghin – finalmente si vota per un progetto di area vasta, dove si sono superate le barriere della politica per fare spazio ai cittadini e alle loro istanze». L’obiettivo è stato raggiunto dopo quattro anni di dialogo tra sei Comuni del Miranese, ovvero Noale, Mirano, Santa Maria di Sala, Spinea, Salzano, Martellago: oltre 120 mila abitanti. I servizi che verranno condivisi saranno innanzitutto la Polizia locale, poi il servizio per il personale, le buste paga, il commercio e le attività produttive.

 

MARTELLAGO – L’opposizione chiede un referendum affinché i cittadini possano dire la loro

MARTELLAGO – Un referendum perché siano i cittadini a esprimersi sull’adesione all’Unione dei Comuni del Miranese. A lanciare la proposta, sostenuta da tutta la minoranza, Moreno Bernardi (Un Comune per Tutti), venerdì in Commissione Statuto, dov’è passato lo Statuto dell’Unione: a favore i consiglieri di maggioranza, Bernardi ha votato contro, Barbara Simoncini (M5S) è uscita dall’aula. Il sindaco ha ribadito le ragioni per cui crede nel nuovo organismo. «La nostra forza nella Città Metropolitana sarà quella di essere uniti e le esperienze di Unioni dimostrano che si riducono i costi e migliorano i servizi» ha detto Monica Barbiero, ripetendo che lo Statuto sarà la prima pietra («subito dopo avvieremo i tavoli tecnici») e le funzioni comuni saranno tre: polizia locale (ma la convenzione con Salzano e Scorzè resterà fino a fine 2015), protezione civile e risorse umane. Ma, dopo i grillini nella scorsa seduta, anche Pesce (Pdl) e Bernardi hanno espresso le loro contrarietà. «Aboliscono le Province e noi creiamo un altro carrozzone con i relativi costi, un altro ente sovracomunale, che si pone in contrapposizione alla Città Metropolitana e che ci toglierà ulteriori competenze: tanto vale chiudere il Comune di Martellago. È con Venezia, con cui confiniamo, che ci dobbiamo confrontare sui servizi: che affinità e interessi comuni abbiamo con S. Maria di Sala? La maggioranza ci ripensi o, almeno, data l’importanza della decisione, interpelli i cittadini: è giusto sentire se sono contenti di passare sotto Mirano, così andrà a finire» ha sbottato Bernardi.

(N.Der)

 

Il “parlamentino” di Noale ha dato per primo il suo ok al progetto di area vasta

Accordo tra maggioranza e opposizione. Il sindaco Celeghin: «Votazione storica»

NOALE – Il Consiglio comunale di Noale spiana la strada all’Unione dei comuni. Alla vigilia del “grande voto” che ieri sera ha chiamato in causa i consiglieri di Mirano, Spinea e Salzano, lunedì sera il parlamentino noalese ha votato favorevolmente, ed è il primo a farlo, l’adesione all’Unione dei comuni del Miranese che quindi comincia a prendere forma, partendo proprio dalla città che era capofila del progetto. Il sindaco Michele Celeghin parla di «votazione storica». Di sicurononera scontata: primo, perché l’ok di Noale è arrivato in prima convocazione, dov’era necessaria la maggioranza qualificata dei due terzi e secondo perché il via libera è arrivato grazie all’accordo tra maggioranza e opposizione, pur distanti nella forma. «Finalmente si vota per un progetto di area vasta, dove si superano le barriere della politica per fare spazio ai cittadini», esulta Celeghin. Noale, già quattro anni fa, aveva iniziato il percorso di dialogo tra sindaci, finalizzato a costituire un’Unione del Miranese, prima nel Veneto per dimensioni e numero di abitanti, oltre 120 mila. «Si tratta di razionalizzare la spesa », continua Celeghin, «e migliorare i servizi al cittadino. Per anni il nostro territorio ha sofferto di sterili strategie campanilistiche, ora è il tempo della svolta e Noale ha dimostrato senso di responsabilità». Voto favorevole anche dall’opposizione, che pure non ha risparmiato critiche alla maggioranza: «La mancata votazione della delibera avrebbe comportato una lunga battuta d’arresto sul percorso dell’Unione», afferma la capogruppo e candidata sindaco Patrizia Andreotti, «le obiezioni però ci stanno tutte, a cominciare dalla convocazione del Consiglio, poco chiara sulla tempistica e sul metodo, sia per la mancanza di coinvolgimento della minoranza che per la scarsa informazione data ai cittadini. Non c’è mai stato un dibattito pubblico. È altresì evidente che parte della maggioranza era assente e politicamente questo è un dato eloquente. Ora si organizzi un passaggio pubblico con i cittadini ». A riguardo Celeghin ha le idee chiare: «Le prossime tappe saranno la condivisione del progetto con le Intese programmatiche d’area e il coinvolgimento delle categorie industriali e artigianali del nostro territorio. Con l’Unione dei comuni potremo ragionare in termini propositivi sul recepimento di fondi europei che, in questo caso, verrebbero gestite direttamente dal territorio». Ieri sera intanto sedute fiume in contemporanea anche nelle aule consiliari di Mirano e Salzano (in prima convocazione) e Spinea (seconda convocazione).

Filippo De Gaspari

 

Gazzettino – Treni. Ecco il “decalogo” dei pendolari

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8

apr

2014

TRENI – Inviate alla Regione le richieste di modifica dell’orario dai comitati del Veneto orientale

Il decalogo con le richieste dei Pendolari è stato inviato ieri alla Regione Veneto. Il documento contiene molti accorgimenti e osservazioni per rimediare all’orario cadenzato, come previsto dai Comitati dei Pendolari del Veneto Orientale e di Quarto d’Altino. Nella tratta Portogruaro-Venezia è importante la predisposizione di treni nel periodo estivo: “Un Regionale 11102 delle 5.06 con arrivo a Mestre alle 6.04. Visto l’anticipo del Regionale delle 4.13 si crea una voragine con il treno delle 5.38. Il Regionale è utilizzato da turnisti che iniziano alle 7 a Venezia, per questo chiediamo anche il suo prolungamento fino alla stazione di Santa Lucia. Un altro Regionale alle 7.06 permetterebbe a tutti i viaggiatori delle stazioni in cui i Regionali Veloci non fermano di giungere a Mestre entro le 8.30″, in orario d’ufficio. Previsto anche l’inserimento di tre Regionali nei giorni festivi, tutti con partenza da Portogruaro, “alle 4.13 con arrivo a Venezia alle 5.25, alle 5.06 con arrivo a Mestre alle 6.04, alle 5.38 con arrivo a Venezia alle 6.50. L’inserimento sarebbe una risposta positiva per i lavoratori e darebbe la possibilità agli utenti di servirsi di coincidenze con le prime Frecce del mattino per Roma, Milano e Torino”. Altri ancora i treni richiesto per il sabato: “Regionale 11100 delle 4.13 con arrivo a Venezia alle 5.25 e Regionale 11102 delle 5.06 con arrivo a Mestre alle 6.04″. Due i treni lenti serali suggeriti, in servizio tutti i giorni compresi i festivi e con fermate in tutte le stazioni. Il primo da Venezia alle 00.21 per Portogruaro, il secondo da Portogruaro alle 22.38 per Venezia. Al servizio di turisti, lavoratori dello spettacolo e del turismo, residenti e viaggiatori. «Da giugno sembra che Trenitalia sopprimerà tutti gli Interciy – precisano nel documento i Pendolari- Chiediamo quindi che sia istituito un collegamento che permetta il rientro a Mestre e Venezia dal Veneto Orientale e dal Friuli, visto che l’Intercity 734 in partenza da Portogruaro alle 23.15 verrà soppresso. Chiediamo il ripristino di un treno alle 21.26 (ex 5817) da Venezia per Portogruaro tutti i giorni. Era uno dei più utilizzati da pendolari e turnisti».

 

SALZANO – Orari modificati. I pendolari sono soddisfatti

SALZANO – «Le proteste e le proposte sono servite. Abbiamo ottenuto le modifiche che chiedevamo da mesi, ora attendiamo altre novità per il mese di giugno». C’è soddisfazione a Salzano e Spinea per le modifiche all’orario ferroviario che entreranno in vigore il 13 aprile, ma i pendolari non si accontentano e chiedono ulteriori miglioramenti al servizio. Lunedì scorso al termine di una riunione nella sede di Veneto Strade sono arrivate importanti conferme sulle variazioni previste per la linea Bassano-Venezia. All’incontro hanno preso parte l’assessore regionale Renato Chisso, i tecnici di Rfi, i sindaci di Salzano e Spinea e una delegazione del comitato pendolari Salzano-Robegano. Ma vediamo nel dettaglio le modifiche: la navetta Noale-Mestre (corsa diretta che non ferma a Salzano e Spinea) partirà al minuto 14 anziché al minuto 48, mentre la navetta Mestre-Noale partirà al minuto 22 anziché al minuto 54. «Questo cambiamento è importante perché garantirà due treni all’ora, seppure con un cambio a Noale o Mestre» spiegano al comitato. L’altro aspetto riguarda il potenziamento dell’orario nel periodo delle vacanze scolastiche: la navetta sarà infatti garantita anche durante l’estate e nelle festività nelle fasce orarie 6-9 e 14-21.

(g.pip.)

 

PORTOGRUARO – Treni, la Regione boccia le richieste delle scuole sulla linea per Treviso

PORTOGRUARO – Non solo i problemi dell’orario cadenzato dei treni sulla Venezia-Portogruaro. Al tavolo tecnico con l’assessore regionale Renato Chisso, il vicesindaco Luigi Villotta ha portato la Portogruaro-Treviso. «Sulla Venezia-Portogruaro – spiega Villotta – è stato fatto un passo avanti con ulteriori treni ed autobus sostitutivi messi a disposizione da Trenitalia. Per quanto riguarda la Portogruaro-Treviso, che per le Ferrovie rimane una linea a vocazione merci, ho rimesso sul tavolo le richieste avanzate dai dirigenti scolastici di Portogruaro, evidenziando che si rendono necessari diversi aggiustamenti per consentire agli studenti dell’Opitergino Mottense e dell’Annonese di arrivare e tornare da scuola in tempi ragionevoli. Nessuna delle richieste presentate è stata accolta, ma la Regione, verso la metà di giugno, convocherà tutte le amministrazioni comunali da Treviso a Portogruaro».

(M.Mar)

 

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