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IL POLO DI BARCON

Ho letto su diversi quotidiani locali che due ditte, la Colomberotto Carni Spa e La Roto-Cart, stanno portando avanti un progetto per la costruzione di un mega macello e di una fabbrica di carta igienica nelle vicinanze di Vedelago su una superficie di circa 80 ettari che da agricoli si trasformerebbero in ulteriore cemento. Secondo me l’intento di questi imprenditori è un poco diverso, visto che la zona è nota per avere un ricco sottosuolo di ghiaia, sassi, sabbia e quant’altro possa esser legato al business dei “cavatori”, tanto più che il business si allaccerebbe alla futura costruzione della Pedemontana. Da mesi ci sono discussioni e polemiche tra contrari e i favorevoli, basti pensare come gli imprenditori facciano pressione cavalcando l’attuale crisi e la disoccupazione per fare breccia sui tanti incerti e sui contrari, ma chiunque percepisce che in questo affare (per pochi) c’è qualcosa di grosso. Soprattutto perché è scesa in campo la politica: e senza come si fa? Quanto al progetto di insediamento proposto vedrebbe la realizzazione tra 10 o forse 20 anni , quando le risorse del sottosuolo saranno ampiamente sfruttate. La Regione o la Provincia potrebbero prendere per buona l’idea, acquistare l’aerea per sfruttare tutto “l’oro” del sottosuolo e solo poi regalare l’aerea ai due imprenditori, i quali potrebbero dar vita al loro sogno, l’uno di costruire il mega macello (ce ne fosse veramente bisogno) e l’altro, altri capannoni per i rotoli di carta igienica (necessaria ma non indispensabile). Se il progetto andasse in porto, che fine farebbero i dipendenti delle due ditte con sedi operative ben distanti dal nuovo sito?    Lettera firmata Treviso

 

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