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Gazzettino – Elettrodotto «Coinvolte 60 famiglie»

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

23

ago

2012

Checchin: avviso pubblicato l’8 agosto

SPINEA – «Ci siamo sempre opposti al progetto del nuovo elettrodotto Terna, come si può verificare nei verbali delle conferenze dei servizi». Il sindaco Silvano Checchin chiarisce la propria posizione sull’intervento che coinvolgerà anche Spinea, attraversando i territori di Crea e Fornase per collegare la stazione di Malcontenta con la nuova sottostazione di Mirano. Nei giorni scorsi il Movimento 5 Stelle ha alzato la voce: «Né Terna ne il Comune hanno informato adeguatamente i cittadini sul progetto: serve più trasparenza» ha scritto sulla pagina Facebook del Comune Massimo De Pieri, provocando immediatamente il vorticoso tam-tam. «Saranno coinvolte oltre sessanta famiglie, non con espropri ma atti di asservimento coattivo», dice Checchin. L’iter è iniziato nel 2005, ma i tempi sono lunghi e il progetto dovrebbe prender forma solo nel 2013. L’avviso è stato pubblicato l’8 agosto: data da cui decorrono i trenta giorni per presentare le osservazioni agli uffici di Terna. (G.Pip)

 

Gazzettino – Elettrodotto anche a Spinea, ma nessuno lo sa

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18

ago

2012

AMBIENTE – La nuova infrastruttura di Terna passerà anche nel Miranese. Movimento 5 Stelle all’attacco

Elettrodotto anche a Spinea, ma nessuno lo sa

Sono quasi un centinaio gli espropri in arrivo a Spinea e Mirano da parte di Terna

Coinvolgerà anche i territori di Mirano e Spinea la realizzazione del nuovo elettrodotto Terna. Particolarmente interessata tutta l’area a sud di Spinea, nelle frazioni di Fornase e Crea, dove i proprietari coinvolti dagli espropri saranno circa un centinaio. Spinea, infatti, sarà attraversata per collegare la stazione di Malcontenta con la nuova sottostazione di Mirano. Non è prevista da parte di Terna la comunicazione personale agli interessati, proprietari dei fondi da asservire o espropriare, essendo il numero dei destinatari della procedura superiore a 50. «È significativo che Terna abbia scelto proprio questo periodo, quando la gente è in ferie o ha tutt’altro per la mente che andare a consultare gli avvisi del comune, per dare la comunicazione degli espropri – commenta Massimo De Pieri del Movimento 5 Stelle -. Fra l’altro non vi è una riga tra le news, nè un avviso a mezzo stampa, per cui la maggior parte dei cittadini ignora cosa comporterà questo progetto. Nel sito del Comune di Spinea non è consultabile alcun documento, nè una relazione o una planimetria. Chiediamo più informazione e trasparenza». Sono oltre 300 le proprietà, fra Miranese e Riviera, interessate ai lavori di realizzazione dell’elettrodotto che partiranno entro fine anno, nonostante le critiche già ricevute da cittadini, comitati e Comuni, che chiedono una revisione dei progetti. Per i prossimi mesi si attendono novità anche per il tracciato Scorzè-Volpago, che coinvolgerà anche Martellago. Nel solo Miranese, saranno circa un centinaio gli interessati fra Mirano (10) e Spinea (72). Il progetto complessivo prevede un nuovo tracciato lungo 33 chilometri, con la dismissione di 100 chilometri di vecchie linee. In pratica, un terzo dell’elettrodotto sarà nel comprensorio. Ora si dovranno attendere trenta giorni, decorrenti dalla data di pubblicazione dell’avviso dello scorso 8 agosto, per prendere visione del progetto e presentare eventuali osservazioni.

 

 

Petizione di trecento cittadini al sindaco per evitare ulteriori colate di cemento

La cittadina risulta la più densamente popolata in Veneto dopo Padova

SPINEA. Trecento cittadini chiedono al sindaco un censimento del patrimonio edilizio di Spinea. La richiesta è stata protocollata in municipio e sollecita la giunta ad attivare urgentemente una rilevazione statistica in grado di definire la situazione degli edifici pubblici e privati in città. A promuovere la petizione è stato il Forum italiano dei Movimenti per la terra e il paesaggio, a cui aderiscono oltre 650 organizzazioni, tra cui il Fai, Fondo ambiente italiano, Italia Nostra, Lipu, Legambiente, Slow Food, Touring Club Italia, Wwf e molti altri.           Un’iniziativa nazionale che riguarda molti Comuni italiani, ma che assume particolare significato a Spinea, il più densamente popolato del Veneto dopo Padova, il primo non capoluogo. Già pronta una scheda, redatta da professionisti del settore, amministratori e cittadini, il cui scopo è mettere in luce con esattezza quello che in realtà già si conosce e cioè che esiste un notevole numero di strutture edilizie sfitte, vuote, non utilizzate. E soprattutto che questo dato rende inutile nuove edificazioni.        «Soprattutto con un Piano di assetto del territorio come quello della nostra città che prevede ulteriori 740 mila metri cubi», afferma Massimo De Pieri, portavoce del Forum a Spinea, «una scelta che riteniamo poco lungimirante, in considerazione dello stato attuale dell’economia e del mercato immobiliare che vede, sono dati dell’Agenzia del territorio, un 20% in meno di compravendite nel primo trimestre 2012, con previsioni di peggioramento».         Disporre di dati certi e incontrovertibili per ragionare senza pregiudizi sul fenomeno del consumo di suolo.

«Un’iniziativa che riteniamo indispensabile nel nostro comune», aggiunge De Pieri, «in particolare vista la definitiva approvazione del Pat. Come movimento avevamo già sollevato dubbi in merito, con le osservazioni presentate in relazione al dimensionamento e al calcolo della Sau, la Superficie agricola utilizzabile, che definisce quanto costruire e quanto suolo agricolo consumare. Osservazioni che non sono state accolte in prima istanza ma che la commissione regionale Vas ha in parte riconsiderato il 18 aprile scorso».

Il sindaco Silvano Checchin non vede ostacoli all’avvio del censimento. Dal Comune arriva così un primo assenso alla rilevazione statistica promossa dal Forum. «A patto però», aggiunge Checchin, «che non si chiedano soldi al Comune per farlo».

Filippo De Gaspari

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Un censimento del patrimonio edilizio per conoscere il numero degli edifici sfitti, vuoti o non utilizzati presenti nel territorio. La richiesta, accompagnata da una petizione sottoscritta da circa trecento cittadini, è stata presentata al sindaco di Spinea dal Movimento 5 Stelle per conto del Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio, a cui aderiscono oltre 650 organizzazioni.

Il Forum sta richiedendo tale censimento allo scopo di mettere in luce con esattezza la realtà delle strutture edilizie già presenti nel territorio, per monitorare lo stato attuale dell’offerta edilizia e ragionare il fenomeno del consumo di suolo. «È un’iniziativa indispensabile nel nostro comune, il più densamente popolato del Veneto – spiega Massimo De Pieri del Movimento 5 Stelle – soprattutto

in vista della definitiva approvazione del nuovo PAT, che prevede ulteriori edificazioni per circa 740.000 metri cubi. Una scelta che riteniamo poco lungimirante, considerato lo stato attuale dell’economia ed, in particolar modo, del mercato immobiliare (-20% di compravendite nel primo trimestre 2012)».

Il Movimento 5 Stelle aveva già sollevato dubbi in merito con le osservazioni presentate sul PAT, in particolare in relazione al calcolo della SAU (la Superficie Agricola Utilizzabile).

«Osservazioni che non sono state accolte in prima istanza – prosegue De Pieri – ma che, invece, la commissione regionale VAS ha in parte riconsiderato, stabilendo che prima della definitiva approvazione del PAT vengano nuovamente verificati il dimensionamento ed il calcolo della SAU».

Secondo il movimento, il censimento consentirebbe di mettere in luce la reale situazione urbanistica del territorio, favorendo il contributo dei cittadini nel definire il futuro assetto urbanistico, e quindi sociale, della città.     

Damiano Corò

 

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