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Gazzettino – San Fior. Megacentro: ricorso contro Bennet.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

9

mar

2014

COMMERCIO – Guerra senza esclusione di colpi per la realizzazione del nuovo centro all’ex Sarom

Comune di San Fior e Provincia si sono costituiti in giudizio

Guerra senza esclusione di colpi per il Piruea che prevede un nuovo centro commerciale nell’area ex Sarom a Castello Roganzuolo. Si aggiungerebbe a quelli già esistenti o in fase di costruzione e ampliamento nel Coneglianese. Sia il Comune di San Fior, che ha deciso di avvalersi della tutela dello studio Sica di Milano, che la Provincia di Treviso, con i propri legali interni e l’avvocato Sebastiano Tonon di Venezia, si sono costituiti in giudizio per opporsi al ricorso al Tar del Veneto del 5 febbraio scorso, presentato dalla Bennet Spa.

È un colosso della grande distribuzione con 8.200 dipendenti e sede in provincia di Como, operante in tutta l’Italia Settentrionale con 68 ipermercati, di cui 44 centri commerciali di proprietà, che affittano 1.200 negozi. A essere chiamati in causa sono stati il Comune di San Fior, la Provincia di Treviso, la Regione Veneto e la Numeria S.G.R. Dopo un iter complesso, il 20 gennaio scorso la giunta comunale di San Fior aveva adottato il piano urbanistico attuativo per la riqualificazione dell’area ex Sarom. L’atto era stato depositato il 22 gennaio con la possibilità di presentare osservazioni nei 20 giorni successivi. L’iter, che dipenderà dalle decisioni che prenderà il Tar dopo il ricorso della Bennet Spa, prevederebbe di proseguire con l’approvazione della variante e la trasmissione di tutti gli atti alla Provincia. Insieme a diverse opere pubbliche, il Piruea prevederebbe un’area commerciale di circa 22mila metri quadrati, parcheggi in superficie e interrati e una torre di 14 piani con uffici e altri negozi. La Bennet ha chiesto che siano annullati tutti gli atti: dalla documentazione preliminare all’approvazione del Pat agli atti riguardanti il procedimento di approvazione del Piruea per l’area ex Sarom nonché la convenzione sottoscritta con Numeria SGR, il piano di assetto del territorio intercomunale sottoscritto tra i Comuni di San Fior, Cordignano, Codognè, Gaiarine e Orsago. Alla luce del ricorso della Bennet Spa, la Numeria Sgr, per cautelarsi, il 5 febbraio scorso ha chiesto la sospensione dell’attuazione della convenzione fino a quando non verrà superata la situazione di incertezza che si è creata.

 

Gazzettino – Conegliano. Megacentro: Bennet ricorre al Tar

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9

feb

2014

GUERRA DEL COMMERCIO – Chiesto l’annullamento delle autorizzazioni per costruire all’ex Sarom

Il colosso della grande distribuzione chiama in causa Comune di San Fior, Provincia e Regione

Guerra per un nuovo centro commerciale nel Coneglianese, che si aggiungerebbe a quelli esistenti o in fase di costruzione e ampliamento. È stato contestato ancora prima di essere stato realizzato. Con un ricorso al Tar del Veneto, depositato mercoledì scorso, è stato richiesto l’annullamento dei provvedimenti relativi all’autorizzazione per la costruzione e attivazione di una nuova grande struttura di vendita, con una variante al Piruea, per l’area ex Sarom a Castello Roganzuolo.

In origine l’area, che si trova alla fine della circonvallazione di Conegliano e appena prima del cavalcavia della A 27 sopra la Pontebbana, ospitava una delle fonderie del Gruppo Zanussi ed è rimasta libera dopo che la Sarom, azienda specializzata nella produzione di manufatti in cemento, in particolare caminetti e barbecue, chi vi si era successivamente insediata, si è trasferita a Orsago.

Il ricorso è stato presentato dalla Bennet Spa, un colosso nel settore della grande distribuzione con 8.200 dipendenti e con sede in provincia di Como, operante in tutte le regioni dell’Italia Settentrionale con 68 ipermercati, di cui 44 in centri commerciali di proprietà, ossia gallerie commerciali, che affittano 1.200 negozi. Lo ha fatto avvalendosi degli avvocati Alfredo Bianchini e Marco Sica. A essere chiamati in causa sono il Comune di San Fior, la Provincia di Treviso, la Regione Veneto e la Numeria S.G.R. Dopo una lunga trafila, il 20 gennaio scorso la giunta comunale di San Fior aveva adottato il piano urbanistico attuativo per la riqualificazione dell’area ex Sarom. L’atto è stato depositato il 22 gennaio, con la possibilità di presentare osservazioni nei 20 giorni successivi. L’iter, ma che dipenderà dalle decisioni del Tar dopo il ricorso che nel frattempo è intervenuto, prevederebbe di proseguire con l’approvazione della variante e la trasmissione di tutti gli atti alla Provincia, presso la quale la Numeria S.G.R. di Treviso, che gestisce il fondo di investimento, ha già presentato la documentazione per la valutazione di impatto ambientale. Oltre che opere pubbliche, come la realizzazione di una rotatoria e interventi nelle scuole e nella viabilità, il Piruea prevede un’area commerciale di circa 22 mila metri quadrati, parcheggi in superficie e interrati e un complesso di 14 piani per uffici e altri negozi.

Giampiero Maset

 

Villorba si costituirà nel ricorso del Tiziano contro Panorama. Pomini: «Regole confuse e il mercato è sempre più ridotto»

VILLORBA – Regole spesso confuse, e un mercato sempre meno ricco che spinge a una lotta per la sopravvivenza. Sono le due cause che hanno portato all’ennesima battaglia legale tra iper, secondo Guido Pomini, presidente dell’Ascom. IperGara, società proprietaria del Tiziano di San Biagio, ha trascinato al Tar la Re Development 1, titolare delle licenze che hanno consentito l’apertura del nuovo centro commerciale Panorama a Castrette. Secondo IperGara, sostanzialmente, non si tratterrebbe di un semplice trasferimento da via Pacinotti, bensì di un nuovo centro commerciale. Circostanza questa che farebbe rendere illegittima l’apertura delle nuova struttura.

«Ormai è da alcuni anni che assistiamo a questa lotta nella grande distribuzione», spiega Guido Pomini, «deriva da due fattori: non ci sono regole così certe da evitare così tanti ricorsi; e la fetta di mercato da spartirsi negli ultimi anni si è notevolmente ridotta, quindi si arriva a fare una battaglia legale per salvarsi».

D’altra parte a finire al Tar e al Consiglio di Stato a Treviso sono stati praticamente tutti i centri commerciali. Annosa ormai la questione dell’ex Roncade Outlet Gallery, pronto, ma mai aperto; attraverso i tribunali è passato anche l’Emisfero di Silea, e lo stesso Panorama di Castrette ha più volte dovuto passare attraverso i giudici del Tar e del Consiglio di Stato. L’accorpamento delle licenze era stato dichiarato illegittimo, tanto che per anni a Castrette non era riuscito ad aprire nessuno. E quella struttura non era costata poco, visto che l’Unicomm, la prima proprietaria dell’immobile, aveva dovuto realizzare il sottopasso della Postumia Romana. Il trasferimento del Panorama da via Pacinotti, un paio di mesi fa, era sembrato l’escamotage perfetto, e invece anche in questo caso la vicenda finirà davanti al tribunale amministrativo.

«Una volta, a fine Anni Novanta e all’inizio dei Duemila, eravamo noi dell’Ascom a presentare i ricorsi al Tar contro la grande distribuzione per salvare anche i piccoli negozi», spiega Pomini, «ora non serve più, perché la battaglia la fanno tra di loro. Il motivo è che erano già troppi in quegli anni, e lo sono ancora di più ora, che il mercato si è assottigliato».

Anche in municipio a Villorba ormai hanno maturato una certa esperienza in tema di ricorsi al Tar per quell’area. In passato il Comune è stato condannato. «È una storia senza fine», commenta il sindaco Marco Serena, «purtroppo noi ci troviamo incolpevolmente al centro di una battaglia fratricida tra giganti del commercio». Nei prossimi giorni il Comune deciderà di costituirsi in giudizio, come saranno chiamati a fare anche Provincia e Regione.

Federico Cipolla

 

Spunta un grattacielo sulla Pontebbana

A Castello Roganzuolo arriva un centro commerciale: ok del Comune di San Fior al piano urbanistico dell’ex Area Sarom

SAN FIOR – Un grattacielo alto decine di metri è in arrivo sulla Pontebbana, in grado di far impallidire e diventare piccole le «torri verdi» di Conegliano. Il Comune di San Fior ha dato il via libera al piano urbanistico dell’ex Area Sarom. In questi giorni il progetto è depositato negli uffici comunali per la presentazione di eventuali osservazioni. A Castello Roganzuolo non solo vi sarà spazio per un centro commerciale, ma anche, dal lato opposto, potrebbe sorgere una torre da 14 piani. Alla base vi potrebbero essere altri negozi (solo quelli per una superficie di 3 mila metri) e sopra uffici.

«La torre», si legge nel piano urbanistico, «posta in prossimità della strada statale, è destinata quindi per la sua particolare altezza a diventare l’elemento caratterizzante dell’intero complesso».

L’area commerciale avrà una dimensione di 22 mila metri quadri. Saranno realizzati oltre a parcheggi di superficie anche interrati. Nel progetto però si vuole salvaguardare un edificio storico, da pochi anni ristrutturato e rimasto in mezzo alla zona industriale e la futura zona commerciale: villa Liccer. La villa del XVIII secolo, come rileva anche l’amministrazione comunale di San Fior, «attualmente risulta soffocata dai capannoni industriali dismessi».

Villa Liccer sarà resa più visibile e magari anche più fruibile. I lavori del Piruea nell’ex complesso industriale sono in realtà già partiti con le opere pubbliche, previste come contropartita per le autorizzazioni a realizzare il parco commerciale. La sistemazione di un’ala della scuola elementare per ricavarne due sezioni della materna è stata completata e da settembre i bambini di San Fior hanno riavuto l’asilo. Il cantiere delle medie, fermo da anni per vicissitudini con un’altra impresa, è in fase di avvio e sarà finito entro l’estate. Altre opere pubbliche saranno costruite in tre fasi, da sistemazioni di strade a fognature. Lunedì la giunta del sindaco Gastone Martorel ha adottato il piano urbanistico del centro commerciale. I tempi tecnici prevedono, entro un mese, le osservazioni. Quindi esaminate eventuali osservazioni, l’iter proseguirà con l’approvazione della variante e la trasmissione del fascicolo alla Provincia, dove Numeria Srl, la società che gestisce il fondo d’investimento, ha già presentato una corposa documentazione per l’approvazione della valutazione d’impatto ambientale. Altro capitolo sarà quello della viabilità. Lungo la Pontebbana sorgerà una mega rotatoria, eliminando l’attuale pericoloso bivio con via Palladio. Una rotatoria più piccola servirà a regolare il traffico nell’area commerciale. Al momento è impossibile prevedere i tempi per la costruzione.

Diego Bortolotto

 

Si tratta di un progetto da 22 mila metri quadri.

L’Ascom protesta: «Ennesima tegola per i commercianti del Coneglianese»

SAN FIOR – È subito polemica sul nuovo centro commerciale che sorgerà nell’area ex Sarom: lungo la Pontebbana, a Castello Roganzuolo, troverà spazio una struttura con una superficie di vendita di 22 mila metri quadri.

Per i commercianti si tratta di una nuova colata di cemento che si aggiunge non solo alle grandi strutture già esistenti, come il Conè che conta 62 negozi a pochi chilometri di distanza, ma anche a quelle già progettate che nasceranno in futuro.

A far parte di quest’ultimo elenco ci sono, ad esempio, i 123 mila metri cubi previsti per l’iper del Menarè; l’ampliamento del centro commerciale “Al Centro” di Mareno di Piave, che passerà da 7.500 a 18 mila metri quadri; e ancora la concessionaria e altre attività che sorgeranno a Parè, lungo la futura bretella.

In un raggio di pochi chilometri, il territorio del Coneglianese a breve sarà popolato da oltre una decina tra zone commerciali e grandi strutture di vendita.

Per il presidente dell’Ascom, Luca Ros, una situazione «vergognosa, e che metterà ulteriormente in crisi un settore già saturo». Dall’associazione dei commercianti parte un appello alla Regione e agli competenti affinchè si dica definitivamente stop a questo tipo di insediamenti e si blocchino i progetti già esistenti.

«La strada statale Pontebbana da Treviso a Sacile è già un centro commerciale di per sé, non sono necessarie nuove aperture e anzi sarebbe il caso di fermare anche quelle già in programma», afferma Ros, secondo cui a destare particolare preoccupazione è proprio la struttura che nascerà al posto dell’ex Sarom, a Castello Roganzuolo.

«Il centro commerciale del Menarè è l’ultimo dei mali perché quello che nascerà a San Fior sarà molto più grande e dirompente», dice il presidente dell’associazione di categoria che rappresenta i commercianti del Coneglianese. Per quest’opera sono in corso le valutazioni di impatto ambientale. L’iter burocratico potrebbe chiudersi già entro i prossimi 24 mesi, dopodiché quello che oggi è solo un progetto sulla carta diverrà una realtà con cui dovranno fare i conti soprattutto le attività di più piccole dimensioni. Il timore dei commercianti è che la creazione di questa nuova realtà renda ancor più critica la situazione che il settore sta vivendo in seguito al difficile momento economico e al contenimento dei consumi da parte delle famiglie. Secondo il presidente dell’Ascom di Conegliano, effetti pesanti potrebbero registrarsi per le attività dei centri storici, come ad esempio quello della città del Cima, già alle prese con un alto numero di serrande abbassate. Per il Comune di San Fior, invece, legato al nuovo centro commerciale ci sarà anche un beneficio pubblico tra cui la realizzazione della scuola materna di San Fior e il completamento della scuola media (1 milione e 150 mila euro). Poi saranno costruite via Moranda est e una pista ciclabile a Castello Roganzuolo (500 mila euro). L’ultima fase sarà la rotatoria sulla Pontebbana con la relativa pista ciclabile, dove sorgerà il centro commerciale (1 milione di euro). A disposizione dell’amministrazione per progetti futuri rimarranno pure 840 mila euro.

Renza Zanin

 

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