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Gazzettino – Energia, il tesoro è sotto terra

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

21

ago

2012

Progetto della Provincia per sfruttarne le capacità di riscaldamento e raffreddamento

La mappa geo-termica del Veneziano rivela nuove risorse per il Veneto Orientale

La provincia di Venezia nasconde un tesoro. È l’energia della terra, il geo-termico, una fonte pulita, naturale e rinnovabile. Un sogno alla portata di molti, soprattutto nel Portogruarese, dove ci sono condizioni eccellenti per lo sfruttamento dell’energia geo-termica. 

Carte in regola anche per gran parte del territorio veneziano. Lo sanno bene i progettisti del Palais Lumière di Pierre Cardin. Il sistema di condizionamento del «Palazzo» verrà infatti alimentato da energia geo-termica, che sfrutta il calore della terra per produrre condizionamento naturale, energia e acqua calda. Con un evidente risparmio di risorse e nel pieno rispetto dell’ambiente.

«La nostra provincia – spiega Paolo Dalla Vecchia, assessore provinciale all’Ambiente – ha un’elevata idoneità al geo-scambio, come a Concordia e San Michele al Tagliamento, ma anche a Fossalta di Portogruaro, Santa Maria di Sala, Pianiga e Chioggia. In generale – continua Dalla Vecchia – c’è una idoneità media in tutta la provincia, con poche eccezioni. Da noi si può sfruttare l’energia geotermica senza usare acqua di falda».

Il tesoro che sta sotto non è però una novità. La Provincia di Venezia se occupa da molto tempo. I tecnici di Ca’ Corner hanno realizzato anche una cartografia completa del fenomeno e uno studio approfondito sui costi-benefici della fonte rinnovabile. Insomma, se ne parla da molti anni, ma è sempre stata poco sfruttata. Ma ora il contesto economico e tecnologico è cambiato. E da poco è stato anche approvato un regolamento provinciale che disciplina lo sfruttamento dell’energia del terreno.

«Il geo-termico – continua Dalla Vecchia – è un sistema semplice ed efficace che sfrutta un’energia disponibile e rinnovabile. Il potenziale è notevole. Con 20mila euro si può installare un impianto di raffreddamento e riscaldamento in una abitazione di 150mq, ma il suo utilizzo può esser conveniente anche a livello industriale».

Nel Veneziano, molte aziende della green economy si stanno occupando di geo-termico, investendo in prodotti e formazione. Ora si attende il passo in avanti della politica e delle istituzioni. Magari con degli eco-incentivi fatti ad hoc, che convincano famiglie ed aziende a puntare sulle rinnovabili termiche.              In un recente convegno tenutosi nella sede mestrina della Provincia di Venezia (tema risparmio energetico sostenibilità ambientale, il cosiddetto Patto 202020), anche la Regione ha ventilato l’ipotesi di strumenti di sostegno all’investimento nel geo-termico.

«Adesso la sfida è quella di far sì che l’ente pubblico investa nella promozione e nel sostentamento dell’energia da geoscambio – conclude Dalla Vecchia – Il domani è già oggi per l’energia di climatizzazione. Servono forza e coraggio per portarla avanti e per diffondere una tecnologia pulita finora poco conosciuta e poco utilizzata».

 

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