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L’ACCUSA DI LAURA PUPPATO (PD)

MONTEBELLUNA. Sarà la strada più costosa d’Europa. E, soprattutto, costituirà un debito per i nostri figli. È sconcertata, Laura Puppato, capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale: «Il costo complessivo della Superstrada Pedemontana è lievitato a 2,6 miliardi di euro. E chi pagherà l’investimento? I nostri figli. Perché saranno i pedaggi degli automobilisti in transito a ripianare l’investimento. Dunque, questa superstrada rischia, come il Passante di Mestre, di diventare la strada più costosa d’Europa». Laura Puppato è contrariata per il balzo – da 2,1 a 2,6 del costo complessivo della Superstrada Pedemontana Veneta. Una differenza causata dalle modifiche al tracciato, in gran parte in trincea per mitigare l’impatto ambientale, richieste dalle amministrazioni comunali più riottose. «Nel 2006 questa strada doveva costare 1,3 miliardi. Oggi parliamo di una cifra esattamente doppia. Nessuno ha visto carte, nessuno ne capisce il perché»             Ma a preoccupare Laura Puppato è anche la sostenibilità del project: «Perché Zaia e Chisso parlano di cinquantamila veicoli equivalenti, circa al di sotto della quale scatta l’intervento economico della Regione. Ma scherziamo? La strada regionale 248 Schiavonesca Marosticana porta 17.500 veicoli, la strada 53 Postumia altri 20 mila, la strada 102 Postumia Romana ancora meno. Anche ammettendo un parziale effetto calamita sulla Pedemontana, è impossibile che la nuova strada possa accogliere cinquantamila veicoli equivalenti al giorno. E dunque il piano finanziario è destinato a fallire e la Regione sarà costretta a metterci del suo. E parliamo, stando alla Dgs del 4 dicembre 2007, di 7,2 milioni al semestre per trent’anni. Cifre che la Regione non sarà in grado di sborsare».              La capogruppo del Pd denuncia quindi l’assoluta «non sostenibilità» di questa infrastruttura, che peserà sulle casse della Regione per almeno mezzo miliardo di euro (su un costo complessivo di 2,6).                Puppato se la prende inoltre con la palese «opacità» del procedimento: «Ho richiesto più d’una volta l’accesso agli atti della convenzione tra Regione Veneto e Sis. E ripetutamente mi si è opposto un puerile diniego, adducendo che si tratti di documenti legati all’attività del commissario e non della Regione. Che cosa nascondono Zaia e Chisso? Hanno paura che sia palesemente dimostrato che questa Superstrada, oltre che una lacerazione del territorio, sarà anche un bagno di sangue dal punto di vista economico per la Regione e per i cittadini del Veneto?». (d.f.)

 

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