Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al Consiglio di Stato. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso Consiglio di Stato contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

GRANDI NAVI IN BACINO

Cinquantadue pagine di fotografie con grandi navi immortalate mentre sparano fumi neri nell’atmosfera a poche decine di metri dalle case veneziane. Cosa contengono quei fumi? Dobbiamo credere a scatola chiusa a quello che dicono le compagnie di crociera? La domanda di Medicina Democratica che con AmbienteVenezia, associazione Bortolozzo, Comitato ‘NO Grandi Navi’ e ‘Laguna Bene Comune’ la rivolgono al Governo, ma anche al sindaco e all’Ulss 12 affinché sia avviata al più presto un’indagine sulla salute dei cittadini in connessione con il crocerismo.        Il nuovo dossier documenta fotograficamente l’invasività e la sproporzione delle grandi navi turistiche rispetto all’architettura veneziana, ma pone l’accento in particolare sulle grandi nuvole di fumo nero-giallastro che escono dalle ciminiere. La preoccupazione riguarda «l’impatto sanitario rispetto alle popolazioni costiere e delle aree portuali, l’inquinamento atmosferico e l’aumento di patologie e morti». Tra le domande:

«Quali sono gli inquinanti contenuti in quei fumi? Quanti chili o tonnellate di questi inquinanti sono stati emessi in atmosfera in questo ultimo anno? Qual’è il loro cono di ricaduta? Dal punto di vista medico e tossicologico quali sono i danni che possono causare questi inquinanti alla salute di chi è costretto a respirarli?».

 

ALLO IUAV IL DIBATTITO SUL PAT

«La sublagunare non è più una priorità». Lo ha detto ieri l’assessore all’urbanistica Ezio Micelli, durante un dibattito sul Pat allo Iuav. «La mia non è una posizione politica, ma tecnica – ha precisato Micelli – Peraltro nota da tempo. Non interpreto il pensiero dell’assessore alla mobilità nè della Giunta, che si è comunque riservata di verificarne la fattibilità».       «Con i processi d’interconnessione tra l’Aeroporto, Mestre, il Vega e i nuovi collegamenti con la città d’acqua – ha aggiunto – la sublagunare diventa meno interessante dal punto di vista economico».           È stato questo uno dei temi trattati nel dibattito di ieri a Ca’ Tron, dove c’è stata una pioggia di osservazioni sul Piano di assetto del territorio. Una giornata che ha visto il succedersi di rappresentanti di associazioni cittadine e ambientaliste. Temi più sentiti, la Tav, l’Aeroporto e il Porto. «Per il Quadrante – ha detto Micelli – proporrò in Giunta che la cittadella dello sport e le altre strutture sorgano in aree di esclusiva proprietà comunale. Mentre sui progetti Save, mi sembra più ragionevole partire da quanto già abbiamo, mettendo in rete le piste di Venezia e Treviso».         E tra le poche novità, l’intervento di Carlo Giacomini, urbanista Iuav, che si è detto «perplesso sul passaggio del tram lungo il Ponte della Libertà, perché fonte di problemi per la sicurezza e il flusso veicolare. Auspicabile la riduzione delle corsie da 4 a 2, per lasciare più spazio al nuovo mezzo di trasporto pubblico».        

Vettor Maria Corsetti

 

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui