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Gazzettino – “Tav parallela all’attuale linea”

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17

ott

2012

IL GOVERNATORE DEL VENETO

SAN DONÀ – «Sarà potenziata l’attuale ferrovia e sulla Tav si sta lavorando per un tracciato complanare alla ferrovia stessa». È il governatore del Veneto, Luca Zaia, a riportare chiarezza su quanto si sta facendo riguardo l’alta velocità, contro la quale sono stati costituiti molti comitati. Zaia è proprio a questi ultimi che rivolge un messaggio. «Fasciarsi la testa prima di andare in ospedale non serve. Ho visto che qualcuno non ha voluto ascoltarmi: sembrava che arrivassero quelli delle ferrovie a mettere subito giù le rotaie, quando invece dissi che stavamo ancora agli studi di fattibilità. Ai comitati dico di stare tranquilli». Il commissario sta lavorando su un progetto diverso da quello iniziale. «Sta immaginando una complanare alla ferrovia. Peraltro la sua idea è di potenziare prima l’attuale ferrovia che è utilizzata al 40%. Ed in questo contesto ci muoviamo sempre nel rispetto del territorio. Nessuno cala dall’alto opere non volute». (F.Cib.)

 

 

Gazzettino – Caccia, vietati solo i pallini di piombo

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12

ott

2012

VENETO – La giunta regionale riapprova il calendario venatorio, il Tar revoca la sospensiva

Unico limite per le aree di laguna. Da domani si riprende a sparare ad allodole e beccacce

Da domani in Veneto si riprende a sparare ad allodole, beccacce, alzavole. Dopo la pausa forzata di una settimana in seguito al pronunciamento del Tar che ha sospeso il calendario venatorio accogliendo il ricorso di alcune associazioni ambientaliste, ieri la giunta regionale è corsa ai ripari. Convocata nientemeno che all’ospedale di Camposampiero, dove il governatore Luca Zaia doveva inaugurare le nuove sale operatorie, la giunta ha riapprovato con modifiche e integrazioni il calendario venatorio. Cos’è cambiato? Praticamente nulla: le specie cacciabili sono sempre le stesse, sono stati solo aggiunti dettagli e chiarimenti. L’unico dato nuovo è il divieto di usare pallini di piombo nelle zone di laguna. Occhio: non perché i cacciatori non possano usare pallini, è il piombo che è fuorilegge: i pallini sparati a vuoto, una volta caduti in acqua, inquinano.
«Abbiamo meglio descritto – dice l’assessore alla Caccia, Daniele Stival – i limiti relativi alle 19 specie degli allegati SPEC (Species of European Conservation Concern) e inserito ulteriori motivazioni per la caccia in zone SIC (Sito di Importanza Comunitaria) e ZPS (Zona di protezione Speciale)». Così modificato il calendario venatorio, il Tar ha revocato l’ordinanza di sospensiva. Significa che da domani i cacciatori possono riprendere a sparare. «Restiamo in attesa del giudizio di merito davanti al Tar – dice Stival – ma gli adeguamenti apportati ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta».
Di tutt’altro avviso l’ambientalista ed europarlamentare dell’Idv, Andrea Zanoni:

«È uno scandalo. Zaia e Stival sfidano apertamente la legge invece che farla applicare. E così facendo sottopongono il Veneto a un’ennesima procedura d’infrazione delle norme europee e alle conseguenti sanzioni pecuniarie».

Critiche arrivano anche dall’Acv, l’associazione cacciatori veneti che fa riferimento all’eurodeputato del Pdl Sergio Berlato. Dice la presidente dell’associazione Maria Cristina Caretta: «I cacciatori veneti sono ignorati da un assessore regionale alla caccia che dimostra di non avere alcuna intenzione di imparare a gestire una delega ed una materia che sembrano essergli ogni giorno più ostili». E incita alla «rivolta fiscale, popolare, politica». Accuse che Stival respinge: «È proprio perché ascolto le associazioni dei cacciatori che abbiamo avuto problemi. E faccio presente che non c’è solo il Veneto, in altre 6-7 Regioni i calendari venatori sono totalmente o parzialmente sospesi. L’Acv farebbe bene a prendersela con l’eurodeputato Berlato perché se la direttiva europea è sempre la stessa, sono invece nuovi gli allegati votati dal Parlamento europeo».

 

Gazzettino – Zaia convoca la giunta in ospedale

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11

ott

2012

STAMATTINA A CAMPOSAMPIERO

VENEZIA – Assessori in camice verde e doppietta a tracolla? Curioso, ma vero: il governatore del Veneto Luca Zaia ha convocato la giunta in ospedale per approvare una delibera sul calendario venatorio. Dovendo essere alle 11 a Camposampiero per inaugurare le nuove sale operatorie, ma dovendo anche approvare una delibera sul calendario venatorio sospeso dal Tar dopo il ricorso di alcune associazioni ambientaliste, Zaia ha deciso di accorciare i tempi. Giunta e taglio del nastro, tutto a Camposampiero. Con gli assessori in ospedale. (al.va.)

 

Gazzettino – Caccia in deroga, tutto ancora sospeso

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9

ott

2012

REGIONE VENETO

VENEZIA – Giudizio sospeso sulla caccia in deroga: prima di decidere sulla delibera di Giunta che autorizzerebbe, anche se in forma più prudente e limitata, la caccia a quattro specie volatili ‘in deroga’ alle direttive europee, la commissione Agricoltura e Caccia del Consiglio veneto, presieduta da Davide Bendinelli (Pdl), ha preso tempo. In particolare ha chiesto all’Avvocatura della Regione un parere per valutare «eventuali responsabilità civili e penali» che deriverebbero dall’approvazione di tale norma, «anche in relazione con la sentenza di condanna già pronunciata nel 2010 dalla Corte di giustizia europea».
Prudenza assoluta, quindi, da parte della commissione di palazzo Ferro-Fini rispetto alla proposta, illustrata dall’assessore regionale Daniele Stival che prevederebbe per la stagione venatoria in corso la possibilità di cacciare quattro volatili – storno, fringuello, peppola e pispola – in deroga ai divieti dell’Unione Europea. Nonostante le riduzioni introdotte quest’anno sul numero di specie cacciabili, da 6 a 4 e sul sistema di segnatura e monitoraggio dei prelievi, la commissione ha preso atto del contenzioso in atto con l’Ue e del rischio di incorrere in sanzioni pecuniarie. I primi a frenare sono stati i consiglieri della Lega Nord che, col vicecapogruppo Paolo Tosato, hanno proposto di dare «un sì condizionato» al provvedimento della Giunta, verificando prima la sussistenza effettiva del rischio sanzioni.

 

Gazzettino – Zaia boccia la mozione veneta anti-Usa

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6

ott

2012

«VIA LE BASI MILITARI»

VENEZIA – «Mozione sbilanciata, con pregiudizio verso la controparte, per alimentare lo scontro invece che aprire al dialogo». Luca Zaia, presidente del Veneto, così definisce il documento presentato dal consigliere Pettenò (Federazione della Sinistra), e approvato con una maggioranza trasversale di 21 consiglieri regionali sui 40 presenti in aula – 12 no e 7 astenuti – che ha chiesto la restituzione al Veneto dei terreni occupati dalle basi militari Usa. La mozione che sollecita «l’abbandono e la restituzione dei territori occupati da basi americane» ha registrato l’inaspettato consenso anche di cinque consiglieri Pdl (compresi capogruppo e vicecapogruppo) e di uno della Lega.
«Per me la presenza degli Stati Uniti nella nostra regione non è un problema», ha ribadito Zaia, che la mozione di Palazzo Ferro Fini “impegna” a far pressioni sui governi italiano e americano per calendarizzare il ritiro dal Veneto.
Molto diplomatico, quasi asettico, il commento rilasciato al Gazzettino dal console generale Usa a Milano, Kyle R. Scott: «Gli Stati Uniti lavorano in stretta cooperazione con tutti i livelli delle autorità governative italiane in merito all’approvazione delle attività militari americane in Italia. Restiamo aperti alla costante consultazione con i nostri partner italiani». Tradotto in soldoni vorrebbe dire che il Dipartimento di Stato Usa certe questioni le affronta col governo italiano. Punto e basta.

 

Nuova Venezia – Stop alla caccia fino al 30 ottobre

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6

ott

2012

Il Tar dà ragione agli ambientalisti. Non si potrà sparare a 19 specie di uccelli

PORTOGRUARO. Questa forse è la molla che farà appendere al chiodo più di qualche fucile. Il Tar del Veneto ha accolto ieri la richiesta di alcune associazioni ambientalistiche, ed ha sospeso la caccia fino al 30 ottobre a 19 specie di uccelli migratori, modificando di fatto il calendario venatorio 2012/2013. Sospesa quindi la caccia agli uccelli di passo nella fase di migrazione prenuziale, agli acquatici anche fuori delle zone di protezione speciale ZPS e SIC. Imbufaliti i cacciatori che si vedono privati di un diritto già pagato profumatamente. «Noi siamo costretti a versare per la caccia in laguna ed in ambito la somma di 600 euro anticipati per avere il tesserino, praticamente per il 2013 abbiamo tempo fino a novembre, il 2012 lo abbiamo già pagato lo scorso anno. Ora la Provincia dovrà restituirci i nostri soldi se verrà modificata la stagione, visto che qualcuno sta giocando con un settore che da lavoro a centinaia di famiglie».

Intanto i legali della Regione Veneto chiederanno già lunedì prossimo al presidente del Tar Veneto di revocare la sospensiva del calendario fino alla trattazione della questione in Camera di Consiglio, in calendario per il 30 ottobre. Se verrà accettata la sospensiva presentata dai legali della Regione, i cacciatori potranno proseguire la loro stagione di caccia fino al 30 ottobre come recita il calendario venatorio, ma se non ci sarà l’accoglimento della richiesta, la caccia rimarrà chiusa fino all’alba del 30 ottobre. Tra le aree Sic e Zps sono comprese tutte le valli, la laguna veneta, i laghi del veneto orientale, tutte zone in cui nemmeno i proprietari potranno esercitare la caccia.

Quello che ha creato più scompiglio tra i seguaci di Sant’Uberto è la probabilità non proprio remota, che possano perdere il passo delle allodole che proprio in questi giorni stanno effettuano la loro migrazione, che si concluderà verso la fine del mese in corso. Ci sono cacciatori che considerano questo genere di caccia tra i migliori in assoluto, sia per la difficoltà che per la ricercatezza delle carni. Ma oltre alle allodole, dal dolce canto, sono proibiti anche gli acquatici come la canapiglia, il codone, la marzaiola, il mestolone, il moriglione, la moretta. Ed inoltre sarà vietato sparare al fagiano di monte, alla pernice rossa, alla pernice sarda, alla coturnice,alla starna, alla quaglia, alla pavoncella, al combattente, al frullino, alla beccaccia, al beccaccino, alla tortora ed all’allodola. (g.p.d.g.)

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Gazzettino – Veneto. Caccia, si’ del Tar alla sospensiva

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5

ott

2012

VENEZIA – Il Tar del Veneto ha accolto con decreto cautelare il ricorso presentato dalle associazioni contro la Regione Veneto per quanto riguarda il calendario della stagione venatoria. «Domani saranno resi pubblici i dettagli della sospensione del calendario veneto – spiega l’on Andrea Zanoni – per il quale la Regione potrà eventualmente far valere le sue regioni solo tra un mese. Dal canto suo l’assessore Stival ha già annunciato il ricoso.

 

Nella disciplina venatoria del Veneto ci sono «alcuni elementi potenzialmente incompatibili con la direttiva europea» sugli uccelli. La Commissione europea ha quindi deciso di contattare le autorità regionali «per ottenere informazioni più dettagliate» e potrebbero scattare sanzioni. Lo rende noto l’eurodeputato Idv Andrea Zanoni, autore di una interrogazione parlamentare al Commissario Ue per l’Ambiente, Janusz Potocnik, in cui denunciava irregolarità che mettono a rischio una ventina di specie. Sub iudice, fra l’altro, l’apertura della caccia a ben 23 specie di uccelli, migratori e non, il 16 settembre ovvero durante le fasi della dipendenza ma anche la chiusura della caccia a ben 20 diverse specie di uccelli migratori dopo l’inizio del ritorno al luogo di nidificazione.

 

DOPO UN’INTERROGAZIONE

BRUXELLES – Nel calendario venatorio del Veneto ci sono «alcuni elementi potenzialmente incompatibili con la direttiva europea» sugli uccelli, la Commissione europea ha quindi deciso di contattare le autorità regionali «per ottenere informazioni più dettagliate» e potrebbero scattare sanzioni. Lo spiega l’eurodeputato Idv Andrea Zanoni, autore di una interrogazione parlamentare al Commissario Ue per l’Ambiente, Janusz Potocnik, in cui denunciava irregolarità che mettono a rischio una ventina di specie.

 

L’INSEDIAMENTO

CASTELFRANCO – (mcer) Anche Italia Nostra si schiera contro il progetto della cartiera tra via Sile e via Lovara, che venerdì sera ha fatto passi avanti con l’ok alla vendita dell’area e al cambio d’uso da parte della maggioranza in Consiglio comunale. Nel blog dell’associazione è apparso un post contro il progetto dal titolo: «Cubatura zero in salsa verde». «Ecco un perfetto esempio di come si tutela il territorio a Castelfranco: un’area dov’era prevista una cubatura residenziale da 120mila mc diventa con un voto in Consiglio comunale un’ennesima area industriale da 720mila mc. Avete letto bene: un volume 6 volte tanto. Il dato è clamoroso perché è da poco partita la campagna del presidente della Regione Veneto per la “cubatura zero”: forse andrebbe avvisato -scrive Italia Nostra- Anche perché il suo amico Dussin pensa di cedere il terreno a un costo di circa 7,4 euro a metro cubo. Ovviamente in un’asta pubblica che vincerà la Rotocart». Parole che trasudano sarcasmo e che si aggiungono alle critiche piovute in Consiglio comunale, in particolare da parte del Pd. Spezza una lancia a favore del progetto, invece, la Giovane Italia, movimento giovanile del Pdl. «Il Comune ha fatto bene a dimostrare interesse, soprattutto in tempi di crisi occupazionale, dato che l’arrivo della cartiera porterebbe posti di lavoro -afferma il coordinatore Claudio Bergamin- Positivo anche il fatto che si potrà sviluppare lo scalo merci vicino all’area dell’insediamento».

 

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