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Gazzettino – Miranese. Pendolari, la rivolta in tre punti.

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23

ott

2014

TRENI – I comitati di Spinea e Salzano scrivono alle Ferrovie e a Zaia: «Ecco la soluzione»

«Corse da potenziare, orari da modificare e più fermate»

RICHIESTE – I comitati dei pendolari di Salzano e Spinea: «Ecco la soluzione per i treni»

Introduzione della fermata del Regionale Veloce anche nelle stazioni di Spinea e Salzano, modifica agli orari della navetta Noale-Mestre, potenziamento delle corse nella fascia serale e nei periodi non scolastici. Sono queste le tre richieste avanzate dal comitato pendolari Spinea, in accordo con quello di Salzano, e riportate al dettaglio in un documento unitario da presentare a Regione e Ferrovie. Il documento è stato presentato pubblicamente ai cittadini lunedì sera in municipio a Spinea, in un’assemblea pubblica a cui hanno partecipato moltissimi lavoratori pendolari assieme al sindaco Silvano Checchin. In sala erano presenti anche diversi studenti, perché i disagi della linea Bassano-Venezia rappresentano un problema davvero molto sentito. Nelle ultime settimane i pendolari hanno protestato furiosamente per una lunga serie di ritardi e soppressioni, ora alzano la voce. A dicembre entrerà in vigore il nuovo orario, i due comitati sanno che questo è il momento giusto per farsi sentire. L’aspetto più impellente, per centinaia di pendolari, è la fermata a Spinea e Salzano dei treni Regionali Veloci (che attualmente nel Miranese fermano solo a Noale e Maerne). «Il vecchio orario prevedeva negli orari di punta la fermata di tre treni all’ora verso Venezia e due tre all’ora da Venezia – scrive il comitato di Spinea -. Ora i treni sono due all’ora in entrambi i sensi, a 16 minuti l’uno dall’altro e con una fascia scoperta di ben 44 minuti. La cadenza non è regolare». Da qui dunque la richiesta: «I treni fermino a Salzano e Spinea. Il tempo di percorrenza rimarrebbe pressoché invariato». Il secondo punto riguarda l’anticipazione della Noale-Mestre in orario di punta e si tratterebbe di semplici modifiche d’orario. Ben più importante è il terzo aspetto: «Nella fascia serale chiediamo due ulteriori corse della Mestre-Noale-Mestre, tra le 21 e le 23. Negli orari di punta chiediamo che la navetta sia mantenuta anche nei giorni non scolastici, per andare incontro ai lavoratori». Il documento riporta riferimenti precisi agli orari in vigore, i tecnici di Regione e Rfi nelle prossime settimane studieranno il nuovo tabellone.

Gabriele Pipia

 

Spinea. Il comitato pendolari chiede che i convogli veloci fermino pure in paese e a Salzano

SPINEA – Introdurre una fermata alle stazioni di Spinea e Salzano per il treno regionale veloce, anticipare l’orario della navetta e prevedere corse aggiuntive nella fascia oraria serale e nel periodo non scolastico. Sono le tre richieste formulate alla Regione dal comitato pendolari di Spinea dopo l’incontro in municipio con il sindaco Silvano Checchin. «L’orario in vigore dal 24 settembre 2013 prevedeva, nelle fasce orarie più utilizzate, la fermata di tre treni ogni ora con una cadenza di circa 20 minuti, e due treni ogni ora con cadenza ogni 30», affermano i pendolari, «Quello in vigore dal 15 giugno, al contrario, prevede la fermata di due soli treni ogni ora, distanti il primo dal secondo di 16 minuti verso Venezia e 18 minuti da Venezia. Rimane così scoperta una fascia oraria di 44 minuti verso Venezia e di 42 minuti da Venezia, con disagi per l’utenza che si è ritrovata con due treni anziché tre». Il comitato chiede che i convogli in partenza da Bassano, che grazie a tali modifiche hanno recuperato 5 minuti nella percorrenza, fermino nelle stazioni di Spinea e Salzano senza variazioni sulla tratta. Altra richiesta riguarda le navette: «Per avere tre treni in orari cadenzati in modo omogeneo, proponiamo di anticipare la navetta di 26 minuti». In questo modo il comitato apre alla possibilità per studenti e lavoratori di avere, nell’ora di punta, tre treni con cadenza di circa 15 minuti uno dall’altro. «In questo caso verrebbe prevista l’introduzione di una nuova navetta con partenza da Noale alle 6.43 e arrivo a Mestre alle 7.06, senza problemi di incroci o incompatibilità d’orario. Siamo coscienti del fatto che, seppure necessario, non è possibile posticipare la navetta per la tratta Mestre-Noale, perché incorrerebbe in incompatibilità di incroci con i treni della tratta opposta». E poi le corse aggiuntive. Il comitato chiede di «prevedere in fascia serale due ulteriori corse della navetta Mestre-Noale-Mestre. L’attuale orario prevede l’ultima corsa in partenza alle 21.09 da Noale: chiediamo di rafforzare il servizio». I pendolari chiedono che la navetta sia mantenuta anche nei periodi e nei giorni non scolastici per favorire l’afflusso e il deflusso di pendolari e turisti da e verso Venezia.

Filippo De Gaspari

 

Gazzettino – Miranese. Quaresimin guida l’Unione.

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22

ott

2014

MIRANO – Ieri mattina insediata la Giunta nella nuova sede in villa Belvedere

È il primo presidente dell’alleanza tra i sei Comuni, vice Fragomeni

MIRANO – «L’Unione dei Comuni ci permetterà di avere un maggior peso politico e di puntare a importanti finanziamenti, sia in Regione sia a Bruxelles». Il sindaco di Mirano Maria Rosa Pavanello l’aveva annunciato, ora bisogna concretizzare quei buoni propositi. L’Unione del Miranese riceverà un finanziamento di 35 mila euro per l’avvio dell’ente, ma punta soprattutto ad un altro bando regionale (pubblicato il 2 ottobre, scadenza il 29 ottobre) che potrebbe portare in dote 100 mila euro per le spese d’investimento. Quei soldi saranno utilizzati per sistemare gli uffici (Villa Belvedere può ospitarne fino a 24) ma con un bando successivo si punterà invece a migliorare la sicurezza del Miranese: i sindaci intendono mettere in rete il sistema di videosorveglianza già presente nei vari Comuni, l’obiettivo è coordinare tutte le telecamere e metterle in collegamento con un’unica centrale operativa.

(g.pip.)

 

MIRANO – Ieri mattina insediata la Giunta nella nuova sede in villa Belvedere

Quaresimin guida l’Unione

È il primo presidente dell’alleanza tra i sei Comuni, vice Fragomeni

Il sindaco di Salzano Alessandro Quaresimin è il primo presidente dell’Unione dei Comuni del Miranese, il suo vice sarà il collega di Santa Maria di Sala Nicola Fragomeni. La presentazione ieri mattina in Villa Belvedere a Mirano. È infatti un’ala della storica villa miranese, ad ospitare gli uffici dell’Unione. La giunta è composta dai sindaci dei sei Comuni che hanno aderito (Mirano, Salzano, Spinea, Noale, Santa Maria di Sala e Martellago), il presidente dura in carica un anno e sarà a rotazione tra i sei comuni: il secondo incaricato sarà proprio Fragomeni, poi toccherà a Maria Rosa Pavanello (Mirano), Monica Barbiero (Martellago), Patrizia Andreotti (Noale) e infine Silvano Checchin (Spinea). Il segretario dell’Unione sarà quello del Comune legato al sindaco che sta svolgendo il ruolo di presidente. «Le difficoltà non mancheranno, ma sappiamo che questo è il giusto percorso – dichiara Quaresimin -. Ora partiamo accorpando i servizi di Polizia Locale e Protezione Civile, stiamo già lavorando anche sul Personale». La Polizia Locale avrà come sede centrale proprio Villa Belvedere, dove si sposteranno entro un anno e mezzo una cinquantina di agenti e impiegati amministrativi. «Il futuro va nelle direzioni delle unioni e delle fusioni – aggiunge Fragomeni – Questa è la più grande del Veneto perché raggruppa 135 mila persone, ci dà una grande responsabilità». Patrizia Andreotti tiene invece a sottolineare che «l’Unione non sarà un ente complesso. Stiamo lavorando per una struttura molto snella. L’obiettivo è diminuire i costi e migliorare i servizi, non certo creare un’altra sovrastruttura che porti ulteriore burocrazia». Stessa linea per Checchin e Barbiero: «Non ci sarà alcun colore politico, questo è solo un tavolo tecnico con spirito di collaborazione». Il primo consiglio dell’Unione è in programma sabato alle 9.30 in Villa Farsetti a Santa Maria di Sala. Ogni consiglio comunale ha eletto tre consiglieri rappresentanti all’interno dell’Unione, tutte le cariche saranno a titolo gratuito.

Gabriele Pipia

 

Gazzettino – “Veritas, indici uguali per tutti i Comuni”

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17

ott

2014

I consiglieri 5 Stelle presentano una mozione: «Quello di Venezia è metà»

SCORZE’ – Dopo la battaglia iniziata a maggio scorso dal sindaco di Santa Maria di Sala, Nicola Fragomeni, assieme al sindaco di Mira, Alvise Maniero con cui si lamentava la disparità di trattamento operata da Veritas tra i vari Comuni in merito alla diversa applicazione degli adeguamenti indici Istat e con cui si chiedeva che questi fossero uguali per tutti, ora a farsi sentire sono i Movimenti Cinque Stelle locali che presentano una mozione nei vari consigli comunali con cui chiedono che l’applicazione dei vari tassi sia omologata e rispetti le normative. È quanto riportato dal consigliere Antonio Petenà (Scorzè): «La legge – d.p.r 158/1999 – stabilisce che l’importo totale dei costi del servizio dell’anno precedente vada sì aggiornato ma applicando il tasso di inflazione programmata che risulta essere già fissato per più annualità dal Ministero delle Finanze. Non c’è quindi ragione, né legittimazione ad usare altri tassi o indici. Inoltre – prosegue Petenà – l’indice deve essere ridotto di un coefficiente di recupero tenendo conto dei miglioramenti della raccolta differenziata e in tutti questi anni Veritas non l’ha mai fatto». Mozione presentata e già discussa anche a Spinea dove il Movimento ha rilevato che «l’applicazione di un indice più che doppio rispetto a quello applicato al socio di maggioranza (Venezia, ndr) ripartisce in maniera iniqua i costi a danno dei soci minoritari che adottano pure comportamenti più virtuosi dei loro omologhi veneziani». Questione che interessa quasi tutti i comuni di Miranese e Riviera, e per i quali ora anche Santa Maria di Sala, Mirano e Martellago si stanno preparando. «Presenterò la mozione questa settimana – dichiara la consigliera Rossella Carolo (S. Maria di Sala) – chiedendone l’urgenza».

Serenella Bettin

 

Nuova Venezia – Orario cadenzato. Treni, summit in Regione.

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17

ott

2014

QUARTO D’ALTINO – È stato fissato per il 31 ottobre alle 9.30 a palazzo Linetti, in Regione, l’incontro dei sindaci della linea Venezia-Trieste e nello specifico della tratta Mestre-Portogruaro per discutere dei problemi legati all’orario cadenzato. La nota ufficiale di convocazione è stata spedita ai primi cittadini, tra cui il sindaco di Quarto, Silvia Conte, che in questi mesi ha pressato la Regione per poter discutere le istanze del territorio e dei cittadini e i problemi della tratta. Quarto in prima linea, dunque, assieme al comitato pendolari del Veneto Orientale. All’incontro saranno presenti i sindaci che potranno estendere l’invito anche a una rappresentanza dei pendolari. Nel frattempo mercoledì il sindaco di Marcon Andrea Follini e il consigliere delegato di Quarto Gianni Foffano si sono recati a Spinea, invitati dal sindaco Silvano Checchin, alla presenza anche del sindaco Alessandro Quaresimin di Salzano e dei comitati dei pendolari, per discutere dei problemi dei due Comuni, molto simili a quelli della tratta per Trieste. «L’intenzione», dice Andrea Follini, «è quella di fare fronte comune visto che i disagi sono comuni a tutti i pendolari delle linee che partono a raggiera da Venezia. Il 31 avremo l’incontro in Regione: speriamo partecipi anche Zaia, serve infatti un interlocutore politico».

(m.a.)

 

Gazzettino – Ancora caos treni: terzo giorno di fila

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9

ott

2014

NOALE. I PENDOLARI SCRIVONO A ZAIA

NOALE – Sbarre urtate e va tutto in tilt

È la sesta volta nell’ultimo mese

I COMITATI DELLA PROVINCIA «Ritardi e disservizi, chiediamo a Zaia un incontro urgente»

Auto contro le sbarre, caos treni. È il sesto incidente in un mese

Per la sesta volta nell’ultimo mese a Noale un’automobilista ha urtato le sbarre di un passaggio a livello provocando disagi al traffico ferroviario e stradale. È successo anche ieri mattina

SALZANO – L’obiettivo è chiaro: anticipare le scelte di Regione e Ferrovie per quanto riguarda l’orario invernale, esporre tutti i problemi e ottenere i tanto attesi miglioramenti d’orario. I comitati di pendolari del Veneto tornano a farsi sentire, martedì è stata inviata alla Regione una lettera con richiesta d’incontro urgente al governatore Luca Zaia. «Vista la situazione di pesantissimi ritardi e disservizi che si sono registrati ultimamente in varie tratte come la Venezia-Portogruaro, la Bassano-Venezia e la Venezia-Treviso-Udine, chiediamo di poter fare il punto della situazione e capire quali modifiche la Regione è disposta ad inserire in vista dell’orario del prossimo anno» si legge nel documento firmato da sei comitati di pendolari: Spinea, Salzano, Quarto d’Altino, Veneto Orientale, «Il treno dei desideri» e «Trenitardo». A metà dicembre entrerà in vigore il nuovo orario, studenti e lavoratori chiedono di aver voce in capitolo in modo che ogni fascia giornaliera venga coperta al meglio in base alle esigenze dell’utenza. «È passato quasi un anno dall’introduzione del nuovo orario cadenzato – si legge nel documento inviato a Zaia – ma molti problemi già più svolte sottolineati rimangono irrisolti. Queste mancanze stanno creando disagio a diverse migliaia di persone. Alcune delle modifiche da noi proposte potrebbero risolvere certe macroscopiche disfunzionalità nel sistema ferroviario veneto: il nuovo orario entrerà in vigore tra due mesi, attendiamo un incontro».

(g.pip.)

 

Nuova Venezia – Noale, anche ieri due treni cancellati

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8

ott

2014

Soppresse le navette negli orari dei pendolari. Pigozzo: la Regione non ha mai investito sulle ferrovie

NOALE – Passino i cinque minuti di ritardo ma quando cominciano a essere 15-20 o addirittura di più, la pazienza si perde per forza. Specie se devi andare al lavoro, a scuola o peggio ancora devi prendere la coincidenza. All’estero non sono tollerati neppure i cinque minuti: il treno deve arrivare a quell’ora, che quell’ora sia. Tra un misto di rassegnazione e rabbia, i disagi per i pendolari sulla Venezia-Castelfranco-Bassano se non sono quotidiani poco ci manca. Guasti e sbarre abbattute da automobilisti si sono resi protagonisti nei primi nove mesi del 2014. E ottobre non è iniziato meglio. Lunedì 29 settembre e sette giorni dopo, causa un problema alla linea, hanno avuto problemi 42 treni, 21 al giorno, non solo i ritardi ma pure le soppressioni. Ieri ne sono saltati altri due: la navetta Mestre-Noale delle 7.22 (numero 5770) e quella delle 8.09 (numero 5773). In precedenza si sono avuti passaggi a livello divelti quasi tutti i mesi; quando accade, essendoci l’orario cadenzato, se salta una corsa si scatena l’effetto domino, perché se il treno non raggiunge la destinazione, o lo fa in ritardo, ovvio che per tornare indietro salti il giro o accumuli altri minuti di rallentamento. Il tragitto Venezia-Bassano è complicato, essendo il più trafficato d’Italia a binario unico: solo da Venezia a Maerne ce ne sono due. Viaggiano solo convogli regionali e toccano le stazioni miranesi di Spinea, Maerne appunto, Salzano e Noale. In passato si era discusso del raddoppio ma è da un pezzo che non se ne parla più e all’orizzonte, diciamo almeno nel medio periodo, non si vedono cantieri aperti. I pendolari si lamentano, sui social network si dicono esasperati. Sulla questione interviene il consigliere veneto del Pd Bruno Pigozzo: «La verità è che il presidente della Regione Luca Zaia e la sua giunta», osserva l’ex sindaco di Salzano e ora vicepresidente della commissione Trasporti, «hanno sempre fatto una scelta precisa, esattamente uguale a quella del predecessore Giancarlo Galan: investire risorse per costruire strade e tenere a pane e acqua i trasporti pubblici. A differenza di quanto hanno fatto Emilia-Romagna e Lombardia, in questi anni il Veneto non ha messo neppure un euro di propri fondi per integrare le risorse nazionali. Dal 2010 il finanziamento per il trasporto su gomma ha subito un calo di 30 milioni. Invece di pensare all’utenza, qui si dimostra il totale disinteresse, visto che da mesi i trasporti sono senza un assessore competente».

Alessandro Ragazzo

 

Gazzettino – Treni, ancora caos. Insorge anche Spinea

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8

ott

2014

TRASPORTI – Soppresse altre due corse nelle ore di punta: il comitato dei pendolari sollecita l’incontro con Zaia

SPINEA – Treni, soppresse altre due corse. La rabbia dei pendolari

«Ormai l’eccezione è diventata la regola. Non è possibile uscire ogni mattina di casa con il patema dei treni, senza sapere come arriveremo a lavoro e soprattutto a che ora». Continuano a far discutere i disagi subìti dai pendolari sulla linea ferroviaria Bassano-Venezia, quella che tocca le fermate di Noale, Salzano, Maerne e Spinea prima di arrivare a Mestre. Dopo il lunedì da incubo con una dozzina di treni in ritardo e ben sei corse soppresse, anche il martedì è iniziato nel peggiore dei modi: cancellate la corsa Noale-Mestre delle 8.09 e la corsa Mestre-Noale delle 7.22. Non due corse qualunque, ma le «navette» che permettono ai pendolari di Salzano e Spinea di prendere le coincidenze con i Regionali Veloci che non fermano alle loro stazioni. «La situazione peggiora di giorno in giorno – fa sapere il comitato Pendolari Spinea -. Attendiamo da tempo un incontro con il governatore Zaia e abbiamo già fatto pervenire le nostre richieste a Regione e Ferrovie, chiediamo che il sindaco Checchin e tutto il consiglio comunale ci appoggino pienamente». Intanto, come prevedibile, la questione dei disagi dei pendolari sfocia anche nel calderone politico. Fino alla scorsa primavera nel mirino di chi protestava c’era soprattutto l’assessore regionale ai Trasporti Renato Chisso, dopo l’arresto nell’ambito dello scandalo-Mose ora tutte le accuse si riversano direttamente sul governatore Luca Zaia. Ieri una bordata è arrivata da Bruno Pigozzo, consigliere regionale del Pd ed ex sindaco proprio a Salzano: «Zaia non pensa affatto all’utenza, i trasporti sono da mesi senza un assessore e questo dimostra un totale disinteresse verso i pendolari – scrive in una nota Pigozzo, che ricopre anche la carica di vicepresidente della commissione regionale Trasporti -. Emilia e Lombardia negli ultimi anni hanno investito, il Veneto non ha messo un euro. Zaia ha sempre fatto una scelta precisa, identica a quella del predecessore Galan: investire risorse per costruire le strade, ma tenere i trasporti pubblici a pane e acqua».

Gabriele Pipia

 

Muro contro muro in consiglio comunale tra la maggioranza e il Pd

Il sindaco Mestriner: è già una vittoria aver ottenuto il bosco di dieci ettari

SCORZÈ – Battaglia in Consiglio comunale sui possibili sconti sui pedaggi da dare ai pendolari di Scorzè, o almeno quelli di Peseggia e Cappella, che useranno il casello del Passante a partire dalla primavera 2015 quando aprirà al traffico. E scoppia la polemica, perché la maggioranza spiega di aver fatto sì richiesta ma ormai i giochi erano fatti e sottolinea come tra gli interventi richiesti sarà fatto il bosco da 10 ettari. Dunque niente riduzioni nel prezzo di transito. Tutto è nato da un’interrogazione presentata dal Pd, dove si chiedeva se il Comune avesse fatto qualcosa, o avesse in mente di farlo, sulla scorta di quanto successo altrove, vedi a Mirano, Spinea, Dolo, Pianiga e Mira, dove si è riusciti a strappare delle agevolazioni per chi ogni giorno percorre l’autostrada per motivi di lavoro. «Avremo disagi e inquinamento», avverte il capogruppo Giannina Manente, «e almeno gli automobilisti di Peseggia e Cappella abbiano degli sconti». L’assessore alla Viabilità Claudio Codato spegne le illusioni: «Già nel 2009 con il primo mandato di Giovanni Battista Mestriner avevamo iniziato delle trattative sia per garantire un risparmio per chi transiterà dal casello sia sugli espropri. Abbiamo trovato un compromesso e siamo riusciti a portare a casa la complanare dalla Moglianese al casello e le aree verdi». Il 6 ottobre si terrà una riunione con Regione e Veneto Agricoltura per discutere del tipo di piante da mettere attorno al casello. «Stiamo chiedendo ad Anas», aggiunge Codato, «che ci mettano a disposizione i terreni». Insoddisfatta della risposta, Manente ha rilanciato. «Ci sono cittadini trattati in un modo e chi in un altro», mentre Codato ha replicato come il commissariamento del 2008-2009 abbia inciso. «Cinque anni fa», commenta, «le trattative erano già fatte e quell’assenza di sindaco e Consiglio comunale ha inciso. Spero che delle porte si aprano e in questo momento non me la sento di promettere delle agevolazioni per i nostri automobilisti». Ma a mettere altro pepe è stata Gigliola Scattolin del Pd: «Si deve aprire il casello dopo aver fatto le opere di mitigazione. Dove si vuole, i pugni sul tavolo si battono. A Spinea, ad esempio, non passano i camion. È una questione di rispetto per chi abita in quella zona». Mestriner ha difeso la scelta dei 10 ettari di bosco: «Siamo gli unici in Veneto ad averlo in una situazione del genere e non è stato facile ottenerlo. Sono stati espropriati e saranno funzionali da un punto di vista idraulico e ambientale. Nessuno di noi ha deciso che si facesse il Passante e si realizzasse il casello a Cappella. Tutto è in legge obiettivo».

Alessandro Ragazzo

 

Gazzettino – Noale. Treni nel caos, una giornata d’inferno.

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30

set

2014

NOALE – Un guasto tecnico al passaggio a livello e un incidente mandano in tilt il sistema

Convogli cancellati e gravi ritardi: pendolari infuriati

È la quarta volta che capita negli ultimi otto mesi, la seconda negli ultimi dieci giorni. La linea ferroviaria Bassano-Venezia è piombata nuovamente nel caos, mandando su tutte le furie centinaia di pendolari che si servono delle stazioni di Noale, Salzano e Spinea. È successo ieri mattina e ancora una volta tutti i disagi sono partiti da Noale; in passato era capitato che camionisti e automobilisti passassero con le sbarre in movimento danneggiandole, stavolta i problemi sono stati addirittura due: un guasto tecnico poco dopo le sei al passaggio a livello di via Mestrina e un tamponamento alle nove e mezza al passaggio a livello di via Tempesta. Inevitabile il caos, non solo sui binari ma anche su tutta la viabilità all’ora di punta. Il primo problema ha interessato ben 21 convogli regionali fino a metà mattinata: 15 mezzi hanno subìto ritardi compresi tra i 10 e i 30 minuti, quattro treni sono stati cancellati e altri due sono stati soppressi parzialmente. I disagi maggiori ci sono stati per i pendolari di Salzano diretti a Venezia: già il loro Comune è meno servito degli altri per quanto riguarda i bus Actv, in più sono state cancellate quattro corse della «navetta» Noale-Mestre e Mestre-Noale. Tecnici Rfi e agenti della Polizia Locale hanno avuto il loro bel da fare per riparare il guasto, gestire il traffico e governare un’altra mattinata di passione. Il guasto tecnico ha provocato ritardi fin dall’alba, l’incidente ha invece costretto i treni a marciare a ritmo ridotto in prossimità del centro di Noale. Banalissimo il tamponamento di via Tempesta, con le sbarre del passaggio a livello appena alzate: una Wolkswagen Polo guidata dal 24enne M.L. di Zero Branco era diretta verso Padova quando, probabilmente dopo una frenata, è stata tamponata dalla scooter di un anziano miranese, il 78enne M.M. L’uomo è stato sbalzato a testa e sul posto è giunta anche un’ambulanza, per fortuna ha riportato solo botte e ferite. Detto delle cause, resta la rabbia di studenti e lavoratori: «Arrivare a Venezia è ogni giorno un’imprevedibile avventura» sottolinea il comitato pendolari Spinea.

 

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