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Gazzettino – Spinea. Passante, arrivano le barriere.

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30

nov

2014

SPINEA – Incontro tra Cav e Comune dopo gli allarmanti dati diffusi dell’Asl 13

La società pronta ad installare i pannelli nella zona del quartiere Fossa

Nuove barriere fonoassorbenti per ridurre i rumori del Passante. A Spinea le attendono da anni, ora finalmente ci siamo. Nel corso del tavolo tecnico istituito giovedì alla sede della Provincia, la società autostradale Cav ha comunicato al Comune e al comitato del quartiere «Fossa» di essere pronta ad investire per installare i pannelli nel tratto all’altezza di Luneo.

L’attuale barriera fonoassorbente presenta infatti alcuni tratti di interruzione, il progetto prevede la chiusura dei tratti «liberi» completando le barriera sul lato del Passante che si affaccia sul centro abitato.

È questa dunque la prima risposta di Cav al Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 13, che nei giorni scorsi ha inviato una lettera per sollecitare interventi che riducano il rumore del traffico.

Il 20 gennaio 2012 i residenti di via Roma, via Costituzione e di altre strade laterali presentarono perfino un esposto alla Procura, corredato da quasi 300 firme di protesta. Cav ha coinvolto nel suo studio anche i tecnici dello Iuav, l’ipotesi di completare la barriera è stata subito apprezzata dal Comune di Spinea. L’intervento potrebbe riguardare alcune centinaia di metri e costare alcune centinaia di migliaia di euro.

Un’altra soluzione sarebbe quella di installare delle barriere non lungo il Passante ma lungo la provinciale 36 (via Costituzione) dalla rotonda della Fossa fino alla località Luneo, per circa un chilometro. Cav ha fatto sapere di poter mettere a disposizione le risorse per l’uno o per l’altro intervento, economicamente appare impraticabile aprire entrambi i cantieri. Comune e comitato hanno ritenuto che l’intervento sul Passante sia quello prioritario, Cav si è resa poi disponibile di sperimentare sulla stessa tratta sistemi innovativi per l’abbattimento dei rumori di fondo dell’autostrada. «Speriamo che tutto si concretizzi nel più breve tempo possibile – commenta la vicesindaco Stefania Busatta, che ha partecipato all’incontro -. Ci sono anche molte altre zone delicate, la partita non dovrà chiudersi qui».

 

MIRANESE – I sindaci si uniscono alla preoccupazione: «La salute dei cittadini è in pericolo»

Lettera a Comuni e Cav: «Rumore oltre la soglia, intervenire subito con barriere fonoassorbenti»

LE REAZIONI – I sindaci sono sulla stessa linea: le nuove barriere vegetali servono al più presto. La Pavanello: «Manca una lunga serie di interventi arborei promessi e mai realizzati. Ciò che conta è salvaguardare al più presto la salute dei cittadini». Il collega di Spinea Checchin: « Situazione di estremo pericolo per la salute pubblica. Ora attendiamo le risposte di Cav»

SALUTE A RISCHIO  «Inquinamento acustico fuori norma, sono necessari interventi per ridurre rapidamente i livelli di rumore sul Passante di Mestre». L’Asl 13 scrive a Cav e Anas dopo i rilievi effettuati dall’Arpav. «È evidente che non è stato fatto alcun adeguato intervento di mitigazione». Colpiti i Comuni di Martellago, Mirano, Scorzé e Spinea.

 

L’Asl 13 scrive a Cav e Anas: «Inquinamento acustico oltre i limiti, intervenite subito»

Rumori, Passante “fuorilegge”

Colpiti i residenti nei comuni di Mirano, Spinea, Martellago e Scorzè

INQUINAMENTO «Inquinamento acustico fuori norma, sono necessari interventi per ridurre i livelli di rumore sul Passante»

«Inquinamento acustico fuori norma, sono necessari interventi per ridurre rapidamente i livelli di rumore sul Passante di Mestre». A prendere posizione è Flavio Valentini, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 13, con una lettera inviata nei giorni scorsi a Cav e Anas.

«È evidente che non è stato fatto alcun adeguato intervento di mitigazione» scrive il direttore nel documento inviato a Regione, Provincia, Ministero dell’Ambiente e sindaci di Martellago, Mirano, Scorzé e Spinea.

Valentini certifica dunque quello che i residenti di questi quattro Comuni sostengono da anni: mancano le barriere vegetali, oltre all’inquinamento dell’aria il traffico sul Passante provoca anche un grave inquinamento di tipo acustico.

Il documento stilato dal dirigente dell’Ulss 13 si basa sui risultati delle rilevazioni condotte da Arpav tra il 21 e il 27 luglio scorso. «I dati forniti da Arpav confermano quanto già rilevato nel 2012 – si legge -, ovvero che nel periodo notturno i livelli sonori sono superiori ai limiti di legge».

Già due anni fa Valentini aveva chiesto agli enti gestori di Cav di valutare soluzioni tecniche in grado di ridurre l’impatto ambientale, ora dal Dipartimento di Prevenzione si rivolgono nuovamente a Cav e Anas: «Il progressivo aumento di traffico sta mettendo in evidenza una grave carenza progettuale non solo dal punto di vista tecnico ma anche dal punto di vista delle risorse per realizzare gli interventi di mitigazione – scrive Valentini -. Si resta a disposizione per eventuali valutazioni dei possibili interventi per ridurre il carico inquinante del Passante. L’obiettivo è migliorare il clima acustico della zona e la qualità della vita dei residenti».

In una nota già inviata agli stessi enti il 22 febbraio 2013, lo stesso Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 13 aveva segnalato Comune per Comune le strade in cui già nel dicembre 2012 erano stati evidenziati dei valori acustici superiore alla legge: a Mirano nei pressi delle vie Porara, Taglio e Caltana; a Spinea in via Crea e Pacinotti; a Salzano in via Villetta e Da Vinci; a Martellago nelle vie Mezzaluna, Zigaraga e Boschi; a Scorzé nelle vie Spangaro, Marco Polo e Ariosto.

 

LA REAZIONE DEI SINDACI

Pavanello: «Mancano le barriere»

Checchin: «Cittadini in pericolo»

«La lettera del Dipartimento di Prevenzione? Speriamo serva a sbrogliare la situazione». I sindaci sono sulla stessa linea, gli ultimi dati raccolti dall’Arpav rafforzano la loro convinzione: nuove barriere vegetali servono al più presto.

«Manca una lunga serie di interventi arborei promessi ma mai realizzati. Per Mirano gli accordi prevedevano trenta metri di barriera vegetale lungo tutto il tragitto del Passante, ma nulla è stato fatto – sottolinea Maria Rosa Pavanello -. Le zone più critiche? Sicuramente l’area al confine con Spinea, poi via Caltana e il tratto di Vetrego che si affaccia sull’autostrada».

Ma di chi è la responsabilità se quegli accordi non sono mai stati rispettati?

Maria Rosa Pavanello ha pochi dubbi: «La partita dei fondi e degli accordi era stata gestita dall’assessore regionale Chisso e dal commissario straordinario del Passante, Vernizzi. Ma ora fare polemiche non serve, ciò che conta è salvaguardare al più presto la salute dei cittadini».

Il collega di Spinea Silvano Checchin si aspetta molto dal tavolo tecnico costituito dalla Prefettura proprio per affrontare questo problema: «Lo conosciamo bene – sottolinea il sindaco -. Le località più critiche sono Fossa, Luneo e Crea. Speriamo che questa sollecitazione dell’Ulss 13 porti ad un’accelerata per eliminare una situazione di pericolo per la salute pubblica. Attendiamo uno studio da parte di Cav con le proposte di intervento».

(g.pip.)

 

 

Mira e Spinea sorvegliate speciali

IL FENOMENO – Nascono su Facebook pagine per denunciare furti e degrado. Decine i Comuni che stanno aderendo all’iniziativa popolare

Sicurezza: boom di ronde online

“Sorvegliamo h 24″: si moltiplicano a Nordest i gruppi Facebook contro furti e degrado

Da Valdobbiadene a Conegliano, ma anche il Padovano e Jesolo si muovono

La prova generale è di qualche giorno fa: il mondo di Facebook in pochi minuti si è mobilitato per ritrovare Giulio, 2 mesi, sparito a Vedelago assieme all’auto della sua mamma rubata da un ladro. Online non si sono mosse solo indignazione e paura, ma un vero e proprio sistema di auto-aiuto. Una rete che negli ultimi tempi sta diventando “virale”.

L’iniziativa ultima nata è “Sorvegliamo H24″, con tanto di simbolino raffigurante un segnale di divieto e una mascherina da ladro e la dicitura “aiutiamoci tra concittadini”. Il via lo ha dato a Pieve di Soligo, nel Trevigiano, il consigliere comunale Alberto Villanova che ha lanciato l’iniziativa per aumentare la sicurezza: basta segnalare in bacheca le “coordinate” del furto subito, oppure indicare gli eventuali sospetti truffatori che si aggirano per le case, o ancora situazioni di pericolosità o degrado sociale.

In poche ore la Marca si è mobilitata e sono arrivati i “Sorvegliamo H24″ anche a Ponzano Veneto, Susegana, Conegliano, Valdobbiadene, Farra di Soligo sempre nel Trevigiano e Mira. Ma a Susegana, senza simbolo, c’è anche un altro profilo Facebook che invita a segnalare i misfatti, “Sorvegliamo Susegana” nato precedentemente. La gente segnala, ma non tutti i primi cittadini sono d’accordo. «Perchè mai chi ha subito un furto dovrebbe postarlo su Facebook – sottolinea Stefano Soldan, sindaco di Pieve di Soligo – Temo che queste iniziative indeboliscano le Forze dell’ordine». E un appello a telefonare agli uomini in divisa arriva anche Vincenzo Scarpa, sindaco di Susegana.

Ma i profili, se pur di recente pubblicazione, hanno già un pubblico di tutto rispetto: 778 seguono quello di Pieve, e a pochi minuti dalla nascita gli altri già vantavano una ventina di seguaci. Anche il Padovano non ne è indenne. Gli abitanti di Vigonza, comune dell’hinterland, all’ennesimo furto hanno scomodato “WhatsApp” (sistema di messaggistica gratuita via cellulare), per avvisare quando avviene qualche fatto delittuoso. “WhatsApp” lo usa anche l’assessore alla sicurezza del Comune di Padova Maurizio Saia. «É uno dei sistemi, non l’unico, per dialogare con la popolazione. Non solo, anche Facebook è diventato un modo avere un occhio sul territorio – spiega – É sorprendente vedere come ci segnalino di tutto, con meticolosa precisione. E questo ci permette di intervenire in modo mirato. Gli anziani chiedono invece l’ascolto diretto».

Apripista di questo filone era stato però il Veneziano. Dal “Comitato Sos Mestre” al gruppo “San Donà + sicura”, a “Jesolo + sicura”. «L’idea è nata ad alcuni ragazzi che girano per la città e segnalano all’amministrazione e Forze di polizia degrado e crimini e postano su Facebook – spiega il sindaco di Jesolo Valerio Zoggia – Ci aiutano a conoscere il territorio in quelle pieghe dove non è facile arrivare».

L’iniziativa più sofisticata è stata battezzata “Ladro-map”: una vera e propria mappa (viene in mente Google map di cui ha “rubato” le modalità) che viaggia attraverso Facebook e che indica le aree di Mira, che è stata la prima del filone e Spinea dove i ladri hanno colpito più volte. Dettagliatissima: dal centro dei comuni alle frazioni più disperse. Il sistema attraverso il quale viaggia il passaparola è semplice: basta scrivere a sorveglia.spinea@gmail.com per fare le proprie segnalazioni (luogo, ora, cosa è accaduto). Nelle due pagine Facebook “Cosa succede a Spinea” o “Sei di Spinea se” si trovano i link. Le segnalazioni sono le più disparate: dal “giubbotto rubato in un’abitazione assieme a soldi e profumi”, all’auto lordata da scritte infamanti e compaiono quasi in tempo reale sulla mappa online del territorio sotto forma di bandierine.

Il sistema del resto ha dimostrato di dare i suoi frutti in altre città dove è stato sperimentato precedentemente (a Torino ad esempio una modalità analoga viene usata per trovare i ladri di biciclette). Questa estate ad esempio due giovani di Vedelago, in provincia di Treviso, hanno ritrovato i propri Iphone rubati in spiaggia a Jesolo solo perché il ladro maldestro li aveva postati su Facebook per cercare di venderli, rendendoli in questo modo visibili all’intero e attento mondo internauta.

Anche la provincia di Verona non è stata a guardare. Valeggio sul Mincio, comune sul lago di Garda ha aperto il sito “Furti e segnalazioni a Valeggio sul Mincio e frazioni”. A muoversi è stato un gruppo di cittadini che avevano subito furti o danneggiamenti.

Daniela Boresi

 

SPINEA – Torna la festa delle “quattro erre”

«Spinetensi, preparatevi a svuotare cassetti, cantine e magazzini». L’invito del Comune però è chiaro: «non buttate ma partecipate alla Festa delle 4 erre», ossia ridurre, riutilizzare, riciclare e recuperare. La «Settimana europea per la riduzione dei rifiuti» è stata infatti declinata dalla giunta di Spinea in una speciale edizione dedicata al riciclo e alla lotta allo spreco alimentare.

Si parte sabato 22 novembre, dalle 16 alle 18, al centro educazione ambientale di via Rossignago. In programma due laboratori organizzati dal Wwf: «Giocare riciclando» per i più piccoli e «L’orto in terrazzo» per i genitori e tutti gli adulti interessati. Domenica 23 invece 5 ore di «traffico lecito» di oggetti inutilizzati. Davanti al municipio sarà allestito il «mercatino del baratto», dove dalle 10 alle 15 sarà possibile portare ciò di cui non si ha più bisogno ma è ancora in buone condizioni (iscrizioni entro il 19 novembre con il modulo on line o in municipio). Ai due lati del comune, invece, area dedicata agli hobbisti per la vendita dei prodotti. Un gruppo dei «Volontari terzo mondo Magis di Mestre» invece raccoglierà vecchi cellulari per finanziare la costruzione di cucine solari in Ciad.

Gli eventi si concluderanno il 4 dicembre con la conferenza «Mangiare bene per vivere meglio… e lasciare qualcosa agli altri» a cura dell’associazione «Un’altra idea di mondo». Tra i relatori, il professore Riccardo Valentini, il gastroenterologo Stefano Realdon e la senatrice Laura Puppato. A moderare sarà il vicesindaco Stefania Busatta: «A Spinea abbiamo migliorato la raccolta differenziata portandola dal 50 all’82% – spiega Busatta – e questo ci ha permesso ridurre le tasse alle aziende ed evitare aumenti ai cittadini. Ma si può fare di più e per ottenere reali risultati bisogna imparare anche a non sprecare. Noi inizieremo con un’iniziativa di sensibilizzazione nelle mense scolastiche della città».

 

Nuova Venezia – Spinea. Basta cemento vicino alla Stazione.

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15

nov

2014

Come cittadino del Miranese, vorrei esprimere il mio sconcerto per la decisione dell’attuale giunta comunale di Spinea di portare avanti l’accordo di programma che prevede la cementificazione della vasta area agricola prospiciente la stazione ferroviaria del paese per costruire un nuovo agglomerato urbano in una città che già si trova al primo posto tra i comuni più cementificati del Veneto. Il sindaco Checchin, tra i fautori di questa operazione ideata a suo tempo dall’Amministrazione di centrodestra e confermata dall’attuale, ha dichiarato che sarebbe impensabile continuare a tenere un “campo di pannocchie” accanto alla stazione F.S.! È incredibile che un sindaco si esprima in questi termini ed è oltraggioso definire in questo modo il paesaggio agricolo veneto amato e cantato da Andrea Zanzotto, Ernest Hemingway e da innumerevoli scrittori e poeti. Barattare il territorio agricolo per la costruzione di una piscina dimostra viltà, scarsezza di intelligenza, sensibilità e cultura, ancor più se si pensa che Spinea è circondata da piscine pubbliche, che si trovano a Mirano, Mestre e Maerne. Inoltre, si continua a cementificare il territorio malgrado i gravi segnali di dissesto idrogeologico.

Francesco Boato – Mirano

 

Nuova Venezia – Piu’ convogli e basta “pienoni”.

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15

nov

2014

I pendolari chiedono pure il raddoppio dei binari fino a Castelfranco

SALZANO – Stop alla cancellazione dei treni, soprattutto le navette che devono funzionare tutto l’anno, non solo durante il periodo scolastico; aggiungere convogli, uno al mattino presto e l’altro a tarda sera; evitare i sovraffollamenti. Questo per quanto riguarda il breve periodo, per il lungo, raddoppiare i binari almeno fino a Castelfranco ed eliminare tutti i passaggi a livello per evitare la possibilità d’incidenti.

Sono le richieste avanzate ieri dai pendolari nell’incontro tenutosi a Trenitalia e dove c’erano i rappresentanti dei Comuni della tratta Venezia-Bassano (per il Miranese Spinea, Martellago, Salzano e Noale), della Regione e dell’azienda, oltre al consigliere regionale del Pd Bruno Pigozzo. Assente il neo assessore ai Trasporti Elena Donazzan. I dirigenti veneti hanno anticipato che si faranno riunioni tecniche per stilare le priorità e solleciteranno Trenitalia a migliorare il servizio.

Presente. Della linea se n’è parlato parecchio negli ultimi mesi tra regionali saltati per incidenti alle sbarre, malattie del personale e altri guasti. Ebbene, i pendolari hanno chiesto che almeno i convogli previsti siano garantiti (ieri mattina ne sono saltati altri due), mentre per i prossimi mesi hanno chiesto l’aggiunta di due corse: una alle 5,26 per Venezia e l’altra, dopo le 21, per Castelfranco. Poiché l’orario che sarà in vigore tra pochi giorni non è, al momento, toccabile, si ragiona per i prossimi tre-quattro mesi. Anche perché se un treno non dovesse passare, quello successivo si riempie all’inverosimile. A marzo scorso era stato calcolato che sul 5707 in partenza da Salzano per Venezia alle 7.31 c’erano decine di passeggeri in più in una carrozza che ne può contenere 206. Futuro. La Venezia-Bassano è una delle linee più trafficate d’Italia a binario unico. Oggi quello doppio c’è solo tra Venezia e Maerne. I passeggeri spingono perché sia raddoppiato almeno fino a Noale e Castelfranco ma non è un progetto dietro l’angolo perché servono tanti soldi. Così come per i sottopassi, specie a Noale: in via Ongari si dovrebbe partire abbastanza presto, in via Mestrina i tempi sono più lunghi. «Capisco che l’assessore sia nuovo» spiega Pigozzo «ma a distanza di un anno i problemi sulla linea sono rimasti gli stessi».

Alessandro Ragazzo

 

FERROVIE – Il comitato del Miranese presenta le proprie richieste

SALZANO – Stop a ritardi e cancellazioni, aggiunta di un treno mattutino e di un treno serale, raddoppio del binario tra Maerne e Noale. Sono queste le tre richieste presentate ieri da sindaci e pendolari del Miranese all’incontro veneziano convocato dalla Regione per discutere dei problemi legati alla linea ferroviaria Bassano-Venezia.

A Palazzo Linetti in calle Priuli sono intervenuti i sindaci di Salzano, Martellago e Spinea, accompagnati dai referenti del comitato Pendolari Salzano e da quello di Bassano. Dall’altra parte del tavolo si sono seduti gli ingegneri regionali Mauro Menegazzo e Mariano Carraro, oltre ad un referente di Trenitalia. L’incontro era molto atteso perché quello di ottobre è stato davvero un mese da incubo: tra guasti tecnici, incidenti al passaggio a livello e malattie di macchinista e capo-treno, sono stati ben 50 i treni cancellati tra Noale e Venezia.

«Ci accontenteremmo di avere sempre i treni segnati sul tabellone» ha fatto sapere il comitato di Salzano. La seconda richiesta riguarda un ampliamento di orario: un treno Castelfranco-Venezia attorno alle 5.30 per i tanti operai che lavorano in laguna, e un Venezia-Castelfranco dopo le 21 per favorire baristi, commesse e commercianti. Il nuovo orario entrerà in vigore a dicembre, per le nuove corse si parla comunque della prossima primavera. La delegazione ha chiesto anche che le corse Noale-Mestre siano previste pure nei periodi di pausa scolastica. Più complessa la questione del raddoppio del binario: consentirebbe a più treni di viaggiare nella stessa fascia oraria, il problema è economico ma i pendolari chiedono che il progetto sia almeno preso in considerazione.

Polemico il consigliere regionale Bruno Pigozzo (Pd), vicepresidente della commissione Trasporti: «L’assessore Donazzan non era presente malgrado avesse fatto spostare data e orario dell’incontro». Per i sindaci Checchin di Spinea e Quaresimin di Salzano «la situazione in un anno è peggiorata. Ci auguriamo che la Regione metta nel bilancio 2015 più risorse per il trasporto pubblico».

(g.pip.)

 

Gazzettino – I sindaci in Regione per i disagi dei pendolari

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14

nov

2014

TRASPORTI

SALZANO – «Non chiederemo cose mirabolanti, ma protesteremo contro i continui disagi provocati da ritardi e cancellazioni. Ci accontenteremmo di avere ogni giorno almeno i treni segnati sul tabellone». È con questo spirito che oggi i sindaci e i referenti dei pendolari del Miranese incontreranno un dirigente regionale e un referente di Trenitalia.

L’appuntamento è per le ore 9 nella sede veneziana della Regione a Palazzo Linetti in calle Priuli. Tutti i sindaci dei Comuni interessati dalla linea ferroviaria Bassano-Venezia (quella che passa per le stazioni di Noale, Salzano, Maerne, Spinea e Mestre) sono stati infatti convocati dalla Regione e avranno l’opportunità di portare con loro anche i referenti dei comitati locali. Tra incidenti al passaggio a livello, guasti tecnici e malattie di capo-treno o macchinista, nel Miranese è stato un ottobre da incubo. Nelle ultime due settimane la situazione è migliorata, ma i pendolari vogliono garanzie soprattutto in vista del nuovo orario che dovrebbe entrare in vigore a dicembre.

(g.pip.)

Gazzettino – Veritas, la ribellione dei Comuni

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12

nov

2014

LA RIVOLTA DEI COMUNI

IL CASO – La misura serve a Venezia per fare cassa. Contrari, tra gli altri, Mira, Scorzè e Spinea

Stop bipartisan alla proposta di distribuire fra i soci utili per 10 milioni: «Piuttosto abbassate le tariffe»

LA PROPOSTA «Quei 10 milioni vanno utilizzati per abbattere i costi delle tariffe»

I primi cittadini di Quarto, Mira, Spinea, Scorzè e Marcon sul fronte del “no” alla distribuzione degli utili come vorrebbe invece Ca’ Farsetti

Altolà dei sindaci a Veritas: i dividendi non vanno spartiti

Doveva essere una normale riunione del comitato di coordinamento di Veritas. A sorpresa però è rispuntata la proposta indesiderata, quella che già in primavera sindaci e amministratori dei 46 Comuni serviti dall’azienda (Venezia esclusa) erano riusciti a schivare. I tecnici del capoluogo hanno chiesto nuovamente la distribuzione degli utili: in tutto 10 milioni di euro da dividere in base alle quote di proprietà. Un’operazione che frutterebbe alle casse del Comune di Venezia, che ha più del 50% delle azioni di Veritas, più di 5 milioni di euro. Tra i sindaci però è subito esplosa la protesta ed è partita una richiesta di incontro con il commissario Vittorio Zappalorto.

«Una proposta scandalosa – attacca il sindaco di Scorzè, Giovan Battista Mestriner – Non chiedono di distribuire solo quelli di quest’anno ma la metà degli utili degli ultimi 7 anni. E, successivamente, propongono di emettere un prestito obbligazionario. Il Comune di Venezia, quindi, vuole mettere a posto il proprio bilancio indebitando Veritas che è di tutti. Un’operazione che infrange le illusioni di quei sindaci del territorio che, negli ultimi 2 anni, hanno cianciato sulla città metropolitana».

Anche la sindaca di Quarto d’Altino, Silvia Conte, da sempre sostenitrice della Città metropolitana, tira in ballo il nuovo ente: «Non è una buona premessa in questa prospettiva – dice Conte – In primavera Venezia aveva accettato la volontà degli altri sindaci di non distribuire utili, per tenerli a favore degli investimenti e di tariffe più basse. Chiederemo un incontro al commissario di Venezia, perché è evidente che si tratta di una scelta ragionieristica».

Secco no anche da Spinea: «Lo scopo di Veritas non è quello di distribuire utili – dice il sindaco Silvano Checchin – ma di avere un ritorno da utilizzare in investimenti, per migliorare il servizio o ridurre le tariffe».

E anche da Marcon: «Anch’io propendo per un’attenzione diversa – aggiunge il sindaco Andrea Follini – bisogna guardare alle famiglie e alle imprese. O andiamo a ridurre le tariffe o a impegnare gli utili in investimenti che possano avere un ritorno pubblico».

Ora la scelta spetta al commissario ma più di qualcuno teme che (a differenza dell’ultima volta, quando i rappresentanti del Comune di Venezia si erano astenuti) in occasione della prossima assemblea Zappalorto chieda di far valere la propria maggioranza.

«Mira potrebbe beneficiare di mezzo milione di euro e anche a noi farebbe comodo una cifra simile in questo momento – commenta Alvise Maniero, sindaco di Mira – ma questo è un approccio sbagliato nei confronti dei cittadini di tutta la provincia».

Melody Fusaro

 

SPINEA – Dopo ritardi, treni soppressi e un orario cadenzato che non ha mai soddisfatto gli utenti, il comitato pendolari di Spinea porta le sue proposte in Regione. Ai tecnici incaricati il comitato presenterà l’idea di introdurre la fermata del regionale veloce nelle stazioni di Spinea e Salzano, per avere tre treni all’ora.

«Chiederemo la fermata del regionale veloce e, se non sarà possibile, la fermata obbligatoria del convoglio in caso di cancellazione della navetta», spiegano i pendolari, «le esigenze degli utenti di Spinea sono quelle di avere tre treni per ciascuna ora e su questa base impostiamo le nostre proposte».

Inoltre il comitato chiederà anche l’anticipo dell’orario della navetta Noale-Mestre-Noale: «Questo per avere un cadenzamento il più possibile regolare per fornire un servizio efficace ed efficiente a tutti i pendolari».

Infine, l’ultima richiesta del comitato è quella di introdurre corse aggiuntive nella fascia serale e nel periodo non scolastico: «La navetta infatti non viene utilizzata solo dagli studenti», spiegano i pendolari spinetensi, «per questo non è pensabile che il servizio venga sospeso a scuole chiuse. Inoltre con l’introduzione di corse aggiuntive anche i pendolari “serali” hanno la possibilità di tornare a casa utilizzando il treno».

Il comitato ha coinvolto nella battaglia in Regione anche il Comune, che già in passato si era adoperato per appoggiare le richieste dei pendolari. Lo scorso gennaio il sindaco Silvano Checchin si era anche improvvisato pendolare per un giorno, percorrendo in treno tutta la tratta Bassano-Venezia e toccando con mano i disagi quotidiani dei cittadini. Il comitato punta ora a portare in Regione rappresentanti politici e dei pendolari, dopo che più volte nelle scorse settimane i pendolari hanno incontrato sindaco e giunta.

(f.d.g.)

 

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