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Nuova Venezia – Unione del Miranese, via ufficiale

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26

ott

2014

Ieri il primo storico Consiglio, in discussione la polizia locale unica: “no” del M5S

SANTA MARIA DI SALA «Un’Unione che non sia solo economica». Parte da questi presupposti, e tra molti buoni propositi, la nuova Unione dei comuni del Miranese che ieri mattina a villa Farsetti ha visto la prima convocazione del Consiglio degli eletti. Un appuntamento per certi versi storico, clima da primo giorno di scuola con sindaci, consiglieri e tecnici di tutti i sei Comuni dell’Unione, ex primi cittadini, un buon pubblico. A presiedere la seduta, il neopresidente dell’Unione e sindaco di Salzano Alessandro Quaresimin, che ha di fatto aperto l’era della più grande Unione di Comuni del Veneto: sei municipi per circa 130 mila residenti. Primo provvedimento preso dal Consiglio è il recepimento e l’attivazione delle funzioni di polizia locale e protezione civile. Da ieri è nero su bianco la volontà politica di creare un comando unico di agenti del Miranese e un solo gruppo di volontari di protezione civile. I percorsi entrano ora nella fase operativa: sei mesi, forse anche meno, per costituire un comando unico effettivo di polizia locale, anche se non mancano scogli da superare, come il fatto che, ad esempio, Spinea sia l’unica ad avere i vigili armati, oltre alla spinosa questione delle indennità. «L’unico rammarico è l’assenza di Scorzè», ha detto Michele Celeghin, ex sindaco di Noale che nel 2009 contribuì ad avviare l’iter, ora consigliere dell’Unione, «Manca parte del territorio, ma ognuno ha i suoi tempi e sono convinto si uniranno noi. Il treno Unione non poteva aspettare. Non sia un ente fatto solo per risparmiare: unendoci acquistiamo spessore, siederemo a tavoli territoriali con numeri e prerogative che forse, penso a Venezia, non piacciono a tutti. Sfruttiamo questa posizione per il territorio». Nel voto che dà il via libera al recepimento delle funzioni, in particolare per la polizia locale, contrari solo i grillini: votano no Martina Pasqualetto e Stefania Mazzotta, del M5S di Mirano e Spinea.

Filippo De Gaspari

 

Santa Maria di Sala. Ieri si è tenuto il primo consiglio dell’Unione dei Comuni: «Rappresentiamo 125mila abitanti»

«Nasce oggi la quarta città del Veneto». Così Alessandro Quaresim, presidente del Consiglio dell’Unione dei Comuni del Miranese. L’organismo ha ieri tenuto il suo primo Consiglio in Villa Farsetti a Santa Maria di Sala. Mirano, Martellago, Noale, Salzano, Santa Maria di Sala e Spinea. Questi i comuni all’appello che uniti insieme contano 125.000 abitanti distribuiti in 150 km quadrati. «Questa sinergia – dice il presidente Quaresim, nonché sindaco di Salzano – è il cuore dell’Unione. Da oggi cominciamo a mettere insieme le risorse, i mezzi ma anche le personalità e le professionalità del personale dipendente dei nostri comuni per ottimizzare i procedimenti. Faremo tesoro delle buone prassi dei singoli comuni, attingendo le migliori di ciascuno e mettendole insieme. Ovviamente ci vorrà del tempo, abbiamo accelerato le tappe perché vogliamo partecipare al bando regionale uscito a settembre per avere dei contributi indispensabili. L’importante è che si capisca che nessun comune può spendere un euro in più delle spese che attualmente ha». «Non solo un’unione economica – commenta il consigliere, nonché ex sindaco di Noale, Michele Celeghin – ma anche un’unione politica. Questi sei comuni devono avere un’identità, siamo in un territorio che è al centro di Padova, Treviso e Venezia, nella posizione più strategica e questa deve essere valorizzata». «In tantissime questioni – dice il sindaco di Noale, Patrizia Andreotti – solo così potremo trovare delle soluzioni. Ora siamo all’inizio di un percorso. Ci sarà molto da lavorare ma credo che lo spirito di collaborazione che io ho incontrato all’interno del gruppo dei sindaci lo si possa trasmettere anche ai cittadini, mettendo in secondo piano il colore politico». Il tavolo ha visto ieri la conferma dei consiglieri eletti e la delibera del trasferimento delle funzioni di polizia locale e protezione civile dai vari comuni all’ente dell’Unione. Delibera approvata a maggioranza dei componenti con due voti contrari degli esponenti del Movimento Cinque Stelle.

Nuova Venezia – Una malattia fa cancellare quattro treni

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24

ott

2014

PENDOLARI INFURIATI

Il macchinista si ammala e quattro treni dei pendolari ieri mattina sono stati soppressi. I disagi si sono verificati tra le 6.20 e le 9.30 sulla Mestre-Noale e sulla Mestre-Salzano. Le Ferrovie non sono riuscite a sostituire il dipendente.

 

Noale. Ieri tra le 6.20 e le 9.30 sono stati soppressi i convogli dei pendolari

Le Ferrovie non sono riuscite a sostituirlo. Assalto agli altri treni regionali

Il macchinista si ammala. Quattro navette cancellate

NOALE – Alle sbarre divelte e ai guasti, aggiungiamoci l’improvvisa malattia del macchinista. I problemi subìti quest’anno dai pendolari della Venezia-Noale-Bassano sembrano davvero non finire mai. Ieri sono saltate quattro navette, tre sulla Mestre-Noale e viceversa, una sulla Mestre-Salzano, comprese tra le 6.22 e le 9.32. Così i passeggeri della tratta, che comprende mezzo Miranese, sono stati costretti a riversarsi sugli altri regionali o a muoversi con mezzi alternativi. Come ogni mattina i pendolari e gli studenti si sono recati alle stazioni di Mestre e Noale per raggiungere Salzano o la terraferma. L’amara sorpresa, però, è arrivata poco dopo, perché il tabellone ha iniziato a segnare le soppressioni, nonostante gli altri convogli fossero puntuali: il regionale 5768 delle 6.22 da Mestre a Salzano, il 5771 delle 7.09 da Noale a Mestre, il 5772 delle 8.22 da Mestre a Noale e il 5775 da Noale a Mestre delle 9.09. Il primo è un diretto e non fa soste intermedie, gli altri tre fermano anche a Spinea, Maerne e Salzano. Dalle Ferrovie fanno sapere che le corse sono saltate per una malattia improvvisa del macchinista. La notizia agli uffici è arrivata ancora a notte fonda. Troppo tardi, a quel punto, trovare un sostituto. I problemi hanno interessato le quattro navette che fanno la spola tra Mestre, Salzano e Noale. I passeggeri hanno dovuto attendere per salire sul convoglio successivo. Ma intanto i componenti del gruppo Facebook avevano fotografato lo schermo con l’annuncio delle soppressioni. Non che in passato non ci siano stati disagi, ma l’anno che a breve si chiuderà ha creato più di un problema ai passeggeri. Delle sbarre divelte si è detto e scritto anche prima, con camion e auto che hanno abbattuto i passaggi a livello di via Mestrina e Tempesta a Noale. Lo stesso si può dire dei guasti. Si sta parlando di una linea a binario unico, da Maerne a Bassano, tra le più trafficate d’Italia. In questo 2014, quasi ogni mese i pendolari hanno subìto ritardi per gli intoppi che via via capitavano e colpivano a effetto domino.

Alessandro Ragazzo

 

Simonaggio (Filt Cgil): “Venezia-Bassano, un 2014 da dimenticare”

NOALE. «Tante promesse ma la situazione sulla Venezia-Bassano è desolatamente ferma. Sono rimasti i disagi». La riflessione è del segretario veneto di Filt Cgil Ilario Simonaggio, che traccia il bilancio dei primi dieci mesi di orario cadenzato. E mette fretta alla Regione. «Il tempo stringe», osserva, «per le modifiche da introdurre almeno con il cambio dell’orario a dicembre se si vuole evitare il perpetrarsi della brutta figuraccia fatta con quello cadenzato. Alcune migliorie sono difficili da attuare per l’impostazione del servizio che poggia su una maggiore offerta dal lunedì al venerdì, concentrata in 12-16 ore». Simonaggio indica anche ciò che non va. «La linea è a binario unico, ad eccezione che da Maerne a Mestre» ,spiega, «e questo fa sì che i treni si incrocino. E poi ci sono troppi passaggi a livello, i tempi di chiusura riportano ritardi alla segnaletica ferroviaria e questo si ripercuote pure sul traffico stradale. Ogni disattenzione degli automobilisti si riflette su puntualità e regolarità del servizio. Le soppressioni portano al sovraffollamento. Avere una minore offerta o cambi “in corsa” nella composizione del treno produce l’effetto “sardina”. È buona l’idea di 18 coppie di treni al giorno nei feriali, a patto che ci sia qualità delle infrastrutture e del materiale». (a.rag.)

 

Gazzettino – Niente treni per malattia

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24

ott

2014

NOALE – Il macchinista è malato, saltano quattro treni

NOALE – Ieri saltate altre quattro corse, i pendolari sono ormai esasperati

Il macchinista ha comunicato di star male alle 5 di notte

Tamponamenti tra due auto proprio all’altezza del passaggio a livello, camionisti che tirano dritto abbattendo la sbarra che si stava abbassando, guasti tecnici all’impianto dei segnali di sicurezza. Nell’ultimo mese ne abbiamo sentite e scritte di tutti i colori, ma la malattia improvvisa del macchinista ancora ci mancava. Nuova mattinata di disagi per decine di studenti e lavoratori: la causa è ogni volta diversa, ma la linea che piomba nel caos è sempre la stessa. Per l’ennesima volta nel giro di poche settimane i pendolari del Miranese sono rimasti a piedi per prolungati problemi sulla linea ferroviaria Castelfranco-Bassano-Venezia. Un’altra mattinata di passione è stata vissuta ieri, quando all’ora di punta sono stati cancellati quattro treni che collegano le stazioni di Noale e Mestre. I treni in questione sono le cosiddette «navette», quelle che passano per le fermate di Salzano e Spinea. Sono state introdotte per permettere ai viaggiatori di prendere le coincidenze per Bassano e Venezia, ma saltano di continuo e la gente non ne può più. Nell’ultimo mese a tener banco sono stati i ripetuti danneggiamenti al passaggio a livello di via Tempesta a Noale («sei nel giro di un mese» ha fatto sapere con una nota Rfi raccomandando di fermarsi sempre quando le sbarre sono in movimento), ieri è spuntato un nuovo caso: la cancellazione delle quattro navette è stata decisa alle 4.50 del mattino a causa di un’improvvisa malattia del macchinista. Evidentemente la sostituzione tempestiva non era prevista o non è stata possibile, fatto sta che sono state soppresse due corse da Noale a Mestre (quelle delle 7.09 e 9.09) e due da Mestre a Noale (6.22 e 8.22). I comitati di Salzano e Spinea si stanno mobilitando chiedendo che i Regionali Veloci fermino nelle loro stazioni, intanto si accontenterebbero di non trovarsi a piedi. Dalle statistiche del sito www.trenitardo.org emerge che nell’11% dei casi il Noale-Mestre delle 8.09 è stato cancellato. Senza contare i ritardi.

Gabriele Pipia

 

Un ottobre da incubo per i viaggiatori

SALZANO – È stato un brutto ottobre per i pendolari della Bassano-Venezia, i più penalizzati sono quelli di Salzano che non possono usufruire dei Regionali Veloci e non hanno nemmeno un adeguato collegamento Actv con Venezia. Molti di loro, in caso di soppressioni, hanno dovuto montare in auto e andare alla stazione di Marghera. Per sei volte sono state danneggiate le sbarre di un passaggio a livello noalese (quasi sempre in via Tempesta ma in un caso anche in via Mestrina), a ciò si aggiunge un guasto agli impianti di sicurezza alla stazione di Maerne. La settimana da incubo quella da lunedì 6 a venerdì 10 ottobre: soppressioni o ritardi ogni giorno, sempre all’ora di punta, eccetto il giovedì.

(g.pip.)

 

Nuova Venezia – Unione del Miranese domani il Consiglio

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24

ott

2014

LA PRIMA SEDUTA

MIRANO – Primo Consiglio dell’Unione dei Comuni del Miranese domani a villa Farsetti a Santa Maria di Sala. Prende forma il nuovo ente: dopo la presentazione della giunta e del presidente, ovvero il sindaco di Salzano Alessandro Quaresimin, si riunisce alle 9.30 per la prima volta l’assemblea degli eletti, tre per ogni consiglio comunale (due dalla maggioranza, uno dall’opposizione), più i sei sindaci. Si entra subito nel merito delle questioni, ovvero la condivisione dei servizi: il Consiglio dovrà esprimersi sul recepimento da parte dell’Unione delle funzioni di polizia locale e protezione civile trasferite dai Comuni. Con il voto favorevole sarà in pratica sancita la nascita della polizia locale del Miranese e del gruppo volontari protezione civile del Miranese che, nei prossimi mesi, dovranno affrontare la fase operativa di unificazione. Se per la protezione civile cambia poco, dato che i gruppi comunali operano per distretto già da tempo e manterranno operativi i presidi nei Comuni, a cambiare, e di molto, sarà il corpo dei vigili. Ne nascerà uno unico, con 48 agenti, uffici e comando accentrato a Mirano, a villa Belvedere. Qui i vigili avranno alcune delle stanze che stanno per essere adibite alle nuove funzioni. Il numero e soprattutto l’accentramento delle funzioni permetterà di attivare il cosiddetto terzo turno in orario serale. «Un comando unico, anche se per un territorio così ampio, permetterà di intervenire subito in caso di necessità», ha spiegato il presidente dell’Unione Alessandro Quaresimin. Intanto martedì i consigli comunali di Noale e Martellago hanno dato il via libera al trasferimento al nuovo neonato soggetto delle funzioni di polizia locale e protezione civile. Un passo dovuto, poiché sono due materie inserite negli accordi tra i sei Comuni. Ora Martellago è in convenzione con Salzano e Scorzè. Spiega il sindaco di Martellago, Monica Barbiero: «Ogni martedì mi ritroverò con i miei colleghi per dare forma all’Unione. I problemi da affrontare sono tanti ma c’è entusiasmo per risolverli». Critico Gianfranco Pesce, Gruppo Misto. «Sono sempre stato contrario all’Unione» fa sapere il consigliere, «e non dimentichiamoci che i singoli comandi di vigili sono sotto organico e saremo più in difficoltà».

(f.d.g. – a.rag.)

 

Gazzettino – Miranese. Pendolari, la rivolta in tre punti.

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23

ott

2014

TRENI – I comitati di Spinea e Salzano scrivono alle Ferrovie e a Zaia: «Ecco la soluzione»

«Corse da potenziare, orari da modificare e più fermate»

RICHIESTE – I comitati dei pendolari di Salzano e Spinea: «Ecco la soluzione per i treni»

Introduzione della fermata del Regionale Veloce anche nelle stazioni di Spinea e Salzano, modifica agli orari della navetta Noale-Mestre, potenziamento delle corse nella fascia serale e nei periodi non scolastici. Sono queste le tre richieste avanzate dal comitato pendolari Spinea, in accordo con quello di Salzano, e riportate al dettaglio in un documento unitario da presentare a Regione e Ferrovie. Il documento è stato presentato pubblicamente ai cittadini lunedì sera in municipio a Spinea, in un’assemblea pubblica a cui hanno partecipato moltissimi lavoratori pendolari assieme al sindaco Silvano Checchin. In sala erano presenti anche diversi studenti, perché i disagi della linea Bassano-Venezia rappresentano un problema davvero molto sentito. Nelle ultime settimane i pendolari hanno protestato furiosamente per una lunga serie di ritardi e soppressioni, ora alzano la voce. A dicembre entrerà in vigore il nuovo orario, i due comitati sanno che questo è il momento giusto per farsi sentire. L’aspetto più impellente, per centinaia di pendolari, è la fermata a Spinea e Salzano dei treni Regionali Veloci (che attualmente nel Miranese fermano solo a Noale e Maerne). «Il vecchio orario prevedeva negli orari di punta la fermata di tre treni all’ora verso Venezia e due tre all’ora da Venezia – scrive il comitato di Spinea -. Ora i treni sono due all’ora in entrambi i sensi, a 16 minuti l’uno dall’altro e con una fascia scoperta di ben 44 minuti. La cadenza non è regolare». Da qui dunque la richiesta: «I treni fermino a Salzano e Spinea. Il tempo di percorrenza rimarrebbe pressoché invariato». Il secondo punto riguarda l’anticipazione della Noale-Mestre in orario di punta e si tratterebbe di semplici modifiche d’orario. Ben più importante è il terzo aspetto: «Nella fascia serale chiediamo due ulteriori corse della Mestre-Noale-Mestre, tra le 21 e le 23. Negli orari di punta chiediamo che la navetta sia mantenuta anche nei giorni non scolastici, per andare incontro ai lavoratori». Il documento riporta riferimenti precisi agli orari in vigore, i tecnici di Regione e Rfi nelle prossime settimane studieranno il nuovo tabellone.

Gabriele Pipia

 

Spinea. Il comitato pendolari chiede che i convogli veloci fermino pure in paese e a Salzano

SPINEA – Introdurre una fermata alle stazioni di Spinea e Salzano per il treno regionale veloce, anticipare l’orario della navetta e prevedere corse aggiuntive nella fascia oraria serale e nel periodo non scolastico. Sono le tre richieste formulate alla Regione dal comitato pendolari di Spinea dopo l’incontro in municipio con il sindaco Silvano Checchin. «L’orario in vigore dal 24 settembre 2013 prevedeva, nelle fasce orarie più utilizzate, la fermata di tre treni ogni ora con una cadenza di circa 20 minuti, e due treni ogni ora con cadenza ogni 30», affermano i pendolari, «Quello in vigore dal 15 giugno, al contrario, prevede la fermata di due soli treni ogni ora, distanti il primo dal secondo di 16 minuti verso Venezia e 18 minuti da Venezia. Rimane così scoperta una fascia oraria di 44 minuti verso Venezia e di 42 minuti da Venezia, con disagi per l’utenza che si è ritrovata con due treni anziché tre». Il comitato chiede che i convogli in partenza da Bassano, che grazie a tali modifiche hanno recuperato 5 minuti nella percorrenza, fermino nelle stazioni di Spinea e Salzano senza variazioni sulla tratta. Altra richiesta riguarda le navette: «Per avere tre treni in orari cadenzati in modo omogeneo, proponiamo di anticipare la navetta di 26 minuti». In questo modo il comitato apre alla possibilità per studenti e lavoratori di avere, nell’ora di punta, tre treni con cadenza di circa 15 minuti uno dall’altro. «In questo caso verrebbe prevista l’introduzione di una nuova navetta con partenza da Noale alle 6.43 e arrivo a Mestre alle 7.06, senza problemi di incroci o incompatibilità d’orario. Siamo coscienti del fatto che, seppure necessario, non è possibile posticipare la navetta per la tratta Mestre-Noale, perché incorrerebbe in incompatibilità di incroci con i treni della tratta opposta». E poi le corse aggiuntive. Il comitato chiede di «prevedere in fascia serale due ulteriori corse della navetta Mestre-Noale-Mestre. L’attuale orario prevede l’ultima corsa in partenza alle 21.09 da Noale: chiediamo di rafforzare il servizio». I pendolari chiedono che la navetta sia mantenuta anche nei periodi e nei giorni non scolastici per favorire l’afflusso e il deflusso di pendolari e turisti da e verso Venezia.

Filippo De Gaspari

 

Gazzettino – Miranese. Quaresimin guida l’Unione.

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22

ott

2014

MIRANO – Ieri mattina insediata la Giunta nella nuova sede in villa Belvedere

È il primo presidente dell’alleanza tra i sei Comuni, vice Fragomeni

MIRANO – «L’Unione dei Comuni ci permetterà di avere un maggior peso politico e di puntare a importanti finanziamenti, sia in Regione sia a Bruxelles». Il sindaco di Mirano Maria Rosa Pavanello l’aveva annunciato, ora bisogna concretizzare quei buoni propositi. L’Unione del Miranese riceverà un finanziamento di 35 mila euro per l’avvio dell’ente, ma punta soprattutto ad un altro bando regionale (pubblicato il 2 ottobre, scadenza il 29 ottobre) che potrebbe portare in dote 100 mila euro per le spese d’investimento. Quei soldi saranno utilizzati per sistemare gli uffici (Villa Belvedere può ospitarne fino a 24) ma con un bando successivo si punterà invece a migliorare la sicurezza del Miranese: i sindaci intendono mettere in rete il sistema di videosorveglianza già presente nei vari Comuni, l’obiettivo è coordinare tutte le telecamere e metterle in collegamento con un’unica centrale operativa.

(g.pip.)

 

MIRANO – Ieri mattina insediata la Giunta nella nuova sede in villa Belvedere

Quaresimin guida l’Unione

È il primo presidente dell’alleanza tra i sei Comuni, vice Fragomeni

Il sindaco di Salzano Alessandro Quaresimin è il primo presidente dell’Unione dei Comuni del Miranese, il suo vice sarà il collega di Santa Maria di Sala Nicola Fragomeni. La presentazione ieri mattina in Villa Belvedere a Mirano. È infatti un’ala della storica villa miranese, ad ospitare gli uffici dell’Unione. La giunta è composta dai sindaci dei sei Comuni che hanno aderito (Mirano, Salzano, Spinea, Noale, Santa Maria di Sala e Martellago), il presidente dura in carica un anno e sarà a rotazione tra i sei comuni: il secondo incaricato sarà proprio Fragomeni, poi toccherà a Maria Rosa Pavanello (Mirano), Monica Barbiero (Martellago), Patrizia Andreotti (Noale) e infine Silvano Checchin (Spinea). Il segretario dell’Unione sarà quello del Comune legato al sindaco che sta svolgendo il ruolo di presidente. «Le difficoltà non mancheranno, ma sappiamo che questo è il giusto percorso – dichiara Quaresimin -. Ora partiamo accorpando i servizi di Polizia Locale e Protezione Civile, stiamo già lavorando anche sul Personale». La Polizia Locale avrà come sede centrale proprio Villa Belvedere, dove si sposteranno entro un anno e mezzo una cinquantina di agenti e impiegati amministrativi. «Il futuro va nelle direzioni delle unioni e delle fusioni – aggiunge Fragomeni – Questa è la più grande del Veneto perché raggruppa 135 mila persone, ci dà una grande responsabilità». Patrizia Andreotti tiene invece a sottolineare che «l’Unione non sarà un ente complesso. Stiamo lavorando per una struttura molto snella. L’obiettivo è diminuire i costi e migliorare i servizi, non certo creare un’altra sovrastruttura che porti ulteriore burocrazia». Stessa linea per Checchin e Barbiero: «Non ci sarà alcun colore politico, questo è solo un tavolo tecnico con spirito di collaborazione». Il primo consiglio dell’Unione è in programma sabato alle 9.30 in Villa Farsetti a Santa Maria di Sala. Ogni consiglio comunale ha eletto tre consiglieri rappresentanti all’interno dell’Unione, tutte le cariche saranno a titolo gratuito.

Gabriele Pipia

 

Nuova Venezia – Orario cadenzato. Treni, summit in Regione.

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17

ott

2014

QUARTO D’ALTINO – È stato fissato per il 31 ottobre alle 9.30 a palazzo Linetti, in Regione, l’incontro dei sindaci della linea Venezia-Trieste e nello specifico della tratta Mestre-Portogruaro per discutere dei problemi legati all’orario cadenzato. La nota ufficiale di convocazione è stata spedita ai primi cittadini, tra cui il sindaco di Quarto, Silvia Conte, che in questi mesi ha pressato la Regione per poter discutere le istanze del territorio e dei cittadini e i problemi della tratta. Quarto in prima linea, dunque, assieme al comitato pendolari del Veneto Orientale. All’incontro saranno presenti i sindaci che potranno estendere l’invito anche a una rappresentanza dei pendolari. Nel frattempo mercoledì il sindaco di Marcon Andrea Follini e il consigliere delegato di Quarto Gianni Foffano si sono recati a Spinea, invitati dal sindaco Silvano Checchin, alla presenza anche del sindaco Alessandro Quaresimin di Salzano e dei comitati dei pendolari, per discutere dei problemi dei due Comuni, molto simili a quelli della tratta per Trieste. «L’intenzione», dice Andrea Follini, «è quella di fare fronte comune visto che i disagi sono comuni a tutti i pendolari delle linee che partono a raggiera da Venezia. Il 31 avremo l’incontro in Regione: speriamo partecipi anche Zaia, serve infatti un interlocutore politico».

(m.a.)

 

SALZANO – I disservizi ai treni arrivano sul tavolo del governatore del Veneto Luca Zaia. Dopi i sindaci anche il tavolo di coordinamento dei pendolari, quelli del Veneto Orientale, di Quarto , di Robegano-Salzano, Spinea e “Il treno dei desideri”, ha inviato una lettera a Palazzo Balbi dove si chiede un incontro urgente. A poco meno di un anno dall’entrata in vigore dell’orario cadenzato, iniziato a dicembre scorso, ci sono tanti nodi irrisolti, a partire da alcune modifiche e integrazioni da fare sulle partenze e arrivi. E lo stesso Zaia aveva ricordato come la vicenda-treni debba essere risolta una volta per tute. Nei mesi scorsi ci sono state delle riunioni con i dirigenti regionali che qualcosa hanno portato ma c’è ancora della strada da fare. Non ultimo risolvere la questione dei ritardi che sembrano andare a braccetto con la quotidianità dei passeggeri. Fra un paio di mesi arriverà il nuovo orario e i comitati vogliono vederci chiaro. «Tuttavia i problemi che affliggono le linee della nostra regione» si legge nella missiva «permangono irrisolti; inutile sottolineare che queste mancanze creano disagio a diverse migliaia di persone».

(a.rag.)

 

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