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MARGHERA – Aperta la rotonda sulla bretella della Romea a Marghera. Il rondò realizzato dalla ditta Blo che sta ultimando la cosiddetta «Nave de vero», il centro commerciale più grande della terraferma, è in corso di ultimazione. Ieri gli automobilisti hanno potuto percorrerne le due porzioni laterali, mentre non è ancora possibile percorrerla in tutta la sua interezza. Non sono stati ancora predisposti le bretelle di immissione alla rotatoria.

Come noto, gli imprenditori che hanno costruito l’ipermercato a forma di veliero di vetro, alle spalle di Leroy Merlin, sono stati obbligati dal Comune, su pressione anche della Municipalità, a realizzare una rotatoria per agevolare l’accesso dei clienti alla struttura di vendita di circa 27mila e 500 metri quadri, attraverso la Romea.

Per gli amministratori, infatti, risulta fondamentale scongiurare il rischio che i clienti diretti al centro Blo, la cui apertura potrebbe avvenire a Pasqua, vada a gravare sulla viabilità del centro di Marghera, già appesantita dal traffico di attraversamento.

Facile prevedere che, nelle prossime settimane, l’Anas disporrà la chiusura al traffico del tratto di Romea interessato dall’intervento per consentire l’esecuzione dei lavori di collegamento alla viabilità esistente della nuova rotatoria

(g.gim.)

 

Gazzettino – Dolo. Put, arriva il sondaggio.

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13

feb

2014

DOLO – Nei giorni scorsi in alcune strade sono state installate apparecchiature per conteggiare i veicoli

Questionari sul Piano urbano del traffico saranno spediti a 400 famiglie

TRAFFICO – Auto e scooter in centro a Dolo. Il Comune sta elaborando un piano del traffico

Il Comune consulta le famiglie dolesi sul nuovo Put, ossia Piano urbano del traffico. Continuano le attività che porteranno il Comune di Dolo a stendere il primo Piano urbano del traffico, finalizzato al miglioramento delle condizioni di circolazione e di sicurezza stradale, alla riduzione dell’inquinamento acustico e atmosferico, al risparmio energetico.

Il territorio comunale – ha rilevato il Comune – è interessato da forte pendolarismo con problematiche di congestione della circolazione stradale che si registrano in particolare nel centro urbano dove si intersecano la Strada Regionale n. 11 e le due Strade Provinciali n. 19 e n. 26.

Dopo l’indagine eseguita lo scorso mese di ottobre con delle interviste agli automobilisti in transito, ora il Comune passa alla fase successiva dello studio che prevede l’imminente esecuzione di un’indagine campionaria a domicilio, mediante la distribuzione di questionari a circa 400 nuclei familiari, per integrare le informazioni già acquisite.

Sono state inoltre recentemente installate apparecchiature per il conteggio automatico del traffico veicolare lungo alcune vie del territorio comunale. I dispositivi impiegati sono rilevatori Ecodoppler, posizionati a bordo strada e consentono di registrare il numero di veicoli in transito e la classe di lunghezza. I rilievi si protraranno sino al 15 marzo.

Sono previsti anche rilievi a mezzo videocamera presso le intersezioni più strategiche e rilevanti per il traffico, nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì e nelle fasce orarie di punta dalle 7 alle 9 e dalle 17 alle 19.

Lino Perini

 

DOLO – Manca poco al Piano urbano del traffico di Dolo. Nei giorni scorsi sono state installate i rilevatori elettronici lungo le principali strade. I dispositivi impiegati sono rilevatori Ecodoppler, posizionati a bordo strada, che consentono di registrare il numero di veicoli in transito e la classe di lunghezza. Sono previsti anche rilievi con videocamere agli incroci principali, programmati nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì dalle 7 alle 9 e dalle 17 alle 19.

Il prossimo passo sarà lo svolgimento di un’indagine con distribuzione di questionari a circa 400 famiglie dolesi per integrare le informazioni in merito agli spostamenti acquisite con i sondaggi su strada. Le prime attività per la redazione del Piano traffico avevano visto a ottobre di un’indagine che aveva coinvolto gli automobilisti durante nelle ore di punta.

Dai primi rilievi emerge che il comune di Dolo è interessato da forte pendolarismo, per la presenza di servizi quali Giudice di Pace, scuole superiori, ospedale e altri enti ancora.

I maggiori problemi di congestione della circolazione stradale si registrano sulla Brentana e nelle strade provinciali 19, verso il Piovese, e 26 per Mirano.

Giacomo Piran

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A Mirano esplode la rabbia dei residenti per l’inquinamento e i disagi in centro «Qui passano 15 mila veicoli al giorno quando la Romea arriva a 18 mila»

MIRANO – Dalle proteste alla proposta, ma con la preghiera di fare presto. Il Coordinamento spontaneo per la salvaguardia del territorio del quartiere via Dante-via Villafranca lancia l’allarme traffico: «Situazione allarmante, esasperante e invivibile», tuona il comitato, che elenca una lunga serie di disagi patiti ogni giorno dai residenti: smog, inquinamento acustico, stress e danni agli edifici provocati dalle continue vibrazioni. Torna insomma a salire la tensione nei quartieri, in un anno cominciato davvero male sul fronte traffico in città, complice anche l’aumento tariffario ai caselli. L’insofferenza è palpabile soprattutto in via Dante Sud, anche perché collega il centro di Mirano con i comuni a nord. Gli abitanti tornano a lamentare volumi di traffico fuori ogni limite di tolleranza e stavolta però avanzano anche una proposta: un anello tra il quartiere Dante e la Fossa, dove sta per arrivare una rotatoria tra via Miranese e via Vittoria, nel contesto della lottizzazione ex Iveco: una soluzione che permetterà la svolta a sinistra per chi arriva dal centro di Mirano. In pratica il comitato di quartiere Dante sud chiede al Comune di allargare la zona dei sensi unici attorno all’ospedale, fino alla Fossa, coinvolgendo via Dante sud, via della Vittoria e via Miranese. Secondo il comitato si potrebbe in questo modo creare una rete di sensi unici sulle strade interne del quartiere, evitando possibili scorciatoie dal traffico di attraversamento e nel contempo creare corsie preferenziali per i bus di linea e piste ciclabili. Una, ovviamente, proprio in via Dante sud, collegando così la ciclabile lungo il canale Taglio con la zona ospedale e il Muson a nord.

«Ipotesi da valutare», secondo il portavoce del comitato Stefano Bonato, «con una preghiera: quella di non aspettare il morto per trovare delle soluzioni. Per ben due volte l’Arpav ha segnalato un forte inquinamento acustico derivato dall’intenso traffico dei mezzi, valori fuori norma anche per quanto riguarda il piano acustico comunale».

Per il comitato la situazione di via Dante sud è “drammatica”: «Quindicimila veicoli al giorno, quando in Romea ne transitano 18 mila e per il 90% sono traffico di attraversamento, senza contare i 223 autobus che passano ogni giorno.

L’apertura del casello di Crea e quello di Vetrego hanno trasformato questa strada residenziale in centro storico in una tangenziale».

Filippo De Gaspari

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Salzano. Incontro tra sindaco e presidente della Provincia dopo la raccolta di 800 firme. «Situazione insostenibile»

SALZANO – Lavori di manutenzione in via Cornarotta per liberare il centro di Robegano dai camion. Passa per questa soluzione semplice, quanto necessaria, la salvezza del centro della frazione. È emerso nel colloquio ieri in municipio a Salzano tra la presidente della Provincia Francesca Zaccariotto e il sindaco Alessandro Quaresimin. Sul tavolo tutte le possibili soluzioni per liberare Robegano dal traffico pesante, che soffoca il paese, creando problemi alla sicurezza della gente e alla stabilità degli edifici. La soluzione per il Comune passerebbe sempre per l’istituzione di un’ordinanza per interdire ai tir via XXV Aprile, direzione Noale, come richiesto anche dai residenti che un mese fa hanno raccolto 800 firme per chiedere il divieto di transito ai mezzi pesanti in centro e la loro deviazione sulla nuova variante nord, tra Martellago e Scorzè. Ma la strada appare impraticabile, per il veto posto da Veneto Strade: in quel modo infatti i camion si riverserebbero su via Cornarotta, oggi ridotta a un colabrodo. Che fare? Ne hanno parlato a lungo ieri in municipio Zaccariotto e Quaresimin, alla fine è rispuntata anche una delle prime ipotesi di tracciato della nuova bretella che collegherebbe, a est, il primo lotto della variante alla Noalese, in comune di Noale, fino alla parte alta di via Cornarotta, verso la centrale. La Provincia vede il progetto fattibile, accompagnato dai sempre più necessari lavori di manutenzione di via Cornarotta, che necessita comunque di un rifacimento pesante. Quaresimin ha detto che se ne può parlare, ma va esaminata a fondo e con tutti i soggetti coinvolti. Soprattutto però, non è la soluzione rapida che il paese chiede. Un incontro comunque gradito dal sindaco, che ha riconosciuto la disponibilità da parte della Provincia di trovare una soluzione ai problemi urgenti del paese. Ma che per il Comune smuove poco o niente sull’intricata vicenda del traffico pesante a Robegano. «Una cosa sono i mezzi pesanti a Robegano, un’altra la bretella», ha detto Quaresimin, «quella dei tir, se lo si vuole, è una questione che si risolve subito. Se serve la manutenzione, ben venga, procediamo alla svelta. Per la bretella invece servono vari passaggi burocratici».

«Lasciare la situazione com’è non è possibile», ha riconosciuto Zaccariotto, «l’ho già detto anche a Veneto Strade. C’è un problema di sicurezza e di qualità della vita per le famiglie e i commercianti che vivono lungo via XXV Aprile, quindi ben venga la mobilitazione e la raccolta firme. Va individuato un percorso che risolva il problema una volta per tutte, non solo attraverso un’ordinanza che ha un’efficacia limitata nel tempo. Il ripristino del manto stradale è già stato inserito nel piano asfaltature di quest’anno, si procederà in aprile. Quanto alla nuova bretella, il sindaco si è dimostrato disponibile a valutarla come ipotesi percorribile».

Filippo De Gaspari

 

Nuova bretella in alternativa alla sistemazione di via Cornarotta

Un grande intervento di manutenzione in via Cornarotta oppure la realizzazione di una nuova bretella che colleghi Noale e Salzano. Sono le due ipotesi discusse ieri in municipio a Salzano dal sindaco Alessandro Quaresimin e dalla presidente della Provincia Francesca Zaccariotto per poter eliminare il passaggio dei Tir in centro a Robegano.

La prima ipotesi prevede tempi brevi ma necessita del via libera da parte di Veneto Strade, la seconda è caldeggiata dalla Provincia ma tra progettazione, passaggi burocratici e realizzazione si preannuncerebbero tempi molto lunghi.

La questione è nota da tempo, il mese scorso i residenti hanno inviato a Provincia e Prefetto oltre 800 firme per chiedere che venga istituito un divieto di transito ai camion in via XXV aprile a Robegano, una strada già dissestata dove si affacciano chiesa, asilo, negozi e abitazioni. Tutti chiedono che i camion vengano deviati sulla nuova bretella a Nord della frazione, che collega Martellago e Scorzé. Ma Veneto Strade dice alt: facendo quel tragitto i camion passerebbero su via Cornarotta, una strada già usurata che non può sopportare un aumento di traffico. Ecco perché si valuta l’opzione di sistemare l’intero fondo stradale di quella strada, per poi vietare il transito in via XXV Aprile.

La seconda opzione prevede una nuova bretella che parta in via Mestrina a Noale (dove termina il primo lotto della Variante alla 515) e salga a Nord ricongiungendosi in via Cornarotta nel territorio di Salzano. In questo caso i camion transiterebbero lungo una zona industriale lontana dal centro.

«Lasciare la situazione così com’è non si può – commenta la Zaccariotto – C’è un problema di sicurezza e di qualità della vita. Intanto confermo che ad aprile sarà riasfaltata via XXV Aprile, per il resto ci riuniremo presto».

Il sindaco Quaresimin vuole risposte celeri: «La visita della Zaccariotto è stata importante perché la situazione è insostenibile: via Cornarotta è in situazioni disastrose quindi la sua sistemazione è urgente, per quanto riguarda il nuovo progetto dico che siamo disponibili a valutarlo. Ora Provincia e Regione devono fare la loro parte».

 

Salzano. Dopo le 800 firme per liberare Robegano dai camion, la Zaccariotto incontrerà Quaresimin

SALZANO. Il traffico del centro Robegano a una svolta? Domani il presidente della Provincia, Francesca Zaccariotto vedrà il sindaco di Salzano, Alessandro Quaresimin, e nel colloquio si parlerà proprio del problema della viabilità del paese.

Peraltro molto sentito, come dimostrano le firme raccolte a inizio anno, oltre 800, per chiedere che i camion siano dirottati sulla bretella di via Delle Motte (da via Boschi a via Roma a Martellago). Nei giorni scorsi, Zaccariotto ha visto l’amministratore delegato di Veneto Strade, Silvano Vernizzi, per parlare della situazione di Robegano, confermando di voler trovare in fretta una via d’uscita. Salzano ha ancora una serie di nodi da sciogliere, primi fra tutti le tangenziali, che libererebbero i centri dai mezzi pesanti, e la variante alla Noalese, perché il progetto approvato una decina d’anni fa è stato rivisto e i finanziamenti sono finiti per la cosiddetta tangenziale sud di Scorzè.

Tangenziali. Per vedere finalmente risolto il problema dei centri, soprattutto Robegano, il Comune aspetta queste due strade come il pane. «Ormai dovremmo esserci quasi perché siamo al progetto definitivo», spiega Quaresimin, che ora vuole vedersi concretizzare le due opere collegate al Passante. Giusto un anno fa, il parlamentino locale ha approvato le varianti al Piano regolatore del progetto della variante di Salzano e la circonvallazione sud di Robegano, con un costo totale di 17 milioni di euro.

La prima sarà lunga due chilometri e sessanta metri, collegherà via Villatega a via Montegrappa, all’altezza della rotonda con via Villetta. Per poterla costruire si dovrà abbattere il bar Borraccia, mentre lungo il suo tragitto, saranno costruite quattro rotonde: due alle estremità, le altre agli incroci con la zona stadio e via Oberdan. La circonvallazione sud di Robegano sarà lunga poco meno di un chilometro e mezzo e unirà via Montegrappa a via XXV Aprile. Quattro i rondò: all’inizio, alla fine e le altre sorgeranno vicino alla zona industriale e in via Leonardo Da Vinci.

Variante alla noalese. Nei giorni scorsi, Veneto Strade ha annunciato l’avvio del bando per la tangenziale sud di Scorzè. Ad oggi non è ancora stata risolta la questione di via Mestrina a Noale, al confine con Robegano. Il Comune di Salzano è andato per vie legali per il cambio di tracciato e si oppone alla bretella con la rotonda in via Cornarotta.

(a.rag.)

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Proteste dei residenti nei quartieri di via Porara e via Gramsci: auto e camion a tutte le ore

MIRANO – L’autostrada costa troppo, gli automobilisti si perdono nel centro abitato. I residenti dei quartieri urbani a sud di Mirano sono esasperati: l’aumento del pedaggio sembra aver riversato sulle loro strade gran parte del traffico di attraversamento. Da un mese a questa parte infatti tutte le auto in fuga dall’A4 e dalla A57 finiscono in via Porara e via Gramsci, anche se per errore. A denunciarlo sono i residenti della stessa via Porara (tratto urbano) e via Wolf Ferrari: da gennaio il traffico nei loro quartieri si è moltiplicato, anche di notte. Succede infatti che per evitare il salasso autostradale, molti auto e camion, evidentemente non pratici di Mirano, si ritrovino casualmente alle porte del centro, alla disperata ricerca della via più breve per attraversare la città. Da viale Venezia, ormai a tutti gli effetti la nuova direttrice scelta per gli spostamenti urbani al posto del casello autostradale di Vetrego, molti automobilisti non pratici della zona si ritrovano a svoltare per errore in via Porara, imboccando il tratto urbano e comunale della strada, alla rotonda dove sorgono il supermercato Dico e la Cgil. Qui si trovano catapultati in un dedalo di strade e stradine del quartiere residenziale sud di Mirano: alcuni scelgono di proseguire per via Porara fino al centro, sbucando al semaforo “da Ballarin”, altri imboccano via Roma e via Gramsci, altri ancora, ma sono la minoranza, si accorgono subito di aver sbagliato, si girano al piccolo rondò tra via Porara e via Roma e ritornano in viale Venezia. Un aumento del traffico lento e progressivo, non visibile a occhio, perché non riguarda solo gli orari di punta. Anzi si nota, stando ai residenti, soprattutto nelle ore serali e notturne. Ma è bastato per spingere alcuni a rivolgersi a Comune, provincia, polizia locale, per protestare contro l’ennesimo effetto perverso del salasso autostradale deciso da Cav, Concessioni autostradali venete. «Tutti allargano le braccia», protestano alcuni residenti, «affermando che non è in loro potere fare qualcosa su questa questione». Ed è vero. Ma chi vive nella zona nota le differenze: tra il 2013 e il 2014 le cose sembrano cambiate e spostarsi in zona, anche a piedi o in bici, è diventato complicato se non addirittura pericoloso. Un problema che assilla anche il sindaco Maria Rosa Pavanello, pronta a piazzare rilevatori di flussi e vigili in viale Venezia, per contare l’aumento dei veicoli a Mirano.

Filippo De Gaspari

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Gazzettino – Robegano. “Presto la soluzione per i Tir”

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31

gen

2014

SALZANO – Lo ha assicurato Francesca Zaccariotto

«Presto incontrerò il sindaco di Salzano per trovare una soluzione definitiva al problema del traffico di tir in centro a Robegano». L’annuncio arriva dalla presidente della Provincia, Francesca Zacariotto, dopo l’incontro nella sede di Veneto Strade con l’amministratore delegato Silvano Vernizzi. Nelle scorse settimane il circolo locale del Pd ha raccolto tra i residenti oltre 800 firme contro il passaggio dei camion nel centro della frazione, chiedendo di farli passare nella nuova bretella a nord di Robegano. Per la stessa causa si erano già mossi il sindaco Alessandro Quaresimin, il parroco con Eraldo Modolo e il consigliere comunale Graziano Busatto. Ora la Zacariotto annuncia novità in arrivo: «Sono già stati previsti i lavori di riasfaltatura della strada, che partiranno ad aprile, ma sappiamo che bisogna trovare con il sindaco una soluzione sul transito dei camion a Robegano: studieremo assieme un percorso che porti i mezzi pesanti in zona industriale bypassando il centro residenziale».

(g.pip.)

 

incontro zaccariotto-vernizzi

Camion in via XXV Aprile «Serve subito più sicurezza»

SALZANO – Ci potrebbe essere presto una svolta alla questione viabilità del centro di Robegano, con il comune di Salzano che ha chiesto più volte di interdire il passaggio dei camion su via XXV Aprile. Ieri nella sede di Veneto Strade, il presidente della Provincia, Francesca Zaccariotto ha incontrato l’amministratore delegato della società Silvano Vernizzi proprio per discutere del problema e a breve ci potrebbe essere un faccia a faccia con il sindaco di Salzano, Alessandro Quaresimin.

La questione era nata dopo che Salzano, con Martellago, aveva chiesto di spostare il traffico pesante sulla bretella di via Delle Motte a Martellago. Ca’ Corner aveva risposto di no e a Robegano sono state raccolte più di 800 firme per chiedere di trovare una soluzione. «Lo scorso 20 gennaio», spiega Zaccariotto, «la Provincia ha inviato una lettera al rappresentante del comitato dei cittadini, al prefetto Domenico Cuttaia e a Quaresimin dove confermiamo l’avvio dei lavori di manutenzione del manto stradale già previsti nel piano delle opere di quest’anno. Non si può lasciare la situazione com’è ora e cercheremo di trovare un percorso condiviso che risolva il problema una volta per tutte».

Ad oggi, i camion provenienti da Noale, giunti al semaforo di via Mestrina, hanno l’obbligo di svoltare a destra o sinistra immettendosi sua via Montegrappa o via Cornarotta, mentre da Maerne possono proseguire verso Noale passando per Robegano.

In paese sono preoccupati per l’inquinamento, per i danni agli edifici e alla strada. «Confermo la disponibilità a incontrare Quaresimin», dice Zaccariotto, «per arrivare a una soluzione più sicura per i cittadini e gli automobilisti».

(a.rag.)

 

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