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I 623 rilievi del 2014 collocano il comune della Riviera fra i peggiori della provincia

MIRA – Record di sversamenti di rifiuti a Mira con 623 rilievi per abbandoni di rifiuti, 124 verbali elevati (il 63% a residenti fuori Comune) e sanzioni per 20.667 euro. I verbali elevati nel 2013 erano 121. Questi i dati dell’attività degli ispettori ambientali di Veritas nel Comune di Mira.

Un dato che colloca Mira con Scorzè (che ha lo stesso numero di verbali elevati) fra i peggiori della provincia di Venezia.

Dei 124 verbali, 84 hanno riguardato utenze domestiche, 39 utenze commerciali,uno è stato fatto a una società. Per la maggior parte si è trattato di conferimenti difformi (100), e per il 50% dei casi si è arrivati al trasgressore dall’esame del contenuto dei rifiuti. Quasi sempre si è trattato di rifiuti urbani, in alcuni casi (15) di rifiuti speciali.

Significativo il dato dei rilievi per abbandono senza l’individuazione del responsabile: ben 623, come pure quello delle azioni di informazione all’utente per una corretta differenziazione: 894, di cui 871 a utenze domestiche. Dai verbali emerge anche una mappa delle vie in cui più spesso avviene l’abbandono di rifiuti o il loro conferimento senza una corretta differenziazione.

Al primo posto ci sono via Malpaga fra Borbiago e Marano e via Foscara a Malcontenta, ciascuna con 27 verbali elevati, seguono via Bastiette (15 verbali) a Dogaletto , via Ghebba (11) a Oriago e via del Curano (9) a Mira Porte.

Per quanto riguarda i trasgressori non residenti, la maggior quota di sanzioni ha riguardato abitanti del Comune di Venezia (33), seguiti da Spinea (8), Campagna Lupia (7), Camponogara e Mirano (5).

Il report 2014 sull’attività di vigilanza e di informazione degli ispettori ambientali di Veritas nel Comune di Mira conferma che c’è ancora molto da fare per arrivare a una generale consapevolezza dell’importanza di una corretta differenziazione dei rifiuti.

Sulla questione interviene l’assessore All’ambiente Maria Grazia Sanginiti: «Il lavoro paziente e quotidiano degli ispettori Veritas è fondamentale per educare al corretto e generalizzato riciclo dei nostri rifiuti. È importante capire che meglio lo si fa, meglio è tutelato l’ambiente, ma soprattutto c’è un’importante ricaduta economica, che si traduce in risparmio per il Comune di Mira e di riflesso per i cittadini, perché è il rifiuto indistinto quello che più pesa sulla bolletta finale. Per questo ci stiamo muovendo verso l’adozione del porta a porta in tutto il territorio, con puntuale tariffazione del rifiuto prodotto».

Alessandro Abbadir

 

SPINEA – Barriere fonoassorbenti e fotovoltaiche per il Passante che inquina l’aria e disturba il sonno dei residenti.

Torna a riproporle il consigliere di Fratelli d’Italia Mauro Armelao, dopo che il progetto è diventato realtà in altri comuni. Ha fatto scuola, ad esempio Oppeano, in provincia di Verona, dove barriere all’avanguardia, in grado di proteggere dai rumori e allo stesso tempo produrre energia dal sole, sono realtà lungo la Transpolesana.

Armelao torna così alla carica, riproponendo il progetto anche per Spinea, dove a distanza di anni dall’entrata in esercizio del Passante, ancora non è arrivata una soluzione per alcuni tratti di autostrada, rimasti scoperti dalle barriere.

Lo fa a pochi giorni dal rinnovo del Consiglio di amministrazione di Cav, la società che lo gestisce.

«Installando pannelli solari su tutto il tracciato, esclusi i tratti in trincea, Cav potrebbe produrre energia elettrica da distribuire gratis a tutte quelle utenze private che distano fino a 200 metri dal Passante, in modo da “ricompensarli” dal danno subito dalla presenza dell’infrastruttura», spiega Armelao, «tutti sanno che le abitazioni in questa fascia hanno perso almeno il 30% del loro valore commerciale. Inoltre, l’energia prodotta e non consumata per le case e per l’illuminazione stessa del Passante, potrebbe essere venduta da Cav a Enel. Si tratta di un’operazione di giustizia verso i tanti residenti che non sono stati adeguatamente risarciti, solo perché più distanti della fascia di indennizzo, penso ai residenti di Crea, Fossa, Luneo e Zigaraga».

A Oppeano, oltre all’abbattimento pressoché totale dei rumori in eccesso, meno di due chilometri di barriere fotovoltaiche producono ogni anno circa 800 mila kilowatt’ora di energia.

Filippo De Gaspari

 

«Il nuovo consiglio di amministrazione di Cav non dimentichi l’importanza delle barriere fonoassorbenti».

Il consigliere comunale di Spinea Mauro Armelao (Fratelli d’Italia), lancia un appello ai futuri componenti del Cda che saranno nominati giovedì 29: «Mi appello affinché siano maggiormente sensibili al tema ambientale e pensino di progettare delle barriere fonoassorbenti su tutto il tracciato».

Oltre alla questione del rumore e dell’inquinamento, secondo Armelao, installando su tutto il tracciato (esclusi i tratti in trincea) anche i pannelli solari, Cav potrebbe produrre abbastanza energia elettrica da alimentare l’illuminazione dello stesso passante, da distribuirne ai Comuni e soprattutto, a titolo gratuito, alle abitazioni private situate fino a 200 metri di distanza dal passante.

«In questo modo – aggiunge Armelao – potrebbero ricompensarli dal danno subito a causa del passaggio di questa autostrada e dalla perdita di non meno del 30% del valore commerciale delle loro abitazioni. Tanti residenti non sono stati risarciti perché più distanti di soli 60 metri dall’arteria autostradale».

E fa l’esempio del Comune di Oppeano, in provincia di Verona, dove le barriere riducono quasi a zero il rumore e catturano le polveri sottili prodotte dai gas di scarico.

(m.fus.)

 

Nuova Venezia – Spinea “Grazie ai cittadini ricicloni”

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24

gen

2015

L’assessore all’ambiente Busatta sottolinea i meriti della gente

SPINEA «Spinea riciclona? Il merito è dei cittadini». Così la vicesindaco e assessore all’ambiente Stefania Busatta commenta il primo posto della città nella classifica per la raccolta differenziata. Nel 2014 Spinea sfiora l’80% di rifiuto da riciclare e guarda tutti dall’alto, confermandosi regina di tutto il bacino provinciale gestito da Veritas.

«Merito dei nuovi cassonetti a calotta», spiega la stessa Veritas. «Merito soprattutto degli spinetensi», precisa Busatta. «Un risultato eccezionale», commenta la vicesindaco, «ottenuto grazie a cittadini attenti e sensibili alle tematiche ambientali e al percorso intrapreso con l’attivazione dei cassonetti a calotta, la raccolta domiciliare degli ingombranti, l’ampio orario dell’ecocentro, la presenza mensile degli ecomobili nei quartieri e i progetti di educazione e comunicazione ambientale. L’obiettivo deve essere ora la riduzione della produzione di rifiuti e anche per questo in aprile replicheremo, tra le altre iniziative, il mercatino del riuso e del baratto».

Entrando nel dettaglio, lo scorso anno a Spinea sono stati richiesti dalla cittadinanza ben 278 interventi degli ispettori ambientali, effettuate 447 azioni di informazione ed educazione all’utenza, ben 31 sono stati i verbali (7 a persone provenienti da fuori comune), per un totale di circa 5.167 euro di sanzioni, nella maggior parte dei casi per abbandono di rifiuti fuori dalla campana. Busatta ha però ricordato anche il ruolo dei volontari impegnati nel controllo delle isole ecologiche e nel segnalare ogni tipo di anomalia.

(f.d.g.)

 

Ecco i dati ufficiali Veritas. Al secondo posto Martellago, poi Scorzè

Bene anche la Riviera del Brenta. Ultima Venezia che però sta migliorando

SPINEA – La zona del Miranese campione di riciclo: nel 2014 tre comuni del comprensorio occupano il podio della classifica di Veritas sulla raccolta differenziata.

La regina è Spinea, che ha fatto registrare il 79,52% di rifiuti e materiali raccolti, smaltiti in maniera separata e poi riciclati. Seguono, nell’ordine, Martellago (79,09%) e Scorzè (78,20%). Tutti e tre i comuni devono il loro ottimo risultato alla recente introduzione della raccolta del secco in cassonetti a calotta, ovvero quelli apribili solo con la chiave personale.

Ma il trend positivo riguarda tutto il territorio dove Veritas gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti: la percentuale complessiva è infatti passata dal 58,34% del 2013 al 62,91% del 2014.

Provincia. Giù dal podio si distingue la Riviera del Brenta: Campagna Lupia ha ottenuto lo scorso anno il 77,83% di differenziata ed è il primo dei comuni con sistema di raccolta porta a porta, quindi con pagamento a corrispettivo.

Seguono Campolongo Maggiore (72,65%) e Camponogara (76,12%), anch’essi con sistema porta a porta.

Allargando il raggio d’azione, bene Cavallino-Treporti (68,71%, con porta a porta), poi Cavarzere (68,49%), che opera un sistema misto: porta a porta e cassonetti.

Chioggia registra il 62,29%, sempre con sistema misto, Dolo il 63,92%, Fiesso d’Artico il 69,38%, Fossò il 78,17%.

Il resto della classifica vede Marcon (72,23%), Meolo (77,90%), Mira (59,13%), Mirano (75,42%,), Mogliano (72,61%), Noale (76,90%), Pianiga (76,21%), Quarto d’Altino (72,71%), Salzano (73,29%), San Donà di Piave (77,33%), Santa Maria di Sala (76,10%), Stra (69,93%), Venezia (51,05%). Fanalino di coda è Vigonovo con il 65,34%.

Venezia. Nel Comune di Venezia superata dunque la soglia fatidica del 50%. Pur lontano dai primi, il capoluogo è in sensibile miglioramento, avendo registrato solo un anno prima il 43,17% di differenziata.

In particolare, Venezia, Murano e Burano hanno raggiunto il 25,96% ma sono Pellestrina e Lido (dove da circa un anno sono stati collocati i cassonetti a calotta) a fare registrare la migliore performance, passando dal 28,21% del 2013 al 54,96 dell’anno scorso.

Mestre. Anche Mestre è in crescita (64,20%), trascinata da Mestre-Carpenedo (58,93%, dal 46,22% del 2013), ultima municipalità in ordine di tempo a utilizzare i cassonetti per il secco a calotta. Restano invece stabili, ma comunque su buone percentuali, Chirignago-Zelarino (74,28%), Marghera (66,53%) e Favaro (65,64%).

Filippo De Gaspari

 

Gazzettino – Spinea vince lo scudetto dei rifiuti

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23

gen

2015

DATI DI VERITAS – Riciclato correttamente più del 70 per cento dei rifiuti

Non è certo una rivelazione sul podio veneziano della raccolta differenziata. Questa volta però Spinea batte tutti e si piazza al primo posto conquistando la medaglia d’oro di Veritas. Gli spinetensi nel 2014 hanno raccolto, smaltito correttamente e riciclato il 79,52% dei rifiuti.

Ovviamente soddisfatta l’assessora all’ambiente Stefania Busatta: «L’eccezionale risultato è merito di una cittadinanza attenta e sensibile alle tematiche ambientali e al percorso intrapreso negli ultimi anni: con l’attivazione dei cassonetti a calotta, la raccolta domiciliare degli ingombranti, l’aumento degli orari di apertura dell’ecocentro, la presenza mensile degli ecomobili nei quartieri e la continua educazione e comunicazione ambientale rivolta a tutta la cittadinanza». In un anno sono state organizzate venti serate informative a cui partecipavano anche diverse centinaia di persone e alcuni eventi specifici, tra i quali quello per il riuso e il riciclo.

Il nuovo sistema con i cassonetti a calotta, invece, è stato avviato nel 2011, prima nel perimetro e poi in tutto il territorio, per dare il tempo ai cittadini di abituarsi ed evitare l’abbandono o la migrazione dei rifiuti. Quest’anno invece non sono mancate le sanzioni degli ispettori ambientali Veritas impegnati in attività di controllo, chiamati a informare, controllare ed eventualmente multare chi non rispetta le regole del decoro urbano e il corretto conferimento dei rifiuti.

Ecco i dati principali del servizio svolto nel 2014 a Spinea. Circa 400 sono le ore di controlli effettuati. Sono stati inoltre richiesti dalla cittadinanza ben 278 interventi. Sono state effettuate 447 azioni di informazione ed educazione all’utenza, con 31 verbali staccati di cui 7 a persone provenienti da fuori Comune, per un totale di oltre 5mila euro di sanzioni. Nella maggior parte dei casi si tratta di abbandono di rifiuti fuori dalla campana.

«Il Comune si è attivato facendo un’ampia campagna di informazione e sensibilizzazione – conclude l’assessora – e qualsiasi segnalazione viene raccolta non solo sul sito istituzionale e dall’ufficio ambiente, ma anche attraverso i social network. In tutto questo un ruolo insostituibile lo hanno i volontari che ogni giorno donano il loro tempo alla città. Il prossimo obiettivo sarà produrre meno rifiuti».

Melody Fusaro

 

LAVORO – Il bilancio di Apindustria su Miranese e Riviera dal 2008 ad oggi

Il direttore Roccato: «A causa della pressione fiscale e della scarsa politica del credito»

«Anche in Riviera e nel Miranese la crisi non conosce tregua. Abbiamo grandi potenzialità, ma servono riforme per incentivare il lavoro. Non c’è più tempo da perdere». Lo sostiene Apindustria Venezia diffondendo i dati di uno studio che riguarda sei Comuni: Mirano, Spinea, Santa Maria di Sala, Pianiga, Dolo e Mira.

Dalla ricerca esce una fotografia davvero preoccupante: dal 2008 ad oggi sono stati persi circa 1.700 posti di lavoro e sono state chiuse 200 piccole o medie imprese. Numeri negativi anche per quanto riguarda la produzione (-20 percento) e il fatturato (-25 percento). L’unico segno positivo è quello dell’export: negli ultimi due anni è salito del 3 per cento.

Lo spaccato è chiaro: soffre principalmente chi lavora per il mercato interno, riesce invece a tener botta o addirittura a crescere chi guarda soprattutto all’estero.

L’indagine è stata presentata dal direttore di Apindustria Venezia Pier Orlando Roccato e dall’ex presidente della Commissione lavoro della Provincia, Roberto Dal Cin. È stata analizzata la situazione delle imprese dei settori meccanico, manifatturiero, gomma plastico, chimico ed edile.

«Le politiche messe in atto da parte del Governo attuale e dei precedenti non sono state efficaci – commenta Roccato -. Il Job act’s tanto decantato non prevede alcun piano di rilancio per le nostre imprese. Non si stanno liberando risorse per sviluppare l’industria, non si intravvedono l’abbassamento della pressione fiscale e una politica del credito atta ad agevolare gli investimenti».

Roccato prova a lanciare un messaggio di ottimismo: «In tempi brevissimi dobbiamo attivare riforme per incentivare il lavoro. Siamo ancora in tempo per rialzarci e ripartire».

Dal Cin approfondisce: «La crisi si fa sentire, ma le imprese sono subissate anche da un fisco ed una burocrazia che non dà tregua. Chiediamo a viva voce – conclude – una concreta politica del credito finalizzata ad investire su sviluppo e ricerca aiutando le imprese a crescere».

Un anno fa un’altra ricerca diffusa invece da Confcommercio evidenziò che nei sette Comuni del Miranese tra il 2008 e il 2013 il calo di fatturato delle attività si attestava mediamente oltre il 15% e colpiva soprattutto macellerie, tabaccherie, cartolerie, negozi di ferramenta, bar e ristoranti.

Gabriele Pipia

 

CHIESTO UN INCONTRO CON CHECCHIN

DOLO – Emilio Zen in qualità di coordinatore del comitato Pro-ospedale ha inviato una richiesta d’incontro al sindaco Silvano Checchin di Spinea quale presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Asl 13.

Zen scrive: «Sono il referente del Coordinamento iniziative a tutela dell’Ospedale di Dolo che da più di due anni si impegna per sensibilizzare i cittadini sulle questioni socio-sanitarie territoriali. Obiettivo fondamentale raggiunto: la condivisione e il sostegno da parte della sfera istituzionale, per certi aspetti già nei fatti, e su tale livello i problemi sono ora affrontati».

Zen aggiunge. «Il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità una mozione (a firma di Pigozzo, Tiozzo, Pettenò, Piccolo) tesa al congelamento dell’atto aziendale Asl 13 per consentire l’auspicata revisione delle schede ospedaliere. Le stesse sono contestate dai sindaci di centrosinistra della Riviera del Brenta, ritenendo inaccettabile una nuova classificazione degli ospedali di Dolo e Mirano non in sintonia con quanto indicato in precedenza dalla Conferenza dei Sindaci e in assenza di schede territoriali, documento che dovrebbe stare a monte di ogni sistema organizzativo socio-sanitario. Per contro, la Direzione Generale dell’Asl 13, a dispetto del parere dei sindaci e della volontà espressa del Consiglio Regionale, sta dando seguito all’atto aziendale, è già passato al vaglio della Crite un progetto conseguente che prevede, tra le altre cose, strutture funzionali ad interventi in regime di «day surgery» nell’ospedale di Dolo, prospettive diametralmente opposte alla volontà della gente, delle forze politiche e delle amministrazioni progressiste».

Il coordinatore conclude: «L’8 gennaio, la 5^ Commissione regionale è chiamata all’approvazione di detto progetto. Per i motivi esposti, ogni decisione in merito dovrebbe essere sospesa, rinviata! Le chiedo, pertanto, un Suo autorevole intervento in tal senso ed un incontro prima dell’8 gennaio».

(l.per.)

 

Arriva la barriera anti-rumore

Passante, dopo le polemiche sui decibel l’annuncio di Cav: lavori durante l’estate 2015

Entro giugno la consegna dei lavori, durante l’estate la realizzazione della barriera. Buone notizie per i residenti dei quartieri Fossa e Luneo: il 2015 sarà finalmente l’anno dei lavori lungo il Passante. Lo ha annunciato Cav in una nota ufficiale e lo ha ribadito Anas nel corso di un tavolo tecnico nella sede della Provincia. Ora a Spinea sperano che l’iter proceda spedito e senza intoppi. Il progetto prevede di completare le barriere fonoassorbenti lungo il Passante nel tratto attualmente lasciato “libero”, i pannelli saranno installati nel lato in cui la carreggiata autostradale si affaccia sul centro abitato. Si parla di circa 400 metri di barriere per un costo complessivo che dovrebbe superare i 600mila euro, e i lavori dovrebbero durare massimo un mese.

Il programma di interventi legati alla mitigazione ambientale sul Passante è stato messo a punto da Anas, per quanto riguarda Spinea la gara d’appalto dovrebbe essere indetta nei primi mesi del 2015. Nel Miranese l’inquinamento acustico e atmosferico provocato dal Passante è un problema molto sentito, la questione è tornata d’attualità due mesi fa quando il Dipartimento di prevenzione dell’Ulss 13 diretto dal dottor Flavio Valentini ha inviato una nota a Cav e Anas sollecitando la realizzazione di interventi per ridurre i rumori provenienti dall’autostrada.

«I dati forniti da Arpav confermano che in alcuni punti nel periodo notturno i livelli sonori sono superiori ai limiti di legge», scrisse Valentini. La risposta di Cav è stata affidata al direttore tecnico Sabato Fusco: «A settembre è stato realizzato un intervento di posa di 540 metri di barriere fonoassorbenti lungo il Passante in corrispondenza principalmente dei caselli autostradali – si legge -. Ribadiamo in ogni caso che quelli da voi descritti sono casi-limite, per i quali comunque sono previste mitigazioni di imminente realizzazione».

Cav fa riferimento proprio a Spinea, dove nel 2012 i residenti di via Roma, via Costituzione, via Luneo e altre strade laterali presentarono un esposto alla Procura corredato da quasi 300 firme di protesta.

 

Nuova Venezia – Spinea vuole ridurre gli sprechi

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29

dic

2014

Sì unanime al progetto nazionale che riguarda cibo, energia e suolo

SPINEA – Il consiglio comunale approva all’unanimità l’adesione al protocollo “Sprecozero.net”, e così Spinea è il primo Comune del territorio a regolarsi per ridurre gli sprechi a tutti i livelli, dal municipio alle scuole, passando per specifici programmi che coinvolgeranno i cittadini e le imprese.

Dopo aver firmato già nel 2012 l’accordo promosso dal Comune di Trieste contro lo spreco alimentare, Spinea è dunque tra i primi in provincia di Venezia ad aderire alla rete nazionale degli enti contro lo spreco, una prassi che riguarderà tre ambiti: cibo, energia e suolo.

Il protocollo, firmato lo scorso novembre a Bologna, è stato sottoscritto dal Ministero dell’ambiente, dall’Associazione dei Comuni italiani e da Sprecozero.net, associazione che riunisce diversi soci fondatori.

Obiettivo: procedere al monitoraggio delle attività avviate nei vari enti con attivazione di pratiche anti-spreco, che potranno consistere in indagini di mercato, confronto di preventivi, delibere e mettere così i Comuni, e chi vi opera, nelle migliori condizioni di lavoro evitando perdite di tempo ed errori.

«Lo spreco, alimentare ma non solo, è inaccettabile dal punto di vista etico, economico, sociale e culturale», afferma l’assessore Stefania Busatta. «Anche l’Expo 2015 avrà come tema centrale la sostenibilità alimentare, attraverso una forte programmazione per la promozione dell’agricoltura sostenibile e il contrasto allo spreco. Le azioni che possono essere intraprese sono molte: in particolare a Spinea abbiamo promosso nelle scuole un concorso dedicato proprio a questo tema, con un primo incontro con i docenti per avviare il lavoro nelle classi. L’obiettivo è sensibilizzare i più giovani e coinvolgere le famiglie. Inoltre, come Comune, saremo parte attiva nell’informazione e realizzazione di buone pratiche antispreco».

(f.d.g.)

 

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