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Nuova Venezia – Miranese. Incidente e proteste in via Desman

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

20

mag

2015

Due feriti sulla provinciale dove ogni giorno da sei mesi si tiene il corteo del comitato per la sicurezza stradale

VETERNIGO – Nuovo schianto in via Desman, strada bloccata e residenti esasperati dopo sei mesi di manifestazione quotidiane. L’incidente, l’ennesimo, ieri mattina alle 10.20, nel tratto tra il centro di Veternigo e la località Tre Ponti, quando un’auto guidata da un anziano e un furgoncino si sono scontrati in rettilineo, probabilmente a causa della strada stretta e di una leggera distrazione da parte del conducente del furgone.

Pare che l’uomo stesse cercando un indirizzo e non si sia accordo di essersi accentrato troppo sulla carreggiata, troppo stretta, proprio nel momento in cui, dal senso opposto, giungeva l’utilitaria. L’urto è stato violento, con l’auto finita, dopo lo scontro, prima contro il muretto di un ponte privato, poi nel fosso a lato, contro il ponte successivo. Per fortuna solo ferite lievi per i due occupanti, salvati dall’airbag, ma soprattutto può dirsi mezzo miracolato il conducente della vettura, che ha solo sfiorato un palo della luce che si trovava in traiettoria, dopo il primo ponticello e si è fermato contro la seconda spalletta in cemento, rimanendo in bilico sulla riva del fosso colmo d’acqua.Solo per caso, dunque, la sua automobile non si è rovesciata nel canale, rischiando di finire con l’abitacolo interamente sott’acqua.

Disagi per oltre un’ora si sono registrati sulla provinciale, con il blocco in particolare di alcuni mezzi pesanti che non hanno avuto modo di fare manovra e invertire il senso di marcia. Sul posto hanno operato il personale del Suem-118 di Mirano, che ha medicato i due conducenti e i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi di legge.

In strada anche i residenti, tra cui alcuni membri del comitato Desman, che dal 17 novembre scendono in strada ogni mattina per chiedere più sicurezza lungo la provinciale che attraversa Zianigo, Veternigo e Sant’Angelo. Proprio a Sant’Angelo, dove venerdì passerà il Giro d’Italia, il comitato ha annunciato di volersi posizionare con striscioni e cartelli lungo il percorso della corsa rosa, per rendere visibile la protesta per la sicurezza, chiedendo in particolare una ciclabile.

«È incredibile come politici e amministratori restino sordi alle nostre richieste, mentre accadono di continuo incidenti. Si sta aspettando la tragedia?», afferma il leader della protesta Marino Dalle Fratte, «arriviamo ai paradossi: la scorsa settimana, ad esempio, hanno urtato e spostato un lampione, vicino l’incrocio di via Bollati, che ora illumina a giorno un giardino privato, con la strada rimasta al buio».

Filippo De Gaspari

 

la voce dei residenti

«Ecco il nostro progetto una ciclabile lungo i campi»

ZIANIGO «Un progetto semplice semplice, pronto da un secolo, eppure nessuno ci ha mai pensato prima». A proporlo in Provincia è stato lo stesso comitato Desman, stanco di sentirsi rispondere che la ciclabile non si può fare perché non ci sono i soldi. Certo, 3 milioni e 600 mila euro sono molti, troppi in periodi di vacche magre per tutti e i comuni non possono farvi fronte da soli.

Ma c’è un piano B. «Non serve interrare il canale per fare la ciclabile ma non si più restare indifferenti a guardare in attesa della strage», spiega il portavoce dei residenti Marino Dalle Fratte, «basta coinvolgere gli enti titolari del canale, in primi il consorzio. Sarebbe l’ente di bonifica stesso a realizzare la pista: c’è una legge del 1904 che prevede una servitù demaniale larga 4 metri lungo la sponda nord del canale, per la manutenzione del rio Desman. Una fascia di rispetto dove non si può costruire e dove le macchine del consorzio possono transitare, ma che potrebbe servire, in parte, anche per realizzare la ciclabile. Basterebbero due metri, lasciando gli altri due al demanio e senza toccare la strada. Il consorzio pare disposto a procedere se i comuni e la Provincia daranno l’ok: poi basterà intimare ai pochi privati che hanno costruito abusivamente in questo spazio a indietreggiare la loro proprietà. Costi abbattuti, nessun problema idraulico, soluzione a portata di mano nel rispetto del canale e del graticolato romano. Sembra impossibile che una via d’uscita a una situazione di reale pericolo per tutti debba arrivare dai cittadini, con fior di politici e tecnici pagati per farlo».

Venerdì, oltre al presidio annunciato al Giro d’Italia, una delegazione del comitato incontrerà la Provincia: a convocarla lo stesso commissario di Ca’ Corner, Cesare Castelli, che ha scritto al comitato per invitare i residenti a una condivisione del nuovo progetto stradale.

(f.d.g.)

 

MIRANO – Da quando è scattata la protesta sono passati sette mesi, ma Marino Dalle Fratte e tutti gli altri del comitato via Desman sono ancora in strada a protestare per l’eccessiva pericolosità.

Ieri c’è stato l’ennesimo incidente, per venerdì è prevista una protesta pacifica in concomitanza con il passaggio del Giro d’Italia e intanto la Provincia convoca i residenti per studiare un progetto di pista ciclabile.

La strada in questione è quella che collega Mirano a Borgoricco attraversando le frazioni di Zianigo, Veternigo e Sant’Angelo; la settimana scorsa un’auto aveva centrato un lampione all’altezza dell’incrocio con via Bollati e ieri mattina alle 10.20 c’è stato un nuovo schianto: una macchina ha urtato un furgone ed è piombata nel fosso, oltre ai carabinieri è intervenuta un’ambulanza che per fortuna è rientrata in ospedale senza feriti.

La strada è rimasta bloccata per un’ora e le polemiche non si placano: «Gli incidenti continuano, noi stiamo preparando i manifesti da esporre venerdì quando a Santa Maria di Sala e Mirano passerà la tappa», annuncia Dalle Fratte. Intanto però c’è anche una novità tecnica: la Provincia di Venezia, che ha la competenza su quel tratto di strada, ha convocato una riunione per il prossimo 29 maggio alle 10.

«In seguito agli incontri avvenuti negli ultimi mesi per risolvere le criticità di via Desman, è stata progettata una nuova soluzione in merito alla realizzazione di una pista ciclabile» scrive il commissario Cesare Castelli. Oltre a Dalle Fratte sono stati invitati nella sede provinciale di Palazzo Corner i sindaci di Mirano e Santa Maria di Sala e i rappresentanti di Regione, Veneto Strade, consorzio di bonifica e Veritas.

(g.pip.)

 

Sette comuni assieme

MIRANO – Il Miranese cambia nome e con l’Expo diventa “Terra dei Tiepolo”. Presentato ieri a Mirano il nuovo marchio che contraddistinguerà il territorio dei sette comuni, soprattutto in ambito turistico. L’obiettivo è emergere come comprensorio, valorizzando peculiarità e ricchezze comuni, traendone beneficio economico.

Così i comuni di Martellago, Mirano, Noale, Salzano, S. Maria di Sala, Scorzè e Spinea hanno trovato nell’Expo l’occasione per mettersi insieme e costituire un territorio che parlerà una sola lingua. Missione possibile grazie, ed è questa la novità, alla collaborazione tra comuni, Pro loco e categorie: Associazione Artigiani, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Confagricoltura, Coldiretti e Cia. A coordinare il progetto Giovanni Scapin e Roberto Gallorini, presidente della Pro Loco di Mirano.

Il progetto si chiamerà “I colori del gusto nella terra dei Tiepolo”, per identificare le caratteristiche del territorio più apprezzate in ambito turistico: l’arte e l’enogastronomia tipica.

Ma l’intenzione è andare ben oltre l’anno dell’Expo.

Comuni e associazioni hanno trovato nel nome della famiglia di pittori, che in questa terra vissero e produssero, in particolare Giambattista Tiepolo e il figlio Giandomenico, il “brand” adatto per comunicare all’esterno le particolarità del territorio e accaparrarsi una buona fetta dei flussi turistici che puntano a Venezia e al litorale. La Terra dei Tiepolo può offrire da sempre ville, itinerari, ristorazione, arte, cultura, manifestazioni. Mancava solo il modo di spenderli con un marchio e obiettivi comuni.

Per farlo è già pronta un guida tascabile che verrà diffusa attraverso tutti i canali turistici, anche fuori regione, messa online attraverso un portale e soprattutto una “app” per smartphone, per essere sempre a portata di mano e aggiornata con tutti gli appuntamenti.

Tra i primi in calendario a maggio, il passaggio del Giro d’Italia a S. Maria di Sala, Mirano e Spinea, con una settimana di festa che culminerà il 21 maggio, vigilia della “tappa dei Tiepolo”, con eventi a tema lungo il percorso della corsa rosa. In arrivo anche una rassegna enogastronomica che toccherà tutti i comuni, con cene di gala dal 28 maggio al 29 ottobre e mostre sulla terra dei Tiepolo. La chicca sarà la realizzazione di un cortometraggio sui luoghi del Miranese, con i ragazzi del posto.

Filippo De Gaspari

 

Gazzettino – Expo, il Miranese e’ gia’ pronto

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29

apr

2015

MIRANO – Informazioni in più lingue e mappa dei percorsi ciclistici. I sindaci: «Lavoro d’assieme»

I sette Comuni hanno scelto il marchio “terra dei Tiepolo” e stanno per stampare una guida turistica

Una guida turistica, un’applicazione per i cellulari e, soprattutto, una ricca serie di eventi nei sette Comuni. Il Miranese presenta ufficialmente il proprio progetto turistico legato all’Expo e, per l’occasione, lancia anche il proprio marchio. L’intero comprensorio si chiamerà “Terra dei Tiepolo”, per rendere omaggio alla storica famiglia di pittori e al grande patrimonio artistico lasciato da Giambattista e dal figlio Giandomenico.

«Ci sarà anche una mostra apposita. In questo modo intendiamo identificare turisticamente quest’area, l’Expo sarà solo il punto di partenza», sostiene Roberto Gallorini, presidente delle Pro loco del Decumano. Il progetto si chiama “I colori del gusto nella Terra dei Tiepolo” ed è stato illustrato ieri mattina in Villa XXV Aprile a Mirano. Il coordinatore Giovanni Scapin punta forte sulla nuova guida del Miranese: «È una pubblicazione tascabile che permetterà di scoprire cultura, tradizioni ed eventi dei sette Comuni. Sarà accompagnata da una mappa con i percorsi cicloturistici, sarà distribuita in più lingue e visualizzabile anche tramite smartphone».

I sindaci di Mirano e Santa Maria di Sala, Maria Rosa Pavanello e Nicola Fragomeni, sottolineano il lavoro di gruppo: «La grande forza di questo progetto è quello di aver messo assieme tutto il territorio».

Lo step successivo sarà avviare un concreto legame turistico anche con la Riviera del Brenta.

Il piatto forte è quello degli eventi: si parte il 21 maggio con un appuntamento in Villa Farsetti a Santa Maria di Sala legato al Giro d’Italia, poi otto serate di una rassegna agroalimentare: il 28 maggio “Cena a dieci mani con l’asparago e il biso” a Villa Conestabile di Scorzé, il 19 giugno “Cena con i Tiepolo” in corte Errera a Mirano, il 17 luglio “A tavola in villa” a Villa Farsetti di Santa Maria di Sala, il 29 luglio ancora “Cena a dieci mani” alla Crosarona di Scorzé, il 4 settembre “I colori del cibo” al parco di Villa Simion di Spinea, il 18 settembre “A tavola in corte” alle Tre Lune di Noale, il 9 ottobre “A tavola con il Rosso di Treviso” a Cà della Nave di Martellago e infine il 19 ottobre “La zucca in Filanda” a Salzano.

Gabriele Pipia

 

Il Comitato per la messa in sicurezza della provinciale inizia a “segnare i punti”

VETERNIGO – Il comitato non ha vinto, ma almeno sorride. Arriva la ciclabile in via Desman, almeno per un tratto. Sarà costruita a Veternigo, dai confini con Mirano alla fine del centro abitato. Non è la soluzione dei problemi di sicurezza sulla provinciale, ma almeno si comincia. La pista sarà realizzata insieme alla riqualificazione del centro della frazione salese: previsto uno stanziamento di 130 mila euro già quest’anno, altri 370 mila nel 2016.

All’inizio dell’anno prossimo il via ai lavori, che riguarderanno soprattutto via Desman: la provinciale verrà più stretta, per lasciar posto, sul lato nord, a un marciapiede e alla ciclopista, separati. Il marciapiede ricalcherà quello oggi esistente, mentre la pista ciclabile sorgerà su quella che oggi è una corsia di sosta per le auto e sarà separata dalla carreggiata da un cordolo di cemento. Un tratto di ciclabile verrà realizzata anche prima del centro, fino ai confini di Mirano, prolungando la pista che oggi termina con via Rio. Il passaggio di lato avverrà in corrispondenza della fermata del bus, fronte pescheria, con un passaggio ciclopedonale sicuro. Verranno messi in sicurezza anche gli incroci con via Cimitero e via Pianiga, con la realizzazione di una corsia centrale di svolta.

Via dunque l’ipotesi di costruire due rotatorie, come avvenuto invece a Sant’Angelo. In via Pianiga inoltre partirà un altro tratto di pista ciclabile, da via Desman e via Rugoletto e pure in via Cimitero, da via Desman al camposanto. Tolti per lasciar posto alla ciclabile, in centro a Veternigo i parcheggi resteranno su piazza D’Annunzio, altri ne verranno ricavati sulle laterali, come via Pirandello, che per il primo tratto diventerà a senso unico in direzione sud. Infine sarà realizzata una nuova pavimentazione in porfido nel tratto di via Desman centrale, davanti al sagrato della chiesa, per creare una sorta di continuità con la piazza di fronte.

(f.d.g.)

 

Zianigo. Protesta del comitato per far rispettare il limite dei 50 chilometri orari.

ZIANIGO – Tutto si può dire ma non che al comitato di via Desman manchino tempra e idee. Dopo 135 giorni di protesta in strada, dopo aver tappezzato la provinciale di striscioni e rottami di bicicletta e dopo aver simbolicamente dato inizio ai lavori per la pista ciclabile schierando ruspe e camion, i residenti arrivano a Pasqua con un’altra trovata: la safety-car. Idea presa in prestito dai circuiti di Formula 1, ora declinata ai problemi di via Desman per rallentare le auto, approfittando dei nuovi cartelli di limite dei 50 chilometri orari piazzati nei giorni scorsi sul rettilineo, da Mirano a Tre Ponti.

I residenti vorrebbero che ad occuparsene fossero i Comuni o la Provincia, ma sanno che non è possibile. Allora potrebbero schierarla loro, tanto mica è reato viaggiare piano e visto che i 50 orari non li rispetterà nessuno e controlli non se ne vedono, ecco la sorpresa nell’uovo pasquale: una vettura, guidata da uno dei membri del comitato, che viaggia in incognito in via Desman a 50 chilometri orari. Come chiedono i cartelli.

Gli altri? Tutti dietro. Imprecando probabilmente, azzardando qualche sorpasso e quindi, forse, mostrando ancor più la pericolosità della strada. Ma va bene così: perché in fondo l’obiettivo di chi protesta non sono i 50 all’ora, ma la pista ciclabile e i lavori sulle fognature che, in questa parte di territorio, sono ancora a cielo aperto.

Al comitato, insomma, non manca certo l’inventiva: «Solo condividendo con altre persone le nostre necessità, le nostre richieste e le nostre passioni possiamo trovare l’idea o la modalità per il cambiamento», afferma il portavoce Marino Dalle Fratte, «anche per questo continuiamo a trovarci tutte le mattine per mettere insieme le nostre necessità di vivere con più dignità in questa strada trafficata».

Filippo De Gaspari

 

VETERNIGO «Limite dei 50 orari su tutta via Desman». La Provincia toglie la “scusa” delle nuove località al Comune di Mirano: si viaggerà come in centro abitato da Zianigo ai confini con la provincia di Padova, senza bisogno di nuovi cartelli.

Diventano inutili così i vari “Fontana” e “Veternigo di Mirano” che tanto avevano fatto discutere e che, a questo punto, verranno forse tolti.

La notizia dei nuovi limiti di velocità in arrivo in via Desman è stata portata ieri dall’assessore ai Lavori pubblici di S. Maria di Sala Fabio Semenzato, dopo il secondo tavolo tecnico convocato in Provincia dal commissario Cesare Castelli.

Altre le novità in arrivo: la Provincia potrebbe installare alcuni segnalatori di velocità con display luminoso e istituire un divieto d’accesso ai camion superiori alle 3,5 tonnellate in direzione Tre Ponti-Mirano. In pratica dalla rotatoria della Noalese i Tir non potranno più svoltare verso Veternigo e Zianigo.

Una possibilità che verrà valutata anche per l’altro ramo di via Desman, quello che attraversa il centro di Sant’Angelo fino ai confini con Borgoricco, ma che è di più difficile attuazione a causa di un analogo divieto anche sulla perpendicolare via Stradona.

Sullo sfondo di questi primi provvedimenti resta la possibilità di riprendere in mano il progetto di ciclabile, che poi è quello che il comitato chiede scendendo in strada ogni giorno dal 17 novembre.

«Verrà valutato un nuovo studio per prolungare la ciclabile prevista, seppur sulla carta, da Zianigo a Tre Ponti, anche verso Sant’Angelo», spiega Semenzato, «c’è un problema di lievitamento dei costi, ma abbiamo intenzione di chiedere un nuovo bando alla Regione, disponibili a partecipare alla spesa».

(f.d.g.)

 

Santa Maria di Sala e Mira costringono Veritas a rivedere gli indici Istat che passano dal 4,79% all’1,2% di Venezia, disparità nata con Acm e Vesta

SANTA MARIA DI SALA – Due Comuni della provincia costringono Veritas a rivedere gli indici Istat: cantano vittoria Santa Maria di Sala e Mira, che da un anno e mezzo chiedevano pari trattamento con il socio di maggioranza della multiservizi, ovvero il Comune di Venezia.

I “piccoli” si prendono così la rivincita: l’adeguamento dell’indice Istat dei costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti sarà uguale per tutti i Comuni. E adesso i sindaci promettono: «Bollette più basse già dai prossimi mesi».

Il caso. In laguna l’adeguamento Istat per i servizi Veritas era da tempo più basso rispetto alla terraferma: 1,2% nel Comune capoluogo, mentre nell’entroterra la storia era ben diversa, con un indice al 4,79% per i Comuni soci di minoranza della multiutility. Uno squilibrio di vecchia data, figlio del diverso peso politico all’interno del consiglio di amministrazione e precedente alla fusione delle società precedenti a Veritas, Acm e Vesta.

La battaglia per abolire questa disparità di trattamento è partita proprio da Miranese e Riviera nel 2014, capeggiata dal sindaco di Santa Maria di Sala, Nicola Fragomeni e poi da quello di Mira, Alvise Maniero.

«I nostri cittadini pagano anche per Venezia», ha ribadito Fragomeni in sede di consiglio di bacino, dove si discutono gli aspetti finanziari e organizzativi del servizio, «le famiglie salesi hanno forse consumi diversi da quelle veneziane?».

Risparmio. Incontri e pressioni a più riprese hanno portato al risultato: nelle scorse settimane, con la chiusura dell’esercizio finanziario, Veritas ha riconosciuto un adeguamento Istat per tutti allo 0,6% a partire da quest’anno. Per il Comune di Santa Maria di Sala la vittoria equivale a 57 mila euro di risparmio nel 2014, per Mira, che ha molti più abitanti, il successo “pesa” addirittura 130 mila euro in meno. L’adeguamento tiene conto di un nuovo indice che per i piccoli Comuni è di oltre 4 punti inferiore a quello finora praticato e che riguarderà tutti i soci dell’area Veritas. La battaglia condotta da Santa Maria di Sala e da Mira porterà benefici a tutti i Comuni, mentre piacerà meno al capoluogo, che detiene la maggioranza in Veritas e dovrà ora accollarsi maggiori spese in virtù del nuovo equilibrio territoriale.

Bollette. Fragomeni promette diminuzioni per i cittadini già dalle prossime bollette. «Inizialmente, ma subito, nell’ordine del 4-5%, ma con l’obiettivo di incidere ulteriormente in futuro», spiega, «se la cosa verrà accompagnata, come sta avvenendo, da una sempre maggiore differenziazione dei rifiuti da parte dei cittadini, allora il risparmio per le famiglie sarà più cospicuo».

Filippo De Gaspari

 

Il sindaco: «Finalmente l’adeguamento da Veritas»

S. MARIA DI SALA – (S.Bet) Novità in arrivo sulle bollette dei rifiuti Veritas dei salesi e non solo. A comunicarle il sindaco Nicola Fragomeni nel corso di una conferenza stampa. Ecco come cambiano le cose e perché. «Innanzitutto i cittadini – assicura Fragomeni – pagheranno meno rispetto all’anno scorso. Le bollette scenderanno del 5%».

Questo perché lo scorso anno, il sindaco aveva intrapreso una battaglia con il collega di Mira, Alvise Maniero, per ottenere lo stesso adeguamento indice Istat di Venezia – socio di maggioranza di Veritas – che era pari all’1,5%, mentre per gli altri comuni della terraferma era al 4,79%. Dopo un anno Fragomeni ha portato a casa un indice pari a 0,6%, ben inferiore all’1,5%. «Il comune di Santa Maria di Sala – dice Fragomeni – spendeva quasi 63mila euro in più e ora ha un risparmio di 57mila euro. Una conquista di questa amministrazione che ha portato avanti la battaglia. Veritas ora ha convenuto che tutti i comuni debbano avere lo stesso indice».

Perché gli scorsi anni non era così? «C’era un accordo – spiega Fragomeni – di tanti anni fa per cui il Miranese faceva parte di quei paesi che utilizzavano l’indice Foi (Famiglie, operai, impiegati). Ora usiamo l’indice Tip (Tasso di inflazione programmata), come Venezia».

Inevitabile chiedersi perché Veritas non l’abbia applicato prima. «Se qualcuno vuole ottenere ciò – spiega ancora il sindaco – deve farne richiesta. Per quanto riguarda il nostro Comune il trend è positivo e nel 2014 c’è stata una diminuzione di rifiuti».

Novità anche per i bidoni delle immondizie. Santa Maria di Sala ha ancora un solo fusto per alluminio, plastica e vetro. «Se ne avessimo tre, potremmo abbassare ulteriormente la bolletta; ci stiamo muovendo in queste direzione».

 

SANTA MARIA DI SALA – Spuntano contatori di traffico in via Desman. La protesta che da 115 giorni il comitato mette in strada quotidianamente tra Zianigo e Veternigo porta dunque i suoi primi frutti: installati lungo la provinciale i contatori che dovranno stabilire quanti veicoli transitano in media ogni giorno. È il primo passo per studiare i flussi e decidere, dunque, quali interventi meritino di essere prioritari.

Ne parlerà con il sindaco Nicola Fragomeni anche il commissario della Provincia, Cesare Castelli, che domani sarà a Santa Maria di Sala per discutere anche di viabilità. All’ordine del giorno, c’è anche lo “strano caso” di via Desman, così definito dallo stesso Fragomeni, dopo che Castelli ha rivelato l’esistenza di un progetto per la pista ciclabile, datato addirittura 2009 e mai trasmesso al Comune. Adesso l’iter potrebbe ripartire, grazie a due commissioni per valutare come rendere sicura via Desman.

Al vaglio di sindaco e commissario anche la possibilità di installare sistemi di moderazione della velocità in centro a Veternigo, come dissuasori o dossi.

Da nord a sud del comune, novità potrebbero arrivare anche per Caltana: il Comune, grazie a una delle telecamere installate in centro, ha scoperto la tendenza pressoché sistematica di alcuni automobilisti di “bruciare” il rosso al semaforo tra via Caltana e via Gorgo-Marinoni, nel centro della frazione. Succede soprattutto di notte, tra le 23 e le 4 in un punto molto pericoloso, con veicoli che passano anche a forte velocità e teatro in passato di numerosi incidenti.

La soluzione passa per l’istallazione di un Vista-Red, un sistema di lettura della targa dei veicoli che transitano con il rosso, con l’invio della sanzione direttamente a casa. Il Comune ne farà subito richiesta.

Filippo De Gaspari

 

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