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SCORZÈ/MARTELLAGO – Il comitato si è opposto per anni alla realizzazione della struttura autostradale

Giornata di lutto da parte del Comitato CappellaVive per l’apertura odierna del casello autostradale dopo anni di lavori e una spesa di decine di milioni.

«Asfalto a go-go disseminato di lampioni, viadotto chilometrico, rotatorie ogni 500 metri, acquitrini a iosa.» Scrivono in un comunicato i portavoce che avevano iniziato la loro battaglia ancora prima della costruzione del Passante Autostradale di Mestre- «70 milioni, in aggiunta a quelli del Passante per trasformare un’oasi degna di un parco naturale in asfalto, viadotti, rotatorie, acquitrini e smog».

A nulla è valsa la battaglia quasi trentennale, sin dal 1990, degli abitanti della piccola frazione di Scorzè per salvare una zona documentata oltre 1500 anni fa. Al suo posto il casello autostradale che occupa circa 30 ettari oltre agli svincoli sino a Martellago.

L’area è stata scavata in profondità anche 3-4 metri. Portato via il terreno buono, scrive il Comitato, per bonificare il parco di San Giuliano a Mestre.

Nell’area di Cappella, invece , sono arrivati migliaia di metri cubi di fanghi del vallone Moranzani velocemente asfaltati. E ora manca il terreno per le dune e i terrapieni per contenere le tracimazioni del Dese.

Senza parlare delle barriere di mitigazione ambientale per le quali pare che non ci siano più soldi. »

Renzo Favaretto

 

OGGI L’INAUGURAZIONE – Si attende il governatore Zaia ma anche la protesta dei comitati

GRANDI OPERE – Verrà aperto oggi al traffico dopo anni di lavori il nuovo casello autostradale di Martellago e Scorzè

MARTELLAGO – Tutto pronto per l’inaugurazione, oggi alle 12, e, a ruota, per l’apertura del casello di Martellago-Scorzè e della nuova viabilità di adduzione, «ulteriore passo per il completamento delle opere complementari del Passante» per dirla con Tiziano Bembo, presidente di Cav, che ha finanziato i lavori realizzati da Pdm.

Anche se sulla cerimonia, prevista nel piazzale di stazione a sud in corrispondenza della carreggiata est per Trieste, e a cui è atteso anche il Governatore Luca Zaia, incombono lo sciopero degli esattori Ugl e la manifestazione di protesta di CappellaVive e del Comitato Procomplanare, che sarà presente «per ribadire la contrarietà a un’opera esempio di spreco di danaro e di suolo agricolo e poco utile».

Giudizio opposto a quello del sindaco di Scorzè, Mestriner e di Martellago, Barbiero, che rileva anche come la nuova variante alla Sr 245 Castellana, lunga 5,4 km, con cui avviene il collegamento con la viabilità ordinaria, toglierà il traffico dal centro. A diamante rovesciato con semibarriere d’esazione a cavallo del Passante, la stazione è a elevata automazione: 6 le piste di entrata e 8 di uscita. Tra le opere spicca il cavalcavia sul Passante e sul Dese a 3 luci, lungo 480 metri.

(n.der.)

 

No global, Opzione Zero e No Orte-Mestre mercoledì hanno cercato di bloccare la cerimonia di Scorzè. In sciopero intanto i dipendenti Cav

 

Le grandi opere continuano a finire nel mirino dei comitati del territorio. C’era da aspettarselo, visto che le avvisaglie erano lampanti: il primo aprile è prevista infatti l’inaugurazione del nuovo casello di Martellago-Scorzé che servirà il Passante di Mestre. A mezzogiorno annunciati gli interventi del presidente della Regione Veneto Luca Zaia (poi risultato assente), dei sindaci dei rispettivi Comuni, Monica Barbiero e Giovanni Battista Mestriner, e del condirettore generale di Anas spa, Stefano Granati. Predenti anche il presidente di Cav, Tiziano Bembo, il capo compartimento Anas della Viabilità per il Veneto, Fabio Arcoleo, e il vicepresidente di Veneto Strade e presidente dell’Upi, Leonardo Muraro. Prima, però, si sono fatte sentire le proteste di no global e dei comitati “Opzione Zero” e “No Orte-Mestre” (altro progetto faraonico per ora fermo ai box a causa delle inchieste sull’assegnazione degli appalti al ministero delle Infrastrutture condotta dalla Procura di Firenze).

Al grido di “Zaia come le tre scimmie, non vedo non sento e non parlo”, alcune decine di manifestanti si sono presentati a Cappella di Scorzé, arrivando “dai campi”, posizionandosi sulla strada poderale che permette di raggiungere il luogo in cui avrà luogo la cerimonia. Sul posto per garantire l’ordine pubblico carabinieri e polizia. L’intenzione degli attivisti, dichiara su twitter, è di bloccare l’accesso: “Zaia dovrà aspettare”, sottolineano. Per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla serie di scandali che in Italia, ma soprattutto a Venezia, hanno contraddistinto le cronache giudiziarie degli ultimi mesi.

 

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Tra tangenti, appalti poco trasparenti e arresti recenti. Non ultimo l’ex assessore regionale alle Infrastrutture Renato Chisso, uomo forte della Giunta Zaia fino al momento in cui non sono scattate le manette. L’obiettivo della manifestazione è chiaro: puntare il dito contro il titolare di Palazzo Balbi a due mesi dalle elezioni regionali, dichiarando che “lui sulla Orte-Mestre e sul Mose non poteva non sapere”.

Ma le proteste non si esauriscono qui: a manifestare tutto il proprio malcontento anche i lavoratori della Cav spa, la società che ha in gestione il tratto autostradale. E’ stato infatti organizzato uno sciopero per “problemi contrattuali e carenze organizzative” da parte della sigla Ugl: i rappresentanti dei lavoratori puntano il dito contro la direzione: “Gli utenti potranno viaggiare gratis nelle piste manuali dove non sarà garantita la presenza del personale e nelle piste automatiche, premendo il pulsante rosso di aiuto – fa sapere il sindacato -. Lo sciopero sarà nelle ultime 4 ore di ogni turno cioè dalle 2 alle 6, dalle 10 alle 14 e infine dalle 18 alle 22 per un totale di 12 ore”. Lo sciopero interessa l’intera tratta gestita da Cav.

Il nuovo svincolo costituisce, insieme ai caselli di Spinea e Preganziol (Treviso), il sistema di accesso del Passante autostradale di Mestre alle strade “ordinarie”, presentando una viabilità di collegamento al casello, lunga 5,38 chilometri, che si innesta sulla strada regionale 245, a monte e a valle dell’abitato di Martellago, scavalcando il Passante in corrispondenza del ponte sul fiume Dese. “La viabilità di collegamento al casello – dichiara l’Anas – completa la realizzazione della variante alla strada regionale 245 “Castellana”, consentendo di deviare la viabilità di attraversamento dal centro abitato del comune di Martellago con beneficio della sicurezza e della fluidità della circolazione stradale ma, soprattutto, della qualità della vita dei residenti grazie alla riduzione dei fattori di inquinamento atmosferico e acustico. L’investimento ammonta complessivamente a circa 45 milioni di euro. L’impegno economico ha trovato copertura nel piano finanziario della società partecipata Cav spa”.

 

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Nuova Venezia – Passante, il casello apre tra le proteste

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1

apr

2015

Alla cerimonia di Martellago e Scorzè la contestazione dei comitati che si battono contro le grandi opere e in particolare la Orte-Mestre

MARTELLAGO. Casello di Martellago-Scorzè, inaugurazione con protesta questa mattina da parte dei comitati di “Opzione Zero” e “No Orte-Mestre” che si battono da tempo contro le grandi opere, dal Passante di Mestre all’ipotesi di costruzione della Nuova Romea commerciale. Alcune decine di manifestanti sono arrivati con bandiere e striscioni, contestando l’opera, coniando lo slogan  “Zaia come le tre scimmie, non vedo non sento e non parlo”. Manifestazione vivace ma senza scontri, con carabinieri e polizia a garantire la sicurezza.

 

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L’inaugurazione ha coinciso anche con lo sciopero dei casellanti della Cav, la società autostradale che gestisce il Passante. L’Unione generale del lavoro (Ugl) del settore viabilità e logistica ha indetto uno sciopero per chiedere a Cav convocare in fretta una riunione e rimpinguare l’organico. Di fatto l’organizzazione sindacale pretende che nelle stazioni lungo l’autostrada ci sia l’uomo mancante. Da più di un anno è scaduto il contratto integrativo ma a oggi, fa presente l’Ugl, non ci sono novità all’orizzonte. E da più di venti giorni Cav e sindacati non si vedono.

Il cantiere del casello era partito a gennaio 2013 e si era concluso il 30 novembre scorso. Da allora, sono state sistemate le banchine, i cartelli stradali di accesso e di uscita, fatti gli allacciamenti Enel e le altre rifiniture. Sopra l’autostrada passa un viadotto lungo 575 metri per collegare l’entrata e l’uscita, oltre a quattro rotatorie per favorire l’innesto della circolazione in autostrada.

Per arrivare al casello ci sono la bretella da via Boschi, tra Martellago e Scorzè, e la tangenziale a nord di Martellago, lunga cinque chilometri e mezzo, che parte dalla Kelemata sulla Castellana. In quest’ultima ci sono quattro rotatorie: agli incroci con via Canove e in via Morosini a Martellago, via Ponte Nuovo e via San Paolo a Scorzè. A queste vanno aggiunte altre due che Martellago ha richiesto e si realizzeranno in un secondo momento: una tra via Canove e la Castellana a fianco del municipio, l’altra sempre su via Canove ma all’incrocio con via Volta.

La rotonda di via Ponte Nuovo è spostata più a est per tutelare Villa Astori. Manca pure la complanarina di circa un chilometro, che dalla Moglianese, zona via Astori, arriverà al casello; i due Comuni hanno già dato il via libera alla convenzione e sarà finanziata da Cav per quasi 5,8 milioni di euro, mentre il progetto sarà in carico di Veneto Strade: non se ne parlerà prima di due anni

 

Martellago-Scorzè. Domani il taglio del nastro. Cav attacca l’Ugl per lo sciopero

MARTELLAGO – È tutto pronto per l’apertura domani del casello Martellago-Scorzè lungo il Passante. Il taglio del nastro è fissato per mezzogiorno, a ruota ci sarà il via libera ai veicoli. Previste le presenze del presidente della Regione Luca Zaia, di quello di Cav Tiziano Bembo, del condirettore generale di Anas Stefano Granati e dei sindaci Monica Barbiero (Martellago) e Giovanni Battista Mestriner (Scorzè).

L’aspetto che più interessa agli automobilisti è senza dubbio il pedaggio. Il casello, infatti, attrarrà veicoli non solo da Martellago e Scorzè ma pure dai vicini comuni di Noale, Trebaseleghe, Morgano, Zero Branco. Per restare in zona, la tratta Martellago-Spinea costerà 1,30 euro, Martellago-Preganziol 1,40 euro, Martellago-Padova Est 2,70 euro e Martellago-San Donà 3,70 euro.

Così dopo oltre due anni di cantiere, l’opera, a diamante rovesciato, è pronta e senza dubbio cambierà il modo di spostarsi nel comprensorio, che sullo stesso tracciato già conta il casello di Spinea.

«E’ un altro passo per terminare le opere complementari al Passante», mentre per Barbiero l’inaugurazione rappresenta, «un’opportunità per le imprese della zona e permette di allontanare il traffico di attraversamento della Castellana».

Il collega Mestriner chiede che si arrivi in fretta alla costruzione della complanarina che unirà il casello alla Moglianese. «Attendiamo fiduciosi», aggiunge «ma intanto, questo taglio del nastro, può essere importante anche per la promozione del territorio».

Nei giorni scorsi, l’Unione generale del lavoro (Ugl) del settore viabilità e logistica ha indetto uno sciopero proprio per domani per chiedere a Cav di convocare in fretta un incontro per aumentare l’organico.

«Siamo stupiti per questa proclamazione», si legge in una nota di Cav, «che interviene dopo tre giorni dalla convocazione fatta dall’azienda stessa a tutte le organizzazioni sindacali per il 9 aprile per proseguire il negoziato.La sorpresa», prosegue la nota, «per la “originale” scelta della data dell’effettuazione dello sciopero il giorno della inaugurazione di una importante struttura di completamento di una arteria che tanto ha significato per il territorio e per la viabilità di lunga percorrenza anche transnazionale. Nel merito solo una considerazione:», conclude Cav, «il confronto non è stato senza risposte tanto che è stato siglato da tutte le organizzazioni sindacali, in febbraio, l’accordo per il premio da corrispondere nel 2015 e si devono ora concordare criteri e modi per il 2016 e 2017».

Alessandro Ragazzo

 

Gazzettino – Spinea, il casello apre ai Tir

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31

mar

2015

Lo ha annunciato la Cav con una lettera inviata ai sindaci del Miranese

Il sindaco Checchin: «Speriamo che l’aumento del traffico pesante sia limitato»

In concomitanza con l’apertura del nuovo casello Martellago-Scorzé, il casello di Spinea sarà aperto anche ai camion. L’ha comunicato la società autostradale Cav con una lettera inviata nei giorni scorsi ai sindaci del Miranese: «Contestualmente all’apertura al traffico della nuova stazione – si legge – al casello di Spinea si procederà alla rimozione del divieto di transito dei mezzi superiori alle 7.5 tonnellate».

Se fino ad oggi i camionisti sono costretti ad utilizzare il casello di Vetrego (uscita «Mirano-Dolo»), da domani potranno servirsi anche del casello di Crea (uscita «Spinea»).

Una buona notizia per chi è diretto a Spinea ma anche per chi raggiunge l’area industriale miranese di via Taglio, visto che potrà accorciare nettamente il proprio tragitto. Anche Confindustria nei mesi scorsi aveva invocato a gran voce questa soluzione.

Attualmente i tir utilizzano solo il casello di Mirano, ma anche qui i disagi per i camionisti non mancano: i tir che escono dall’autostrada non possono procedere dritti lungo via Porara, sono costretti a girare a sinistra verso la Riviera per poi reimmettersi nella camionabile viale Venezia. Un percorso allungato di una decina di chilometri che fa perdere tempo e sprecare benzina.

«Per togliere il divieto in via Porara andrebbe rifatto il fondo che in un tratto è distrutto e non può sopportare ulteriore traffico – ha però spiegato il sindaco di Mirano Maria Rosa Pavanello -. L’intervento costa un milione di euro e deve essere a carico di Anas».

Con l’apertura ai tir del casello di Spinea, intanto, il traffico pesante sarà distribuito tra due caselli anziché intasarne solamente uno.

«In tutti questi anni il nostro casello è stato chiuso ai tir perché così prevedeva l’accordo con Veneto Strade – precisa il sindaco di Spinea, Silvano Checchin -. Aprirlo prima avrebbe significato impattare troppo sulla viabilità locale. Preoccupazione per l’aumento di traffico pesante? Speriamo che con l’apertura del nuovo casello il traffico si distribuisca equamente».

 

AGITAZIONE – Domani inaugurazione con sciopero per il casello di Martellago-Scorzè

MARTELLAGO – Inaugurazione con sciopero, domani, per il casello di Martellago-Scorzè, e intanto Cav dà qualche anticipazione sui pedaggi, che pubblicherà nel suo sito mercoledì: per un’auto andare da Martellago a Spinea costerà 1,30 euro; a Padova Est 2,70; a Preganziol 1,40; a San Donà 3,70.

Ma la Ugl Viabilità e Logistica ha proclamato 4 ore di sciopero alla fine di ogni turno (2-6, 10-14, 18-22) su tutta la rete Cav, proprio in occasione dell’apertura dell’ultima stazione che mancava del Passante e della nuova viabilità di adduzione.

Il maggior sindacato dell’esattoria è in stato di agitazione contro la società per il mancato rinnovo dell’integrativo e «perché vogliono togliere personale dai caselli.

Pure a Martellago la presenza di un esattore in ognuna delle due stazioni è assicurato solo per tre mesi, poi ne resterà solo uno per entrambe» spiega Stefano Gusson, della Ugl. Che sta valutando se attuare durante la cerimonia anche una manifestazione di protesta.

Cav, da parte sua, si dice stupita per l’originale scelta di scioperare non «il solito venerdì ma il giorno dell’inaugurazione di un’importante struttura di completamento di un’arteria che tanto ha significato per il territorio» e «tre giorni dopo la convocazione del tavolo con le organizzazioni sindacali per proseguire il negoziato».

Risultato, a Martellago domani il pedaggio si pagherà comunque, il casello è a elevata automazione, ma niente esattori a presidiarlo e a rispondere alle emergenze.

(N.Der.)

 

SCORZÈ – Mercoledì dopo mezzogiorno aprirà il casello del Passante Martellago-Scorzè e qualcuno non sarà contento. Quel qualcuno è il comitato Cappella Vive, tra i più critici verso questo progetto e ora ancora più insoddisfatto per quanto non è stato fatto.

«Inizieranno quei problemi che abbiamo denunciato», spiega il portavoce Vittorio Pellizzato, «inquinamento atmosferico e acustico che dovremmo sopportare oltre al traffico sulle strade ordinarie. Mancano le dune, le barriere fisse, gli alberi e avremo circa 45 mila metri quadri di acquitrini».

Un’opera da 70 milioni di euro. «Ora ci sarà solo asfalto» prosegue Pellizzato «laddove c’era un’oasi tranquilla e a ottobre si vedevano arrivare le oche selvatiche che sostavano e ripartivano. E poi era diventato l’habitat naturale per martin pescatori, picchi verdi e rossi, lepri, fagiani, volpi e tanta altra flora e fauna. Hanno trasformato una superficie del genere in una striscia di catrame, con viadotti, rotatorie, smog: poi si parla di qualità del territorio. Sono stati spesi 70 milioni di euro per asfaltare l’area verde di Cappella e Martellago, lì da 1500 anni».

Pellizzato punta il dito anche su come si sono svolti i lavori e agli interventi mancanti. «Nel cantiere» osserva «si è scavato altro terreno di grande pregio per portarlo altrove e si sono creati vasti acquitrini a nord del Dese. Perché tutto questo? Per contenere le acque erano previste delle dune lunghe 1200 metri e alte 5 ma manca il materiale per farle. Le barriere e la fascia boschiva? Mancano pure quelle».

Alessandro Ragazzo

 

Martellago. L’Ugl contro la Cav: la mobilitazione è programmata per mercoledì

Nel mirino l’organico ridotto all’osso e il contratto integrativo scaduto da un anno

MARTELLAGO – Il casello di Martellago-Scorzè lungo il Passante si aprirà all’insegna della protesta. L’Unione generale del lavoro (Ugl) del settore viabilità e logistica ha indetto uno sciopero proprio per mercoledì per chiedere a Cav convocare in fretta una riunione e rimpinguare l’organico.

Di fatto l’organizzazione sindacale pretende che nelle stazioni lungo l’autostrada ci sia l’uomo mancante. Da più di un anno è scaduto il contratto integrativo ma a oggi, fa presente l’Ugl, non ci sono novità all’orizzonte. E da più di venti giorni Cav e sindacati non si vedono.

«Di fronte alle nostre richieste», si legge in una nota di Ugl, «l’azienda fa orecchie da marcante continuando così a prendere decisioni unilateralmente, vedi le ultime quattro assunzioni a tempo parziale. Lungi da noi essere contrari a nuove assunzioni, anzi vorremmo che ne venissero fatte molte di più. Ma che dire di quei part-time che da più di cinque anni sono ancora fermi al contratto di partenza? Perché l’azienda non accoglie la nostra richiesta di far fare un passo in avanti a tutti i part-time già in essere, migliorandone così la qualità della vita e conseguentemente alleviando le molteplici tensioni stratificatisi nel tempo?».

Il sindacato chiede di completare l’organico al casello di Spinea, dove ci sono otto persone, di cui cinque a tempo pieno e tre part-time. Ne mancherebbero altre due, uno da aggiungere ai primi e l’altro ai secondi. Con l’apertura di Martellago-Scorzè, per il sindacato la situazione rischia di peggiorare.

«Ora la copertura avviene con le trasferte», continua, «con dispendio di risorse economiche. Anche per il futuro Cav è intenzionata a proseguire con trasferte o a completare il organico?». Ugl spiega che se la trattativa non sarà aperta quando prima, le iniziative proseguiranno. Intanto si parte con il 1 di aprile.

«Il 16 marzo scorso», continua la nota Ugl, «abbiamo chiesto un incontro con carattere di procedura di raffreddamento ma ormai i termini per la convocazione sono scaduti. Lunedì 23 abbiamo chiesto un incontro per capire quali sono le intenzioni dell’azienda che pretende di spostare personale da Preganziol a Martellago, ma quei posti a Preganziol da chi verranno poi occupati? E gli esattori mancanti (come ad esempio a Spinea) quando li rimpiazzerete?». Il taglio del nastro del casello è previsto alle 12.

Alessandro Ragazzo

 

Permetterà finalmente l’accesso al Passante e si chiamerà come i due Comuni

Pedaggio non ancora stabilito ma sarà basato sul chilometraggio percorso

MARTELLAGO – Niente scherzi, a dispetto della data: 1 aprile. Mercoledì prossimo aprirà il casello del Passante tra Martellago e Scorzè. E si chiamerà con il nome dei due comuni. Il taglio del nastro è previsto a mezzogiorno e, qualche minuto dopo, potranno transitare tutti i veicoli. Stavolta, dunque, ci siamo, dopo l’ipotesi fatta in un primo momento del 3 marzo ma poi smentita. Invece in questi giorni nella sede di Cav sono arrivati gli ultimi documenti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ora si potrà aprire.

All’inaugurazione arriveranno i rappresentanti della Regione e della stessa Cav, oltre a quelli di Martellago e Scorzè. Per quanto riguarda il pedaggio, si dovrà aspettare ancora per capire quanto si spenderà per andare a Padova o San Donà: la tariffa, comunque, si baserà tenendo presente il chilometraggio. Il cantiere del casello era partito a gennaio 2013 e si era concluso il 30 novembre scorso. Da allora, sono state sistemate le banchine, i cartelli stradali di accesso e di uscita, fatti gli allacciamenti Enel e le altre rifiniture.

Una fase accompagnata dalle polemiche e dalle discussioni da parte dei comitati locali e anche nelle varie sedute dei due consigli comunali per la forma a diamante rovesciato e per dimensioni, considerate molto impattanti. Sopra l’autostrada passa un viadotto lungo 575 metri per collegare l’entrata e l’uscita, oltre a quattro rotatorie per favorire l’innesto della circolazione in autostrada. Per arrivare al casello ci sono la bretella da via Boschi, tra Martellago e Scorzè, e la tangenziale a nord di Martellago, lunga cinque chilometri e mezzo, che parte dalla Kelemata sulla Castellana. In quest’ultima ci sono quattro rotatorie: agli incroci con via Canove e in via Morosini a Martellago, via Ponte Nuovo e via San Paolo a Scorzè. A queste vanno aggiunte altre due che Martellago ha richiesto e si realizzeranno in un secondo momento: una tra via Canove e la Castellana a fianco del municipio, l’altra sempre su via Canove ma all’incrocio con via Volta. La rotonda di via Ponte Nuovo è spostata più a est per tutelare Villa Astori. Manca pure la complanarina di circa un chilometro, che dalla Moglianese, zona via Astori, arriverà al casello; i due Comuni hanno già dato il via libera alla convenzione e sarà finanziata da Cav per quasi 5,8 milioni di euro: non se ne parlerà prima di due anni.

Alessandro Ragazzo

 

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