Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Mira, Mirano e Spinea scrivono congiuntamente a Terna e avanzano anche la richiesta di ridimensionamento delle due stazioni elettriche previste

MIRA. I Comuni di Mira, Mirano e Spinea sulla questione dell’elettrodotto Padova-Venezia puntano i piedi e chiedono a Terna l’interramento delle linee dell’alta tensione e il ridimensionamento delle due stazioni elettriche di Malcontenta e Mirano. I primi cittadini dei tre comuni della Riviera e del Miranese , per questo motivo hanno preso carta e penna ed hanno scritto a Terna, al Dipartimento per l’Energia del Ministero dello Sviluppo Economico e al presidente della giunta regionale del Veneto . Nello specifico vogliono l’interramento delle linee con le stesse modalità previste ad esempio nell’area del comune di Venezia da Marghera fino a Fusina.

I sindaci, in particolare quello di Mira Alvise Maniero, intervengono dopo che questi giorni hanno ricevuto numerose e preoccupate segnalazioni dei cittadini, interessati dall’avvio delle procedure di esproprio. Cittadini convinti che questa infrastruttura abbia un grave impatto sul territorio e sulla loro salute.

«Vale la pena ricordare – scrivono i sindaci Alvise Maniero, Maria Rosa Pavanello e Silvano Checchin – l’importante valenza ambientale, storica, culturale e paesaggistica che rivestono il territorio e il tessuto urbano della Riviera e del Miranese, interessati dall’attraversamento dell’opera. Un’area caratterizzata dalla presenza di un patrimonio inestimabile di ville venete, di storiche dimore di campagna e da una rete importante di vie d’acqua, che la rendono in qualche modo unica sotto il profilo ambientale».

Anche sulle due nuove stazioni elettriche di Malcontenta e Mirano i sindaci esprimono riserve e contrarietà.

«Oltre a prevedere uno spreco inaccettabile di suolo (circa 20 ettari) – continuano i tre sindaci- queste due nuove stazioni elettriche sono localizzate in ambiti di notevole valenza paesaggistica. In particolare la stazione di Malcontenta, è prevista in un’area compresa tra il Forte Tron, Villa Foscari La Malcontenta e la laguna veneta, tutelata anche dall’Unesco che l’ha inserita nel proprio piano di gestione per una adeguata difesa e valorizzazione. A Spinea, la nuova linea si aggiungerebbe ad altre già esistenti, senza che vi sia da parte di Terna alcun impegno a migliorare questa situazione, come richiesto in una apposita Conferenza di Servizi».

Da qui un appello finale alle istituzioni. «Auspichiamo – concludono i tre sindaci – la revisione del progetto, cosìcché le linee possano essere interrate anche nel tratto che attraversa i territori dei nostri Comuni».

Alessandro Abbadir

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui