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Nuova Venezia – Caos treni, la protesta continua

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27

dic

2014

I pendolari: «La navetta arriva tre minuti prima dell’unico treno»

Caos treni, la protesta continua

SPINEA – Bus sostitutivi per le feste, ma i pendolari insorgono: «Una presa in giro: la navetta è tre minuti prima dell’unico treno». Il nuovo capitolo della saga dei viaggiatori sulla linea Venezia-Bassano va in scena durante e grazie al Natale.

Mancheranno, a causa della chiusura delle scuole e di molte aziende e uffici, i treni navetta tra Mestre e Noale fino al 6 gennaio: per questo la Regione ha predisposto autobus sostitutivi. Fin qui nulla di male, anzi: a Noale i bus collegheranno Venezia alla città dei Tempesta. Lo stop ai dodici convogli coincide con la chiusura delle scuole, anche se gli utenti si erano comunque arrabbiati.

La Regione ha cercato di trovare una via d’uscita: lunedì, martedì e mercoledì prossimi, oltre a venerdì 2 e lunedì 5 gennaio, da piazzale Roma (fermata Sita) partiranno gli autobus alle 6.10, 8.10, 14.10, 16.10, 18.10 e 20.10, viceversa (via Tempesta, bivio Ferrovie dello Stato) alle 7.04, 9.04, 15.04, 17.04, 19.04 e 21.04.

Il tragitto completo durerà poco meno di un’ora con fermate alle stazioni di Mestre (piazzale Favretti, fermata Actv), Spinea, Maerne, Salzano (zona lato sud del parcheggio).

Da mercoledì 7 gennaio, giorno di ritorno in classe degli studenti, si tornerà alla normalità.

Disagi eliminati? Non proprio: da Spinea è il locale comitato di pendolari a contestare quello che definisce l’ennesimo pasticcio e spreco di soldi: «È previsto l’arrivo della navetta a Spinea ai minuti 37 e, paradossalmente, appena tre minuti prima dell’arrivo del treno Castelfranco-Venezia, l’unico con fermata a Spinea», fa notare il portavoce Nicola Barbiero, «un po’ meglio la situazione nella tratta contraria. Ringraziamo la Regione, ma questo dimostra come il mancato confronto porti a investire in modo superficiale le risorse che, soprattutto in questo momento, sono rare».

(f.d.g.-a.rag.)

 

Quarto. protesta dei comitati

Treni cancellati per le feste ma molti pendolari lavorano

QUARTO – Primi giorni con i collegamenti ridotti e primi disagi per i pendolari della tratta Venezia-Portogruaro. Come era già accaduto la scorsa estate, anche durante il periodo delle vacanze scolastiche natalizie Regione e Trenitalia hanno pianificato una riduzione dei treni regionali. In particolare, dal 24 dicembre e fino al 6 gennaio non si effettuano i “Regionali Lenti” Portogruaro-Mestre e viceversa.

«Anche quest’anno i treni Mestre-Portogruaro vanno in vacanza nel periodo natalizio, ma i lavoratori no. Alle 6.04 del mattino a Mestre non arrivano studenti, ma lavoratori», attaccano dai comitati pendolari. Anche perché ci sono lavoratori turnisti, vedi chi opera negli ospedali o negli alberghi, che hanno l’esigenza di muoversi al mattino presto anche nei giorni delle Festività. Così, in questi giorni, a molti non è rimasto che ripiegare sull’auto. E sarà così fino all’Epifania. Tanto più che nei giorni festivi, i viaggiatori debbono fare i conti anche con l’ulteriore riduzione delle corse prevista dall’orario cadenzato.

«Con l’orario cadenzato il primo treno che giunge a Venezia il sabato arriva alle 6.50 e nei festivi alle 7.20», si legge nel rapporto Pendolaria 2014 di Legambiente per il Veneto, «Da notare che questo treno che giunge alle 7.20 è un Regionale Veloce e non ferma quindi nelle stazioni minori. Il primo treno che nei festivi giunge a Venezia dalle stazioni minori, quali Gaggio, arriva alle 8.56. Per la Regione nei giorni festivi dai piccoli paesi nessuno prenderebbe il treno prima delle 8, nonostante i dati di cui è in possesso dimostrino il contrario». Per dare un’idea della riduzione del servizio, basti dire che Gaggio in un giorno lavorativo normale è collegato ogni 30 minuti con Mestre e Portogruaro, il sabato quasi ogni ora, nei festivi ogni due.

Giovanni Monforte

 

Gazzettino – Treni in vacanza? Arrivano i bus

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24

dic

2014

RISPOSTA AI PENDOLARI – La promessa: «A Pasqua i problemi saranno risolti»

L’assessore regionale Donazzan: «Subito le corse sostitutive su strada»

SALZANO – Bus sostitutivi per i prossimi giorni, treni aggiuntivi per le future festività. La Regione tende la mano ai pendolari del Miranese, che nei giorni scorsi avevano alzato la voce per protestare contro la carenza di treni tra il 24 dicembre e il 6 gennaio. «In questi giorni non circolerà nessuna delle 12 corse Mestre-Noale e Noale-Mestre previste, è una cosa vergognosa – così si sono sfogati molti lavoratori di Salzano e Spinea -. Avremo solamente un treno all’ora, ma a prendere questi mezzi non sono solo gli studenti».

Il problema è ormai di vecchia data: sindaci e comitati locali hanno più volte sottolineato alle Ferrovie che nel Miranese ci sono moltissimi lavoratori che si dirigono a Venezia anche nei periodi festivi. Gente che lavora nei bar e nei negozi, ovviamente sempre aperti. «L’orario ferroviario riduce drasticamente le corse quando gli studenti sono a casa, e noi lavoratori siamo costretti a muovere la macchina», hanno spiegato molti pendolari. La linea in questione è la cosiddetta “navetta” Noale-Mestre e Mestre-Noale, quella utilizzata dai pendolari di Salzano e Spinea (le due stazioni dove non fermano i treni regionali veloci) per poter prendere le coincidenze dirette a Venezia e Bassano.

La questione è arrivata sul tavolo dell’assessore regionale Elena Donazzan, a cui il governatore Luca Zaia ha conferito la delega ai Trasporti per sostituire l’ex assessore Renato Chisso. La risposta della Donazzan è arrivata lunedì: «Le esigenze tecnico-operative non hanno consentito di attivare i 12 treni richiesti nel periodo di queste festività natalizie, ma a Trenitalia è stato chiesto di attivare con urgenza un servizio di bus sostitutivi». Il servizio sarà attivo nei giorni 24, 29, 30 e 31 dicembre, 2 e 5 gennaio. Da Venezia a Noale i bus partiranno alle ore 6.10, 8.10, 14.10, 16.10, 18.10 e 20.10; da Noale verso Venezia partiranno alle 7.04, 9.04, 15.04, 17.04, 19.04 e 21.04. Ci impiegheranno 55 minuti e fermeranno alle stazioni di Mestre, Spinea, Maerne e Salzano. La Donazzan ha già garantito di aver dato disposizioni a Trenitalia per garantire treni regolari durante le prossime festività pasquali.

 

PENDOLARI / 2

Incontro con il sottosegretario per chiedere il raddoppio della linea

SPINEA – «Siamo l’anello debole del trasporto ferroviario veneto». Lo scrive il comitato Pendolari di Spinea in un documento presentato sabato a Mestre al sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti, veneziano, proprio per evidenziare tutti i disservizi della linea Bassano-Venezia. Il comitato chiede a gran voce il raddoppio del binario nella tratta Maerne-Castelfranco, in modo da rendere più fluida la circolazione dei treni.

«Una Regione caratterizzata nel resto del territorio da un sistema ferroviario efficiente con tratte ad alta velocità – scrive il referente del comitato Nicola Barbiero, già candidato sindaco a Spinea con una lista civica – non può tollerare ancora la presenza di collegamenti a unico binario. In questo modo viene creata una grande contraddizione con la presenza simultanea di tratte caratterizzate da collegamenti molto rapidi e altre tratte con evidenti difficoltà. Gli utenti sono continuamente gravati da pesanti disagi come i continui ritardi e le continue soppressioni. Il progetto per il raddoppio del binario è già stato predisposto». L’intervento costerebbe oltre 140 milioni, i pendolari chiedono come priorità almeno il doppio binario tra Maerne e Noale.

(g.pip.)

 

La sbarra di Salzano ha un problema elettrico e si deve rallentare il traffico

Passaggio a livello rotto

Treni, camion e auto in tilt

SALZANO – L’ora di punta era terminata da poco ma i disagi si sono visti e sentiti eccome sulla Venezia-Bassano. Complice un guasto all’altezza del passaggio a livello di via Borgo Valentini a Salzano, che ha mandato in tilt il traffico ferroviario per mezza mattina. Le Ferrovie parlano di 16 treni coinvolti, di cui due cancellati totali, quattro parziali e 10 regionali che hanno accumulato ritardi fino a 50 minuti.

E il 2014 si è chiuso con un altro problema lungo la linea, dopo un anno vissuto tra incidenti, personale ammalato e intoppi che hanno fatto arrabbiare i pendolari.

Pendolari che da domani e per tutto il periodo natalizio perderanno le navette da Mestre a Noale e viceversa.

Guasto. Poco dopo le 9, si è verificato un inconveniente elettrico, che ha fatto saltare il controllo al sistema di sicurezza. In parole povere, non arrivava in segnale di apertura e chiusura delle sbarre. A quel punto, sul posto si sono diretti i tecnici di Rfi ma la circolazione su rotaia ha subito dei rallentamenti pesanti, tornando alla normalità solo dopo mezzogiorno. Sono state tolte delle navette, dei regionali si sono fermati e ripartiti da Mestre anziché farlo da Venezia, altri sono stati stoppati a Castelfranco invece di proseguire per Bassano. I regionali 5715 e 5716, da Castelfranco a Santa Lucia e viceversa, hanno viaggiato con 48 minuti di ritardo.

Disagi. Essendoci il binario unico da Maerne a Bassano, le difficoltà si sono intensificate, perché i treni dovevano “aspettare” dentro alla stazione per poi riprendere il tragitto quando le rotaie si sarebbero liberate. Con l’orario cadenzato, i regionali che arrivavano in ritardo a destinazione, altrettanto facevano lo erano quando ripartivano, provocando un’inevitabile catena di problemi.

Passeggeri. L’ora di punta era finita da poco meno di un’ora ma chi doveva muoversi per lavoro ha dovuto pazientare o trovare delle alternative per raggiungere la destinazione. Anno 2014. Ci sono state sbarre divelte da automobilisti, soprattutto a Noale, ma anche guasti e personale rimasto a casa per malattia, che hanno fatto arrabbiare e storcere il naso agli utenti, che non si trovavano il treno in stazione. C’è chi è arrivato spesso in ritardo al lavoro o in classe e nell’ultimo incontro con le Ferrovie, poco più di un mese fa, hanno chiesto di migliorare il servizio con il 2015.

Alessandro Ragazzo

 

Il problema

Da domani fino all’Epifania tolte 12 navette

SALZANO – Da domani al 6 gennaio compresi e per il prossimo periodo di pasquale, non ci saranno le 12 navette dei treni che collegano Noale a Mestre. Uno stop inserito nel nuovo orario delle Ferrovie partito dieci giorni fa, e che coincide con la chiusura delle scuole, che ha provocato la delusione dei passeggeri che in questi giorni si recheranno al lavoro come sempre. Le navette fermano anche a Spinea, Maerne e Salzano e hanno cadenza bioraria: da Mestre partono sempre ai minuti 22 di ogni ora dalle 6.22 alle 20.22, da Noale ai minuti 9 dalle 7.09 alle 21.09. I comitati di Salzano e Spinea si dicono delusi perché gli accordi presi in passato prevedevano che il servizio rimanesse anche in questi due periodi.

(a.rag.)

 

Nuova Venezia – Raccolta differenziata. Martellago superstar.

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20

dic

2014

LA CLASSIFICA DEI COMUNI

MARTELLAGO – Martellago superstar nella raccolta differenziata registrata a novembre. In generale, nei primi dieci della classifica Veritas, metà sono del Miranese mentre si registra per la prima volta l’ingresso di Marcon. Prevale di poco chi adotta i cassonetti a calotta. Dunque, il comprensorio continua ad andare bene nel differenziare la spazzatura, con Martellago che nei mesi scorsi è arrivata a quota 80,39% (sistema a calotta). Nel gradino più basso del podio ecco Spinea, assestatasi al 78,36 per cento (calotta). In mezzo c’è Cavallino Treporti (porta a porta), che ha raggiunto 79,79%. Bene anche Scorzè (77,58%), Santa Maria di Sala (77,01%) e Noale (76,16%), tutti con il sistema a calotta. Nel gruppo dei migliori entra anche Marcon (porta a porta), arrivato a toccare la percentuale del 77,84%: il comune a nord di Mestre arriva al quinto posto. Bene anche San Donà (calotta e 77,95% per cento), Fossò (porta a porta e 76,91%) e Campolongo (porta a porta a corrispettivo e 76,14%).

(a.rag.)

 

Salzano. Pendolari infuriati per i disagi previsti sulla tratta ferroviaria Venezia-Noale-Bassano

SALZANO «E ora come la mettiamo?», avranno pensato i pendolari che ogni giorno usano i treni regionali della Venezia-Noale-Bassano. Va bene aspettare i primi mesi del prossimo anno per sperare di avere un convoglio in più alle prime ore del mattino e uno dopo le 21, ma c’è da pensare al presente, o l’immediato futuro, per accorgersi che durante il periodo natalizio rimarranno senza navette. E questo è un problema non da poco, perché se è vero che le scuole chiuderanno, lo stesso non si potrà dire di certi uffici, negozi e fabbriche. Con oggi, entra in vigore il nuovo orario, dove non ci saranno novità per quanto riguarda la frequenza su questa linea; fin qui tutto bene, perché almeno gli utenti non vedranno cambiare i loro “riferimenti” sia all’andata sia al ritorno a dodici mesi esatti dall’inizio delle corse cadenzate.

La questione cambia quando si parla delle dodici “spole” tra la terraferma, Noale e viceversa, che non saranno attive da mercoledì 24 dicembre a martedì 6 gennaio compresi, le stesse due settimane in cui le lezioni saranno interrotte. Le navette fermano anche a Spinea, Maerne e Salzano e hanno cadenza bioraria: da Mestre parte ai minuti 22 di ogni ora dalle 6.22 alle 20.22, da Noale ai minuti 9 dalle 7.09 alle 21.09. Servono a integrare le altre corse da e per Bassano o Castelfranco ma il “vuoto” natalizio rischia di scombussolare i piani a più di un passeggero, specie a Salzano e Spinea, dove avranno un convoglio all’ora. Dai comitati dei due comuni fanno notare che ad aprile scorso anno si era deciso di mantenere il servizio pure a Natale e a Pasqua, proprio per andare incontro ai lavoratori che non fanno vacanza.

«A differenza di quanto stabilito ancora con la precedente “gestione”» fanno sapere in una nota gli utenti di Salzano-Robegano «non saranno rispettati gli accordi. Come al solito non si considera che a prendere il treno non sono solo gli studenti, ed è un’assurda penalizzazione per tutti gli altri lavoratori tagliare la metà dei treni». Parole chiare e al tempo stesso amare, perché in certe fasce orarie l’alternativa per i salzanesi diretti a Mestre sarà salire a Noale o a Maerne, mentre gli spinetensi faranno prima a prendere un autobus.

Alessandro Ragazzo

 

SALZANO  «Tante promesse ma nessuna risposta concreta. Ancora una volta vengono penalizzati i lavoratori, ancora una volta ci scontriamo con la carenza di treni». È passato esattamente un anno dall’introduzione dell’orario cadenzato, ma quello dei pendolari del Miranese è tutto tranne che un messaggio di buon compleanno.

Ad alzare la voce è ancora una volta il comitato di Salzano-Robegano, nell’occhio del ciclone c’è sempre la linea Bassano-Venezia. Il bilancio degli ultimi dodici mesi, per i pendolari, è assolutamente negativo. I comitati hanno chiesto che i treni regionali veloci fermino anche a Salzano e Spinea, anche l’Associazione Artigiani del Miranese ha sollevato il problema dei moltissimi operai impegnati nei cantieri e alle prese con treni in ritardo o soppressi. La furia si era placata di fronte alla speranza di ottenere dei miglioramenti, ora il malumore torna a farsi sentire. «Domenica entrerà in vigore il nuovo orario invernale e abbiamo visto che tutto rimarrà identico. Nessuna corsa aggiunta a inizio e a fine giornata, come promesso».

Chi lavora nei negozi e nei locali chiedeva almeno due corse in più, al mattino presto o alla sera tardi. E poi c’è un altro problema, quello delle corse Mestre-Noale e Noale-Mestre (le cosiddette «navette» che consentono ai pendolari di Salzano e Spinea di prendere le coincidenze): «Gli accordi dicevano che avrebbero dovuto circolare con cadenza bioraria anche nel periodo natalizio, quando le scuole sono chiuse. Invece abbiamo scoperto che dal 24 dicembre al 6 gennaio non circolerà nessuna navetta, nemmeno le 12 previste, e noi pendolari di Salzano e Spinea avremo solamente un treno all’ora».

I pendolari torneranno alla carica, intanto nell’ultimo mese almeno il problema di ritardi e cancellazioni è diminuito. Molto attento a questa situazione è anche il Comitato pendolari Spinea: sabato prossimo intende incontrare il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti, veneziano, per discutere della necessità di aumentare i fondi per il trasporto pubblico.

(G.Pip.)

 

PEDAGGI – Sconti sul pedaggio autostradale anche per il 2015: lo ha annunciato Cav

AUTOSTRADA – Lo ha annunciato Cav: 1.70 euro per la tratta Mirano-Padova Est

Pedaggi scontati anche nel 2015

Per i residenti nei Comuni di Pianiga, Dolo, Mira, Mirano e Spinea

Sconti sul pedaggio autostradale anche per il 2015, i pendolari tirano nuovamente fuori la calcolatrice. La concessionaria autostradale Cav ha infatti diffuso una comunicazione rivolta agli automobilisti della Mirano-Padova Est: «La richiesta di rinnovo dell’abbonamento per la tratta Padova Est-Mirano Dolo con sconto del 40% deve essere presentata presso i Centri Servizi Cav entro 30 giorni dalla data di scadenza».

L’abbonamento è rivolto ai residenti nei Comuni di Mirano, Spinea, Mira, Dolo e Pianiga e consente di pagare sulla tratta Mirano-Padova Est (e viceversa) 1.70 anziché 2.80 euro. Attenzione: lo sconto è solo per chi fa almeno 20 accessi, anche 10 andate e 10 ritorni. Chi intende fare questo tipo di abbonamento per la prima volta, deve compilare un modulo disponibile agli sportelli o sul sito di Cav.

Nel 2014 gli abbonamenti sottoscritti con questa formula sono stati 225: va considerato che dallo scorso gennaio (quando il pedaggio Mirano-Padova Est è passato da 80 cent a 2.80 euro) molti pendolari hanno deciso di abbandonare il casello di Mirano privilegiando quello di Spinea. Chi imbocca il Passante a Spinea, infatti, paga 1.60 euro nella tratta Spinea-Padova Est.

Oltre agli sconti del 40% per i pendolari di questi cinque Comuni, resteranno in vigore fino al 31 dicembre 2015 anche le agevolazioni tariffarie stabilite dal Ministero dei Trasporti a livello nazionale. Questo secondo tipo di agevolazione permette di godere di sconti fino al 20% per i pendolari dotati di abbonamento Telepass che percorrono una tratta di massimo 50 chilometri tra due caselli prefissati: è possibile avere maggiori informazioni sia sul sito www.telepass.it sia agli sportelli Cav (per la Venezia-Padova) e Autovie (per la Venezia-Trieste). Gli sconti maturano progressivamente dopo aver superato i 20 viaggi: al 21esimo viaggio lo sconto su tutti i viaggi (compresi i 20 precedenti) sarà dell’1%, e così via fino al 40esimo viaggio che garantirà una riduzione del 20 percento. Per i pendolari la tratta Mestre-Padova Est può dunque arrivare a costare 2.24 e non più 2.80 euro. Per molti rimarrà comunque più conveniente imboccare il Passante a Spinea: arrivando ad ottenere uno sconto del 20% i pendolari pagano 1.28 euro anziché 1.60 sulla tratta che porta a Padova Est.

 

Nuova Venezia – Asl 13, arriva Checchin

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4

dic

2014

È stato eletto ieri presidente della conferenza dei sindaci

MIRA – Sostituzione ai vertici della conferenza dei sindaci dell’Asl 13: i sindaci dei 17 Comuni hanno votato il nuovo presidente. A dirigere l’assemblea sarà il sindaco di Spinea (di area centrosinistra) Silvano Checchin, che subentra al collega di Campagna Lupia (di area centrodestra) Fabio Livieri. La sostituzione è avvenuta, secondo Livieri, in modo concordato, anche se non poco avrebbero pesato, secondo alcuni, le recenti polemiche e le proteste legate alla difesa dell’ospedale di Dolo sfociate in una manifestazione.

«Era da tempo», spiega Livieri, «che avevo chiesto la sostituzione alla guida della conferenza, sia per problemi di lavoro che di salute. Dopo due anni e mezzo di incarico, ritengo sia giusto optare per l’alternanza. Credo che il collega Checchin saprà operare con grande capacità, tenendo conto degli interessi di tutto il comprensorio».

Va detto che Livieri era stato l’unico sindaco a non aderire alla marcia di protesta organizzata dai primi cittadini della Riviera a novembre per le strade di Dolo e si era attirato gli strali dei comitati e degli stessi colleghi. Fra gli altri argomenti affrontati ieri dalla conferenza dei sindaci, c’è stata anche la questione del distretto sanitario di Mira. Il sindaco di Mira Alvise Maniero ha ricordato i passaggi fatti e l’invio in Regione del progetto per il nuovo sito di Oriago con il piano finanziario per realizzarlo. Infine i fondi per l’ospedale di Dolo.

«Attendiamo entro fine mese dalla Regione», ha detto Livieri, «una risposta per ottenere i 28 milioni di euro che ci servono per realizzare le nuove sale operatorie, il pronto soccorso e la riabilitazione all’ospedale di Dolo».

(a.ab.)

 

La posizione Uil sulla vertenza alla società autostradale Cav. Clima teso tra lettere anonime e dispetti

La controparte dovrebbe essere l’azienda ma nella società autostradale Cav – i cui dipendenti arrivano in gran parte dalla Venezia-Padova che fu il regno di Lino Brentan – i sindacati sembrano più impegnati a farsi la guerra alimentando la disaffezione di buona parte dei lavoratori.

Da un lato ci sono Ugl, Cisl e Cisal e dall’altro ci sono la Uil e la Cgil. Le posizioni sull’integrativo sono molto diverse, anche perché le sigle rappresentano settori diversi: mentre l’Ugl è più forte tra gli esattori, Cgil e Uil lo sono tra gli impiegati.

Dopo il servizio pubblicato martedì sulla Nuova in cui si dava conto della battaglia legale tra Cav e ministero sul numero minimo di esattori da tenere ai caselli e del confronto tra i sindacati, è apparsa nelle bacheche una lettera anonima – dai toni tutt’altro che concilianti – che se la prende non solo con l’Ugl ma con tutti gli esattori accusandoli di «rimanere incollati otto ore per turno davanti al televisore».

L’accordo integrativo è finito nel congelatore proprio perché non si riesce a raggiungere un accordo sul ruolo degli esattori, destinati ad essere marginali rispetto al potenziamento delle porte automatiche. Il punto di vista dell’Ugl è che «bisogna prendere coscienza del fatto che il mondo del lavoro autostradale è cambiato e che le esigenze delle aziende di oggi sono diverse dalle esigenze delle aziende di ieri», spiega Loredana Borghi della segreteria regionale Uil Trasporti secondo la quale non si può non capire che il mondo è cambiato, e la tecnologia ha rivoluzionato anche l’organizzazione delle autostrade. «La vera tutela della figura dell’esattore non sta nella difesa ad oltranza del mero servizio di presidio ai caselli», spiega la Borghi, «ma nel fatto che questo personale debba essere qualificato e arricchito anche con altre mansioni, ed eventualmente qualificato e ricollocato in azienda, solo così non si mette a rischio il posto di lavoro di nessuno».

L’esito della trattativa dipenderà molto anche dall’esito del ricorso al Tar del Lazio contro il dispositivo interpretativo del 2 luglio sui cosiddetti caselli a diamante del Dirigente del Ministero dei Trasporti secondo il quale sarebbe obbligatoria la presenza di un esattore per casello mentre oggi Cav, alle uscite di Spinea e Preganziol (dove si entra da una parte si esce dall’altra) nei turni notturni utilizza una persona per due caselli. Un principio che però la società autostradale vorrebbe estendere anche di giorno, in concomitanza con l’apertura del nuovo casello di Martellago e Scorzè, che dovrebbe essere pronto in primavera. Per ribadire il fatto che un solo esattore per Spinea, uno per Martellago e uno per Scorzè siano sufficienti c’è anche il fatto – secondo l’azienda – il fatto che il numero delle auto che esce a questi svincoli è, rispetto alla barriera di Villabona, del tutto marginale.

(f.fur.)

 

Spinea. Cav ha proposto l’installazione dei dispositivi nei punti dove ora mancano

I fondi ci sono, attesi i lavori. Pigozzo (Pd): «Opere di mitigazione con i pedaggi»

SPINEA – Possibilità di aggiungere le barriere laddove mancano lungo il Passante nella zona di Spinea. Questa la proposta fatta da Concessioni autostradali venete (Cav) nella riunione dei giorni scorsi in Provincia dov’era in programma il tavolo tecnico a cui sono intervenuti Veneto Strade, l’Arpav, l’Asl 13, comitati e lo stesso Comune di Spinea.

La riunione arrivava subito dopo la lettera inviata dal Dipartimento di prevenzione dell’Asl 13, a firma del direttore Flavio Valentini, a Regione, Provincia, Ministero dell’Ambiente, Comuni di Martellago, Mirano, Spinea e Scorzè, dove chiedeva quegli interventi necessari per ridurre il rumore in autostrada. Cav aveva dato incarico allo Iuav di mettere nero su bianco un’idea e si è partiti dalla considerazione che all’altezza della zona del Luneo ci sono dei “buchi” per qualche centinaio di metri. E questi potrebbero essere coperti. Come ha detto Cav, i soldi – serve qualche migliaia di euro – ci sono e c’è la volontà di poter partire in tempi rapidi. Sul tavolo erano emerse altre due possibilità: mettere le barriere lungo via della Costituzione oppure sia qui sia lungo il Passante. Ma lo Iuav considera prioritario aprire il cantiere lungo l’autostrada e, almeno all’inizio, si farà solo questo.

«Stiamo facendo il possibile per trovare una soluzione», spiega l’assessore all’Ambiente Stefania Busatta, «e mi auguro si faccia presto: della questione se ne parli anche in città metropolitana. Sull’ipotesi fatta da Cav, c’è la copertura economica e su questo versante è stato importante anche il lavoro fatto dall’assessore provinciale all’Ambiente Paolo Dalla Vecchia».

Intanto il consigliere regionale del Pd Bruno Pigozzo ha presentato un’interrogazione alla giunta nella quale punta il dito contro le opere di mitigazione. «Sono passati più di cinque anni», dice l’ex sindaco di Salzano, «e questi interventi non sono ancora stati completati. Più volte da Martellago, Mirano, Spinea e Salzano sono arrivate richieste a Regione, Provincia e Cav perché fossero ampliati. Già due anni fa c’erano dati acustici superiori alla legge; a Mirano nelle zone di via Porara, Taglio e Caltana, in via Crea e Pacinotti a Spinea, a Martellago nelle vie Mezzaluna, Zigaraga e Boschi, a Scorzè nelle vie Spangaro, Marco Polo e Ariosto, a Salzano in via Villetta e Da Vinci. Invece hanno ricevuto solo risposte parziali e vuote. I soldi per costruire le barriere dovrebbero arrivare dai pedaggi del Passante. Nonostante l’aumento delle tariffe, non sono ancora stati finanziati. Credo sia urgente prendere provvedimenti per tutelare la salute dei cittadini».

Alessandro Ragazzo

 

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